Sense8

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Sense8
Sense8.jpg
Titolo originale Sense8
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2015-2017
Formato serie TV
Genere drammatico, fantascienza, azione
Stagioni 2
Episodi 23
Durata 45-67 min (episodio)
124 min (ep. 13)
Lingua originale inglese
Rapporto 16:9
Crediti
Ideatore Lana e Lilly Wachowski
J. Michael Straczynski
Regia Lana e Lilly Wachowski
Tom Tykwer
James McTeigue
Dan Glass
Sceneggiatura Lana e Lilly Wachowski
J. Michael Straczynski
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Fotografia John Toll
Montaggio Joe Hobeck
Joseph Jett Sally
Musiche Johnny Klimek
Tom Tykwer
Scenografia Hugh Bateup
Costumi Lindsay Pugh
Produttore Marcus Loges
L. Dean Jones, Jr.
Alex Boden
Produttore esecutivo Grant Hill
The Wachowskis
J. Michael Straczynski
Cindy Holland
Peter Friedlander
Tara Duncan
Deepak Nayar
Leon Clarance
Marc Rosen
Casa di produzione Anarchos Productions
Javelin Productions
Studio JMS
Motion Picture Capital
Georgeville Television
Prima visione
Distribuzione originale
Dal 5 giugno 2015
Al 5 maggio 2017
Distributore Netflix
Distribuzione in italiano
Dal 22 ottobre 2015
Al 5 maggio 2017
Distributore Netflix

Sense8 è una serie televisiva statunitense di fantascienza creata da Lana e Lilly Wachowski e J. Michael Straczynski, pubblicata su Netflix a partire dal 5 giugno 2015.

L'8 agosto 2015 è stata annunciata la produzione di una seconda stagione,[1] composta da uno speciale natalizio pubblicato il 23 dicembre 2016[2] e da altri dieci episodi pubblicati il 5 maggio 2017.

Il 1° giugno 2017 la serie viene ufficialmente cancellata dopo due stagioni prodotte da Netflix.[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Otto sconosciuti da diverse parti del mondo sviluppano improvvisamente una reciproca connessione telepatica. Appartenenti a diverse culture, religioni e orientamenti sessuali, scoprono quindi di essere dei sensate, persone con un avanzato livello di empatia che hanno sviluppato una profonda connessione psichica con un ristretto gruppo di loro simili. Mentre cercano di scoprire, disorientati, il significato delle loro percezioni extrasensoriali e iniziano a interagire a distanza tra di loro, un uomo, Jonas, si offre di aiutarli. Allo stesso tempo un'altra enigmatica figura, Whispers, dà loro la caccia, sfruttando la loro stessa abilità, allo scopo di catturarli o ucciderli.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Pubblicazione USA Pubblicazione Italia
Prima stagione 12 2015 2015
Seconda stagione 11 1 2016 2016
10 2017 2017

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Principali[modifica | modifica wikitesto]

Senzienti[modifica | modifica wikitesto]

Altri[modifica | modifica wikitesto]

  • Amanita "Neets" Caplan (stagioni 1-2), interpretata da Freema Agyeman e doppiata da Giuppy Izzo.
    Compagna di Nomi.
  • Milton Bailey "Whispers" Brandt (stagioni 1-2), interpretato da Terrence Mann, doppiato da Roberto Draghetti.
    Un senziente rivoltatosi contro i suoi simili, alla guida di un'organizzazione che mira ad eliminarli.
  • Sanyam Dandekar (stagioni 1-2), interpretato da Anupam Kher e doppiato da Paolo Maria Scalondro.
    Padre di Kala.
  • Jonas Maliki (stagioni 1-2), interpretato da Naveen Andrews, doppiato da Stefano Benassi.
    Membro di un altro gruppo di otto senzienti, lo stesso di Angelica, che si offre di aiutare i protagonisti.
  • Angelica "Angel" Turing (stagioni 1-2), interpretata da Daryl Hannah, doppiata da Chiara Colizzi.
    Membro di un vecchio gruppo di senzienti che diventa la "madre" del gruppo protagonista attivando la loro connessione psichica.

Secondari[modifica | modifica wikitesto]

  • Hernando (stagioni 1-2), interpretato da Alfonso Herrera e doppiato da Luigi Morville.
    Compagno segreto di Lito.
  • Daniela Velasquez (stagioni 1-2), interpretata da Eréndira Ibarra e doppiata da Myriam Catania.
    Fidanzata-copertura di Lito.
  • Dottor Metzger (stagione 1), interpretato da Adam Shapiro.
    Medico di Nomi e dipendente di Whispers.
  • Shiro (stagioni 1-2), interpretata da Chichi Seii.
    Madre di Capheus, malata di AIDS.
  • Felix Bernne (stagioni 1-2), interpretato da Max Mauff e doppiato da Emanuele Ruzza.
    Amico di Wolfgang.
  • Steiner, (stagione 1) interpretato da Christian Oliver.
    Cugino di Wolfgang.
  • Rajan Rasal (stagioni 1-2), interpretato da Purab Kohli e doppiato da Daniele Giuliani.
    Fidanzato di Kala.
  • Manendra Rasal (stagione 1), interpretato da Darshan Jariwala.
    Padre di Rajan.
  • Sahana Rasal (stagione 1), interpretata da Mita Vashisht.
    Madre di Rajan.
  • Shugs (stagione 1), interpretato da Frank Dillane.
    Amico di Riley.
  • Michael Gorski (stagioni 1-2), interpretato da Joe Pantoliano.
    Padre di Will.
  • Kang-dae Bak (stagione 1), interpretato da Lee Geung-young e doppiato da Mario Cordova.
    Padre di Sun e Joong-Ki.
  • Joong-ki Bak (stagioni 1-2), interpretato da Lee Ki-chan.
    Fratello minore di Sun.
  • Githu (stagioni 1-2), interpretato da Lwanda Jawar.
    Leader della banda criminale "Superpower" a Nairobi.
  • Priya Dandekar (stagioni 1-2), interpretata da Natasha Rastogi.
    Madre di Kala.
  • Diego (stagioni 1-2), interpretato da Ness Bautista e doppiato da Emiliano Coltorti.
    Partner di Will.
  • Jela (stagioni 1-2), interpretato da Paul Ogola e doppiato da Alessio Nissolino.
    Miglior amico e partner di Capheus.
  • Silas Kabaka (stagione 1), interpretato da Peter King Mwania e doppiato da Pasquale Anselmo.
    Un signore del crimine di Nairobi.
  • Joaquin Flores (stagioni 1-2), interpretato da Raúl Méndez.
    Stalker di Daniela.
  • Daya Dandekar (stagioni 1-2), interpretata da Huzane Mewawala.
    Sorella di Kala.
  • Gunnar (stagione 1), interpretato da KK.
    Padre di Riley.
  • Nyx (stagione 1), interpretato da Joseph Mawle.
    Spacciatore di Londra.
  • Lila Facchini (stagione 2), intepretata da Valeria Bilello, doppiata da Francesca Manicone.
    Sense8 napoletana innamorata di Wolfgang, che quando quest'ultimo la rifiuta, diventa sua nemica, alleandosi con il suo cluster contro la cerchia di Wolfgang.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Ideazione[modifica | modifica wikitesto]

Le sorelle Wachowski cominciarono a valutare l'idea di creare una loro serie televisiva anni prima dell'inizio della produzione di Sense8, traendo spunto dall'impatto della tecnologia nella società moderna e di come sia in grado di unire e dividere allo stesso tempo.[6] Non avendo una diretta esperienza in televisione, incominciarono a collaborare con J. Michael Straczynski per ideare una serie innovativa, con il dichiarato obiettivo di ripetere nel mondo della fiction televisiva l'impatto culturale conseguito con Matrix in campo cinematografico.[7]

I tre decisero quindi di focalizzarsi sull'evoluzione umana e di come l'uomo sviluppi livelli di empatia sempre più ampi; da qui idearono una prima sceneggiatura su un gruppo di individui caratterizzati da un forte collegamento specifico, nonostante fosse disperso in diverse parti del mondo.[8] Sense8, il cui titolo è un'unione della parola sensate, che indica il percepire i sensi, e il numero di componenti del gruppo protagonista della serie, affronta l'effetto di tale connessione sulla vita dei protagonisti, includendo temi che variano dalla politica all'identità personale, dalla sessualità alla religione.[8][9] Lana Wachowski, transessuale, concepì il suo primo personaggio transgender ispirandosi alla propria esperienza, definendo alcune scene autobiografiche.[10]

Dopo aver scritto le sceneggiature di tre episodi, nel mese di ottobre del 2012 incominciarono a vendere il loro progetto alle emittenti televisive.[11] Il primo incontro con potenziali acquirenti fu con i dirigenti di Netflix, i quali si dimostrarono subito interessati alla produzione della serie.[9] Il provider di video on demand annunciò l'acquisizione dei diritti e la produzione di una prima stagione il 27 marzo 2013.[6]

Inizialmente il processo di scrittura fu suddiviso tra i tre autori, che vestono anche i panni di showrunner in modo che le Wachowski scrivessero gli episodi dispari e Straczynski quelli pari, per poi riscrivere e migliorare ognuno la sceneggiatura prodotta dall'altro.[12] All'illustatore di fumetti Steve Skroce, già collaboratore delle Wachowski, fu assegnato il compito di disegnare le storyboard.[13] Durante le riprese della prima stagione, per preservare i contenuti delle sceneggiature originali, si decise di produrre due episodi in più rispetto ai dieci inizialmente previsti.[14] Secondo le intenzioni degli autori, la serie è stata concepita per narrare una storia distribuita su cinque stagioni.[14]

Ogni episodio vede accreditato alla regia le sorelle Wachowski o un altro regista; in realtà la direzione sui set venne suddivisa, per motivi logistici, non per singoli episodi ma in base alle location, con ogni regista responsabile dei lavori solo nell'area assegnata: tutti gli episodi includono quindi i lavori di più registi.[15][16]

L'8 agosto 2015 Netflix ha rinnovato la serie per una seconda stagione.[1]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Per illustrare adeguatamente gli aspetti internazionali della storia le riprese della prima stagione vennero pianificate a partire dal mese di giugno 2014 nelle stesse città, di otto paesi diversi, in cui è ambientata: Chicago, San Francisco, Londra, Berlino, Seul, Reykjavík, Città del Messico, Nairobi e Mumbai.[17][18] Alcune scene girate a Mumbai includono un numero musicale coreografato da Longinus Fernandes, già coreografo del film The Millionaire,[19] mentre in altre location furono filmate scene di vita reale, tra le quali alcune manifestazioni a tema LGBT.[20][21]

Per quanto riguarda la prima stagione, le Wachowski curarono direttamente la regia sui set di Chicago e San Francisco, e poi anche di Londra e in Islanda, inizialmente affidati a Straczynski, prima che quest'ultimo iniziasse a dedicarsi maggiormente alla fase di post-produzione.[14][18][22] James McTeigue curò la regia in Messico, India e a Reykjavík,[16] mentre Tom Tykwer fu il regista a Berlino e Nairobi.[23] Dan Glass, già supervisore degli effetti visivi in diversi film delle Wachowski, è il responsabile degli effetti visivi anche di Sense8, oltre che regista delle scene girate a Seul.[24] Secondo il produttore esecutivo Grant Hill le Wachowski hanno co-diretto l'equivalente di sette episodi, McTeigue e Tykwer due ciascuno e Glass uno, e in tal misura furono accreditati, anche se ogni episodio comprende scene girate in ogni location e quindi da più di un regista[15]. Le riprese della prima stagione si conclusero nel mese di gennaio 2015 in Islanda.[25]

Nella seconda stagione della serie vengono visitate diverse nuove location come Amsterdam, Argyll, Chippenham, Malta, Positano, Redwoods, San Paolo.[26]

Fotografia[modifica | modifica wikitesto]

Sul set le Wachowski hanno lavorato con il direttore della fotografia John Toll, che ha già collaborato con loro per Cloud Atlas e Jupiter - Il destino dell'universo.[24] McTeigue con il fotografo Danny Ruhlmann, mentre Tom Tykwer con Frank Griebe a Berlino e Christian Almesberger a Nairobi.

Musiche[modifica | modifica wikitesto]

Le musiche sono curate da Tom Tykwer e Johnny Klimek, già autori della colonna sonora di Cloud Atlas, e orchestrate da Gene Pritsker.[27] Le musiche sono state registrate presso l'orchestra sinfonica della Mitteldeutscher Rundfunk.[28]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la distribuzione del primo trailer il 7 maggio 2015,[15] la prima stagione è stata pubblicata sulla piattaforma di Netflix interamente il 5 giugno 2015.[29]

In Italia è tra le serie disponibili al lancio della versione italiana di Netflix, avvenuta il 22 ottobre 2015.[30][31]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito Metacritic la serie ottiene un punteggio di 63 su 100;[32] su Rotten Tomatoes la prima stagione ottiene il 68% delle recensioni professionali positive con un punteggio di 6,11 su 10, basato su 44 recensioni professionali,[33] mentre lo speciale natalizio ottiene l'86% delle recensioni positive con un voto medio di 7 su 10.[34] Su FilmAffinity ottiene invece un voto di 7,2 su 10.[35]

Per il critico di Variety Brian Lowry la serie "ricorda Touch, offre una densa storia di fantascienza non adeguatamente spiegata nei primi episodi, risultando persino confusa e rivelando lentamente dettagli sul mistero centrale".[27] La prima parte risulta confusa e richiede molta pazienza anche per James Poniewozik del TIME, secondo cui "le non avvincenti storie dei singoli personaggi e i dialoghi poveri sono bilanciati però da un forte linguaggio visivo; ma infine risulta un'esperienza coinvolgente adatta per il formato televisivo".[36] Melissa Maerz di Entertainment Weekly dà alla serie un voto di B-, dichiarando che "è una produzione tanto ambiziosa e passionale quanto imperfetta, riuscendo a generare riflessioni sui temi sociologici che la caratterizzano, ma senza offrire storie e personaggi accattivanti";[37] Alessandra Stanley del New York Times apprezza la contrapposizione di diverse culture e ambientazioni, dicendo che "la serie è splendidamente girata ma sublimemente ridicola".[38] Simone Novarese, del sito badtv.it, dichiara che "trascorso il periodo di assestamento dopo i primi tre episodi, la serie funziona e l'ingranaggio si muove meravigliosamente. Sense8 ricorda molto Cloud Atlas e racconta una storia che cresce e che progredisce in modo inarrestabile, coinvolgendo e catturando sempre più."[39]

Da un rapporto pubblicato da Netflix si viene a sapere che il 70% del pubblico che ha visto i primi tre episodi della serie ha poi finito per guardare l'intera prima stagione;[40] viene inoltre indicato che Sense8 rientra nelle serie televisive che "gli spettatori hanno preferito divorare tutto d'un fiato la prima stagione invece che godersela a ritmi più lenti un po' alla volta".[41] Il direttore di Netflix Ted Sarandos ha elogiato il successo ottenuto dalla serie nei mercati francese e tedesco[42] ma anche a livello globale,[43] divenendo una delle serie più popolari in Brasile.[44]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2016 - Primetime Emmy Awards
  • 2016 - Saturn Award
    • Candidatura per la miglior nuova serie televisiva
  • 2015 - Camerimage
    • Candidatura per il miglior episodio pilota
  • 2016 - Dorian Awards
    • Candidatura per la miglior serie televisiva dell'anno
    • Candidatura per il miglior show televisivo dell'anno
  • 2016 - GLAAD Media Awards
    • Miglior serie drammatica
  • 2015 - Hollywood Post Alliance
  • 2016 - Location Managers Guild Awards
    • Miglior locations per una serie contemporanea
  • 2016 - Online Film & Television Association Award
    • Candidatura per il miglior tema principale in una serie televisiva

Making of[modifica | modifica wikitesto]

Sense8: La creazione di un mondo (Sense8: Creating a World) è un documentario di mezz'ora che mostra il making of della prima stagione della serie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fiaba Di Martino, Sense8, Netflix rinnova la serie tv dei Wachowski e il cast esulta. Il video, Best Movie, 8 agosto 2015. URL consultato il 9 agosto 2015.
  2. ^ (EN) 'Sense8' Season 2 Eyes Christmas Special, Full Premiere 2017, su ScreenCrush. URL consultato il 03 novembre 2016.
  3. ^ (EN) ‘Sense8’ Canceled By Netflix After 2 Seasons, su deadline.com. URL consultato il 1 giugno 2017.
  4. ^ Sense8 - Stagione 2 (2017) - Curiosità e citazioni, Silenzio in Sala. URL consultato il 4 maggio 2017.
  5. ^ Valentina D'Amico, SENSE8: AML AMEEN LICENZIATO DOPO UNA LITE CON LANA WACHOWSKI, Movieplayer.it, 27 aprile 2016. URL consultato il 5 maggio 2017.
  6. ^ a b (EN) Only On Netflix: Sci-Fi Giants The Wachowskis And J. Michael Straczynski Team-Up To Create "Sense8", in PR Newswire, UBM plc, 27 marzo 2013. URL consultato l'8 giugno 2015.
  7. ^ (EN) Chris Crum, Netflix’s ‘Sense8′ Hopes To Do For TV What ‘The Matrix’ Did For Film, in WebProNews, iEntry Network, 17 settembre 2013. URL consultato l'8 giugno 2015.
  8. ^ a b (EN) Chris Arrant, JMS Discusses Collaborating With Wachowskis For Netflix’s ‘Sense8′, in Comic Book Resources, 30 ottobre 2013. URL consultato l'8 giugno 2015.
  9. ^ a b (EN) Liz Shannon Miller, 'Sense8' Co-Creator J. Michael Straczynski on How Netflix's Show Changed Him, and Could Change Television, in Indiewire, 6 giugno 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  10. ^ (EN) Emmet Sullivan, The Wachowski Netflix Series Sense8 Finally Has a Trailer, in Chicago Magazine, Chicago Tribune Media Group, 7 maggio 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  11. ^ (EN) Cynthia Littleton, Wachowskis shopping their first TV series, in Variety, Penske Media Corporation, 2 ottobre 2012. URL consultato l'8 giugno 2015.
  12. ^ (EN) Sarah Ricard, 13 Questions About Netflix's New Series Sense8 Answered, in Rotten Tomatoes, Flixster, Inc., 3 giugno 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  13. ^ (EN) Ambush Bug, AICN COMICS Q&@: Bug chats with uber-talented artist Steve Skroce about the Wachowskis’ DOC FRANKENSTEIN!, in Ain't It Cool News, 22 luglio 2014. URL consultato l'8 giugno 2015.
  14. ^ a b c (EN) Christina Radish, J. Michael Straczynski Talks Collaborating with The Wachowskis on Sense8, in Collider, Complex Media, Inc., 26 maggio 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  15. ^ a b c (EN) Jordan Farley, First Trailer For The Wachowskis' Sense8 Released, in GamesRadar, Future plc, 7 maggio 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  16. ^ a b (EN) Edward Douglas, Interview: Director James McTeigue on Survivor and Netflix’s Sense8, in ComingSoon.net, CraveOnline Media, 29 maggio 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  17. ^ (EN) Sense8 about to unload on Netflix, in Daily Mail, 3 giugno 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  18. ^ a b (EN) Luis Gomez, Netflix's 'Sense8' begins filming in Chicago this week, in Chicago Tribune, 7 luglio 2014. URL consultato l'8 giugno 2015.
  19. ^ (EN) Piyali Dasgupta, Choreographer Longinus Fernandes set to work with Matrix crew, in The Times of India, Bennett, Coleman & Co., 17 novembre 2014. URL consultato l'8 giugno 2015.
  20. ^ (EN) Ariel Dovas, Wachowski’s Sense8 shooting at Pride, in Mission Mission, 29 giugno 2014. URL consultato l'8 giugno 2015.
  21. ^ (EN) Chloe Johnson, Fresh Meat Festival promotes transgender artists, in The San Francisco Examiner, 17 giugno 2014. URL consultato l'8 giugno 2015.
  22. ^ (EN) Casey Gilly, J. Michael Straczynski Calls "Dream Police" Back into Action, Updates on "Sense8", in Comic Book Resources, 6 maggio 2014. URL consultato l'8 giugno 2015.
  23. ^ (DE) Christian Junklewitz, Cologne Conference: Tom Tykwer über Sense8 und Babylon Berlin, in Serienjunkies.de, 10 ottobre 2014. URL consultato l'8 giugno 2015.
  24. ^ a b (EN) ‘Jupiter Ascending’ In Theaters February 6, 2015, in The Videography Blog, 2 febbraio 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  25. ^ (EN) Sense8 throws a wrap party at Harpa music Hall, in Iceland Magazine, Imag ehf., 22 gennaio 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  26. ^ Serial su netflix - Da Positano a Nairobi, “Sense8” torna per Natale. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  27. ^ a b (EN) Brian Lowry, TV Review: ‘Sense8′, in Variety, Penske Media Corporation, 27 maggio 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  28. ^ (EN) Nina May, Die neue Netflix-Produktion „Sense8“ ist eine Episodenserie der „Matrix“-Macher, in Leipziger Verlags, Druckereigesellschaft mbH & Co., 1º giugno 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  29. ^ (EN) Brad Brevet, Wachowskis' Netflix Series 'Sense8' Debuting in June, Plot Revealed, in RopeofSilicon.com, 2 marzo 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  30. ^ Ufficiale: Netflix arriva in Italia il 22 ottobre, tutte le informazioni!, su BadTv.it, 30 ottobre 2015.
  31. ^ Emanuele Manta, Netflix ad ottobre in Italia con Daredevil, Sense 8 e Bloodline, in Tvzap, Elemedia S.p.A., 6 giugno 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  32. ^ (EN) Sense8 Reviews, Metacritic. URL consultato il 15 marzo 2017.
  33. ^ (EN) SENSE8: SEASON 1 (2015), Rotten Tomatoes. URL consultato il 17 marzo 2017.
  34. ^ (EN) SENSE8: A CHRISTMAS SPECIAL (2016), Rotten Tomatoes. URL consultato il 18 marzo 2017.
  35. ^ (EN) Sense8 (TV Series), FilmAffinity. URL consultato il 17 marzo 2017.
  36. ^ (EN) James Poniewozik, Review: In Netflix’s Sense8, the Wachowskis Go On a Binge, in TIME, 3 giugno 2015. URL consultato il 16 marzo 2017.
  37. ^ (EN) Melissa Maerz, Sense8: EW review, in Entertainment Weekly, Time Inc., 3 giugno 2015. URL consultato il 16 marzo 2017.
  38. ^ (EN) Alessandra Stanley, Review: ‘Sense8,’ the Wachowskis’ Netflix Series, Connects Young and Cute, in The New York Times, 3 giugno 2015. URL consultato l'8 giugno 2015.
  39. ^ Simone Novarese, Sense8 (prima stagione): la recensione, badtv.it, 15 giugno 2015. URL consultato il 17 marzo 2017.
  40. ^ (EN) Todd Spangler, Netflix Data Reveals Exactly When TV Shows Hook Viewers — And It’s Not the Pilot, Variety, 23 settembre 2015. URL consultato il 18 marzo 2017.
  41. ^ (EN) Netflix & Binge: New Binge Scale Reveals TV Series We Devour and Those We Savor, Netflix, 8 giugno 2016. URL consultato il 18 marzo 2017.
  42. ^ (EN) Nick Vivarelli, Netflix’s Ted Sarandos Schmoozes With Italian Industry At Ischia Global Fest, Variety, 17 luglio 2015. URL consultato il 18 marzo 2017.
  43. ^ (EN) David Lieberman, Netflix Execs Say Programming Outlays Will Open Global Doors, And Wallets, deadline.com, 15 luglio 2015. URL consultato il 18 marzo 2017.
  44. ^ (EN) Nelson De Sà, Embalada pela Netflix, assinatura de serviço de streaming dobra no Brasil, folha.uol.com.br, 20 dicembre 2016. URL consultato il 18 marzo 2017.

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