Portale:LGBT

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Temi generali
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L'omogenitorialità è il legame, di diritto o di fatto, tra uno o più bambini (sia figli biologici sia, molto più raramente, adottati) e una coppia di persone omosessuali.

Il termine, frequente in italiano, di omoparentalità è un'errata italianizzazione di gay parenting (inglese) o di homoparentalité (francese): in queste due lingue, infatti, parent significa "genitore", non "parente".

Va qui notato che il concetto di "coppia" deve essere in questo caso ampliato: nelle famiglie omogenitoriali esistono infatti generalmente schemi più complessi. Ad esempio, nel caso di bambini nati mediante fecondazione in vitro da un progetto di genitorialità condivisa si possono trovare quattro genitori: la madre biologica del bambino e la sua compagna, nonché il padre biologico ed il suo compagno.

Altri esempi si ritrovano quando è affidato un figlio al/la partner del/la genitore/genitrice biologico/a, che diventa così genitore adottivo di diritto o di fatto, o ancora nei casi di padri o madri non affidatari che prendono coscienza della loro omosessualità successivamente alla nascita del figlio.

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Associazioni
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L'Arcigay - Associazione lesbica e gay italiana è un'associazione di promozione sociale, costituitasi come associazione locale a Palermo nel 1980 e, a livello nazionale, a Bologna nel 1985.

Si prefigge come scopo sociale quello di tutelare i diritti degli omosessuali in Italia. Al 2009 l'Arcigay dichiara 182.764 associati[3].

L'associazione ha sede a Bologna ed è strutturata in circoli su tutto il territorio nazionale; il suo presidente è, dal 2010, Paolo Patanè.[4]

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Note[modifica wikitesto]

  1. ^ Il problema dell'identità di genere: una casistica clinica. Pubblicato su: Medicina Psicosomatica, Vol.43, n.4, 1998 (Società Editrice Universo, Roma)
  2. ^ Disturbi dell'identità di genere, Manuale Merck
  3. ^ http://www.arcigay.it/perugia-dal-12-al-14-febbraio-2010-13-congresso-nazionale
  4. ^ Arcigay: richiediamo con forza il matrimonio, in Arcigay, 14 febbraio 2010. URL consultato il 15 febbraio 2010.
  5. ^ Gli approfondimenti (ex editoriali), crisalide-azionetrans.it, 20 maggio 2007. URL consultato il 27 giugno 2007.; inoltre: Documento congressuale di Mirella Izzo, presidente nazionale uscente, crisalide-azionetrans.it, 7 maggio 2006. URL consultato il 27 giugno 2007.
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Attivisti
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Simon Tseko Nkoli (Soweto 26 novembre 1957, Johannesburg 30 novembre 1998) è stato un attivista sudafricano per i diritti delle persone omosessuali ed ha operato contro apartheid e AIDS.

Nato in una famiglia di lingua sesotho, è cresciuto in una fattoria nella provincia sudafricana del Free State[1], successivamente la sua famiglia si è trasferita a Sebokeng nel Gauteng. Nkoli sin da giovane ha aderito al Congress of South African Students (COSAS) e al United Democratic Front (UDF), una delle più importanti organizzazioni anti-apartheid degli anni ottanta del XX secolo.

Nel 1983, è entrato a far parte dell'Gay Association of South Africa, associazione composta prevalentemente da bianchi, in seguito ha fondato il Saturday Group, il primo gruppo gay dell'Africa nera.

Nkole ha fatto propaganda promuovendo boicottaggi nei comuni affacciati sul fiume Vaal. Nel 1984 è stato arrestato e imputato di tradimento. Assieme ad altre ventuno persone, tra le quali Popo Molefe e Patrick Lekota, ha rischiato la pena di morte[2] Verrà assolto e liberato solo nel 1988.

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Note[modifica wikitesto]

  1. ^ Provincia nota anche con il nome di Vrystaat.
  2. ^ Il caso noto come "Delmas Treason Trial" vedeva imputati ventidue attivisti anti-apartheid. Undici degli accusati, tra cui Nelson Mandela, vennero giudicati colpevoli in tribunale. Le loro condanne vennero riformate nel 1989, in seguito all'appello avanti alla Corte Suprema.
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Letteratura
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Il Simposio (in greco Συμπόσιον, noto anche con il titolo di Convivio) è forse il più conosciuto dei dialoghi di Platone. In particolare, si differenzia dagli altri scritti del filosofo per la sua struttura, che si articola non tanto in un dialogo, quanto nelle varie parti di un agone oratorio, in cui ciascuno degli interlocutori, scelti tra il fiore degli intellettuali ateniesi, espone con un ampio discorso la propria teoria su Eros ("Amore").

Nel 1988, il regista italiano Marco Ferreri ha trasposto filmicamente, per la televisione francese, alcuni dialoghi del Simposio ne Il banchetto di Platone.

La cornice in cui si inseriscono i vari interventi è rappresentata dal banchetto, offerto dal poeta tragico Agatone per festeggiare la sua vittoria negli agoni delle Lenee, o Grandi Dionisie, del 416 a.C. Fra gli invitati, oltre a Socrate e al suo discepolo Aristodemo, il medico Erissimaco, il commediografo Aristofane, lo storico Pausania con il suo amico Fedro, figlio di Pitocle: ognuno di loro, su invito di Erissimaco, terrà un discorso che ha per oggetto un elogio di Eros.

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Storia
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Il tema dell'omosessualità nell'Antica Roma deve essere affrontato necessariamente attraverso la visione del mondo e della sessualità tipica delle società antiche, molto differente dalla visione moderna. Per la maggioranza delle società antiche e soprattutto nell'età classica, Grecia e Roma, non esisteva una vera e propria differenziazione in base all'orientamento sessuale o di genere tipiche di un individuo, quanto piuttosto al suo ruolo nel rapporto sessuale: in pratica l'identificazione sessuale, e le leggi che regolavano i rapporti sessuali, si basavano non sul fatto che l'oggetto del desiderio fosse una persona del sesso opposto o dello stesso sesso, ma sul fatto se quella persona ricopriva un ruolo attivo, associato alla virilità e alla mascolinità, oppure un ruolo passivo.

Agli antichi romani era peraltro sconosciuto il concetto moderno di omosessualità, proprio per il fatto che l'identificazione sessuale avveniva in base al ruolo svolto durante il coito.

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Diritto

Il Paragrafo 175 (noto formalmente come §175 StGB) era una misura del codice penale tedesco in vigore dal 15 maggio 1871 al 10 marzo 1994. Esso considerava un crimine i rapporti sessuali omosessuali tra uomini, e nelle prime versioni criminalizzava anche la bestialità.

Lo statuto venne emendato diverse volte. I nazisti ampliarono la legge nel 1935 e aumentarono di ordini di grandezza i procedimenti in base al paragrafo 175; a migliaia morirono nei campi di concentramento, indipendentemente dal fatto che fossero colpevoli o innocenti. La Germania Est tornò alla vecchia versione della legge nel 1950, limitandone il campo al sesso con i minori di 18 anni nel 1968, e abolendola completamente nel 1988. La Germania Ovest mantenne lo statuto dell'epoca nazista fino al 1969, quando venne limitato a "casi qualificati". Venne ulteriormente attenuato nel 1973 e revocato completamente nel 1994 dopo la riunificazione tedesca.

Il Paragrafo 175 venne adottato nel 1871. A partire dagli anni 1890, i riformatori sessuali combatterono contro il "vergognoso paragrafo", e ottennero subito l'appoggio di August Bebel, capo del Partito Socialdemocratico (SPD), e una petizione al Reichstag per abolire il Paragrafo 175 venne presentata nel 1898. Nel 1929, una commissione del Reichstag decise di abrogare il Paragrafo 175, grazie ai voti dei Socialdemocratici, del Partito Comunista (KPD) e del Partito Democratico (DDP), ma la salita al potere del Partito Nazista ne impedì l'attuazione. Benché modificato in diverse riprese, il paragrafo rimase legge tedesca fino al 1994.

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Cinema
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New Queer Cinema è una espressione coniata nel 1992 dalla critica e giornalista femminista B. Rudy Rich in un articolo su "Village Voice".[6] La giornalista analizzando la stagione cinematografica appena conclusa, notò una ricca presenza di film a tematica omosessuale.

I film di quel periodo hanno segnato un traquardo importante per la comunità gay statunitense, e non solo. Il New Queer Cinema è riuscito a mobilitare la comunità LGBT pronta a dichiarare la propria identità anche grazie al grande schermo, riconoscendosi in un nuovo genere cinematografico lontano dai prodotti patinati e velati hollywoodiani. Le produzioni indipendenti a tematica gay sono aumentate con il proliferare di festival cinematografici a tema e con l'apertura a questo genere da parte di festival importanti, come quello di Berlino e il Sundance Film Festival. Destinata soprattutto ad un pubblico LGBT, questa nuova corrente è riuscita a catturare l'attenzione di un pubblico più variegato, interessato a produzioni d'avanguardia o a basso costo.

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Note
  1. ^ Matthew Shepard Hate Crimes Act passes Congress, finally
  2. ^ President Barack Obama signs hate crimes legislation into law
  3. ^ Obama Signs Defense Policy Bill That Includes 'Hate Crime' Legislation
  4. ^ Hate Crimes Protections 2007 | National Gay and Lesbian Task Force
  5. ^ Joseph Boven, Matthew Shepard Hate Crimes Act passes despite GOP opposition, The Colorado Independent, 9 ottobre 2009. URL consultato il 10 ottobre 2009.
    «one of whom now admits to targeting Shepard for being gay».
  6. ^ Cinzia Ricci, New Queer Cinema, cinziaricci.it. URL consultato il 20-07-2008.
  7. ^ In realtà una scena del genere era allora comune sui palcoscenici teatrali, dove le donne erano escluse per il codice morale vittoriana che impediva loro il mestiere di attrice.
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