Poliginia

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La poliginia, parola composta derivante dal greco di πολυ- (poli-, forma compositiva di πολύς «molto»[1]) e γυνή, tradotto in italiano con «donna»[2], è la relazione poligamica che si instaura tra un individuo maschio e due o più individui di sesso femminile.

La differenza con la poligamia è che quest'ultimo termine è generico e non intende esclusivamente la possibilità di avere più femmine (poliginia, appunto), ma include anche la possibilità di avere più maschi (poliandria).

In Biologia, la poliginia è una condizione che si verifica negli insetti sociali quando all'interno di una colonia è presente più di una femmina feconda e in grado di riprodursi. Nelle formiche, una iniziale poliginia nota come pleometrosi si verifica quando più regine fondano assieme una colonia. Spesso, alle prime operaie, tutte le regine eccetto una vengono uccise o scacciate stabilendo un normale stato di monoginia (una singola femmina riproduttrice). Nei Vespidae sociali, specie nei Polistes, più fondatrici possono avviare un medesimo nido stabilendo una gerarchia che permette solo all'esemplare dominante (femmina alfa) il ruolo dell'ovideposizione. Le sue subordinate subiranno una regressione degli ovari, perdendo in maniera reversibile la capacità di deporre le uova. La riacquisteranno solo se la femmina alfa abbandonerà il nido o morirà.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] dal vocabolario Treccani online
  2. ^ [2] dal vocabolario Treccani online

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