Ayn Rand

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Ayn Rand nel 1930.
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Ayn Rand O'Connor[1][2] (nata Alisa Zinov'evna Rozenbaum, rus. Алиса Зиновьевна Розенбаум; San Pietroburgo, 2 febbraio 1905New York, 6 marzo 1982) è stata una scrittrice, filosofa e sceneggiatrice statunitense di origine russa, autrice di Noi vivi, La fonte meravigliosa e La rivolta di Atlante, fondatrice della corrente filosofica dell'oggettivismo.

Sostenitrice dell'individualismo e dell'egoismo razionale, da lei inteso come la più naturale e importante delle virtù, in quanto consiste nel cercare il proprio bene senza arrecare danno agli altri. Tale visione etica è madre del capitalismo senza limiti, unica società possibile al che l'uomo raggiunga la propria felicità individuale grazie al proprio lavoro e quindi alla sua abilità. Collaborò con la Commissione per le attività antiamericane[3] di Joseph McCarthy e scrisse un pamphlet che raccomandava di evitare la propaganda, anche sottesa sotto forma di collettivismo e anti-individualismo, nelle produzioni hollywoodiane[4]. Ostile ad ogni forma di collettivismo socialista e fascista, la sua filosofia si basava sul concetto che «la più piccola minoranza al mondo è l'individuo. Chiunque neghi i diritti dell'individuo non può sostenere di essere un difensore delle minoranze»[5]. Convinta che il governo dovesse avere un ruolo legittimo ma relativamente ridotto in una società libera, non si riconobbe mai nell'anarco-capitalismo, quanto, piuttosto nel miniarchismo, benché non lo abbia mai definito in tali termini.

In Italia e in Europa è meno conosciuta e studiata che in Nord America, ed è considerata una personalità del liberalismo solo da alcuni ambienti più vicini al libertarianismo di matrice anglosassone[6].

I suoi romanzi si basano su un archetipo di persona eroica, quello randiano, la cui abilità e indipendenza causa un conflitto permanente con la società massificata, ma che nonostante tutto persevera per realizzare i suoi valori individuali. Ayn Rand volle incarnare in questo personaggio i suoi ideali ed elevò ad espresso scopo della sua letteratura l'esposizione della natura di tali eroi. Credeva che:

  1. La persona dovesse scegliere i suoi valori e le sue azioni tramite la ragione;
  2. L'individuo fosse dotato di un diritto di esistere fine a se stesso, che non prevede né il sacrificio di se stesso a beneficio degli altri, né il sacrificio di nessun altro a suo vantaggio;
  3. Nessuno avesse il diritto di esigere il rispetto dei propri valori da parte di altri tramite la forza fisica, o di imporre idee agli altri tramite la forza fisica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Ayn Rand (a destra) con le sorelle nel 1911
« Chiamatelo fato o ironia, ma sono nata, tra tutti i Paesi della Terra, in quello meno adeguato per una sostenitrice dell'individualismo.[7] »

Ayn Rand nacque a San Pietroburgo, in Russia, nel 1905, l'anno della prima rivoluzione russa, ed era la maggiore di tre figlie di una famiglia ebrea, ma i genitori erano agnostici e non osservanti. Il padre, Zinovy Zacharovich Rosenbaum è farmacista e la madre Anna Borisovna Rosenbaum lo aiuta nel lavoro. Le sorelle sono Natasha (1907-1945) ed Eleanora "Nora" Drobyshev (1910-1999). Sin dalla più tenera età mostrò un interesse rilevante per la letteratura e il cinema. Iniziò a scrivere sceneggiature e romanzi dall'età di sette anni. Sua madre si impegnò ad insegnarle la lingua francese e si abbonò ad una rivista che pubblicava storie per ragazzi, dove Rand scoprì il suo primo eroe infantile: Cyrus Paltons, un ufficiale di fanteria indiano in una storia riecheggiante lo stile di Rudyard Kipling dal titolo La misteriosa vallata, opera di Bill Bucko.[8]

Per tutta la sua giovinezza ebbe una particolare predilezione per la lettura dei romanzi di Sir Walter Scott, Alexandre Dumas e altri scrittori romantici, esprimendo un appassionato entusiasmo verso il movimento Romantico nel suo complesso. Scoprì Victor Hugo all'età di tredici anni e si innamorò profondamente dei suoi romanzi. Più tardi lo avrebbe citato come il suo romanziere preferito e come il più grande romanziere della letteratura mondiale. Studiò storia e filosofia all'Università di San Pietroburgo. Le sue principali scoperte letterarie durante l'Università furono i lavori di Edmond Rostand, Friedrich Schiller e Fëdor Dostoevskij. Ammirava Rostand per la sua ricca immaginazione romantica e Schiller per la sua portata grandiosa ed eroica. Ammirava Dostoevskij per il suo senso del dramma e i suoi intensi giudizi morali, ma era profondamente contraria alla sua filosofia e al senso che attribuiva all'esistenza umana, troppo tendente allo spiritualismo. I genitori erano socialisti moderati, sostenitori del governo di Aleksandr Fëdorovič Kerenskij, instauratosi nel 1917 con la Rivoluzione russa di febbraio, ed avversi sia allo zarismo sia al comunismo dei bolscevichi.[9] Rand conobbe Kerenskij, esule anche lui, nel 1945, e divenne sua amica (nonostante fosse socialista e non lo ammirasse più politicamente), per la sua opposizione ai bolscevichi.[10][11] Nel novembre del 1917, con la rivoluzione d'ottobre, i bolscevichi presero il potere e sequestrarono la farmacia, mentre la famiglia Rosenbaum dovette trasferirsi per breve tempo in Crimea.

Il trasferimento negli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Continuò a scrivere brevi storie e sceneggiature e scrisse sporadicamente su un diario personale, che conteneva intense idee antisovietiche. Si confrontò anche con le idee filosofiche di Nietzsche e di Aristotele. Entrò all'Istituto di Stato per le Arti Cinematografiche nel 1924 per studiare sceneggiatura; alla fine del 1925, ottenne un visto per visitare alcuni parenti statunitensi. La Russia era ormai divenuta Unione Sovietica ed era in piena epoca stalinista. Dopo una breve permanenza a Chicago, decise di non tornare mai più nell'URSS e si diresse a Los Angeles per diventare una sceneggiatrice. A questo punto cambiò il nome in "Ayn Rand", forse per evitare ritorsioni alla famiglia.[12] Si narra che scelse questo cognome ispirandosi alla macchina per scrivere Remington Rand, ma recenti prove hanno provato che questo non è vero. Affermò che il suo nome, Ayn, era un adattamento del nome di uno scrittore finlandese. Si potrebbe trattare della scrittrice finlandese Aino Kallas.[13]

Ayn Rand nel 1925

Un'altra possibilità considerata sulla fonte del suo nome d'arte è legata al leitmotiv della sua filosofia: il valore di una persona è il merito conquistato e l'unica misura oggettiva per compensare il merito storicamente era l'oro. Durante la sua vita il Sudafrica era stato il principale produttore ed esportatore d'oro e la valuta di questo paese era il rand, una moneta d'oro zecchino. Inoltre nell'idioma angloboero 'ein' (in rima con Ayn) è articolo indeterminativo ma anche numero 'uno'. Quindi Ayn Rand sarebbe un nome d'arte che significa qualcosa come uno zecchino, con riferimento al principale punto della sua filosofia.[14]

Il matrimonio e le prime opere[modifica | modifica wikitesto]

Copertina dei primo libro di Ayn Rand, Pola Negri, pubblicato a Mosca nel 1925

Inizialmente Rand si dibatté nell'ambiente cinematografico di Hollywood e sbarcò il lunario con ogni sorta di lavoro per sostentarsi. Lavorando come comparsa a Il re dei re (The King of Kings, 1927) di Cecil B. DeMille, si imbatté intenzionalmente in un aspirante giovane attore, Frank O'Connor, che ne aveva attratto l'attenzione. I due si sposarono nel 1929. Nel 1931 Rand ottenne la cittadinanza statunitense. Il primo successo letterario giunse con la vendita della sua sceneggiatura Red Pawn nel 1932 alla Universal Studios. Rand quindi scrisse il dramma The Night of January 16th nel 1934, che ebbe notevole successo e pubblicò poi due romanzi, Noi vivi (We the Living) (1936), e Antifona o La vita è nostra (Anthem, 1938). I due romanzi non raggiunsero un significativo successo di critica e di vendite: Anthem, novella distopica sui mali dell'irrazionalismo e del collettivismo, che anticipa i temi che saranno approfonditi da George Orwell in 1984, dieci anni dopo, non riuscì nemmeno a trovare un editore negli USA e per la prima volta fu pubblicato in Gran Bretagna. Erano gli anni in cui Rand stava ancora perfezionando il proprio stile letterario e questi romanzi quindi non la rappresentano appieno.

Senza l'approvazione di Rand, We the Living fu oggetto in Italia di un paio di riduzioni cinematografiche: Noi vivi (con Alida Valli, allora leggendaria) e Addio Kira! nel 1942 ad opera di Scalera Film, Roma. I film furono inizialmente approvati dalla censura fascista, in quanto anticomunisti. I film incontrarono un enorme successo, diventando i campioni di incasso tra le pellicole italiane del 1942, ma il pubblico comprese facilmente che i contenuti erano antifascisti quanto anticomunisti, tanto che il Ministero della Cultura Popolare li bandì subito dopo.[senza fonte] Questi film sono stati oggetto di una revisione approvata di Rand nel 1980 e pubblicata postuma col titolo We the Living nel 1986.

Le opere principali e la nascita dell'oggettivismo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Oggettivismo (Ayn Rand).
Francobollo col ritratto di Ayn Rand

Il successo per Rand giunse con il suo romanzo best-seller La fonte meravigliosa (The Fountainhead, 1943). Impiegò sette anni a scriverlo. Il romanzo fu rifiutato da dodici editori, che pensavano fosse troppo intellettuale, ostile al pensiero americano dominante e che quindi non avrebbe trovato alcun pubblico. Fu infine accettato dalla casa editrice Bobbs-Merrill Company, grazie principalmente ad un membro del comitato editoriale, Archibald Ogden, che elogiò il volume in termini superlativi e infine ebbe la meglio. Nonostante queste difficoltà iniziali The Fountainhead fu un successo mondiale, capace di portare Rand alla fama e alla sicurezza economica, con 6 milioni di copie vendute.

In The Fountainhead Rand esplora l'individualismo e il collettivismo dell'animo umano, attraverso il racconto della vita di cinque personaggi principali. L'eroe, Howard Roark, incarna l'ideale randiano, un'anima nobile per eccellenza, un architetto fermamente e serenamente dedito ai propri ideali e convincimenti, secondo cui non vale copiare acriticamente lo stile altrui, in architettura quanto nella vita. Tutti gli altri personaggi del romanzo pretendono da lui una rinuncia ai suoi valori con diversi gradi di insistenza, ma Roark mantiene la sua integrità. Una caratteristica interessante di Roark è che si discosta dai soliti eroi da romanzo, che contrariamente a lui si lanciano in lunghi e appassionati monologhi sulla propria integrità e sull'ingiustizia del mondo; Roark, per contrasto, pratica una disdegnosa, quasi sprezzante laconicità.

I punti chiave della filosofia randiana[modifica | modifica wikitesto]

Il capolavoro di Rand, La rivolta di Atlante (Atlas Shrugged), fu pubblicato nel 1957 e divenne un bestseller internazionale. Atlas Shrugged è spesso visto come l'esposizione più completa della filosofia oggettivista tra i suoi lavori letterari. In appendice espose questa summa del suo pensiero:

« La mia filosofia, essenzialmente, è il concetto dell'individuo come essere eroico, con la sua felicità individuale come scopo morale della vita, il successo produttivo quale sua più nobile attività, la ragione elevata a proprio unico assoluto. »

Il tema principale di Atlas Shrugged potrebbe essere "il ruolo della mente umana nella società". Rand difese l'industriale come uno dei membri più ammirevoli di qualsiasi società e si oppose strenuamente al risentimento popolare contro gli industriali. Questa posizione la condusse a concepire un romanzo in cui gli industriali d'America vanno in sciopero e si ritirano in un rifugio di montagna. L'economia americana e la sua società in generale lentamente si avviano al collasso. Il governo reagisce aumentando i già soffocanti controlli in materia industriale. Il romanzo, pur avendo un tema politico al suo centro, tratta argomenti complessi e divergenti: sessualità, musica, medicina e capacità umane. Questo individuo eroico, non è solo un imprenditore o industriale, ma può essere chiunque: commerciante, inventore, artista, architetto, scrittore, intellettuale, e chiunque crei dei valori anziché seguire la massa.[15]

« [Il capitalismo] è un sistema in cui gli individui si rapportano gli uni agli altri non come vittime e carnefici, non come padroni e schiavi, ma come mercanti, attraverso lo scambio volontario per il mutuo beneficio. È un sistema in cui nessun individuo può ottenere qualcosa ricorrendo alla forza fisica e nessuno può dare inizio alla forza fisica contro gli altri. »
(Ayn Rand[16])

I principi oggettivisti comprendono il razionalismo, cioè la ragione come guida delle azioni umane, il diritto di esistere per sé (individualismo), senza obbligo di sacrificarsi per una morale, il rifiuto dell'uso della violenza per propagare i propri valori. L'egoismo razionale o individualismo etico di Ayn Rand, è tratto e giustificato filosoficamente riprendendo principalmente concetti dell'etica nicomachea di Aristotele, in cui è chiamato "egoismo costruttivo": essere "morale" significa amare sé stessi, principalmente, ma mai danneggiando altri. L'etica dei rapporti personali fornisce un esempio di questo particolare concetto. Nella formulazione etica randiana, l'amore per una persona o l'amicizia, non sono valori altruistici, ma egoistici, in quanto questi sentimenti provocano gioia personale all'individuo che li prova. Spendere l'esistenza o il denaro per una persona amata è vivere "moralmente" e secondo giustizia; sacrificare invece sé stessi e la persona suddetta per salvarne altre dieci (o la generica "umanità") che non hanno rapporti emotivi con l'individuo, è invece immorale e ingiusto, dal punto di vista oggettivista.[17] L'altruismo, secondo Rand, è l'ideologia che "obbliga ad aiutare i propri simili", come un imperativo morale, ed è quindi sbagliato. Questa definizione, ribaltata però di senso, è tratta dal positivista Auguste Comte, che la citava invece come un valore giusto.[18]

L'oggettivismo abbraccia ogni categoria filosofica; a differenza del libertarianismo, che è una filosofia economica e politica, esso volle fornire una visione del mondo completa, almeno a parere di Rand; esso ritiene che[19]:

  • la realtà esista indipendentemente dalla conoscenza (metafisica)
  • le persone individuali siano in contatto con la realtà tramite la percezione dei sensi (gnoseologia);
  • la persona possa acquisire la conoscenza oggettiva dalla percezione tramite il processo della formazione dei concetti e la logica induttiva e deduttiva (epistemologia)
  • lo scopo proprio e morale della propria vita sia la ricerca della propria felicità o l'interesse razionale di sé stessi; è sostenuto il cosiddetto egoismo razionale, una forma di individualismo che non danneggi gli altri (etica)
  • il solo sistema politico ed economico coerente con questa moralità sia il rispetto totale per i diritti individuali, nella forma del capitalismo puro miniarchico (politica)
  • il ruolo dell'arte nella vita dell'individuo sia trasformare le idee metafisiche più grandi, dalla riproduzione selettiva della realtà, nella forma fisica — un'opera d'arte — che la persona possa comprendere e a cui possa rispondere emotivamente (estetica)

The Virtue of Selfishness, scritto con Nathaniel Branden nel 1964, presenta l'etica randiana, basata sulla metafisica realistica dell'“egoismo razionale”: la vita dell'uomo come fine e valore in sé.

Ne discende una concezione politica incardinata sui diritti umani intesi come diritti di proprietà, sul capitalismo come unica società razionale coerente con la libertà e la prosperità, sul governo limitato come garanzia di difesa esterna, ordine interno e risoluzione delle controversie (miniarchismo).[20] La concezione randiana dell'intangibilità del nucleo di diritti umani individuali (libertà negativa) è tipicamente liberale e giusnaturalista, e affine a quella di John Locke, Stuart Mill[21], Karl Popper e Tocqueville:

« I diritti individuali non sono soggetti a un voto pubblico; una maggioranza non ha alcun diritto a eliminare col voto i diritti di una minoranza; la funzione politica dei diritti è precisamente quella di proteggere le minoranze dall'oppressione delle maggioranze (e la più piccola minoranza sulla terra è l'individuo). »
(Ayn Rand, La virtù dell'egoismo[22])

Il movimento oggettivista[modifica | modifica wikitesto]

Statua di Atlante dedicata all'oggettivismo a New York, situata davanti al Rockefeller Center

Ayn Rand e Frank O'Connor non ebbero mai figli, per scelta (Rand non si riteneva adatta né interessata al ruolo di madre, mentre ebbe molti animali domestici, soprattutto gatti)[2], ma ebbero molte amicizie nell'ambiente intellettuale. Frank abbandonò la carriera cinematografica dopo la Grande depressione, dedicandosi a varie imprese lavorative con successo altalenante, poi alla pittura.[2] Rand si dedicò invece alla sola letteratura. Insieme a Nathaniel Branden, sua moglie Barbara, Leonard Peikoff e altri, incluso Alan Greenspan, Rand lanciò il movimento oggettivista per promuovere la propria filosofia.

Nel 1950 Rand si trasferì a New York, dove nel 1951 incontrò il giovane studente di psicologia Nathaniel Branden[23][24], che aveva letto il suo libro The Fountainhead all'età di 14 anni. Branden, allora diciannovenne, amava discutere insieme a lei della filosofia oggettivista, che era in fase di elaborazione. Branden e alcuni altri amici formarono un gruppo che battezzarono Collettivo Ayn Rand, che includeva il futuro segretario della Federal Reserve Alan Greenspan. Dopo vari anni, la relazione amichevole tra Rand e Branden sbocciò in una relazione romantica, nonostante il fatto che entrambi fossero sposati e i 27 anni di differenza. Questa relazione durò apparentemente fino al 1954, ma proseguì fra alti e bassi fino alla fine degli anni sessanta. La relazione fu chiarita con i rispettivi consorti, ma condusse al divorzio di Nathaniel Branden da sua moglie, Barbara Weidman Branden (sposata nel 1953), che accettava di malavoglia il matrimonio aperto, mentre il marito di Rand aveva meno problemi.

Negli anni sessanta e settanta, Rand sviluppò e promosse la sua filosofia oggettivista sia attraverso la narrativa[25] che la saggistica.[26] Tenne anche numerose conferenze presso varie università della costa est degli USA, principalmente attraverso il Nathaniel Branden Institute ("l'NBI"), che Branden aveva fondato per promuovere la filosofia di lei. Politicamente si impegnò protestando contro la presidenza Kennedy, che giudicava simile al fascismo come politica economica[27], e quelle di Lyndon Johnson e Richard Nixon, in particolare contro la Great Society, le eccessive spese militari e la guerra del Vietnam, considerata un eccesso di morale altruistica, un dispendio di denaro nonché causa di morti inutili di soldati americani, oltre che inefficace al fine di contrastare davvero il comunismo.[28] Espresse, invece, un discreto appoggio al candidato presidenziale, poi sconfitto da Johnson, del Partito Repubblicano alle elezioni del 1964, il libertario Barry Goldwater.[29]

Dopo una complessa serie di separazioni, nel 1968 Rand improvvisamente terminò le sue relazioni sia con Nathaniel Branden che con sua moglie Barbara Branden, quando apprese della relazione di Branden con Patrecia Scott (questa non si sovrappose cronologicamente con la precedente relazione tra Branden e Rand). Rand si rifiutò di avere ulteriori rapporti con l'NBI. Rand a quel punto pubblicò una lettera su "The Objectivist", la rivista da lei fondata di cui divenne la direttrice, annunciando pubblicamente il ripudio di Branden per varie ragioni, inclusa la disonestà, ma non menzionò la sua relazione sentimentale o il suo ruolo in rapporto allo scisma. I due non si riconciliarono e Branden rimase una persona non grata nel movimento oggettivista.

Barbara Branden presentò un resoconto della rottura nel suo libro, The Passion of Ayn Rand. Descrive l'incontro tra Nathaniel e Rand, affermando che lei lo avrebbe schiaffeggiato diverse volte e lo accusò in questi termini: "Se ti è rimasta un'oncia di moralità, un'oncia di equilibrio psicologico, diverrai impotente per i prossimi venti anni! E se ti viene anche una sola erezione, saprai che è un segno di una degenerazione morale ancora peggiore!"

La vera ragione della rottura personale ed ideologica non è ben chiara. I conflitti continuarono nella scia della rottura con Branden e il seguente collasso dell'NBI. Molti dei suoi amici più vicini del "Collettivo" iniziarono a prendere le distanze da Rand e verso la fine degli anni settanta le sue attività nell'ambito formale del movimento oggettivista iniziarono a declinare, situazione che si accentuò dopo la morte di suo marito nel 1979. Uno dei suoi ultimi progetti era di lavorare ad una riduzione televisiva di Atlas Shrugged. Reincontrò brevemente anche la sorella Nora, durante un viaggio di quest'ultima col marito negli Stati Uniti, dopo l'apertura delle frontiere sovietiche.[2]

La tomba di Ayn Rand e del marito Frank.

Ayn Rand morì di insufficienza cardiaca il 6 marzo 1982 a New York, anni dopo aver combattuto con successo contro un tumore, e fu tumulata al Kensico Cemetery di Valhalla nello stato di New York, accanto al marito Frank. La scrittrice nominò erede universale del suo patrimonio e dei suoi diritti d'autore il collaboratore Leonard Peikoff, un lontano cugino di Barbara Branden, che divenne il presidente dell'Ayn Rand Institute.

Rapporto con altre scuole di filosofia[modifica | modifica wikitesto]

Friedrich Nietzsche

Rand rifiutava energicamente tutte le altre scuole filosofiche, anche di matrice liberale. Riconobbe l'influenza di Aristotele e John Locke e più in generale della filosofia dell'età dell'Illuminismo (Voltaire, Condillac, ecc.) e della più ampia "età della Ragione". Occasionalmente espresse approvazione per specifiche posizioni filosofiche di Spinoza e Tommaso d'Aquino. Pare che rispettasse anche il razionalista americano Brand Blanshard. Comunque considerava il grosso dei filosofi quantomeno degli incompetenti e nel peggiore dei casi assolutamente malvagi[30]. Identificò Immanuel Kant come il più influente della peggiore specie, definendolo filosoficamente "mostruoso", questo perché nell'ambito accademico dell'URSS era considerato il precursore di Hegel e, quindi di Marx, Engels e Lenin.[31] Il Kant "illuminista", nella visione randiana, viene sopraffatto da quello "idealista", che pone l'idea sopra l'oggetto, al contrario dell'Oggettivismo e delle filosofie razionali. Il kantismo, prodotto delle teorie kantiane sopravvissuto nell'idealismo tedesco, viene visto come uno dei nemici filosofici principali, propagatore di un'ideologia che antepone il dovere e il sacrificio di sé, una forma di altruismo senza remunerazione alcuna, alla felicità del proprio essere come fine di ogni individuo umano, e lo pone come fondamento morale di quello che Hegel chiamerà lo stato etico, dalla cui idea si svilupperanno il collettivismo e il totalitarismo moderni.[32] Ayn Rand sostiene che lo Stato debba avere una sola morale, la tutela della libertà e l'integrità da aggressioni fisiche dei cittadini, intesi come individui, ma rigetta fortemente ogni "eticità" dello stesso, che vada al di là di questo. La gran parte della filosofia, soprattutto quella idealista e mistica, che pongono lo spirito sopra la materia (e nel caso del marxismo, la materia, come sostituta dello spirito come nuovo "Assoluto", sopra la realtà) vengono da lei fortemente rifiutate e confutate, demolendone, almeno dal suo punto di vista, gli assunti, sottoposti alla critica della ragione "oggettivista".[33]

Ciononostante ci sono relazioni tra i punti di vista di Rand e quelli di altri filosofi. Riconobbe che era stata influenzata sin dalla più tenera età dagli scritti di Friedrich Nietzsche (e di conseguenza da quelli dell'anarchico Max Stirner). Sebbene ripudiasse in età matura il suo pensiero e riscrisse perciò il suo primo romanzo, We the Living, con alcune riformulazioni nel 1959, il suo pensiero crebbe per interazione critica con esso, di cui amò l'esaltazione dell'eroico ed indipendente individuo riscontrabile in Così parlò Zarathustra; ciononostante fu fortemente critica della sua filosofia, giungendo perfino ad attaccarla apertamente nell'introduzione dei suoi romanzi, specialmente ne La fonte meravigliosa. Dal filosofo di Röcken trasse il suo prototipo di eroe, modellandolo sull'Oltreuomo nietzscheano, l'individualismo e l'ateismo ma rifiutò fortemente il relativismo etico.[31] Anche nell'opera più matura, La rivolta di Atlante, però, nonostante i detti disaccordi, appare evidente una notevole influenza dello Zarathustra, come si nota confrontando i seguenti passi, uno dei discorsi del profeta Zarathustra e un discorso di John Galt, uno dei personaggi randiani:

« Vedete, io vi insegno il superuomo! Il superuomo è il senso della terra. La vostra volontà vi dica: sia il superuomo il senso della terra! Vi scongiuro, fratelli rimanete fedeli alla terra e non credete a quelli che vi parlano di speranze ultraterrene! Essi sono degli avvelenatori, che lo sappiano o no. Sono spregiatori della vita, moribondi ed essi stessi avvelenati, dei quali la terra è stanca: se ne vadano pure! Una volta il sacrilegio contro Dio era il sacrilegio più grande, ma Dio è morto, e sono morti con Dio anche quei sacrileghi. Commettere sacrilegio contro la terra è ora la cosa più spaventosa, e fare delle viscere dell'imperscrutabile maggior conto che del senso della terra! »
(Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, Proemio di Zarathustra - § 3)
« Per secoli la battaglia di moralità fu combattuta tra coloro che sostenevano che la vita appartiene a Dio e coloro che sostenevano che la vita appartiene ai tuoi vicini - tra coloro che predicavano che il bene è il sacrificio di se stessi per i fantasmi nel cielo e coloro che predicavano che il bene è il sacrificio di se stessi per gli incompetenti sulla Terra. E nessuno che vi dicesse che la vita appartiene a voi ed il bene è viverla. »
(Ayn Rand, La rivolta di Atlante, parte III L'Atlantide)

La principale influenza che subì fu però quella di Aristotele, specialmente il suo Organon ovvero il testo contenente la logica aristotelica, alla base dei ragionamenti dialettici e razionalisti della sua opera, mentre considerò poco la metafisica (tranne per il concetto del Motore Primo del mondo, che per Rand non è però Dio ma il membro produttivo della società, rappresentato da figure come l'imprenditore, l'artista e l'inventore). Lo considerava il più grande filosofo mai esistito.[34]

Generalmente il suo pensiero politico-economico è in linea con la tradizione del liberismo classico. Espresse un entusiasmo qualificato per il pensiero economico di Ludwig von Mises, esponente della scuola austriaca, e Henry Hazlitt. Più tardi alcuni oggettivisti come Richard Salsman, hanno affermato che le teorie economiche di Rand sono più vicine alle dottrine di Jean-Baptiste Say, sebbene Rand stessa non fosse probabilmente al corrente di questi lavori.

Critica religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Thomas Jefferson

Ayn Rand era atea e anti-spiritualista, oltre che a favore di uno Stato laico (riprendendo le idee di Thomas Jefferson), seppur minimo, nel senso di una società secolarizzata e nessun ruolo politico della religione. A proposito della prospettiva oggettivista, Rand riteneva incompatibile con la propria filosofia la pratica di una religione, pur ritenendo che dovesse essere assolutamente libera. Questa è una delle cause di dissenso del movimento oggettivista col movimento libertariano classico e con alcune sue componenti successive (ad esempio i conservatori del Tea Party, o politici ispirati alla scuola austriaca come Ron Paul), che propugna l'assoluta individualità della religione e la non ingerenza nelle scelte altrui, ma non è anti-religioso in sé e talvolta (ad esempio è l'opinione di von Hayek) considera il sentimento religioso come utile al fine di mantenere la moralità, seguendo l'impostazione di pensatori come Burke o Tocqueville; ebbe anche un dissidio personale con Murray Rothbard, sempre al riguardo della religione.[35] Da ciò deriva anche il fatto che tali movimenti (tra i quali vi sono anche ammiratori della sua opera) spesso sono anti-abortisti, mentre Rand sosteneva fortemente il diritto all'aborto, senza alcuna riserva.[36] Il suo estremo individualismo (con la sua visione alternativa della vita coniugale e avversione per la famiglia tradizionale) le impedirà anche di scendere in politica, specialmente perché negli Stati Uniti il ruolo della religione nella sfera pubblica è molto forte, pure essendoci una netta separazione giuridica tra Stato e chiese; comunque lei si dichiarò sempre disinterassata ad avere esperienze politiche dirette.[36]

Al contrario della scuola libertaria, Ayn Rand considerava inoltre le religioni un retaggio di irrazionalità, e quindi inutili, anche se possono aiutare certe persone a svolgere meglio i loro compiti e la loro vita:

« Dobbiamo mantenere la religione fuori dalla politica per le stesse ragioni avanzate dai Padri Fondatori. La differenza tra la religione e la filosofia è che la religione è una questione di fede. É una cosa difficile da sostenere. Con la filosofia, c'è il ragionamento e la logica (..) Con la religione, non esiste un possibile accordo, se tutte le religioni affermano la loro autorità e la loro fede. Questo è il motivo per cui i Padri Fondatori furono saggi separando dallo stato la chiesa e la religione. (...) La persuasione, la ragione, l'argomentazione non appartengono al mondo della religione. Pertanto, essa deve rimanere privata e, quando resta privata, può anche essere una fonte di ispirazione. La fede è ciò che ogni uomo sceglie per sé stesso, se lo desidera. Questo non è il mio caso. »
« La fede, come tale, è estremamente dannosa per la vita umana: è la negazione della ragione. »
(Intervista a Playboy)

Enfatizzando la razionalità umana Ayn Rand rigetta però - filosoficamente - anche la fede ed ogni forma di misticismo. Nel romanzo La rivolta di Atlante, opera dai tratti prometeici, superomisti e transumanisti[37] (John Galt sfida il mondo e il governo per portare la libertà agli individui, come il titano Prometeo sfida Zeus e gli dèi per portare il fuoco agli uomini nel mito greco, anziché sottomettersi come Atlante; o meglio, è Atlante che diventa Prometeo, ma alla fine vince), infatti non vi è la presenza di alcuna religione, i protagonisti fanno le loro scelte sulla base delle loro volontà individuali e le loro stesse ideologie vengono presentate come frutto della loro stessa ragione e non di particolari credenze. La Rand compie il passo - per alcuni l'azzardo - di paragonare la religione al collettivismo secolare sovietico.[38][39] Per la Rand infatti la religione, così come il collettivismo, sfrutta la colpa morale inflitta agli uomini per privarli del pieno possesso della propria vita. Non vi è differenza tra i dittatori dei regimi socialisti e i leader religiosi, perché come appunto viene dichiarato nel libro "ogni dittatore è un mistico e ogni mistico un potenziale dittatore".[39] Siccome ciò che non è dimostrabile dai sensi non esiste o non va considerato (sensismo), l'ateismo randiano non è filosofia o ideologia, ma la conclusione logica della conoscenza, quindi l'inesistenza di Dio, per Rand, è la vera e unica realtà.[40]

La politica e la Commissione parlamentare sulle attività antiamericane[modifica | modifica wikitesto]

Le opinioni politiche di Rand erano radicalmente pro-capitaliste, anti-statali e anti-comuniste. I suoi lavori elogiavano soprattutto il singolo essere umano e il genio creativo di cui ciascuno è capace. Esaltava egoismo e individualismo, che vedeva come i maggiori valori americani. Rand esprimeva anche una forte ripulsa per il misticismo, la religione e la carità forzosa, priva cioè di spontaneità. Credeva che ciascuno di questi fenomeni incoraggiasse una cultura carica di risentimento verso la felicità ed i successi individuali.

Nel 1947, durante il triste periodo della Paura rossa, Rand fu "testimone di parte" della Commissione parlamentare sulle attività antiamericane.[41] La testimonianza di Rand incluse un'analisi del film Song of Russia del 1943. Sebbene molti credano che Ayn Rand rivelò i nomi di membri del Partito Comunista negli USA, esponendoli ad una iscrizione alle liste nere, la sua testimonianza consistette interamente in commenti sulle discrepanze tra la propria esperienza personale dell'Unione Sovietica e la fantasiosa descrizione del film.

Rand argomentò che il film travisava grossolanamente le condizioni socioeconomiche in Unione Sovietica. Disse alla commissione che il film rappresentava una vita nell'URSS molto migliore di quanto non fosse in realtà. Apparentemente questo film del 1943 era propaganda intenzionale di patrioti USA, prodotta nel tentativo di mettere i propri alleati nella seconda guerra mondiale temporaneamente sotto la migliore luce possibile. Dopo le udienze della Commissione, quando fu chiesto ad Ayn Rand il suo parere sulle investigazioni, ella descrisse il processo come "futile".

Eredità e influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 Leonard Peikoff, un superstite del "Collettivo Ayn Rand" nonché erede designato di Ayn Rand, istituì l'"Ayn Rand Institute: Il Centro per l'Avanzamento dell'Oggettivismo". L'Istituto da allora ha registrato il nome Ayn Rand come un marchio commerciale, nonostante il desiderio di Rand che il suo nome non venisse mai utilizzato per promuovere la filosofia che lei aveva sviluppato. Rand aveva espresso il desiderio di mantenere il suo nome e la filosofia dell'oggettivismo separati per assicurare la sopravvivenza delle sue idee.

Un altro scisma nel movimento avvenne nel 1989, quando l'oggettivista David Kelley scrisse un articolo denominato "Una questione di sanzione"[42] in cui difendeva la sua decisione di rivolgersi a gruppi libertari non oggettivisti. Kelley scrisse che l'oggettivismo non era un "sistema chiuso" e avrebbe dovuto ingranare con le altre filosofie. Peikoff, in un articolo per L'Attivista Intellettuale chiamato "Fatto e Valore",[43] affermò invece che l'Oggettivismo è, in effetti, un sistema chiuso, e che verità e bontà morale sono intrinsecamente legati. Peikoff espulse Kelley dal suo movimento. A seguito di ciò Kelley fondò The Institute for Objectivist Studies (noto anche come "The Objectivist Center") e la Atlas Society.

Copertina di Introduction to Objectivist Epistemology

Rand e l'oggettivismo sono meno noti fuori dal Nord America, nonostante vi siano sacche di interesse in Europa, Australia, e Nuova Zelanda, e i suoi romanzi siano popolari in India.[44] I suoi lavori hanno avuto poco effetto sulla filosofia accademica, perché i suoi seguaci sono provenienti dal mondo non-accademico.

Nel 2005 in Italia Stefano Magni l'ha indicata come "un raro esempio di coerenza" sul sito del Dipartimento Formazione dell'allora partito di governo Forza Italia.[45] Anche alcuni esponenti radicali hanno contribuito alla diffusione culturale di parte delle idee di Ayn Rand in Italia.[46] Tra i discepoli di Rand più noti in Italia si può annoverare Murray N. Rothbard, che si formò ai suoi seminari, ma poi si allontanò dall'oggettivismo per aderire all'anarco-capitalismo.

Da notare che l'opera di Rand ha recentemente ispirato un videogioco dal titolo BioShock in uscita per PC, PS3 e Xbox 360. Si narra di una città sottomarina chiamata Rapture, nella quale scienza, industria e arte sono a disposizione del cittadino. "No gods or kings. Only man" (Nessuna divinità o monarca, solo l'uomo), così recita l'ingresso della città. Una città privata controllata da Andrew Ryan (nome molto simile a quello di Rand), dove l'ingegneria genetica è libera da ogni vincolo statale. Un mondo però destinato a sfasciarsi. Il giocatore impersona un sopravvissuto ad un disastro aereo che si ritrova per caso a Rapture, e viene guidato da un certo Atlas (altra citazione da un'opera di Rand). Il gioco è uscito in Europa il 24 agosto 2007.

L'americano Nick Newcomen, nel 2010, ha percorso 19.695 chilometri in 30 stati degli USA per "scrivere", con un ricevitore GPS, rilevabile da alcuni satelliti, un testo visibile in Google Earth, il cui contenuto è "Read Ayn Rand".[47]

Tra i seguaci dell'oggettivismo troviamo il culturista Mike Mentzer, Steve Ditko, il primo disegnatore di Spiderman[48][49] e anche il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, che è un ammiratore della filosofia di Ayn Rand.[50] In gioventù furono simpatizzanti oggettivisti e randiani anche il presidente della Federal Reserve Alan Greenspan e l'ex segretario di Stato statunitense Hillary Clinton, poi divenuta invece un'esponente della corrente liberal di sinistra.[51] Il personaggio televisivo del dr. Gregory House, un medico cinico e individualista, ma di grande capacità e con una sua personale morale, è stato talvolta avvicinato ad un eroe oggettivista.[52][53]

Politicamente, negli Stati Uniti, le sue idee sono presenti principalmente nel Partito Oggettivista, nel Partito Libertario e nell'ala libertariana del Partito Repubblicano (quella che fa capo a Ron Paul e a suo figlio Rand Paul, seguaci della scuola austriaca ma ammiratori dell'oggettivismo).

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Negli USA Rand e la sua filosofia dell'oggettivismo sono state sottoposte a varie critiche. Nell'ambito della filosofia analitica, comunque, è più accurato dire che il lavoro di Rand è stato generalmente ignorato. I dipartimenti universitari considerati all'avanguardia nel campo della filosofia analitica prestano appena attenzione a questi lavori. Per esempio uno studio di dipartimenti molto stimati sia nel campo della filosofia analitica sia nella tradizione continentale della filosofia[54] rivelano che nessun dipartimento considera prerequisito per il dottorato una conoscenza di base del lavoro di Rand. Alcuni accademici, comunque, stanno lavorando per portare questo filone nell'ambito della corrente principale. Un segno di ciò è costituito dall'esistenza della Ayn Rand Society,[55] fondata nel 1987, un'organizzazione di filosofi accademici affiliati all'American Philosophical Association.

Oggettivisti a una manifestazione contro le tasse del Tea Party. Il cartello dice: "Io sono John Galt", riferimento al principale eroe di Atlas Shrugged

Controversia con Nozick e gli ambienti libertarians classici[modifica | modifica wikitesto]

Una considerevole eccezione alla generale mancanza di attenzione tributata a Rand nella comunità della Filosofia Analitica è il saggio "On the Randian Argument" del filosofo di Harvard Robert Nozick, che appare nella sua raccolta Socratic Puzzles. Le conclusioni libertarie di Nozick sono simili a quelle di Rand, ma il suo saggio è critico sull'impostazione e Nozick l'accusa di aver gestito in maniera inappropriata alcune importanti questioni di metafisica, epistemologia ed etica. Rand ritiene che preservare la propria vita è oggettivamente il più alto valore perché rende possibili tutti gli altri valori. Nozick afferma che per far funzionare questo argomento lei deve ancora spiegare perché qualcuno non potrebbe razionalmente preferire lo stato di morire e rinunciare ad ogni valore. Quindi, sostiene, il suo tentativo di dedurre la moralità dell'egoismo è essenzialmente un esempio di Petizione di Principio (in inglese begging the question). Un altro motivo di disputa è l'avversione provata da Ayn Rand per Kant e il kantismo, fonte di ispirazione invece per Nozick. Ciononostante Nozick rispettava Rand come autrice e osservò che trovava i suoi libri godibili e stimolanti.

Rand definì gli anarcocapitalisti come Murray Rothbard come «hippie libertari che subordinano la ragione ai capricci e sostituiscono il capitalismo con l'anarchismo», invitando i suoi lettori a non unirsi a loro.[56]

Critiche alla forma letteraria della sua filosofia[modifica | modifica wikitesto]

Rand è a volte stata vista con sospetto per la sua pratica di presentare la propria filosofia in forma narrativa e saggistica puntando direttamente al pubblico piuttosto che attraverso pubblicazioni saggistiche. Gli estimatori di Rand osservano che lei fa parte di una antica tradizione di autori che scrissero letteratura filosoficamente ricca, inclusi Dante, John Milton, Fyodor Dostoevsky, e Albert Camus, e che altri filosofi come Jean-Paul Sartre presentarono le loro filosofie sia in forma saggistica sia letteraria.

Copertina di un'edizione di Antifona

Altri critici argomentano che la filosofia idealistica di Rand e che il suo stile letterario romantico non siano validi per il mondo in-carne-ed-ossa. In particolare questi critici hanno affermato che i romanzi di Rand sono pieni di caratteri monodimensionali. Disprezzano il fatto che la maggior parte degli eroi oggettivisti siano incredibilmente intelligenti e privi di dubbi. Alcuni degli eroi sono molto ricchi. Altri sembrano non avere per niente difetti, specialmente Howard Roark, l'eroe di The Fountainhead. Gli antagonisti sono spesso deboli, patetici, pieni di incertezze, e mancano di immaginazione e talento.

I difensori di Rand rispondono con controesempi dai suoi romanzi per mostrare il suo spettro di caratterizzazione: né Eddie Willers né Cherryl Taggart sono particolarmente intelligenti né dotati, ma entrambi sono caratteri carichi di dignità e rispetto; Leo Kovalensky soffre enormemente a causa della sua incapacità di affrontare la brutalità e banalità del comunismo, Andrei Taganov muore dopo aver compreso i suoi errori filosofici; Dominic Francon è inizialmente aspramente infelice perché crede il male troppo potente; Dagny Taggart pensa di essere capace di salvare il mondo da sola. Né sono tutti gli eroi ricchi: Howard Roark (The Fountainhead), Hank Rearden (Atlas Shrugged) e John Galt (Atlas Shrugged) partono dalla gavetta e all'inizio sono poveri. Inoltre Hank Rearden è sfruttato a causa della sua ingenuità sociale. Come per la supposta debole e patetica canaglia (gli antagonisti), i difensori di Rand indicano che Ellsworth Tookey è rappresentato come un grande stratega e comunicatore sin da giovane, e il Dr. Robert Stadler è un brillante scienziato.

Rand stessa replicò alle critiche (a volte anticipandole) nel suo saggio "The Goal of my Writing" (1963). Qui e in altri saggi raccolti nel suo libro Il Manifesto Romantico: Una Filosofia della Letteratura 1975, Rand chiarisce che si propone di progettare la sua visione di un individuo ideale: non l'individuo come è, ma l'individuo come potrebbe e dovrebbe essere.

Aspetti della vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Altri, unendo aspetti della sua filosofia e della sua vita personale, hanno accusato Rand di avere una personalità "sociopatica", ovvero totalmente indifferente alle regole sociali e ai bisogni del mondo esterno.[57][58] Infine c'è chi l'accusò di incoerenza tra vita e filosofia, sostenendo, senza precise prove, che avesse usufruito di un detestato "aiuto statale" (Medicare) sotto il nome di Ann O'Connor, per pagare le cure del cancro da cui poi guarì, nel 1974.[59] Rand non rispose mai a queste affermazioni, ma un uso di tale servizio non sarebbe stato considerato sbagliato da parte della sua filosofia, in quanto è pagato forzatamente da tutti i contribuenti americani, e non è quindi erogato gratuitamente in maniera assistenzialista.[60]

Film tratti da opere[modifica | modifica wikitesto]

Nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Ne I Simpson (episodio Quattro grandi donne e manicure), Lisa Simpson definisce il libro La fonte meravigliosa come "la Bibbia degli svitati", e sua madre Marge racconta la parodia della storia del romanzo, con protagonista però la sorella più piccola, Maggie, nei panni di Maggie Roark (cioè Howard Roark), doppiata da Jodie Foster. Nell'episodio si vede anche un ritratto di Ayn Rand sul retro della copertina.
  • Sempre ne I Simpson, la piccola Maggie viene iscritta in un episodio, Un tram chiamato Marge, ad un asilo nido intitolato ad Ayn Rand, dove viene incoraggiata l'indipendenza dei bambini, finendo a guidare una rivolta per riconquistare i ciucci sottratti dalle maestre. Nell'episodio Le incompatibilità elettive viene invece nominato il romanzo La rivolta di Atlante come il libro preferito dai giovani conservatori, che ogni anno ne leggono un capitolo e diventano così sempre più conservatori.
  • In un episodio della serie Criminal Minds, L'escluso, il romanzo La rivolta di Atlante viene definito come uno dei libri che entusiasmano di più i ragazzi.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Pola Negri - 1925
  • La notte del 16 gennaio (Night of January 16th) - 1934, ed. it. Liberilibri 2005.
  • Noi vivi (We The Living) - 1936.
  • Antifona o La vita è nostra (Anthem) - 1938, ed. it. Liberilibri 2003.
  • La fonte meravigliosa (The Fountainhead) - 1943, ed. it. Corbaccio 2004.
  • La rivolta di Atlante (Atlas Shrugged) - 1957, in tre volumi:
    • Il tema (Non Contradiction), ed. it. gennaio 2007,
    • L'uomo che apparteneva alla terra (Either-Or), ed. it. maggio 2007,
    • L'Atlantide (A = A), ed. it. novembre 2007.
  • Three Plays (2005).
Copertina di Philosophy: Who Needs It?

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • For the New Intellectual (1961).
  • The Virtue of Selfishness, con Nathaniel Branden, 1964, trad. it. e cura di Nicola Iannello, La virtù dell'egoismo, Liberilibri, Macerata, 2010 [1999].
  • Capitalism: The Unknown Ideal (con Nathaniel Branden, Alan Greenspan e Robert Hessen) (1966).
  • Introduction to Objectivist Epistemology (1967).
  • The Romantic Manifesto (1969).
  • The New Left: The Anti-Industrial Revolution (1971).
  • Philosophy: Who Needs It (1982).

Pamphlet[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Assunse lo pseudonimo Ayn Rand dopo l'emigrazione negli Stati Uniti nel 1925, e divenne poi il suo nome legale. Dopo il matrimonio con Frank O'Connor nel 1929 e l'ottenimento della cittadinanza aggiunse al suo il cognome del marito, utilizzandolo talvolta privatamente, ma mai per le sue opere. Sulla sua lapide è comunque inciso il suo nome completo "Ayn Rand O'Connor"
  2. ^ a b c d Ayn Rand Faq Bio
  3. ^ (EN) Richard Lawrence, Ayn Rand's HUAC Testimony, Objectivism Reference Center, 1999. URL consultato il 12 marzo 2013.
  4. ^ «Libertà di parola significa che noi non dobbiamo usare la forza né fare leggi che impediscano ai comunisti di parlare; ma al contempo non significa che dobbiamo dar loro i mezzi per lasciar fare loro propaganda o che dobbiamo assumerli e lasciar loro spargere le loro idee a spese nostre: lo facciano a spese loro» (Screen Guide, pag. 12)
  5. ^ The Ayn Rand Lexicon, New American Library, New York 1991
  6. ^ Ayn Rand e la rilegittimazione del capitalismo
  7. ^ da Ayn Rand: A Sense of Life di Alan Paxton, Gibbs Smith, Layton 1998
  8. ^ Robert Mayhew, Essays on Ayn Rand's Atlas Shrugged, Lexington Books, 2009, pag. 54
  9. ^ Nationmaster enclyclopedia, Kerensky
  10. ^ Mimi R. Gladstein, Ayn Rand: «Aleksandr Fedorovich Kerenski (...) became her real life hero (...) when they met many years later in New York, her illusions about him had evaporated»
  11. ^ Objectivist answers: letter of Ayn Rand to Alexander Kerenski
  12. ^ Domande e risposte
  13. ^ Fonte: Ayn Rand Institute
  14. ^ Ayn Rand on London review of books
  15. ^ Ayn Rand: enciclopedia delle donne
  16. ^ da The Voice of Reason, New York 1989
  17. ^ Alcune critiche all'etica oggettivista di Ayn Rand
  18. ^ Ayn Rand (1964). The Virtue of Selfishness (paperback ed.). New York: Signet. ISBN 0-451-16393-1.
  19. ^ Oggettivismo.it
  20. ^ Ayn Rand, La virtù dell'egoismo, Liberilibri, Macerata, Macerata, Liberilibri, [1999] 2010.
  21. ^ «Quand'anche l'intera umanità, a eccezione di una sola persona, avesse una certa opinione, e quell'unica persona ne avesse una opposta, non per questo l'umanità potrebbe metterla a tacere: non avrebbe maggiori giustificazioni di quante ne avrebbe quell'unica persona per mettere a tacere l'umanità, avendone il potere» (John Stuart Mill, Saggio sulla libertà, Bur 1999, p. 85)
  22. ^ Citato in Stefano Magni, Apologia della guerra giusta
  23. ^ Nathaniel Branden, nato Blumenthal, di famiglia ebraica
  24. ^ il sito dedicato
  25. ^ The Ayn Rand Institute: Ayn Rand's Fiction
  26. ^ The Ayn Rand Institute: Ayn Rand's Nonfiction
  27. ^ Lanfranco Palazzolo, Kennedy shock, capitolo La nuova frontiera fascista
  28. ^ Ayn Rand, The Wreckage of the Consensus, in The Objectivist, numéro d'avril 1967
  29. ^ Ayn Rand on Barry Goldwater
  30. ^ Usava proprio il termine "evil", ad indicare il suo disprezzo per le loro filosofie e per gli uomini che le avevano generate, creando ideologie a suo dire molto sbagliate. Cfr. [1]
  31. ^ a b Stefano Magni, Profilo di Ayn Rand
  32. ^ Immanuel Kant: Ayn Rand's intellectual enemy
  33. ^ Stefano Magni, L'Oggettivismo di Ayn Rand alla prova della storia
  34. ^ Aristotle, Ayn Rand's teacher
  35. ^ Paolo Bernardini, Ayn Rand: proposte per una rilettura
  36. ^ a b Stefano Magni, Gli USA e il fantasma di Ayn Rand
  37. ^ Recensione a La rivolta di Atlante
  38. ^ (EN) Atlas Shrugged is a Troubled Book, in http://commandmentkeepers.com, 6 novembre 2012.
  39. ^ a b (EN) Atlas Shrugged: The Book, in http://www.thenewamerican.com, 16 aprile 2011.
  40. ^ Ayn Rand e l'etica non religiosa
  41. ^ Ayn Rand's HUAC Testimony
  42. ^ Ayn Rand - The Atlasphere: Ayn Rand News, Dating, and Social Networking
  43. ^ The Ayn Rand Institute: Fact and Value
  44. ^ Hudgins on Special Interests - Ayn Rand Meta-Blog
  45. ^ RAGIONPOLITICA.it - Profilo di Ayn Rand
  46. ^ Notizie radicali 2005: L'associazione radicale Liberapisa e Stefano Magni celebrano il centenario della nascita di Ayn Rand
  47. ^ Articolo sulla pagina de 'El Pais'
  48. ^ "The Amazing Steve Ditko" di Douglas Wolk, Salon.com, 3 giugno 2005, p. 2
  49. ^ Ditko Shrugged. A four part essay on Rand's influence on Ditko: Part 1: Ayn Rand's Influence on Steve Ditko's Craft, Commerce, and Creeper, Part 2: Apollonian and Dionysian Conflicts in The Hawk and the Dove e Beware the Creeper, Part 3: Did Neal Adams Work on Beware the Creeper #5? and Part 4: After Ditko, the Drought, Silver Bullet Comic Books, 11-22 settembre 2007
  50. ^ Biografia di Wales
  51. ^ Ayn Rand su Enciclopedia delle donne
  52. ^ Liberale e cristiano: il credo del dr. House, su Il Giornale, 20/04/2011
  53. ^ House, M.D. - Why Is This Good?, on Solo passion-sense of life objectivist
  54. ^ The Philosophical Gourmet Report 2009 : Welcome
  55. ^ Ayn Rand Society
  56. ^ Intervista a Rothbard
  57. ^ Ayn Rand: sociopath who admired a serial killer?
  58. ^ Sociopath world: Famous sociopaths: Ayn Rand?
  59. ^ Ayn Rand Railed Against Government Benefits, But Grabbed Social Security and Medicare When She Needed Them | Tea Party and the Right | AlterNet
  60. ^ Ayn Rand Answers: Medicare

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The Early Ayn Rand (a cura di Leonard Peikoff) (1984).
  • The Voice of Reason: Essays in Objectivist Thought (edited by Leonard Peikoff; additional essays by Leonard Peikoff and Peter Schwartz) (1989).
  • Introduction to Objectivist Epistemology, seconda ediz. (a cura di Harry Binswanger e con aggiunte di Leonard Peikoff) (1990).
  • Letters of Ayn Rand (a cura di Michael S. Berliner) (1995).
  • Journals of Ayn Rand (a cura di David Harriman) (1997).
  • Ayn Rand's Marginalia: Her Critical Comments on the Writings of over Twenty Authors (a cura di Robert Mayhew) (1998).
  • The Ayn Rand Column: Written for the Los Angeles Times (a cura di Peter Schwartz) (1998).
  • Russian Writings on Hollywood (a cura di Michael S. Berliner) (1999).
  • Return of the Primitive: The Anti-Industrial Revolution (edizione aumentata di The New Left; a cura di Peter Schwartz) (1999).
  • The Art of Fiction (a cura di Tore Boeckmann) (2000).
  • The Art of Nonfiction (a cura di Robert Mayhew) (2001).
  • The Objectivism Research CD-ROM (raccolta della maggior parte delle opere di Rand su CD-ROM) (2001).
  • Ayn Rand Answers (2005).
  • Lanfranco Palazzolo, Kennedy Shock, Kaos edizioni, Milano, 2010, capitolo dal titolo La nuova frontiera fascista, in cui vengono riportate le accuse di fascismo rivolte a John Kennedy di Rand.

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