Corporativismo

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Il corporativismo, noto anche come corporatismo,[1] è una forma di organizzazione sociopolitica della società sotto forma di gruppi di interesse noti come corporazioni distinti per settore.[2] Esso si fonda in teoria sull'interpretazione organicista della società.[3]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine corporatismo deriva dalla radice latina corpus (plural corpora) che significa corpo[4]: esso rende l'analogia con il rapporto biologico tra le varie membra del corpo fisico.

Un'interazione sociale di stampo corporativo è, in effetti, comune nei gruppi parentelari come le famiglie, i clan e i gruppi etnici.[5] Oltre agli uomini anche alcune specie animali, come i pinguini, manifestano un forte comportamento sociale corporativo.[6][7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1881 papa Leone XIII commissionò a teologi e pensatori uno studio del corporativismo al fine di darne una definizione. Nel 1884, a Friburgo, la commissione dichiarò il corporativismo "un sistema di organizzazione sociale che ha come fondamento il raggruppamento degli uomini in comunità fondate sui loro interessi e sulle loro funzioni sociali. Tali gruppi, in quanto veri e propri organi di Stato, dirigono e coordinano il lavoro e il capitale per quanto riguarda l'interesse collettivo".

Forme di organizzazione corporativa sono diffuse in varie ideologie, come l'assolutismo, il capitalismo, il conservatorismo, il fascismo[8], il liberalismo, il progressismo e il reazionismo.[9]

Il corporativismo è correlato al concetto sociologico di funzionalismo strutturale.[10] Il termine può anche riferirsi al trispartismo economico, fondato sulle negoziazioni fra gruppi di interesse imprenditoriali, di lavoratori e stato per definire le politiche economiche.[11] In tale contesto viene spesso definito come "neocorporativismo", spesso associato alla socialdemocrazia.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Waite, Duncan. In press. “Imperial Hubris: The Dark Heart of Leadership.” Journal of School Leadership; Waite, Duncan, Turan, Selhattin & Niño, Juan Manuel. (2013). “Schools for Capitalism, Corporativism, and Corruption: Examples from Turkey and the US.” In Ira Bogotch & Carolyn Shields (eds.), International Handbook of Social (In)Justice and Educational Leadership (pp. 619-642). Dordercht, The Netherlands: Springer; Waite, Duncan & Waite, Susan F. (2010). “Corporatism and its Corruption of Democracy and Education.” Journal of Education and Humanities, 1(2), 86-106
  2. ^ . Wiarda, Howard J, Corporatism and Comparative Politics: The Other Great Ism, 0765633671, M.E. Sharpe, 1996, pp. 22–23, ISBN 0-7656-3367-1.
  3. ^ Wiarda, Howard J., pp. 27.
  4. ^ Clarke, Paul A. B; Foweraker, Joe. Encyclopedia of democratic thought. London, UK; New York, USA: Routledge, 2001. Pp. 113
  5. ^ Wiarda, Howard J., pp. 10.
  6. ^ Murchison, Carl Allanmore; Allee, Warder Clyde. A handbook of social psychology, Volume 1. 1967. Pp. 150.
  7. ^ Conwy Lloyd Morgan, Conwy Lloyd. Animal Behaviour. Bibliolife, LLC, 2009. Pp. 14.
  8. ^ "Attraverso il principio corporativo, il regime ritenne di poter sussumere nello Stato ogni singola manifestazione sociale, disciogliendo così la società medesima nello Stato stesso, che rimaneva dunque l’unico e indiscusso protagonista sulla scena pubblica": Massimiliano Gregorio, PARTE TOTALE. VINCENZO ZANGARA E LE DOTTRINE DEL PARTITO POLITICO NEGLI ANNI TRENTA, (ABSTRACT dell'intervento a DALLO STATO PARTITO ALLO STATO DEI PARTITI: E ORA?, Convegno in occasione dell’80º anniversario della prolusione di Vincenzo Zangara alla Sapienza, Università degli studi di Roma ‘La Sapienza’ Sala delle Lauree – Facoltà di Scienze politiche 29 novembre 2018).
  9. ^ Wiarda, Howard J., pp. 31-38, 44, 111, 124, 140.
  10. ^ Adler, Franklin Hugh. Italian Industrialists from Liberalism to Fascism: The Political Development of the Industrial Bourgeoisie, 1906–34. Pp. 349
  11. ^ Hans Slomp. European politics into the twenty-first century: integration and division. Westport, Connecticut, USA: Praeger Publishers, 2000. Pp. 81
  12. ^ Social Democratic Corporatism and Economic Growth, by Hicks, Alexander. 1988. The Journal of Politics, vol. 50, no. 3, pp. 677-704. 1988.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Amantia, Principii di economia politica generale e corporativa, vol. 1, Catania, Studio Editoriale Moderno, 1925.
  • A. Amantia, Principii di economia politica generale e corporativa, vol. 2, Catania, Studio Editoriale Moderno, 1927.

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