Socialismo gildista

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Il socialismo gildista (in inglese: Guild Socialism) fu un movimento sorto nel primo decennio del XX secolo, in Inghilterra, in seno alla società fabiana, per opera delle nuove generazioni di giovani militanti, guidate dal socialista libertario G. D. H. Cole, parzialmente ispiratosi agli scritti politici dell'artista ed attivista politico William Morris ed agli studi storico-economici del socialista cristiano Arthur Penty[1].

I gildisti, contrariamente alle idee dei fondatori del fabianesimo (in particolare Sidney Webb), essenzialmente propugnatori di un'economia socialista pianificata centralmente e fortemente statalista, conseguibile con un generale approccio gradualista e riformista nei confronti della politica, auspicavano il perseguimento d'un differente sistema socio-economico socialista, basato su un modello di economia pianificata democraticamente a livello municipale, in cui la produzione di beni e servizi sarebbe esplicata tramite il lavoro variamente coordinato d'una rete di interagenti strutture associative autogestite, ricalcate, sul piano di organizzazione interna e di settorialità lavorativa, sulla falsariga delle antiche gilde medioevali, attraverso l'utilizzo di tattiche politiche radicali affini al sindacalismo rivoluzionario francese, quali lo sciopero selvaggio, il boicottaggio industriale, ecc.[2], che però misero ben presto da parte quando i socialisti inglesi si riunirono definitivamente nella strategia politica del neo-costituitosi Labour Party (a cui aderì, ricoprendo anche cariche governative, lo stesso Cole).

Al giorno d'oggi, il socialismo gildista, coniugato al corporativismo ed alle teorie e gli studi economico-antropologici di Karl Polanyi, costituisce ideologicamente l'asse portante di una particolare corrente in seno al moderno Partito Laburista, conosciuta come Blue Labour[3][4][5] (laddove il colore blu identifica un'impostazione maggiormente social-conservatrice su temi come famiglia, lavoro, immigrazione, crimine e politiche economiche europee[6][7], rispetto alle storiche istanze progressiste avallate dai laburisti[8][9]).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wallace Martin, "The New Age" under Orage, Manchester University Press, 1967, p. 206.
  2. ^ "Guild Socialism". Encyclopædia Britannica. Encyclopædia Britannica Online. Encyclopædia Britannica Inc., 2012. Web. 31 May. 2012
  3. ^ Should the left go Blue? Making sense of Maurice Glasman, su openDemocracy. URL consultato il 15 settembre 2016.
  4. ^ Matthew Barrett, Ten Things You Need to Know About Blue Labour, in LeftWatch, 20 maggio 2011.
  5. ^ A nation of shoppers, in The Economist, 19 maggio 2011.
  6. ^ Blue Labour and Labour History. A Symposium with Maurice Glasman, Anglia Ruskin University, Labour History Research Unit, 1º novembre 2012. URL consultato il 6 agosto 2013.
  7. ^ Dominic Sandbrook, Family, faith and flag, in New Statesman, 7 aprile 2011.
  8. ^ Patrick Wintour, Miliband Speech To Engage With Blue Labour Ideals, in The Guardian, 21 aprile 2011.
  9. ^ Allegra Stratton, Ed Miliband Speech rehearses 'good society' guru's lines in conference speech, in The Guardian, 28 settembre 2011.

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