Poliamore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Bandiera del Polyamory Pride

Poliamore (dal greco antico: πολύ, poly, «molti» e dal latino: amor, «amore») é una relazione amorosa consensuale caratterizzata dal fatto che ogni partner può avere contemporaneamente più rapporti d’amore. Viene descritto come una forma di non monogamia etica, cioè consensuale e responsabile. Esistono molte altre forme di non monogamia etica: coppia aperta, scambismo, anarchia relazionale. Queste forme relazionali implicano una gestione consapevole della gelosia e rifiutano l'idea che l'esclusività sessuale sia indispensabile per costruire rapporti profondi, impegnati e a lungo termine. Nel caso del poliamore e dell'anarchia relazionale, questa non-esclusività consensuale si estende anche al piano romantico e/o affettivo.[1]

Poiché le relazioni poliamorose sono basate sul consenso di tutte le persone coinvolte, che devono essere informate delle situazioni relazionali e sentimentali in cui si trovano inserite, non possono definirsi poliamorose le relazioni caratterizzate da clandestinità, come quelle adulterine. Il consenso delle parti implica una necessità di comunicazione trasparente tra i partner e un rispetto dei sentimenti di ognuno.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine è stato coniato indipendentemente da più persone, tra cui Morning Glory Zell-Ravenheart che introdusse il termine «relazione poliamorosa» nel suo articolo A Bouquet of Lovers nel 1990, e Jennifer Wesp che creò su Usenet il newsgroup alt.polyamory nel 1992.[3] Tuttavia occorrenze del termine sono state reperite già a partire dagli anni sessanta, e le relazioni poliamorose sono ovviamente esistite da ben prima che il termine venisse creato. Molto probabilmente il termine è da far risalire all'opera di Charles Fourier che nel suo Il nuovo mondo amoroso descrive in maniera dettagliata questo genere di rapporti. Non è un caso che la sua opera sia stata pubblicata proprio nei primi anni 60 influenzando massicciamente il dibattito del tempo.

In Italia uno dei testi di riferimento sull'argomento è L'amore con più partner dell'antropologo Carlo Consiglio e, più recentemente, anche La zoccola etica, traduzione della guida The Ethical Slut, scritta dalle due psicologhe statunitensi Dossie Easton e Janet Hardy.

Differenze tra poliamore e gli altri tipi di non monogamie etiche[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio della manifestazione in favore del poliamore svoltasi a San Francisco nel 2004

Le non monogamie etiche comprendono:

  • Il poliamore, in cui le relazioni amorose non sono ristrette a un particolare gruppo di partner e hanno tutte la stessa importanza.

Alcune persone, pur intrattenendo una relazione sessuale strettamente monogama, possono autodefinirsi poliamorose qualora si sentano emotivamente legate a più persone (amore platonico).

Riconoscimenti legali delle relazioni poliamorose[modifica | modifica wikitesto]

Altro emblema del poliamore: un cuore racchiuso dal simbolo dell'infinito sopra un vessillo a righe orizzontali di colore azzurro, nero e rosso

Pochi paesi consentono matrimoni di stato fra tre o più partner. Tra i paesi che fanno eccezione ci sono i Paesi Bassi, che permettono unioni civili tra più persone, e che hanno celebrato la prima unione nazionale fra tre partner nel settembre 2005.[4]

Caratteristiche del poliamore[modifica | modifica wikitesto]

Ogni relazione poliamorosa può variare molto, e riflette le personalità e le idee delle persone che la vivono. Tuttavia, alcuni aspetti e valori chiave sono condivisi dalla grande maggioranza delle comunità poli.

Rapporti emotivi e intimità[modifica | modifica wikitesto]

Diversamente da altre forme di non monogamia etica come la coppia aperta o lo scambismo, il poliamore si evidenzia per la presenza di intimità emozionale e di sentimenti di affetto con tutti i partner.

Definizioni di fedeltà e lealtà[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza dei poliamorosi definiscono la fedeltà non come l'esclusività sessuale, ma come il rispetto per le promesse e gli accordi fatti all'interno della relazione. Un'eventuale relazione sessuale tenuta segreta al/ai partner sarebbe considerata quindi una violazione di questi accordi e dunque un tradimento. All'atto pratico, il termine poliamore descrive una ampia costellazione di relazioni aperte o multi-partner, che possono differire nelle regole e nei gradi di intensità, vicinanza e coinvolgimento. I poliamoristi generalmente basano le loro definizioni di impegno reciproco su considerazioni diverse dall'esclusività sessuale, come i valori di fiducia e onestà o l'idea di invecchiare insieme.[5]

Comunicazione e negoziazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal momento che non esiste uno "standard" per le relazioni poliamorose, diviene importante il processo di negoziazione tra tutti i coinvolti per stabilire i termini delle rispettive relazioni, che spesso continua e si modifica nel tempo, basato su presupposti di comunicazione onesta e rispetto. Molti poliamorosi hanno un approccio pragmatico alle relazioni. Spesso è dato per possibile che ci possano essere errori e fallimenti, altro motivo per cui la comunicazione è considerata essenziale per il benessere di tutti i partner. L'evitare di dare certe informazioni, ad esempio in base a un accordo del tipo "niente domande, niente racconti" (Don't ask - Don't tell), è solitamente visto come un modello di relazione non ideale, poiché indica che i partner non si sentono in grado di gestire la verità; i partner del proprio partner dovrebbero infatti essere accettati e non solamente tollerati.

Rifiuto del possesso[modifica | modifica wikitesto]

Molti poliamorosi vedono il possesso come un istinto che mina la stabilità del rapporto piuttosto che rafforzarla. Il divieto di intrattenere altre relazioni profonde è visto come qualcosa di non desiderabile, perché tali divieti possono finire per rimpiazzare la fiducia con dinamiche di potere e controllo. Per questo il poliamoroso si sforza di vedere le persone che il proprio partner frequenta (definite spesso in inglese "metamour" o "OSO") come arricchimenti alla vita del partner, piuttosto che come minacce. All'esclusività il poliamore oppone il l'inclusività, alla gelosia quello della "compersione" (neologismo indicante lo stato empatico di gioia vicariante per la felicità di una persona amata, la quale può trarre la propria gioia dalla relazione amorosa con un terzo soggetto).

Nel rapporto poliamorista (o poliamoroso), il cosiddetto "non possesso" è la "clausola" secondo la quale si ama una persona e non si tenta di possederla.

La possessività è per i poliamoristi un istinto da controllare e da "incanalare" nelle giuste direzioni, costruttive e non distruttive, mediante un lavoro di consapevolezza di sé e degli altri, che alcuni definiscono una "meravigliosa opportunità"[6] da cui partire.

Gestione della gelosia[modifica | modifica wikitesto]

Un argomento importante all'interno delle comunità poli. Eventuali gelosie vengono gestite all'interno della policy di comunicazione e negoziazione tra i partner, e tramite auto-consapevolezza.[7]

Compersione[modifica | modifica wikitesto]

La compersione è uno stato empatico di felicità, serenità e gioia che si manifesta quando un altro individuo prova le medesime sensazioni. Nel contesto delle relazioni poliamorose si utilizza per descrivere le emozioni positive che un individuo prova quando il proprio partner trae gioia e serenità da un'altra relazione.

Criticità[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni sono state mosse molte critiche al poliamore. Ad esempio si è messo in luce come talvolta esso possa generare sofferenze,[8] presentando anch'esso svantaggi come ogni tipo di relazione, al di là della rappresetazione edulcorata e positiva che spesso viene fatta delle relazioni poliamorose. Paradossalmente, esse possono dare un senso di solitudine, privando la relazione e gli individui coinvolti del legame amoroso e dell'intimità tipici della monogamia, privilegiando piuttosto soltanto la sfera sessuale.[9] Anche l'attrice e scienziata Mayim Bialik in passato si espresse perplessa sulle relazioni aperte. In seguito ha affermato di essersi sbagliata, preferendo ancora tuttavia la monogamia. [10] Altra celebrità che ha criticato questo tipo di relazioni è il canadese Jordan Peterson, professore di psicologia. [11].

Il poliamore e l'essere genitori[modifica | modifica wikitesto]

Come per gli altri aspetti del poliamore, le possibilità sul modo in cui i figli vengono integrati all'interno della struttura familiare varia considerevolmente:

  • I genitori sono i principali responsabili dei propri figli, biologici, adottivi o figliastri. Le persone che hanno una relazione poliamorosa coi genitori contribuiscono alla loro educazione e crescita agendo come una famiglia estesa.
  • Nei casi in cui le relazioni poliamorose siano ristrette all'interno di un gruppo, tutti i membri adulti del gruppo si occupano della crescita dei figli in modo collettivo, tutti con pari responsabilità a prescindere dai legami di consanguineità.
  • Una forma intermedia rispetto alle due precedenti prevede che i figli vedano i partner dei loro genitori come genitori adottivi.
  • La responsabilità della crescita dei figli ricade interamente sui genitori, mentre le persone con cui essi sono in relazioni poliamorose sono visti dai figli solo come amici dei loro genitori.

Nella scelta tra queste forme di relazione la durata del rapporto coi genitori gioca un ruolo fondamentale. Infatti un adulto che sia stato partner del genitore per tutta la vita del figlio avrà con esso un "legame genitoriale" più forte rispetto a un nuovo partner. Questo aspetto è presente anche nei casi di genitori adottivi in famiglie monogame. Altri fattori che possono avere un'influenza significativa nel legame tra i propri figli e i propri partner sono l'eventuale convivenza, il numero delle relazioni e la consapevolezza che i figli hanno del tipo delle relazioni dei loro genitori.

Discriminazione e stigma[modifica | modifica wikitesto]

Le persone che praticano il poliamore, o altre non monogamie etiche, sono soggette ad una notevole stigmatizzazione, con percentuali che vanno dal 26% al 43%.[12][13] Questo può dipendere dalla diffusa convinzione che la monogamia sia l'unico stile relazionale sano e durevole nel tempo, dalla convinzione che la non-monogamia sia intrinsecamente rischiosa da un punto di vista sessuale e relazionale e, specularmente, una scusa per poter tradire e/o ferire impunemente i partner, da altre convinzioni arbitrarie, nonché da un generico senso di minaccia esercitata dalle non-monogamie nei confronti della monogamia.[14] In realtà le relazioni poliamorose non sono più rischiose di altre; il fatto che una buona parte della società le consideri nocive in sé stesse rende semmai più difficile, per una persona che sia in una relazione poli ove effettivamente c'è un partner abusante, chiedere aiuto: si troverà a dover difendere il proprio stile relazionale, creduto l'origine del problema.[15]
La stigmatizzazione avviene anche nei confronti di famiglie e individui poliamorosi con figli, e può tradursi in difficoltà di accesso e/o in trattamento pregiudiziale nei servizi pubblici (asilo nido, scuole) e in ambito giudiziario (cause per l'affidamento).[16]

Film di riferimento[modifica | modifica wikitesto]

Celebrità poliamorose[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://oro.open.ac.uk/25639/2/NonmonogamiesRevised.pdf
  2. ^ Cos'è il poliamore, su Rifacciamo l'Amore. URL consultato il 24 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2014).
  3. ^ Cos'è il Poliamore, su poliamore.org. URL consultato il 15 febbraio 2013.
  4. ^ First Trio "Married" in The Netherlands | The Brussels Journal
  5. ^ Elaine Cook, Commitment in Polyamorous Relationships, su aphroweb.net, 2005. URL consultato il 10 luglio 2006.
  6. ^ Perché la gelosia è una meravigliosa opportunità, su poliamore.org. URL consultato il 9 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  7. ^ Perché la gelosia è una meravigliosa opportunità, su poliamore.org. URL consultato il 9 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  8. ^ laglasnost, Ma davvero il poliamore è indolore?, su Al di là del Buco, 11 aprile 2015. URL consultato il 7 ottobre 2021.
  9. ^ (EN) The Problem With Polyamory From Someone Who's Tried It, su Bolde, 30 settembre 2015. URL consultato il 7 ottobre 2021.
  10. ^ I Was Wrong About Open Relationships || Mayim Bialik. URL consultato il 7 ottobre 2021.
  11. ^ Jordan Peterson - Open Relationships & Overweight Girlfriends. URL consultato il 7 ottobre 2021.
  12. ^ http://oro.open.ac.uk/25639/
  13. ^ https://trauma.blog.yorku.ca/2020/09/polyamory-brings-the-risk-of-stigma/
  14. ^ https://spssi.onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/j.1530-2415.2012.01286.x
  15. ^ https://everydayfeminism.com/2015/05/abuse-in-poly-relationships/
  16. ^ https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/1360780418806902
  17. ^ Young-Bruehl, Elisabeth: Hannah Arendt: For Love of the World. Yale University Press, 1982 ISBN 9780300030990
  18. ^ a b Luca Mastrantonio, Scalfari e la dura fatica della bigamia, su Lettera43, 10 maggio 2011. URL consultato il 13 gennaio 2019.
  19. ^ Il pensiero anarco-femminista di Emma Goldman
  20. ^ Sartre-De Beauvoir le relazioni pericolose - LASTAMPA.it
  21. ^ https://www.lofficielitalia.com/pop-culture/william-moulton-marston-creatore-wonder-woman
  22. ^ Shelley, su liceomascheroni.it (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2013).
  23. ^ Io Donna, su luckyred.it. URL consultato il 1º settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  24. ^ Schuchard, MK, Why Mrs Blake Cried, Century, 2006, p. 3
  25. ^ Poligami e fieri di esserlo - Giornalettismo[collegamento interrotto]
  26. ^ Così a Fiume D'Annunzio anticipò il '68
  27. ^ Intervista a Sette, su archiviostorico.corriere.it.
  28. ^ Hugh Hefner ha una nuova fidanzata. Anzi due, gemelle
  29. ^ Marriage of Frank O'Connor and Ayn Rand
  30. ^ Pupo: 'Mi divido tra due donne che amo, ed è magico' | Trendystyle Archiviato il 20 luglio 2013 in Internet Archive.
  31. ^ E Pannella fa coming out "Ho amato 3 o 4 uomini" - LASTAMPA.it
  32. ^ Matrimonio e morale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]