Pansessualità

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La pansessualità (dall'aggettivo greco πας, πάσα, παν, "tutto") è un orientamento sessuale che cade sotto il termine ombrello bisessualità e che indica l'attrazione emozionale, romantica e/o sessuale verso un individuo senza dare importanza al suo sesso e al suo genere.[1][2][3][4] Essendo quindi un’attrazione indipendente da questi due fattori, le persone pansessuali possono essere attratte da uomini, da donne e da persone di genere non-binario senza alcuna distinzione.[5]

Differenziazione dalla bisessualità[modifica | modifica wikitesto]

Bandiere bisessuali e pansessuali ad una parata del Pride

Non vi è una maniera del tutto oggettiva per definire la bisessualità, che però in linea di massima è un termine più generale che indica l'attrazione di un individuo verso i due generi; la pansessualità indica invece nello specifico coloro che sono attratti da delle persone indipendentemente dal loro sesso o genere. Mentre una persona bisessuale potrebbe avere preferenze sessuali verso uno specifico genere e non essere affatto attratta dall'altro, una persona pansessuale non avrà preferenze e potrà essere attratta da persone di qualsiasi genere.[5][6]

Essendo però la definizione e la scelta di questi termini in parte soggettiva, seppur una persona sia etichettabile come pansessuale, potrebbe identificarsi comunque come bisessuale.[6]

Teoria della pansessualità[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, la teoria della pansessualità è stata sviluppata nel 1977 da Mario Mieli nel suo Elementi di critica omosessuale,[7] secondo cui l'essere umano è sostanzialmente un essere "completo" (polimorfo), che nasce con tutte le "opzioni" aperte, le quali vengono poi represse selettivamente (soggette ad educastrazione, secondo la definizione dello stesso Mieli), in base all'ambiente in cui vive. Mieli parte dalla rielaborazione delle teorie infantili di Freud.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Sigmund Freud fu il primo ad usare la parola "pansessualismo", ad indicare la teoria secondo la quale tutto il comportamento umano era originato e motivato dalla sessualità.[3][8]

Il termine ha mantenuto un significato psicoanalitico fino ai primi anni '90, quando la parola ha iniziato a venire associata ad un orientamento sessuale, andando col tempo a diffondersi sempre di più.[8][9]

L'avvento del web ha contribuito alla diffusione della parola nel mondo, tanto che il lemma "pansessualità" nel 2018 è stato incluso tra le parole più cercate nel dizionario Merriam-Webster.[8][9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marjorie J. Hill e Billy E. Jones, Mental health issues in lesbian, gay, bisexual, and transgender communities, Washington, D.C., American Psychiatric Association, 2002, p. 95, ISBN 978-1-58562-069-2. URL consultato il 28 febbraio 2011.
  2. ^ Sex and Society, vol. 2, Singapore, Marshall Cavendish, 2010, p. 593, ISBN 978-0-7614-7907-9. URL consultato il 28 luglio 2013.
  3. ^ a b Pansessualità, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  4. ^ L'orientamento pansessuale, Psicologi Italiani.
  5. ^ a b Pansessuale e bisessuale: che differenza c’è?, su dilei.it.
  6. ^ a b Bisessuale vs pansessuale: che differenza c'è?, Vanity Fair.
  7. ^ Mieli M., Elementi di critica omosessuale Einaudi, Milano, 1977, ISBN 978-88-07-10339-1
  8. ^ a b c InQueery: The Past and Popular Usage of the Term "Pansexual", su them.us.
  9. ^ a b Hayfield, pp. 7-8

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nikki Hayfield, Bisexual and Pansexual Identities: Exploring and Challenging Invisibility and Invalidation, ISBN 9780429464362.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]