Massimo Fagioli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Massimo Fagioli (Monte Giberto, 19 maggio 1931Roma, 13 febbraio 2017) è stato uno psichiatra e psicoterapeuta italiano.

Massimo Fagioli, festa di Left del 14 settembre 2013

È noto per quella che lui stesso ha chiamato teoria della nascita.[1] L'obiettivo è quello di individuare, in un quadro teorico che spieghi più generalmente la fisiologia della nascita e l'inizio del pensiero umani, origini e cause delle patologie mentali, allo scopo di proporre un conseguente impianto di diagnosi e cura psicoterapeutica delle stesse.[2]

Il nome di Fagioli è anche legato alla pratica della cosiddetta analisi collettiva, un'originale forma di terapia di gruppo iniziata nel 1975 e terminata, in concomitanza con la scomparsa dello psichiatra, nel dicembre del 2016. Alla teoria ed alla pratica di Fagioli è legata la rivista Il sogno della farfalla.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Monte Giberto il 19 maggio del 1931, durante la Seconda Guerra Mondiale partecipa come staffetta alla lotta partigiana, affiancando il padre, medico condotto e chirurgo sul campo di battaglia.[3] Si laurea in Medicina e Chirurgia a Roma nel 1956, specializzandosi in Neuropsichiatria a Modena.[3] Si spegne il 13 febbraio 2017.[4]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1957 svolge le sue prime attività manicomiali a Venezia, sull'isola di San Clemente; deluso dal metodo ivi praticato, fortemente organicista e discendente diretto della vetusta psichiatria ottocentesca, nel 1960 si reca a Padova, per studiare e lavorare con Ferdinando Barison. Qui, dimostra un approccio radicalmente innovativo nel rapporto con i pazienti, "abbattendo" i muri di reparto e vivendo insieme ai malati.[5] Nel 1963 è a Kreuzlingen, nel Sanatorium Bellevue fondato da Ludwig Binswanger, ed all'epoca diretto dall'omonimo nipote, padre dell'analisi esistenziale.[6] Tornato a Roma, comincia la pratica di psicoterapeuta e, nel 1972, pubblica "Istinto di morte e conoscenza", risultato di ricerche iniziate negli anni di Padova, e parzialmente consegnate ad alcuni articoli preparatori, tra i quali principalmente "Alcune note sulla percezione delirante paranoicale e schizofrenica"[7]; il testo comincia a circolare in forma dattiloscritta già fin dalla fine del 1970 e, a causa delle proposizione teoriche in radicale contrapposizione con l’ortodossia psicoanalitica, gli costa l'espulsione dalla Società Psicoanalitica Italiana.[8] "Istinto di morte e conoscenza", insieme ai successivi "La marionetta e il burattino" (1974) e "Teoria della nascita e castrazione umana" (1975) contengono quella che Fagioli chiamerà, poi, teoria della nascita.

La nascita dell'Analisi Collettiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975, l'Istituto di Psichiatria dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" gli affida una supervisione a colleghi psichiatri; a tali sedute, però, inizia in breve a partecipare un consistente numero di persone, non necessariamente operanti nel settore psichiatrico, ed in massima parte provenienti dal mondo della sinistra extraparlamentare, da ambienti operai e dalla scena artistica. Dall'originario seminario singolo, così, Fagioli passa a quattro incontri, su altrettanti giorni della settimana; è l'inizio della cosiddetta analisi collettiva.[3] Unitamente alle critiche radicali che Fagioli muove a Sigmund Freud, tanto in interventi pubblici[9] quanto, più in dettaglio, nei suoi scritti[10], l'analisi collettiva richiama l'attenzione dei giornali.[11] Essa si caratterizza per un principio di gratuità, nonché di anonimato di quanti vi partecipano; per Fagioli, non conta l'identità sociale del paziente, ma la dinamica umana, e pertanto universale, che nell'ambito del setting analitico di gruppo può manifestarsi. Dopo i primissimi anni, tuttavia, Giancarlo Reda, direttore dell’Istituto di Psichiatria della "La Sapienza”, impone a Fagioli di concludere l'esperienza; nel novembre del 1980, Fagioli lascia in risposta l’Università, e continua l'analisi collettiva in uno studio privato nel quartiere romano di Trastevere, precisamente in Via di Roma Libera 23.[12] Del 1980 è anche il volume-intervista "Bambino, donna e trasformazione dell'uomo".[13]

Il rapporto con il cinema, l'architettura e la scultura[modifica | modifica wikitesto]

Ai primi anni dell'analisi collettiva, risale la collaborazione con il regista italiano Marco Bellocchio. Fagioli e Bellocchio, in particolare, lavorano insieme ai film Diavolo in corpo (1986), La condanna (1991) e Il sogno della farfalla (1994). Diavolo in corpo, critico nei confronti di certi ambienti della sinistra dell'epoca, suscita scalpore; in particolare, Fagioli viene accusato di aver plagiato il regista[14]. Bellocchio, ad ogni modo, rifiuterà sempre le accuse[15]. Anche La condanna è al centro di polemiche, che arrivano fino alla condanna mediatica di apologia di stupro[16]; in difesa intervengono tanto il regista[17] quanto lo stesso Fagioli[18], mentre il film si aggiudica l’Orso d’Argento, gran premio della giuria al Festival di Berlino 1991. La partecipazione di Bellocchio all’analisi collettiva è continuata ben oltre il periodo della triade di film appena menzionati, coincidendo con la realizzazione di molti dei suoi film successivi. Il rapporto di Fagioli col cinema, comunque, non si limita alle collaborazioni con Marco Bellocchio; lo psichiatra firma infatti in prima persona, tra gli altri, Il cielo della luna (1997 - con musiche dello stesso Fagioli ed Enrico Pieranunzi)[19], presentato al Locarno Festival[20], ed il docufilm La psichiatria esiste? (2002), presentato nel 2003 al cinema Farnese di Roma. In campo artistico, Fagioli si è espresso inoltre anche come scultore - si veda, tra le varie, la “Scultura Blu”, esposta nel 2005 alla Facoltà di Studi Orientali dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza"[21] - e come architetto - Massimo Fagioli e l'architetto Paola Rossi hanno realizzato il cosiddetto “Palazzetto Bianco”, sempre a Roma.[22] Sebbene in particolare il Palazzetto Bianco abbia incontrato l'apprezzamento dei critici del settore - figurando in diversi volumi di opere scelte, tra i quali ad esempio quello di Vittorio Sgarbi "Le meraviglie di Roma. Dal Rinascimento ai giorni nostri"[23] - meno fortunata è la fontana di Largo Ettore Rolli a Porta Portese, realizzata ancora su disegno dello psichiatra e volta ad una riqualificazione dello spazio urbano di destinazione. Complice una pressoché totale assenza della manutenzione richiesta per monumenti con acqua, la fontana è stata infatti criticata da alcuni esperti - tra cui lo stesso Sgarbi - e da parte degli abitanti della zona.[24][25]

Massimo Fagioli e la politica[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni, Fagioli si è spesso interessato di politica, collaborando con personaggi, entità politiche e testate giornalistiche o riviste di sinistra (area politica alla quale egli apparteneva).[26] L’attività "politica" di Fagioli era comunque precipuamente intellettuale, e volta ad un ripensamento della sinistra su nuove, e spesso eterodosse, basi culturali e antropologiche[27]; ciò gli ha spesso provocato conflitti, e necessarie rotture. Nel 1975 tiene, presso l’Università degli Studi di Siena, un seminario sul Capitale di Karl Marx[28], mentre agli anni 1979 - 1981 risale una duplice collaborazione, con il Partito Comunista Italiano da un lato, e con il quotidiano Lotta Continua dall’altro. A parte tre interventi alla Festa dell'Unità di Bologna del 1980, Fagioli è autore di numerosi articoli indirizzati a, e pubblicati su Lotta Continua; il tutto è in seguito raccolto sulla rivista Il sogno della farfalla.[29] Tra la fine degli anni ’90 ed il primo decennio del 2000, è invece celebre (nonché travagliato) lo scambio con Fausto Bertinotti, allora segretario del Partito della Rifondazione Comunista.[30][31] In seguito, Fagioli avrà scambi e contatti anche con i Radicali Italiani, tanto con la rivista Quaderni Radicali[32], quanto più specificamente con Marco Pannella ed Emma Bonino.[33]

La ricerca per l'Università e l'Editoria[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2002 al 2012, tiene corsi all'Università degli Studi "Gabriele D'Annunzio" di Chieti-Pescara (poi raccolti nei libri di lezioni). A partire dal 2006, inoltre, ha scritto per il settimanale Left, tenendovi, fino al numero del 25 febbraio 2017 (tale contributo, come quello sul numero del 17 febbraio 2017, sono ovviamente postumi), la rubrica "Trasformazione". Il 30 ottobre ed il 6 novembre 2015, due giornate di convegni all’Aula Magna dell’Università degli Studi di Roma "La Sapienza" celebrano i 40 anni dell’analisi collettiva; gli atti del convegno sono poi raccolti in un volume edito da L’Asino D’Oro.[34]

La teoria della nascita[modifica | modifica wikitesto]

Anticipata da alcuni articoli[35], la teoria della nascita è per la prima volta sistematizzata in forma compiuta nei tre volumi "Istinto di morte e conoscenza" (1971)[36], "La marionetta e il burattino" (1974)[37] e "Teoria della nascita e castrazione umana" (1975).[1]

Interazione luce-retina, pulsione di annullamento, fantasia di sparizione[modifica | modifica wikitesto]

A grandi linee, la teoria della nascita di Fagioli è centrata su alcuni punti fondamentali. Innanzitutto, una netta distinzione tra la realtà del feto e quella del neonato; il passaggio dalla condizione intra-uterina di buio assoluto alla luce del mondo esterno indurrebbe, a mezzo di foto-stimolazione retinica[38], l'inizio del funzionamento cerebrale propriamente detto.[36] Più tardi, evidenze sperimentali di natura biologica, neonatologica e fisiologica, di decenni successive alla prima formulazione di tale proposizione in "Istinto di morte e conoscenza", hanno in effetti confermato che il contatto della luce con la retina determina un’importante e particolarissima reazione chimico-cerebrale[39] e, in aggiunta, che il fenomeno ha concreta ed elevata espressione esattamente nei primi secondi di vita.[40] In quest’ottica, quindi, la teoria della nascita implicherebbe che l’inizio della vita umana propriamente detta sarebbe da ricercarsi nell'interazione luce-sostanza cerebrale e non, come finora sostenuto dalla scienza medica, in quella aria-polmoni.[41] A tal proposito, fondamentale (e poi centrale negli ultimi anni della sua ricerca) è stata per Fagioli l’osservazione della circostanza per cui il neonato, immediatamente dopo la nascita ed in un tempo variabile fino ad un massimo di circa venti secondi, rimane privo di respiro, tono muscolare e, apparentemente, di qualunque reazione nei confronti dell’ambiente circostante; l'unica attività vitale possibile deve allora essere di tipo mentale, cosicché una delle questioni principali che la teoria della nascita intende affrontare e chiarire è quale questa attività sia.[42]

Simultanea alla foto-stimolazione, e dunque parimenti legata all’inizio del pensiero, è, secondo Fagioli, una “pulsione di annullamento” del mondo non-umano.[36] La prole umana, lo psichiatra osserva, nasce inetta, e l’ambiente esterno le sarebbe mortale senza l’intervento dei propri simili; l’inanimato, pericoloso e aggressivo, è pertanto fatto mentalmente “sparire” - annullato, appunto - dal neonato.[43] Nello stesso tempo, alla nascita il neonato realizza la “vitalità”; quest’ultimo termine, di accezione comune, è da Fagioli riferito ad una specificità umana da lui individuata, e definita, come caratteristica derivante dalla sensibilità biologica che il feto sviluppa in particolare nelle ultime settimane di gravidanza. La condizione di omeostasi fetale viene registrata dall’organismo biologico umano attraverso la pelle, e solo in seguito, grazie alla foto-stimolazione, tale sensazione biologica può trasformarsi in “vitalità”.[44] La fusione tra “pulsione di annullamento” e “vitalità” creerebbe allora quella che Fagioli chiama “capacità di immaginare”, condizione necessaria all'insorgenza di una “prima immagine mentale”; per quanto vaga ed indefinita, quest’ultima si configurerebbe come trasformazione della sensazione del contatto della pelle del feto con il liquido amniotico (che in “Istinto di morte e conoscenza” Fagioli chiama spesso “traccia mnesica”[45]) spingendo il neonato ad una spontanea ricerca di rapporto inter-umano.[46] In “Istinto di morte e conoscenza” la complessa dinamica fin qui illustrata è detta "fantasia di sparizione”, sintagma che, come Fagioli scrive nell’articolo di LeftVentuno parole, che prima non esistevano[47], riassume anche la ricerca con cui egli ha in seguito approfondito e precisato la sua riflessione sulla nascita umana.[48] In questo stesso articolo, come da titolo, Fagioli suggerisce e sviluppa una nuova linea di ricerca; vi propone infatti una “formula” atta a descrivere, racchiudendola coerentemente, la dinamica della nascita (del pensiero umano), e del suo successivo sviluppo.[47] La successione che ne risulta consta di 21 parole: reazione, pulsione, vitalità, creazione, esistenza, tempo, capacità di immaginare; forza, movimento, suono, memoria, certezza che esiste un seno; percezione cosciente, fantasia, linea, senso, volto.[47] Pur con alcune differenze, l’articolazione teorica che Fagioli lega alle sue 21 parole non sconfessa la teorizzazione iniziale; è stato ad esempio proposto che, mentre la teoria della nascita elaborata in “Istinto di morte e conoscenza” si proponeva di rispondere alla domanda su quando inizi il pensiero umano, con le 21 parole Fagioli si interroghi piuttosto su come avvenga tale inizio, e sul modo del suo sviluppo nel primo anno di vita.[49]

Negazione, patologie mentali e interpretazione dei sogni[modifica | modifica wikitesto]

La “pulsione di annullamento" è, secondo Fagioli, anche fondamentale per la spiegazione dell'insorgenza delle patologie mentali.[50] Rapporti umani deludenti, e quindi lesivi, in particolare con la madre nei primi mesi e anni di vita fino allo svezzamento, potrebbero indurre l'individuo ad indirizzare l'originaria "pulsione di annullamento" verso il mondo umano stesso, sfociando in quella che Fagioli chiama “anafettività”.[51] I primissimi anni di vita, quando ancora non ci sono né coscienza né pensiero verbale, rappresentano per Fagioli il cosiddetto “inconscio”, contro la cui presunta inconoscibilità egli si è sempre scontrato.[52] La separazione da questo periodo, in cui il rapporto con la madre è assoluto, costituisce una seconda tappa fondamentale; in essa, si realizza una prima vera autonomia o, al contrario, si determinano le condizioni per la futura patologia.[53] La possibilità di cura della patologia mentale proverrebbe esattamente dalla conoscenza che rende possibile l’interpretazione ed il superamento delle dinamiche non coscienti coinvolte in, o scaturite da, rapporti umani "patogeni”, attraverso la ricreazione della fisiologica “fantasia di sparizione” e, quindi, della nascita stessa. In questa visione, la fisiologia della mente consiste nella capacità di separarsi dalle proprie dimensioni interiori di rapporto senza agire su di esso, e sulla memoria che di esso si ha, la “pulsione di annullamento”.[54]

Cardine della prassi terapeutica fagioliana, l’interpretazione dei sogni discende direttamente dalla “teoria della nascita”, all’interno della quale soltanto il sogno, come linguaggio dell'inconscio, ed in particolare dei primi mesi e anni di vita, assurge alla dignità di “pensiero per immagini” (laddove invece per Freud il sogno è una sorta di residuo diurno, un “appagamento allucinatorio del desiderio”[55]).[56] Fagioli rifiuta l'idea di un inconscio naturalmente malato, o addirittura animale: concezione questa rintracciabile nella formula freudiana dell’Es come eredità filo-genetica, e che Fagioli descrive come riedizione pseudo-scientifica del peccato originale di matrice giudaico-cristiana.[57] Fondamentale ai fini della possibilità di cura attraverso l’interpretazione dei sogni è la scoperta di una dinamica inconscia di negazione, come alterazione del rapporto con la realtà; l'individuazione della negazione a livello dell’immagine onirica, e la sua interpretazione da parte dello psicoterapeuta, possono, secondo Fagioli, prevenire lo sfociare dell’alterazione del rapporto con le realtà in disturbo del pensiero cosciente e, quindi, in patologia mentale conclamata.[58] Quando l’alterazione è già arrivata a livello di pensiero cosciente, essa è curabile laddove - oltre all’ovvio e necessario ricorso a tutti i mezzi che la medicina mette a disposizione - si acceda ad una psicoterapia fondata sui 3 cardini di setting, transfert e, appunto, interpretazione.[59] Si nota bene come la teorizzazione fagioliana della negazione sia radicalmente altra, ancora una volta, da quella di Freud, per il quale ultimo essa si staglia su un piano principalmente cosciente[60]; inoltre, essa è totalmente antitetica alla nozione freudiana di rimozione[61], che rende l’interpretazione dei sogni piuttosto un riportare alla coscienza quanto “spostato” in altra zona della mente.[62] L’interpretazione dei sogni che Fagioli lega alla sua teoria della nascita ha dunque poco a che vedere con la corrispondente proposizione psicoanalitica.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Volumi teorici[modifica | modifica wikitesto]

  • Istinto di morte e conoscenza, Roma, A.Armando, 1972; Roma, L'Asino D'Oro, 2010, 2017. ISBN 978-88-6443-015-7 (ed. tedesca, Todestrieb und Erkenntnis, Frankfurt, Stroemfeld, 2011. ISBN 978-38-6600-076-6)
  • La marionetta e il burattino, Roma, A.Armando, 1974; Roma, L'Asino D'Oro, 2011. ISBN 978-88-6443-002-7
  • Teoria della nascita e castrazione umana, Roma, A.Armando, 1975; Roma, L'Asino D'Oro, 2012. ISBN 978-88-6443-003-4
  • Bambino, donna e trasformazione dell'uomo, Roma, Nuove Edizioni Romane, 1980; Roma, L'Asino D'Oro, 2013. ISBN 978-88-6443-004-1

Corsi di lezioni[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2002 al 2012, Massimo Fagioli tiene una serie di lezioni nel corso di psicologia dinamica, presso l’Università degli Studi "Gabriele d’Annunzio" di Chieti, trascritti in altrettanti volumi:

Raccolte di articoli della rivista Left[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2006 al 2017 la rivista Left ha ospitato una rubrica dal titolo Trasformazione, ad opera di Massimo Fagioli, i cui articoli sono stati raccolti in edizioni annuali:

Articoli e scritti vari[modifica | modifica wikitesto]

  • Alcune note sulla percezione delirante, paranoicale e schizofrenica, in “Archivio di psicologia, neurologia e psichiatria”, anno XXIII, 1962. Ripubblicato in “Il sogno della farfalla”, n.3, 2009.
  • Psicosi epilettiche croniche e sindromi pseudoschizofreniche, in “Annali di freniatria e scienze affini”, ottobre-dicembre,1962.
  • L’integrazione collettiva del lavoro psicoterapeutico dei medici in ospedale psichiatrico. Insulinoterapia e psicoterapia di gruppo, con Novello E., in “Minerva Medico-Psicologica”, vol. 3, n.4, 1963.
  • Insulinoterapia e psicoterapia di gruppo. Valore psicoterapeutico del “senso della schizofrenicità, in “Archivio di psicologia, neurologia e psichiatria”, anno XXIV, 1963. Ripubblicato in “Il sogno della farfalla”, n.1, 2010.
  • Due saggi di psicologia dinamica, Roma, Romagrafik, 1974.
  • Introduzione a René Arpad Spitz, Il no e il sì: saggio sulla genesi della comunicazione umana, Roma, A.Armando, 1975.
  • Biancaneve e i sette anni, in “Psicoterapia e scienze umane”, ottobre-dicembre, 1979.
  • Realtà umana dell’artista e opera d’arte, in “Il sogno della farfalla”, n.4, 2001.
  • Intervista a Radio Città, in “Il sogno della farfalla”, n.4, 2001.
  • Possibilità e realtà di un lavoro psichico di realizzazione, trasformazione e sviluppo, in “Il sogno della farfalla”, n.4, 2001.
  • Una depressione, in "Il sogno della farfalla", n.2, 2002.
  • Functional maturation of neocortex: a base of viability, con Maria Gabriella Gatti e altri, in “The journal of maternal-fetal & neonatal medicine: the official journal of the European Association of Perinatal Medicine, the Federation of Asia and Oceania Perinatal Societies, the International Society of Perinatal Obstetricians”, Suppl 1:101-3, 2012.
  • Maturazione funzionale della neocorteccia, con Maria Gabriella Gatti, in “Il sogno della farfalla”, n.1, 2013.
  • La psichiatria come psicoterapia, in "Il sogno della farfalla", n.4, 2013.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fagioli M, "Teoria della nascita e castrazione umana", L'Asino D'Oro, Roma, 2012.
  2. ^ Calesini I, "Fagioli's human birth theory and the possibility to cure mental illness", in "International Journal of Environment and Health", vol 8, n 3, 2017, https://doi.org/10.1504/IJENVH.2017.086188; Mariopaolo D, Del Missier G, Stocco E, Testa E, "Psichiatria e psicoterapia in Italia dall'Unità ad oggi", L'Asino D'Oro, Roma, 2016.
  3. ^ a b c Left del 18 febbraio 2017.
  4. ^ Raffaella De Santis, È morto Massimo Fagioli, psicanalista controverso, in La Repubblica, 13 febbraio 2017. Davide Turrini, Massimo Fagioli morto a Roma: lo psicanalista aveva 85 anni. Aveva definito Freud “un imbecille”, in Il Fatto Quotidiano, 13 febbraio 2017. Paolo Conti, Morto Massimo Fagioli, psichiatra dell’analisi collettiva. Il ricordo di Bellocchio: «Mi ha salvato la vita», in Il Corriere della Sera, 13 febbraio 2017.
  5. ^ Stelio Martini, L'autogoverno li strappa alla fossa dei serpenti (PDF), in Il Giorno, 24 maggio 1964.
  6. ^ Mariopaolo D, Del Missier G, Stocco E, Testa E, "Psichiatria e psicoterapia in Italia dall'Unità ad oggi", L'Asino D'Oro, Roma, 2016.
  7. ^ Fagioli M, "Alcune note sulla percezione delirante paranoicale e schizofrenica", in “Il sogno della farfalla”, 3, 2009, pp. 9-22.
  8. ^ Fagioli M "Teoria della nascita e castrazione umana", L'Asino D'Oro, Roma, 2012; Mariopaolo D, Del Missier G, Stocco E, Testa E, "Psichiatria e psicoterapia in Italia dall'Unità ad oggi", L'Asino D'Oro, Roma, 2016.
  9. ^ Luca Villoresi, Freud? È un imbecille, in Venerdì di Repubblica, 15 marzo 1991.
  10. ^ principalmente in Fagioli M, "Istinto di morte e conoscenza", L'Asino D'Oro, Roma, 2017.
  11. ^ Giuliano Zincone, A Roma è scoppiato l'Anti-Freud, in Corriere della Sera, 12 marzo 1978, p. 1.
  12. ^ Fagioli M, "Una vita irrazionale (Lezioni 2006)", Nuove Edizioni Romane, Roma, 2008.
  13. ^ Fagioli M, "Bambino, donna e trasformazione dell'uomo", L'Asino D'Oro, Roma, 2013.
  14. ^ Anna Maria Mori, Bellocchio è stato plagiato, in la Repubblica, 31 gennaio 1986.
  15. ^ Sostenne ad esempio: “evidentemente ero tentato da questo azzardo e avrei potuto cavarmela benissimo, ma le mie esigenze più profonde, come le mie pretese più coscienti, mi fecero capire, già in corso d’opera, che non ero in grado di realizzare da solo certe immagini, semplicemente perché non le avevo, non ne avevo l’esperienza, ne avevo alcune, ma me ne mancavano altre e fondamentali, perciò chiesi aiuto a Fagioli, alla sua esperienza e alla sua immaginazione. […] “Diavolo in corpo” si concluse magnificamente, girò il mondo ottenendo dappertutto un grande successo. È un film che ha saputo resistere al tempo e alle calunnie che ci furono solo in Italia” in Malcom Pagani, Il cinema come rivolta (PDF), in MicroMega, gennaio 2010.
  16. ^ Carol Beebe Tarantelli, Macché fantasia così si giustifica lo stupro, in L'Unità, 12 marzo 1991.
  17. ^ Enrico D’Onofrio, Assolta “la Condanna”. “È un film sulla seduzione”, in Gazzetta di Firenze, 1º marzo 1991.
  18. ^ Massimo Fagioli, Ma il potere sull’inconscio non è stupro, in L'Unità, 14 marzo 1991.
  19. ^ "Il cielo della luna", il film di uno psichiatra alla scuola di Antonioni", in Il Giornale, 14 maggio 1999.
  20. ^ “Il cielo della luna”, in Catalogo del Festival Internazionale del Cinema di Locarno (agosto 1998) http://www.associazioneamorepsiche.org/archiviostampa/?p=4220.
  21. ^ http://video.associazioneamorepsiche.org/2005/11/conferenza-stampa-scultura-blu-universita-la-sapienza-di-roma-22-novembre-2005/.
  22. ^ https://docs.google.com/viewerng/viewer?url=http://www.associazioneamorepsiche.org/archiviostampa/wp-content/uploads/2013/02/il-palazzetto-bianco.pdf&hl=it, http://www.openhouseroma.org/2017/sito/palazzetto-bianco.html. Altri progetti in ambito architettonico, ispirati da disegni idee di Fagioli, si trovano in AA.VV., “Il coraggio delle immagini. Progetti realizzati da un gruppo di architetti italiani su idee e disegni di Massimo Fagioli 1986 - 1995”, Nuove Edizioni Romane, Roma, 1995.
  23. ^ Sgarbi V, "Le meraviglie di Roma. Dal Rinascimento ai giorni nostri", Bompiani, Milano, 2011. Ma si vedano anche Presistenza Puglisi L (a cura di), "Palazzetto Bianco-Roma”, "ItaliArchitettura” - opere selezionate, UTET - scienze tecniche, Vol. n°2, 2010; Uribe Gonzàlez M (a cura di), testi di M. Locci, F.Pagano, S.Panti, E.Zichella, introduzione di F.Purini, "Roma CITTA’ CAPOLAVORO – Guida Architettonica", Prospettive Edizioni, 2009
  24. ^ Ginevra Nozzoli, Porta Portese, anche Sgarbi stronca la più brutta fontana di Roma: "Ridicola e inqualificabile", in RomaToday, 25 maggio 2016.
  25. ^ Giovanni Drogo, Roma: breve storia di una fontana per zanzare, in NeXtQuotidiano, 27 maggio 2016.
  26. ^ una puntuale ricostruzione del rapporto di Fagioli, e dell’analisi collettiva, con la sinistra italiana, si ritrova in Del Missier G, “Massimo Fagioli, l’Analisi Collettiva, e la sinistra italiana. 1979 - 2011” in “Il sogno della farfalla”, 1, 2017, pp. 41 - 69.
  27. ^ si vedano ad esempio le critiche a Karl Marx in particolare Fagioli M, "Bambino, donna e trasformazione dell'uomo", L'Asino D'Oro, Roma, 2013; tra le molte video-testimonianze disponibili, si veda ad esempio la puntata di Fatti E Misfatti del 14/2/2017, http://www.tgcom24.mediaset.it/2017/video/martedi-14-febbraio_3014057.shtml.
  28. ^ Del Missier G, “Massimo Fagioli, l’Analisi Collettiva, e la sinistra italiana. 1979 - 2011” in “Il sogno della farfalla”, 1, 2017, pp. 41 - 69.
  29. ^ Fagioli M, “Realtà umana dell’artista e opera d’arte”, in “Il sogno della farfalla”, 4, 2001, pp. 5 - 11; Fagioli M, “Intervista a Radio Città”, in “Il sogno della farfalla”, 4, 2001, pp. 11 - 24; Fagioli M, “Possibilità e realtà di un lavoro psichico di realizzazione, trasformazione e sviluppo”, in “Il sogno della farfalla”, 4, 2001, pp. 25 - 34; Fagioli M, “Venticinque anni dopo. Interviste e scritti di Massimo Fagioli su “Lotta Continua”. 1979 - 1981”, in “Il sogno della farfalla”, 1, 2005, p. 5.
  30. ^ Giancarlo Perna, I Fagioli di Bertinotti: ecco il guru che psicanalizza la sinistra chic, in Il Giornale, 9 luglio 2007.
  31. ^ Umberto Rosso, "Parole inaccettabili su Liberazione" E Fausto rompe con l'amico Fagioli, in La Repubblica, 3 gennaio 2009.
  32. ^ si veda, per bibliografia, Del Missier G, “Massimo Fagioli, l’Analisi Collettiva, e la sinistra italiana. 1979 - 2011” in “Il sogno della farfalla”, 1, 2017, pp. 41 - 69.
  33. ^ anche qui, per le innumerevoli testimonianze, si rimanda a Del Missier G, “Massimo Fagioli, l’Analisi Collettiva, e la sinistra italiana. 1979 - 2011” in “Il sogno della farfalla”, 1, 2017, pp. 41 - 69.
  34. ^ AA.VV., “Ricerca sulla verità della nascita umana. 40 anni di Analisi Collettiva”, L’Asino D’Oro, Roma, 2016.
  35. ^ Fagioli M, “Alcune note sulla percezione delirante, paranoicale e schizofrenica”, in “Archivio di psicologia, neurologia e psichiatria”, anno XXIII, (1962), pp. 377 - 392, ripubblicato in “Il sogno della farfalla”, 3, 2009, pp. 9-22; Fagioli M, "Psicosi epilettiche croniche e sindromi pseudoschizofreniche", in “Annali di freniatria e scienze affini”, ottobre-dicembre 1962; Fagioli M, Novello E, “L’integrazione collettiva del lavoro psicoterapeutico dei medici in ospedale psichiatrico. Insulinoterapia e psicoterapia di gruppo”, in “Minerva Medicopsicologica”, vol. 3, n.4, pp. 165 - 168; Insulinoterapia e psicoterapia di gruppo. Valore psicoterapeutico del “senso della schizofrenicità””, in “Archivio di psicologia, neurologia e psichiatria”, anno XXIV, (1963), pp. 545 - 556, ripubblicato in “Il sogno della farfalla”, 1, 2010, pp. 11-21.
  36. ^ a b c Fagioli M, "Istinto di morte e conoscenza", L'Asino D'Oro, Roma, 2017.
  37. ^ Fagioli M, "La marionetta e il burattino", L'Asino D'Oro, Roma, 2011.
  38. ^ Fagioli M, "L'idea della nascita umana (Lezioni 2010)", L'Asino D'Oro, Roma, 2015; "Materia energia pensiero", L'Asino D'Oro, Roma, 201.
  39. ^ Polli D, Altoè P, Weingart O, Spillane K M, Manzoni C, Brida D, Tomasello G, Orlandi G, Kukura P, Mathies R A, Garavelli M, Cerullo G, "Conical intersection dynamics of the primary photoisomerization event in vision", in "Nature", 2010, per il quale si veda, ad esempio, http://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/ecco-il-lampo-che-da-la-vista-la-foto/53579/52811.
  40. ^ Gatti M G, Beccucci E, Fargnoli F, Fagioli M, Ådén U, Buonumore G, “Functional maturation of neocortex: a base of viability”, in “The journal of maternal-fetal & neonatal medicine: the official journal of the European Association of Perinatal Medicine, the Federation of Asia and Oceania Perinatal Societies, the International Society of Perinatal Obstetricians” 25/4/2012 Suppl 1:101-3. doi: 10.3109/14767058.2012.664351; Gatti M G, Fagioli M, “Maturazione funzionale della neocorteccia”, in “Il sogno della farfalla”, 1, 2013, pp. 9 - 22; Long M A, Cruikshank S J, Jutras M J, Connors B W, “Abrupt maturation of a spike-synchronizing mechanism in neocortex”, in “Journal of neuroscience”, 25, 2005, pp 7309 - 7316; Hellstrom-Westas L, Rosén I, de Vries L S, Greisen G, “Amplitude integrated EEG classification and interpretation in preterm and term infants”, in “Neoreviews”, 7, 2006, 76 - 87; de Vries J I, Fong B F, “Normal fetal motility: an overview”, in “Ultrasound in obstetrics and gynecology”, 27, 2006, pp 701 - 711.
  41. ^ Fagioli M, "Materia energia pensiero", L'Asino D'Oro, Roma, 2016.
  42. ^ Fagioli M, “Settimo anno (Lezioni 2008)”, L’Asino D’Oro, Roma, 2011; De Simone G, “Lo strano caso del dr. Ich e mr. Selbts: la negazione dell’identità non cosciente”, in “Il fogno della farfalla”, 1, 2017, pp. 9 - 40.
  43. ^ Fagioli M, “Istinto di morte e conoscenza”, L’Asino D’Oro, Roma, 2017; ”Fantasia di sparizione", L'Asino D'Oro, Roma, 2009.
  44. ^ Fagioli M, "Istinto di morte e conoscenza", L'Asino D'Oro, Roma, 2017; Colamedici D, Masini A, Roccioletti G, “La medicina della mente. Storia e metodo della psicoterapia di gruppo”, L’Asino D’Oro, Roma, 2011.
  45. ^ Fagioli M, “Istinto di morte e conoscenza”, L’Asino D’Oro, Roma, 2017.
  46. ^ Fagioli M, "Istinto di morte e conoscenza", L'Asino D'Oro, Roma, 2017. Si veda anche: “è vivo. Ha il pensiero. E come fa a pensare a questo rapporto interumano, per farlo, per viverlo? Non è solo un robot, un Robotech o come si chiama, no. È un essere umano, e quindi c’è una sensibilità. Che ci sia…un’altra cosa oltre il ‘vaffa’, oltre il rifiuto, oltre il ‘non esiste’ il mondo non umano? Oltre tutto questo c’è la scoperta che viene da dentro: esiste un altro essere umano”, in Fagioli M, “Conoscenza dell’istinto di morte”, L’Asino D’Oro, Roma, 2017.
  47. ^ a b c Fagioli M, “Ventuno parole, che prima non esistevano”, in Left del 30 luglio 2016.
  48. ^ Fagioli M, “Ventuno parole, che prima non esistevano”, in Left del 30 luglio 2016; De Simone G, “Lo strano caso del dr. Ich e mr. Selbst: la negazione dell’identità non cosciente”, in “Il sogno della farfalla”, 1, 2017, pp. 9 - 40.
  49. ^ De Simone G, “Lo strano caso del dr. Ich e mr. Selbst: la negazione dell’identità non cosciente”, in “Il sogno della farfalla”, 1, 2017, pp. 9 - 40.
  50. ^ Calesini I, "Fagioli's human birth theory and the possibility to cure mental illness", in "International Journal of Environment and Health", vol 8, n 3, 2017, https://doi.org/10.1504/IJENVH.2017.086188.
  51. ^ Fagioli M, "Istinto di morte e conoscenza", L'Asino D'Oro, Roma, 2017; "Teoria della nascita e castrazione umana", L'Asino D'Oro, Roma, 2012.
  52. ^ Fagioli M, "Das Unbewusste. L'inconoscibile (Lezioni 2003)", Nuove Edizioni Romane, Roma, 2007.
  53. ^ Fagioli M, “Teoria della nascita e castrazione umana“, L'Asino D'Oro, Roma 2012.
  54. ^ il principale punto di riferimento per tale tematica è il capitolo 1 di Fagioli M, “Istinto di morte e conoscenza”, L’Asino D’Oro, Roma 2017.
  55. ^ Freud S, “Die Traumdeutung”, Franz Deuticke, Lipsia-Vienna, 1939.
  56. ^ Fagioli M, "Istinto di morte e conoscenza", L'Asino D'Oro, Roma, 2017; "Das Unbewusste. L'Inconoscibile (Lezioni 2003)", Nuove Edizioni Romane, Roma, 2007.
  57. ^ Fagioli M, "Storia di una ricerca", Nuove Edizioni Romane, Roma, 2007.
  58. ^ il concetto di negazione occorre spesso negli scritti di Fagioli, ma si veda principalmente Fagioli M, "Istinto di morte e conoscenza", L'Asino D'Oro, Roma, 2017.
  59. ^ si veda, ad esempio, Fagioli M, “La psichiatria come psicoterapia”, in “Il sogno della farfalla”, 4, 2013, pp. 9 - 80.
  60. ^ Freud S, “La negazione”, in “Inibizione, sintomo e angoscia e altri scritti: 1924 - 1929”, Bollati Boringhieri, Torino, 2000.
  61. ^ Freud S, “Metapsicologia: la rimozione”, in “Opere VIII”, Bollati Boringhieri, Torino, 1976.
  62. ^ ad esempio, Fagioli M, "Istinto di morte e conoscenza", L'Asino D'Oro, Roma, 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Critica e storia dell’istituzione psicoanalitica, Roma, Pensiero Scientifico, 1978. ISBN 978-88-7002-013-7
  • Giuseppe Di Chiara, Itinerari della psicoanalisi, Torino, Loescher, 1982. ISBN 978-88-2012-940-8
  • Silvia Vegetti Finzi, Storia della psicoanalisi 1895 – 1990. Autori, opere, teorie, Milano, Mondadori, 1996. ISBN 978-88-0433-739-3
  • David Michel, La psicoanalisi nella cultura italiana, Torino, Bollati Boringhieri, 1999. ISBN 978-88-3390-567-9
  • Gioia Roccioletti, Marzia Fabi, Silvia Colangelo, Paola Centofanti, Psicologia dinamica - Una introduzione, Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-3866-409-0
  • Ludovica Costantino, Anoressia. Storia, psicopatologia e clinica di un'epidemia moderna, Napoli, Liguori, 2008. ISBN 978-88-2073-545-6
  • Daniela Colamedici, Andrea Masini, Gioia Roccioletti, La medicina della mente. Storia e metodo della psicoterapia di gruppo, Roma, L’Asino D’Oro, 2011. ISBN 978-88-6443-057-7
  • Livia Profeti, L'identità umana, Roma, L'Asino D'Oro, 2013. ISBN 978-88-6443-103-7
  • Fulvia Cigala Fulgosi, Dorina Di Sabatino, Amore senza bugie, Roma, L'Asino D'Oro, 2014. ISBN 978-88-6443-217-5
  • Noemi Ghetti, Gramsci nel cieco carcere degli eretici, Roma, L'Asino D'Oro, 2014. ISBN 978-88-6443-264-9
  • Mariopaolo Dario, Giovanni Del Missier, Ester Stocco, Luana Testa, Psichiatria e psicoterapia in Italia dall'Unità ad oggi, Roma, L'Asino D'Oro, 2016. ISBN 978-88-6443-341-7
  • AA.VV., Ricerca sulla verità della nascita umana. 40 anni di analisi collettiva, Roma, L'Asino D'Oro, 2016. ISBN 978-88-6443-372-1
  • Noemi Ghetti, La cartolina di Gramsci. A Mosca, tra politica e amori, 1922-1924, Roma, Donzelli, 2016. ISBN 978-88-6843-534-9
  • Simona Maggiorelli, Attacco all'arte. La bellezza negata, Roma, L'Asino D'Oro, 2017. ISBN 978-88-6443-357-8
  • Alessandro Poggiali, Le malie della strega, in Psicoterapia e scienze umane, 2, 1979
  • Maria Gabriella Gatti e altri, Functional maturation of neocortex: a base of viability, in “The journal of maternal-fetal & neonatal medicine: the official journal of the European Association of Perinatal Medicine, the Federation of Asia and Oceania Perinatal Societies, the International Society of Perinatal Obstetricians” 25/4/2012 Suppl 1:101-3. doi: 10.3109/14767058.2012.664351
  • Daniela Polese e altri, EPA-1689 – Neuropsychophysiology knowledge by Fagioli's human birth theory can achieve the psychosis psychotherapy treatment, in "European Psychiatry", vol 29, suppl 1, 2014, https://doi.org/10.1016/S0924-9338(14)78832-7
  • Luca Giorgini e altri, I Say “no”. You Say “it Isn't”. About a New Understanding of the Concept of Negation, in "European Psychiatry", vol 30, supp 1, 2016 http://dx.doi.org/10.1016/S0924-9338(15)31262-1
  • Irene Calesini, Fagioli's human birth theory and the possibility to cure mental illness, in "International Journal of Environment and Health", vol 8, n 3, 2017, https://doi.org/10.1504/IJENVH.2017.086188

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN233264730 · ISNI (EN0000 0003 6733 8711 · SBN IT\ICCU\CFIV\118200 · GND (DE131371029 · BNF (FRcb12847966r (data)