Eterosessualità

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L'eterosessualità è una variante naturale del comportamento umano che comporta l'attrazione sentimentale e/o sessuale verso individui dell'altro sesso.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Etero- deriva dal greco heteros, che significa "differente" (come ad esempio per la parola "eterozigote" o "eterogeneo"), mentre sessualità deriva dal latino sexus. Il termine "eterosessuale" venne inventato nel 1868 in opposizione al termine "omosessuale", entrambi coniati dal letterato ungherese di lingua tedesca Karl-Maria Kertbeny (1824-1882), e venne pubblicato per la prima volta nel 1869. "Eterosessuale" venne inserito per la prima volta nel 1923 nel Nuovo Dizionario Internazionale della Merriam-Webster, come termine medico per "passione sessuale morbosa per una persona del sesso opposto", ma nel 1934 nella Seconda Edizione Completa divenne una "manifestazione di passione sessuale per una persona del sesso opposto; sessualità normale"[1].

Il sessuologo statunitense Alfred Kinsey, agli inizi della seconda metà del XX secolo, disapprovó l'uso di termini rigidi a proposito dell'orientamento sessuale, per questo introdusse il concetto di scala Kinsey. Il termine rimase data la sua diffusione e praticità.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jonathan Ned Katz, The Invention of Heterosexuality, New York, Plume, 1995, ISBN 0-452-27542-3.
  2. ^ https://www.kinseyinstitute.org, su www.kinseyinstitute.org. URL consultato l'8 agosto 2018.

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