Coito interrotto

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Il coito interrotto (in latino coitus , detto anche onanismo) è una pratica contraccettiva, che consiste nella tempestiva estrazione del pene dalla vagina prima dell'eiaculazione, nel tentativo di evitare il contatto diretto dello sperma con la vagina.

Questa pratica, pur essendo ancora molto diffusa, non assicura alcun tipo di difesa dalle malattie veneree, ha inoltre una efficacia contraccettiva molto scarsa, ed è pertanto reputata un metodo contraccettivo inaffidabile e non sicuro.[1]

Aspetti medici[modifica | modifica wikitesto]

La fuoriuscita pre-eiaculatoria di liquido seminale durante il rapporto sessuale è possibile sia a seguito di precedenti eiaculazioni, sia precedentemente alla prima eiaculazione[2][3], in modo quindi totalmente involontario per il soggetto maschile. Infatti, il liquido lubrificante pre-eiaculatorio costantemente emesso in modo automatico durante la penetrazione e prodotto dalle ghiandole di Cowper, è risultato contenere nel 37% dei casi quantità di sperma dotato di motilità[3]. Data poi l'ulteriore necessità dell'autocontrollo del soggetto maschile, che per le ragioni menzionate risulta comunque non sufficiente, non si può considerare il coitus interruptus un metodo in grado di offrire una sufficiente sicurezza anticoncezionale.

L'emissione spermatica è costituita da tre flussi, emessi con tre getti durante l'eiaculazione: nel primo si ha una prevalente componente prostatica lubrificante; nel secondo e nel terzo è preponderante la componente seminale, in una situazione solitamente individuabile dai suoi prodromi sintomatici, come calore e piacere diffuso e crescente; la terza parte svolge un'azione di pulizia all'interno dei tubuli, eliminando residui di liquido seminale eventualmente presenti. L'emissione patologica di sperma in assenza di orgasmo è detta invece spermatorrea.

Questi fattori sono tali da motivare il largo insuccesso di questa pratica contraccettiva.

Efficacia[modifica | modifica wikitesto]

In base all'indice di Pearl l'efficacia contraccettiva del coito interrotto è stimata in 18 gravidanze su 100 donne/anno,[4] una donna su cinque che fa uso di questa pratica resta pertanto incinta. Il rischio di gravidanza può giungere anche oltre al 25%.[5][6] L'efficacia del coito interrotto come metodo contraccettivo è pertanto assai scarsa.[5] Come paragone, l'indice di Pearl con l'utilizzo della pillola contraccettiva è invece dello 0,3/0,5 per cento.

Aspetti psico-sessuali[modifica | modifica wikitesto]

L'utilizzo del coito interrotto, il quale insieme all'astinenza costituisce il metodo contraccettivo più antico (si ricorda infatti la figura di Onan) e fra i più applicati, può comportare problemi dal punto di vista psicologico e sessuologico, sia a livello individuale sia nella relazione di coppia.

Questi problemi si possono sintetizzare in due aspetti principali:

  1. disparità fra uomo e donna nella gestione della contraccezione e dell'atto sessuale;
  2. effetti potenzialmente controproducenti nella sfera del piacere.

Per quanto riguarda il primo punto, infatti, nella coppia che adopera il metodo del coito interrotto, la gestione della contraccezine viene rimessa all'autocontrollo del soggetto maschile. La parte femminile, quindi - ovvero il soggetto fisicamente esposto alla possibilità della fecondazione - risulta esclusa da ogni possibilità decisionale, ossia in posizione di passività rispetto alla gestione del proprio corpo, fatta salva la possibile adozione di posizioni sessuali che consentano alla donna di estrarre agevolmente il membro maschile con le mani. In questo senso, tale metodo è piscologicamente più indicato per coppie affiatate e formate da partner sessualmente esperti.

Per quanto riguarda il secondo aspetto, invece, il metodo, essendo basato sull'autocontrollo del maschio rispetto al proprio piacere, può dare origine a problemi sessuali, come ansia da prestazione, eiaculazione precoce oppure perdita dell'erezione.

Per quanto riguarda il soggetto femminile, invece, la ridotta durata dell'atto e la brusca interruzione dello stesso, nonché l'impossibilità di esercitare un controllo diretto, può determinare, insieme ad altri fattori - anche sessuologici, come la scarsa attenzione ai preliminari e all'orgasmo femminile da parte del soggetto maschile - ansia e difficoltà nell'eccitazione, fino a problemi come dispareunia e vaginismo, associate, in alcuni casi, alla mancata lubrificazione del tratto vaginale.[7] Freud si era occupato di questa conseguenza del coito interrotto, ad esempio in uno scritto del 1895, dove collegava lo sviluppo della nevrosi d'angoscia, fra le altre cause, all'uso di questo metodo contraccettivo, in particolare laddove "il marito (...) interrompe il contatto (...) senza preoccuparsi dello stato di eccitazione della moglie".[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ Researchers find no sperm in pre-ejaculate fluid in Contraceptive Technology Update, vol. 14, nº 10, ottobre 1993, pp. 154-156, PMID 12286905.
  3. ^ a b Stephen R. Killick, Christine Leary, James Trussell, Katherine A. Guthrie (2010) Sperm content of pre-ejaculatory fluid, Human Fertility, december 2010 Sperm content of pre-ejaculatory fluid
  4. ^ [2]
  5. ^ a b [3]
  6. ^ [4]
  7. ^ Coito interrotto
  8. ^ S.Freud, "Ossessioni e fobie", in "Opere 1886/1905", pag.339, ed. Newton

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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