Proprietarismo

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Il proprietarismo[1][2][3] (in inglese propertarianism o proprietarianism) è una filosofia politica che riduce tutte le questioni etiche al diritto di proprietà[4]. Esso sostiene la proprietà privata in base alle norme teorizzate da Locke, in cui un proprietario mantiene la sua proprietà più o meno fino a quando non acconsente a donarla o venderla.

Strettamente correlato e sovrapposto al libertarismo di destra, è spesso accompagnato dall'idea che la legge di monopolio statale dovrebbe essere sostituita da una legge generata dal mercato incentrata sui rapporti contrattuali. Gli ideali proprietaristi sono spesso citati a sostegno di una società di stampo minarchista o anarco-capitalista con sistemi di governo limitati all'applicazione dei contratti e della proprietà privata.

Secondo i suoi sostenitori, il proprietarismo è sinonimo di capitalismo[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine sembra essere stato coniato da Edward Cain nel 1963:

Dal momento che il loro uso della parola "libertà" si riferisce quasi esclusivamente alla proprietà, sarebbe utile se avessimo un'altra parola, come "proprietarismo", per descriverli. [...] La romanziera Ayn Rand non è affatto una conservatrice, ma afferma di essere molto rilevante. È una capitalista radicale ed è la più vicina a ciò che intendo con una vera proprietarista[6].

Lo studioso di storia americana Marcus Cunliffe definì il proprietarismo nelle sue lezioni del 1973 come "valori caratteristici della storia americana" per quanto riguarda la proprietà[7][8][9]. David Boaz scrisse che "l'approccio del proprietarismo alla privacy", sia dal punto di vista morale che giuridico, ha garantito i diritti alla privacy degli americani[10].

Markus Verhaegh afferma che l'anarco-capitalismo rothbardiano sostiene l'idea neo-lockeana secondo cui la proprietà proviene legittimamente solo dal lavoro e può quindi legittimamente cambiare proprietario solo attraverso il commercio o il dono[11]. Brian Doherty descrive la forma di libertarismo di Murray Rothbard come proprietarismo perché "ha ridotto tutti i diritti umani ai diritti di proprietà, a cominciare dal diritto naturale di proprietà"[12].

L. Neil Smith descrive il proprietarismo come una filosofia libertaria positiva nei suoi romanzi di storia alternativa The Probability Broach (1980) e The American Zone (2002)[13][14].

Significati alternativi[modifica | modifica wikitesto]

Il politologo Hans Morgenthau usò il proprietarismo per caratterizzare la connessione tra proprietà e suffragio[7].

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel romanzo di fantascienza I reietti dell'altro pianeta (1974), Ursula K. Le Guin, scrittrice e glottoteta di sinistra libertaria, ha contrastato una società statalista proprietarista con una società anarchica anti-proprietarista[15][16], nel tentativo di dimostrare che la proprietà e lo Stato oggettificano gli esseri umani[17][18].

Bookchin si oppose ai proprietaristi che si definiscono libertari[19].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Esempio 1 dell'uso del termine "proprietarismo" (Università degli Studi di Siena) (PDF), su dispi.unisi.it.
  2. ^ Esempio 2 dell'uso del termine "proprietarismo" (Enciclopedia Treccani), su treccani.it.
  3. ^ Esempio 3 dell'uso del termine "proprietarismo" ("Per un libertarismo vincente" di Beniamino di Martino), su books.google.it.
  4. ^ Ralf M. Bader, John Meadowcroft, eds. (2011), The Cambridge Companion to Nozick's Anarchy, State, and Utopia, Cambridge University Press, p. 151.
  5. ^ Ayn Rand, Nathaniel Branden, Alan Greenspan, Robert Hessen (1967). Capitalism: The Unknown Ideal. New York City: Signet.
  6. ^ They'D Rather Be Right: Youth and Conservatism, su www.amazon.com. URL consultato il 6 maggio 2020.
  7. ^ a b (EN) Kenneth Thompson, Kenneth W. Thompson e Robert John Myers, Truth and Tragedy, Transaction Books, 1984, ISBN 978-0-87855-866-7. URL consultato il 6 maggio 2020.
  8. ^ Marcus Cunliffe, The right to property: a theme in American history, Sir George Watson lecture delivered in the University of Leicester, 4 May 1973, Leicester University Press, 1974 ISBN 0-7185-1129-8, ISBN 978-0-7185-1129-6
  9. ^ (EN) Rob Kroes, Them and Us: Questions of Citizenship in a Globalizing World, University of Illinois Press, 2000, ISBN 978-0-252-06909-3. URL consultato il 6 maggio 2020.
  10. ^ (EN) David Boaz, Toward Liberty: The Idea that is Changing the World : 25 Years of Public Policy from the Cato Institute, Cato Institute, 2002, ISBN 978-1-930865-27-3. URL consultato il 6 maggio 2020.
  11. ^ "Rothbard as a Political Philosopher" (PDF), su mises.org.
  12. ^ (EN) Ronald Hamowy, The Encyclopedia of Libertarianism, SAGE, 15 agosto 2008, ISBN 978-1-4129-6580-4. URL consultato il 6 maggio 2020.
  13. ^ L. Neil Smith, The American Zone, p. 167, 2002.
  14. ^ John J. Pierce, When world views collide: a study in imagination and evolution, p. 163, 1989.
  15. ^ (EN) Ursula K. Le Guin, The Dispossessed, Harper Collins, 13 ottobre 2009, ISBN 978-0-06-179688-3. URL consultato il 6 maggio 2020.
  16. ^ John P. Reeder, Source, sanction, and salvation : religion and morality in Christian traditions, Englewood Cliffs, N.J. : Prentice Hall, 1988. URL consultato il 6 maggio 2020.
  17. ^ (EN) Laurence Davis e Peter G. Stillman, The New Utopian Politics of Ursula K. Le Guin's The Dispossessed, Lexington Books, 2005, ISBN 978-0-7391-1086-7. URL consultato il 6 maggio 2020.
  18. ^ Samuel R. Delany -- On Triton and Other Matters: An Interview with Samuel R. Delany, su www.depauw.edu. URL consultato il 6 maggio 2020.
  19. ^ Toward a New Kind of Political Practice, su dwardmac.pitzer.edu. URL consultato il 6 maggio 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]