Gary Johnson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gary Johnson
Gary Johnson campaign portrait.jpg

29° Governatore del Nuovo Messico
Durata mandato 1° gennaio 1995 –
1° gennaio 2003
Predecessore Bruce King
Successore Bill Richardson

Dati generali
Partito politico Libertariano (dal 2011)
Repubblicano (prima del 2011)

Gary Earl Johnson (Minot, 1º gennaio 1953) è un politico statunitense. Nelle elezioni generali del 2016 è il candidato del Partito Libertariano alla presidenza degli Stati Uniti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il 1º gennaio del 1953 da Lorraine B. (nata Bostow), impiegata presso il Bureau of Indian Affairs, e da Earl W. Johnson, professore. Diplomatosi alla Sandia High School di Albuquerque, frequenterà poi l'Università del Nuovo Messico tra il 1971 e il 1975.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 diventa governatore del Nuovo Messico, battendo lo sfidante democratico Bruce King. Si ricandida nel 1998, battendo lo sfidante democratico, il sindaco di Albuquerque Martin Chávez, rimanendo così in carica fino al 2003, scadenza naturale del mandato.

Nel 2008, nonostante circoli il suo nome come possibile candidato Repubblicano, decide di appoggiare il deputato Ron Paul, ex libertario.

Il 21 aprile 2011[1] si candida alle presidenziali 2012 per il Partito Repubblicano. La maggioranza dei suoi votanti si trovava in New Hampshire e, nonostante prenda parte a tutti i dibattiti (in uno risulta addirittura vincitore), si ritira prima dell'avvio dei voti.

Il 29 novembre 2011 cambia partito e diventa il nominato libertariano, dopo essere stato scelto alla convention del partito con oltre il 70% dei voti al primo turno (battendo il vicepresidente del Comitato Libertario R.Lee Wrights), Gary sceglie come suo candidato vicepresidente il giudice Jim Gray, approvato anche lui con oltre il 70%. Ottiene 1.275.956 voti, pari allo 0.99%, classificandosi terzo dietro a Barack Obama (Democratico) e Mitt Romney (Repubblicano).

Nel 2016 si ricandida alle primarie a campione per il Partito Libertariano. Tra i suoi sfidanti maggiori il programmatore e uomo d'affari John McAfee e il proprietario e fondatore del Libertarian Repubblican Magazine Austin Peterson. Vince col 42% le prime primarie nella Carolina del Nord mentre perde nel Missouri dove i candidati indipendenti ottengono il 40% contro il 29% di Peterson, che viene da quello stato, mentre la vittoria nei caucus del Minnesota col 75% e del Nebraska col 52% gli assicurano la nomination. Tuttavia, nonostante i dibattiti televisivi, non riesce a raggiungere la maggioranza assoluta di delegati nella Convention fermandosi al 49%, seguito da Peterson 21% e McAfee al 14%. Comunque, nel secondo ballottaggio, grazie al ritiro di candidati minori, ottiene il 55%, conquistando 518 delegati, e vince la nomination. Sceglie come vicepresidente l'ex governatore repubblicano del Massachussetts, William Weld. Il loro consenso è stimato al 9%, un livello di consenso in grado di drenare voti al candidato repubblicano Donald Trump in alcuni Stati chiave.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pro-pot, anti-war Republican Gary Johnson running for president

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN63588414 · LCCN: (ENno95004463
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie