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Hugh Hefner

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Hugh "Hef" Hefner

Hugh Marston "Hef" Hefner (Chicago, 9 aprile 1926Los Angeles, 27 settembre 2017[1][2][3]) è stato un editore statunitense, fondatore della celebre rivista erotica Playboy e a capo del Playboy Enterprises.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Glenn Lucius Hefner (18961976), d'origine tedesca e inglese, e Grace Caroline (18951997), di parziale ascendenza svedese, si laureò in psicologia dopo la Seconda guerra mondiale, dopo avere servito nell'esercito statunitense durante gli ultimi mesi del conflitto. Hef, così chiamato e conosciuto dai più, è stato sposato tre volte e ha convissuto con numerose tra le sue (giovanissime) conigliette. Partecipò in alcuni cameo interpretando se stesso nelle commedie cinematografiche Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II (1987), La coniglietta di casa (2008) e Miss Marzo (2009). Insieme alle sue poche apparizioni, viene ripresa la sua famosa villa (Playboy Mansion), dove risiedeva. Il celebre playboy ha convissuto nella sua reggia di Beverly Hills con un harem di varie giovani conigliette (giunte per un certo periodo al numero di sette contemporaneamente).

Il primo numero di Playboy venne pubblicato nel 1953 e la centerfold, cioè la ragazza del paginone centrale, altri non era che la nuova diva Marilyn Monroe[4], che l'editore fu uno dei primi a far posare nuda per le pagine patinate della rivista per soli uomini che ha fatto la sua fortuna. Grazie anche a lauti assegni ha "spogliato" stelle del cinema (da Marilyn e Jayne Mansfield a Drew Barrymore e Charlize Theron), dello sport come la pattinatrice Katarina Witt o della musica come l'ex Spice Girl Geri Halliwell. Il creatore della rivista è stato anche un pioniere nella pubblicazione di lunghe interviste approfondite, anche scomode, a personaggi come Marlon Brando, Fidel Castro, Lance Armstrong o Nicole Kidman, oltre ad altre numerose star del cinema, della politica e della letteratura.

Il mausoleo destinato ad accogliere le spoglie del fondatore di Playboy fu preparato anni prima della sua scomparsa e si trova al cimitero di Westwood, a Los Angeles, in California: sorge proprio accanto alla tomba di Marilyn Monroe. Hefner muore il 27 settembre 2017 a 91 anni, per cause naturali, nella sua casa di Los Angeles.[5]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Hefner con due Playmate

Nel 1949 Hefner sposò Mildred Williams, conosciuta quando entrambi erano studenti alla Northwestern University. Ebbero due figli, Christie Hefner (nata l'8 novembre 1952, da lui messa nel 1988 al vertice dell'impero di Playboy) e David Hefner (nato il 30 agosto 1955). Hefner e la Williams divorziarono nel 1959.

Nel 1989 sposò la Playmate of the year Kimberley Conrad. La coppia ebbe due figli, Glenn Marston Hefner (nato il 9 aprile 1990) e Bradford Cooper Hefner (nato il 4 settembre 1991). Dopo una separazione di 11 anni, Hefner ha chiesto il divorzio dalla Conrad affermando che le differenze erano ormai inconciliabili e dichiarando che era rimasto sposato a lei solo per il bene dei suoi figli, chiedendolo solo dopo che il loro figlio più giovane aveva compiuto la maggiore età, ovvero 18 anni. Il divorzio fu ultimato nel marzo 2010.

Il 24 dicembre dello stesso anno, Hefner ha regalato un anello di fidanzamento a Crystal Harris,[6] annunciando pubblicamente la proposta il giorno seguente. Il matrimonio, inizialmente previsto per il 18 giugno 2011, è stato annullato il 14 giugno 2011: sarebbe stato poi celebrato il 31 dicembre 2012 con una cerimonia tenutasi alla Playboy Mansion.

Politica e filantropia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il "Hugh Hefner First Amendment Award" è stato creato da Christie Hefner "per onorare le persone che hanno dato contributi significativi nella tutela e valorizzazione dei diritti del Primo Emendamento americano".
  • Egli ha donato e raccolto fondi per il partito democratico degli Stati Uniti. Tuttavia, ha più recentemente definito se stesso come indipendente a causa della disillusione per entrambi i partiti, democratico e repubblicano.
  • Nel 1978 Hefner ha contribuito a organizzare iniziative di raccolta fondi che hanno portato al ripristino della famosa insegna di Hollywood. Ha ospitato un gala per la raccolta fondi alla Playboy Mansion e ha personalmente contribuito con $ 27.000 (1/9 dei costi totali di restauro), acquistando la lettera Y in un'asta cerimoniale.
  • Hefner ha donato tra l'altro 100.000 dollari alla University of Southern California's School of Cinematic Arts per creare un corso chiamato Censura nel cinema e 2 milioni di dollari per inserire una cattedra per lo studio del cinema americano.
  • Sia attraverso la sua fondazione di beneficenza sia individualmente, Hefner ha contribuito anche a enti di beneficenza al di fuori della sfera della politica e dell'editoria, creando eventi di raccolta fondi per "Much Love Animal Rescue", nonché per "Generation Rescue", una controversa campagna anti-vaccinazione sostenuta da Jenny McCarthy.
  • Sylvilagus palustris hefneri, una sottospecie di Sylvilagus palustris un coniglio in via di estinzione, porta il suo nome in onore del sostegno finanziario che ha fornito.
  • Hefner sostiene la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso e afferma che la lotta per il matrimonio gay è "una lotta per tutti i nostri diritti. Senza di essa, torneremo di nuovo all'epoca puritana passata".
  • Hefner ha istituito una politica anti-droga rigorosa in tutte le sue tenute, secondo cui chiunque fosse fermato in possesso di droghe illegali viene definitivamente espulso, molto probabilmente a causa della sua ex segretaria, Bobbie Arnstein, morta di overdose nel 1975, così come per le possibili conseguenze legali nel caso fossero trovate o utilizzate droghe nelle sue proprietà.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Laura Mansnerus, Hugh Hefner, Who Built Playboy Empire and Embodied It, Dies at 91, su nytimes.com, 27 settembre 2017. URL consultato il 28 settembre 2017.
  2. ^ Matt Schudel, Hugh Hefner, visionary editor who created Playboy magazine, dies at 91, su washingtonpost.com, 27 settembre 2017. URL consultato il 28 settembre 2017.
  3. ^ Rick Kogan, Hugh Hefner, Playboy founder who built his empire in Chicago, dies at age 91, su chicagotribune.com, 27 settembre 2017. URL consultato il 28 settembre 2017.
  4. ^ Il primo numero di Playboy non aveva l'indicizzazione numerica dell'edizione: infatti Hefner dubitava che sarebbe uscito un secondo numero
  5. ^ Addio a Hugh Hefner, il fondatore di Playboy, su repubblica.it, 28 settembre 2017. URL consultato il 28 settembre 2017.
  6. ^ Crystal Harris, la nuova Dea di Hugh, su playboy.it, 24 dicembre 2010. URL consultato il 30 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).

Interviste[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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