Realino Marra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Realino Marra (San Vito dei Normanni, 8 ottobre 1956) è un giurista, sociologo, scrittore e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è laureato in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bologna. Sotto la guida di Alessandro Baratta ha intrapreso la carriera universitaria, dedicandosi alla filosofia del diritto, alla sociologia del diritto e alla sociologia della devianza (Filosofia e sociologia del diritto penale del 2006 ricorda la figura di Baratta, e ricostruisce temi e problemi della criminologia critica). È stato assistente e borsista nella Università del Saarland (Germania) e nella Università di Basilea (Svizzera). Nel solco del pensiero di Giovanni Tarello ha collegato la tradizione del realismo giuridico alla riflessione weberiana sulle scienze della cultura come "scienze di realtà".

Attualmente è professore ordinario di filosofia del diritto e di sociologia del diritto e delle professioni legali nel Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Genova. Dirige la Collana del Corso di laurea in Servizio sociale (Giappichelli, Torino) e Diritto e realtà. Collana di sociologia giuridica (Ledizioni, Milano). È condirettore della rivista Materiali per una storia della cultura giuridica (il Mulino, Bologna), fondata da Giovanni Tarello.

È autore di uno degli studi più noti in lingua italiana su anomia e suicidio (Suicidio, diritto e anomia, Napoli 1987). Ha inoltre contribuito alla conoscenza del pensiero giuridico di Max Weber, Émile Durkheim e Georg Jellinek. Altri contributi di filosofia e sociologia del diritto, e su Durkheim, Weber, Auguste Comte, Gabriel Tarde, Robert K. Merton, Talcott Parsons, Henri Poincaré, Michel Foucault, Claude Lévi-Strauss, in Dei Delitti e delle pene, Materiali per una storia della cultura giuridica, Sociologia del diritto, Rivista di filosofia del diritto, Zeitschrift für Rechtssoziologie, British Journal of Sociology, Doxa, Rechtsgeschichte. Ha curato l'edizione italiana del primo libro di Max Weber, Sulla storia delle società commerciali nel Medioevo, in base a fonti dell’Europa meridionale (traduzione di Lucia Udvari, Accademia Nazionale dei Lincei, Roma, 2016).

Si è occupato anche di sussidiarietà, di diritto del lavoro (Lineamenti di diritto del lavoro, Bologna 2008) e di storia del diritto sindacale in Italia.

È membro del Consiglio direttivo della Italian Society for Law and Literature. Per diritto&letteratura ha scritto saggi sul romanzo Billy Budd di Herman Melville, su Carlo Emilio Gadda e sulla cultura giuridica degli italiani.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il diritto in Durkheim. Sensibilità e riflessione nella produzione normativa, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1986.
  • Suicidio, diritto e anomia. Immagini della morte volontaria nella civiltà occidentale, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1987.
  • Dalla comunità al diritto moderno. La formazione giuridica di Max Weber.1882-1889, Giappichelli, Torino, 1992, ISBN 8834802543.
  • La libertà degli ultimi uomini. Studi sul pensiero giuridico e politico di Max Weber, Giappichelli, Torino, 1995, ISBN 8834852133.
  • Capitalismo e anticapitalismo in Max Weber. Storia di Roma e sociologia del diritto nella genesi dell'opera weberiana, il Mulino, Bologna, 2002, ISBN 8815087761.
  • Diritto. Stato, Costituzione, cittadini, Zanichelli, Bologna, 2004, ISBN 8808193314.
  • (a cura di) Diritti degli anziani e politiche sociali, Giappichelli, Torino, 2005, ISBN 8834854063.
  • (a cura di) Filosofia e sociologia del diritto penale, Giappichelli, Torino, 2006, ISBN 8834864298.
  • La religione dei diritti. Durkheim – Jellinek – Weber, Giappichelli, Torino, 2006, ISBN 8834866177.
  • Una giustizia senza diritti. La condanna di Billy Budd, in «Materiali per una storia della cultura giuridica», XXXVI-1, giugno 2006, pp. 103-17.
  • Lineamenti di diritto del lavoro, Zanichelli, Bologna, 2008, ISBN 978-88-08-06423-3.
  • Per una scienza di realtà del diritto (contro il feticismo giuridico), in «Materiali per una storia della cultura giuridica», XXXVIII-2, dicembre 2008, pp. 317-46; XXXIX-1, giugno 2009, pp. 5-30.
  • La cognizione del delitto. Reato e «macchina della giustizia» nel «Pasticciaccio» di Gadda, in «Materiali per una storia della cultura giuridica», XL-1, giugno 2010, pp. 157-183.
  • (a cura di) Politiche sociali per la nuova città europea, Giappichelli, Torino, 2010, ISBN 9788834809327
  • Gran tuono di patria in arengo. Brevi note sulla cultura anti-nomica degli italiani, in «Materiali per una storia della cultura giuridica», XLI-1, giugno 2011, pp. 187-197.
  • Il realismo scientifico di Jules-Henry Poincaré. Oggettività e «comprensione» della scienza, in «Materiali per una storia della cultura giuridica», XLII-1, giugno 2012, pp. 65-80
  • Tra due guerre. Considerazioni sul pensiero politico di Gadda, in «Giornale di storia costituzionale», 23, 2012, pp. 265-276.
  • Diritto e castigo. Immagini della giustizia penale: Goethe, Manzoni, Fontane, Gadda, il Mulino, Bologna, 2013.
  • Alessandro Baratta e le promesse della modernità, in «Materiali per una storia della cultura giuridica», XLIV-2, dicembre 2014, pp. 573-582.
  • I viaggi di Claude Lévi-Strauss. Per il sessantesimo di «Tristi tropici», in «Materiali per una storia della cultura giuridica», XLV-1, giugno 2015, pp. 31-44.
  • Max Weber in Italia, in «Materiali per una storia della cultura giuridica», XLIX-1, giugno 2019, pp. 5-32.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN100860129 · ISNI (EN0000 0000 7823 3163 · SBN IT\ICCU\CFIV\013078 · LCCN (ENn86050329 · GND (DE1014838711 · BNF (FRcb120695576 (data) · WorldCat Identities (ENn86-050329