Libertarismo conservatore

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la corrente culturale e politica derivante da un'evoluzione su posizioni "di destra" del liberalismo classico, vedi Liberalismo conservatore.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la variante del conservatorismo che incorpora posizioni liberali in campo economico, talvolta liberiste, vedi Conservatorismo liberale.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il tipo di libertarismo (o libertarianismo) che sostiene il capitalismo e il libero mercato (e che comprende anche la corrente del conservatorismo libertario), vedi Libertarismo di destra.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la corrente che unisce i principi classici del libertarianismo e gli ideali paleoconservatori (non-interventisti, solitamente isolazionisti e regionalisti), vedi Paleolibertarianismo.

Il libertarismo conservatore, noto anche come conservatorismo libertario o, in inglese, conservatarianism ("conservatarianismo"), è una filosofia politica che combina conservatorismo e libertarianismo, che rappresenta l'ala libertariana del conservatorismo e viceversa. Il conservatorismo libertario sostiene la piena libertà economica e poca regolamentazione governativa della vita sociale, rispecchiando il liberalismo classico e il laissez-faire, ma con una filosofia più conservatrice sociale che enfatizzi l'autorità e il dovere[1].

Originario e in via di sviluppo negli Stati Uniti, il conservatorismo libertario dà la priorità alla libertà, promuovendo la libera espressione, la libertà di scelta, il capitalismo e il libero mercato per raggiungere fini conservatori e respingere l'ingegneria sociale liberale[2].

Il conservatorismo libertario può essere anche inteso come la promozione della società civile attraverso istituzioni e autorità conservatrici - come la famiglia, il paese, la religione e l'educazione - nel tentativo libertario di ridurre il potere statale[3].

Filosofia[modifica | modifica wikitesto]

Nella scienza politica, il termine conservatorismo libertario si riferisce a ideologie che combinano la difesa di principi economici come il teorema di Haavelmo, il rispetto dei contratti, la difesa della proprietà privata e del libero mercato[4] con il tradizionalismo per quanto concerne ai temi dell'auto-aiuto, della libertà di scelta in una società capitalista liberale e liberista con principi sociali come l'importanza della religione e il valore della moralità tradizionale[4], il tutto in un contesto di governo limitato, costituzionale e rappresentativo[4]. Per l'autrice americana Margaret Randall, il conservatorismo libertario è partito come espressione dell'individualismo e della richiesta di libertà personale[5][6].

Il libro "Freedom and Virtue: The Conservative/Libertarian Debate", di George W. Carey, descrive "la tensione tra libertà e moralità" come "la principale linea di faglia che divide le due filosofie"[7].

Nelson Hultberg ha scritto che esiste un "terreno filosofico comune" tra libertari e conservatori. Secondo Hultberg, "il vero movimento conservatore era, sin dall'inizio, una miscela di libertarismo politico, conservatorismo culturale e non-interventismo lasciato in eredità dai Padri fondatori". Ha dichiarato che tale conservatorismo libertario è stato "dirottato" dal neoconservatorismo "dagli stessi nemici che avrebbe dovuto combattere: fabiani, sostenitori del New Deal, welfaristi, progressisti, globalisti, interventisti, militaristi, nation builders e tutto il resto del genere collettivista che lavorava assiduamente per distruggere la Repubblica degli Stati dei Fondatori"[8].

L'economista esponente della scuola austriaca Thomas DiLorenzo ha scritto che i costituzionalisti conservatori libertari credono che il modo per limitare il governo sia di applicare la Costituzione degli Stati Uniti. Tuttavia, DiLorenzo li ha criticati scrivendo: "Il difetto fatale nel pensiero dei costituzionalisti libertari/conservatori deriva dalla loro inconsapevolezza o ignoranza intenzionale di come i fondatori stessi credevano che la Costituzione potesse essere applicata: dai cittadini dei liberi, indipendenti e sovrani Stati, non dalla magistratura federale". Scrisse che i poteri maturati al governo federale durante la guerra di secessione americana rovesciarono la Costituzione del 1787[9].

Negli anni '50, Frank Meyer, collaboratore del National Review, chiamò la sua combinazione di libertarianismo e conservatorismo fusionismo[10][11].

Negli anni '90 Lew Rockwell, Murray Rothbard ed altri descrissero le loro opinioni conservatrici libertarie come paleolibertarianismo[12]. Continuarono l'opposizione libertaria a "tutte le forme di intervento del governo - economico, culturale, sociale, internazionale", ma sostenendo anche il conservatorismo culturale nel pensiero e nel comportamento sociale. Si opposero a un licenzioso libertarismo che sosteneva "la libertà dalla moralità borghese e l'autorità sociale"[12]. Rockwell in seguito dichiarò di aver abbandonato quell'autodescrizione perché la gente la confondeva con il paleoconservatorismo che respingevano[13][14].

Il governatore della California e futuro presidente degli USA Ronald Reagan fece appello ai libertari americani in un'intervista del 1975 a Reason quando disse: "Credo che il cuore e l'anima del conservatorismo sia il libertarismo"[15]. Tuttavia, il presidente Reagan ha trasformato il grande deficit commerciale degli Stati Uniti in debito e gli Stati Uniti sono diventati una nazione debitrice per la prima volta dalla prima guerra mondiale sotto l'amministrazione Reagan[16][17].

Il filosofo Edward Feser ha sottolineato che il libertarismo non richiede agli individui di rifiutare i tradizionali valori conservatori. Il libertarismo sostiene, a suo parere, le idee di libertà, privacy e fine della guerra alla marijuana a livello legale senza cambiare i valori personali[10].

Il partito polacco KORWiN e il suo leader Janusz Korwin-Mikke sono stati associati ad idee di libertarismo conservatore e nazionalista[18].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il conservatorismo libertario sottoscrive l'idea libertaria di capitalismo di libero mercato, sostenendo l'interferenza del governo minima o nulla sul mercato. Numerosi conservatori libertari sono favorevoli all'economia austriaca e criticano il concetto di moneta legale. I conservatori libertari sostengono, ove possibile, anche la privatizzazione di servizi tradizionalmente gestiti o forniti dal governo, dagli aeroporti e dai sistemi di controllo del traffico aereo alle strade a pedaggio e ai caselli[1][2].

Personalità libertarie conservatrici[modifica | modifica wikitesto]

Friedrich von Hayek, Ludwig von Mises, Milton Friedman, Richard Posner, Walter E. Williams, Richard Epstein, Thomas Sowell e Albert Jay Nock sono stati descritti come conservatori libertari[2][19]. L'ex membro del Congresso degli USA Ron Paul e suo figlio, il senatore Rand Paul, sono stati descritti come personalità che combinano idee conservative e libertarie del piccolo governo e che mostrano come la Costituzione degli Stati Uniti difenderebbe le opinioni individuali e più libertarie[20].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Heywood, Andrew (2015). Key Concepts in Politics and International Relations:Palgrave Key Concepts. Macmillan International Higher Education. ISBN 978-1-1374-9477-1, pag. 37.
  2. ^ a b c J. Richard Piper, Ideologies and Institutions: American Conservative and Liberal Governance Prescriptions Since 1933, Rowman & Littlefield, 1997, pp. 110–111, ISBN 0847684598, ISBN 978-0847684595.
  3. ^ (EN) Hans-Hermann Hoppe, Getting Libertarianism Right, su Mises Institute, 27 settembre 2018. URL consultato il 23 aprile 2020.
  4. ^ a b c Larry Johnston, Politics : an introduction to the modern democratic state, Toronto : UTP, 2007. URL consultato il 23 aprile 2020.
  5. ^ Schlesinger, Arthur (Settembre 1933) [1° pub. 1933]. "Vol. 48". The Rise of the City: 1878-1898. The Academy of Political Science. pp. 454–456.
  6. ^ Randall, Margaret (January 14, 2018) [1st pub. 1995]. "Preface". Sandino's Daughters: Testimonies of Nicaraguan Women in Struggle. Rutgers University Press. pp. ii.
  7. ^ George W. Carey, Freedom & Virtue: The Conservative Libertarian Debate, Intercollegiate Studies Institute, 1998. ISBN 1-882926-19-6.
  8. ^ Americans for a Free Republic, su web.archive.org, 20 agosto 2008. URL consultato il 23 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2008).
  9. ^ (EN) Get Real! - LewRockwell LewRockwell.com, su LewRockwell.com. URL consultato il 23 aprile 2020.
  10. ^ a b (EN) What Libertarianism Isn't - LewRockwell LewRockwell.com, su LewRockwell.com. URL consultato il 23 aprile 2020.
  11. ^ (EN) kanopiadmin, Is Libertarianism Amoral?, su Mises Institute, 29 marzo 2005. URL consultato il 23 aprile 2020.
  12. ^ a b Wayback Machine (PDF), su web.archive.org, 7 settembre 2018. URL consultato il 23 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2018).
  13. ^ (EN) Do You Consider Yourself a Libertarian? - LewRockwell LewRockwell.com, su LewRockwell.com. URL consultato il 23 aprile 2020.
  14. ^ (EN) What I Learned From Paleoism - LewRockwell LewRockwell.com, su LewRockwell.com. URL consultato il 23 aprile 2020.
  15. ^ "Inside Ronald Reagan: A Reason Interview" di Reason., su reason.com.
  16. ^ (EN) Peter T. Kilborn e Special To the New York Times, U.s. Turns into Debtor Nation, in The New York Times, 17 settembre 1985. URL consultato il 23 aprile 2020.
  17. ^ Los Angeles Times - Page unavailable in your region, su notices.californiatimes.com. URL consultato il 23 aprile 2020.
  18. ^ (EN) Telewizja Polska S.A, Nationalists and conservative libertarians form ‘Polexit’ alliance, su polandin.com. URL consultato il 23 aprile 2020.
  19. ^ (EN) kanopiadmin, Cultural Thought of Ludwig von Mises, su Mises Institute, 30 luglio 2014. URL consultato il 23 aprile 2020.
  20. ^ The Conservative Case for Ron Paul by Lucas Mafaldo, su web.archive.org, 11 ottobre 2007. URL consultato il 23 aprile 2020 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2007).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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