Università degli Studi di Genova

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Università degli Studi di Genova
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Stato Italia Italia
Città Genova
Altre sedi Imperia, La Spezia, Savona[1]
Nome latino Genuense Athenaeum
Fondazione 1481
Tipo statale
Facoltà 5 scuole
Rettore Paolo Comanducci
Studenti 32 826 (7 gennaio 2015[2])
Dipendenti 1 711
Affiliazioni CoNISMa, CNIT
Sport CUS Genova
Sito web www.unige.it

L'Università degli Studi di Genova (comunemente chiamata Università di Genova o UniGe), è una università statale italiana che ha sede nella città di Genova, fondata nel 1481, avente sede nel centro storico con sedi distaccate in varie città della Liguria.

Come per la maggior parte delle università europee di antica tradizione, le origini dell'Università di Genova sono da ricercarsi nelle associazioni di docenti e studenti. Si hanno notizie della presenza a Genova di collegi che conferiscono titoli in legge, teologia, medicina e arte già a partire dal XIII secolo.

Oggi l'ateneo genovese, con sedi didattiche a Genova, Imperia, Savona, La Spezia e Chiavari, conta 5 scuole, per un totale di 125 corsi di studi di primo livello, più di 90 di laurea specialistica, ed oltre 40.000 iscritti.[3]

Secondo la classifica Microsoft Academic Search, nell'ambito dell'intelligenza computazionale l'Università di Genova sarebbe la migliore università italiana e la 36a in Europa. [4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Collegio dei Giudici risultava certamente esistente nel 1307, quando i Capitani del popolo sanciscono l'esenzione da ogni imposta e gabella per ciascun membro del Collegio. Si ha ragione di ritenere che il Collegio dei Medici sia stato fondato nello stesso periodo del Collegio dei Giudici. In ogni caso, nel 1353 viene ribadita anche per i membri di questo collegio l'esenzione dalle imposte. La promulgazione dello Statuto del Collegio avviene, ad opera del Consiglio degli Anziani, l'8 agosto 1481.

Anche il Collegio di teologia ha origini antiche, confermate dalla bolla di papa Sisto IV (il savonese Francesco della Rovere) del 1471.

Le istituzioni educative della città hanno modo di godere di alcuni lasciti, come quello di Ettore Vernazza, che nel 1512 lascia disposizioni testamentarie perché siano create a Genova quattro cattedre di medicina, e quello di Ansaldo Grimaldi, che nel 1536 crea un lascito per l'istituzione di cattedre universitarie di diritto canonico, diritto civile, filosofia morale e matematica.

Le cattedre dei Collegi vengono incorporate nel 1569 nelle scuole dei Padri Gesuiti, già dal 1554 dediti all'insegnamento a Genova. Il collegio gesuitico, dopo varie peregrinazioni, trova sede presso la chiesa di San Girolamo Del Roso. In questo luogo, arricchito dall'acquisto di alcuni terreni circostanti, viene edificato dall'architetto Bartolomeo Bianco l'attuale Palazzo del Rettorato, in uso a partire dal 1640.

Nel 1773, con la soppressione della Compagnia di Gesù che deteneva il monopolio sull'istruzione superiore, il controllo sull'Università passa al Senato della Repubblica di Genova con potere di nomina di professori e maestri. Viene costituita una Deputazione agli Studi, composta di patrizi genovesi, e vengono ricostituite tutte le cattedre, sia quelle relative all'insegnamento superiore (sacri canoni, giurisprudenza civile, filosofia, fisica, teologia, logica e metafisica), sia all'insegnamento inferiore (classi di retorica, di lettura, di scrittura). Da notare che l'insegnamento della fisica, affidato a padre Glicerio Sanxay, risultava distinto da quello della filosofia.

Nel 1777, un lascito consente di fondare una cattedra e un gabinetto di chimica affidati a Guglielmo Batt, il quale inizia a lavorare per la costituzione di un orto botanico sulla collina alle spalle del palazzo universitario.

Tutte le lauree in teologia, dopo il 25 ottobre 1781, vengono conferite dall'Università e, con decreto del 29 aprile 1782, il Senato aggrega il Collegio di teologia alla facoltà di teologia dell'Università.

La Deputazione ritenne di dover introdurre insegnamenti di tipo pratico-sperimentale. Due anni dopo, nel 1784, vengono attivate le cattedre di aritmetica commerciale, di storia naturale e di fisica sperimentale, quest'ultima dotata di un proprio gabinetto. Il corso di algebra e di geometria viene affidato provvisoriamente al lettore di metafisica, il quale lo svolge gratuitamente.

La Repubblica Democratica Ligure, costituita da Napoleone Bonaparte su modello francese, provvede ad emanare nel 1802 un regolamento per l'Università creando una commissione agli studi composta di cinque membri, uno per ciascuna delle quattro facoltà (quella teologica, quella filosofica, quella legale, quella medica) più un altro membro per libera elezione dei professori.

Passano sotto l'Università anche gli studi di medicina, fino a quel periodo svolti all'Ospedale di Pammatone.

Il ciclo degli studi per il conseguimento della laurea prevede tre o quattro anni sotto la vigilanza della commissione che ha il compito di ordinare il piano degli esami che gli studenti sono tenuti a superare per conseguire il titolo.

Dopo la costituzione dell'Impero francese, che assorbe la Repubblica genovese, gli studi superiori sono suddivisi nelle scuole speciali di diritto, medicina, scienze fisiche e matematiche, scienze commerciali, lingua e letteratura, farmacia. L'Università di Genova subisce la sorte comune a tutti gli altri centri universitari nell'orbita napoleonica, vivendo aggregata all'unica Università imperiale di Parigi.

Alla caduta di Napoleone, il governo provvisorio della Repubblica nomina una deputazione che curi gli studi e nel 1815, a seguito del Congresso di Vienna, le potenze partecipanti sanciscono che l'Università rientri sotto le competenze del Regno di Sardegna, potendo beneficiare dei privilegi concessi all'Università di Torino.

Durante i moti del 1821-23 e del 1830-35, l'Università viene chiusa a causa delle agitazioni e successivamente per motivi di ordine pubblico. Di questo periodo di grande fervore politico e intellettuale si trova testimonianza nell'atrio del Palazzo dell'Università: i busti di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Goffredo Mameli, Nino Bixio si uniscono a quelli di docenti genovesi come Cesare Cabella e Cesare Parodi che, in diversi ruoli, hanno partecipato ai moti risorgimentali.

Nell'ateneo si conserva ancora la prima bandiera tricolore, futuro simbolo dell'unità nazionale, che gli studenti, guidati da Goffredo Mameli, sventolarono nelle strade di Genova il 10 dicembre 1847 durante la celebrazione del 101º anniversario della cacciata degli austriaci dalla città.

Nel 1870 vengono costituite le Regie scuole superiori Navale e di Scienze economiche e commerciali, che nel 1936 verranno assimilate nella Regia Università degli Studi di Genova assumendo rispettivamente i titoli di Facoltà di Ingegneria e di Economia e Commercio.

Nel 1862 la legge Matteucci attribuisce a Genova la qualifica di Università di secondo livello. Viene annessa al primo livello nel 1885 e, con l'entrata in vigore della Riforma Gentile nel 1923, confermata definitivamente in questa fascia di valutazione.

Nel 2013[5] nasce ISSUGE (Istituto di Studi Superiori dell'Università di Genova) con il fine di creare percorsi di alta formazione rivolti agli studenti più meritevoli dell'ateneo, selezionati tramite concorsi pubblici.

Rettori[modifica | modifica wikitesto]

Rettori dell'università dal 1849 a oggi[6]:

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Offerta formativa e di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dell'approvazione della Legge 240/2010 nel 2012 è stato pubblicato il nuovo Statuto[8] che ha portato alla riorganizzazione strutturale dell'Ateneo, procedendo alla disattivazione delle facoltà e all'attivazione di scuole[9]. Le scuole sono strutture di coordinamento tra più dipartimenti raggruppati secondo criteri di affinità disciplinare e di funzionalità organizzativa.

Elenco delle scuole[modifica | modifica wikitesto]

Presso l'ateneo genovese vi sono 5 scuole (ex-facoltà).

  • Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali: Viale Benedetto XV, 3 - 16132 Genova
  • Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche: Via L. B. Alberti, 4 - 16132 Genova
  • Scuola di Scienze Sociali: Via Balbi, 5 - 16126 Genova
  • Scuola di Scienze Umanistiche Via Balbi, 2 e 4 - 16126 Genova
  • Scuola Politecnica: Via Montallegro, 1 - 16145 Genova

Elenco dei dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

Presso l'ateneo genovese vi sono 23 dipartimenti, ripartiti in 5 scuole.

  • Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali:

Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale (DCCI), Dipartimento di Fisica (DIFI), Diaprtimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita (DISTAV), Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (DIBRIS), articolato in due sezioni interscuola.

  • Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche:

Dipartimento di Farmacia (DIFAR), Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche (DIMI), Dipartimento di Medicina Sperimentale (DIMES), Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia e Generica e Scienze Materno-Infantili (DINOGMI), Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Diagnostiche Integrate (DISC), Dipartimento di Scienze della Salute (DISSAL)

  • Scuola di Scienze Sociali:

Dipartimento di Economia, Dipartimento di Giurisprudenza, Dipartimento di Scienze della Formazione (DISFOR), Dipartimento di Scienze Politiche (DISPO)

  • Scuola di Scienze Umanistiche:

Dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia (DAFIST), Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo (DIRAAS), Dipartimento di Lingue e Culture Moderne

  • Scuola Politecnica:

Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (DIBRIS), Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale (DICCA), Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica, Gestionale e dei Trasporti (DIME), Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni (DITEN), Dipartimento di Scienze per l'Architettura (DSA)

Istituto di Studi Superiori[modifica | modifica wikitesto]

L'università ha creato, nel 2013, l'Istituto di Studi Superiori dell'Università di Genova (ISSUGE), una scuola superiore universitaria[10] che opera nei seguenti campi: ingegneria[11], scienze matematiche fisiche naturali[12], scienze mediche e farmaceutiche[13], scienze sociali[14] e scienze umanistiche[15]. La permanenza nella scuola è subordinata al mantenimento di una media di 27/30 con voti non inferiori a 24/30, essere in pari con gli esami e superare con successo il programma di formazione.

Sistema bibliotecario di Ateneo[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

In via Balbi e all'interno dell'Università di Genova sono stati girati i film Guido che sfidò le Brigate Rosse di Giuseppe Ferrara del 2005 dedicato all'operaio ucciso dalle Brigate Rosse Guido Rossa e il film del 2008 di Michael Winterbottom Genova - Un luogo per ricominciare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Unige: Poli didattici
  2. ^ Anagrafe Nazionale Studenti
  3. ^ Orientamento UNIGE: a link to the world.....
  4. ^ Microsoft Academic Search - European ranking - Machine learning and pattern recognition
  5. ^ Istituto di Studi Superiori - ISSUGE | Studenti e laureati, su www.studenti.unige.it. URL consultato il 30 luglio 2015.
  6. ^ I rettori dell'Università degli Studi di Genova dall'anno 1849 a oggi
  7. ^ Genova - Paolo Comanducci è il nuovo rettore dell'Università | Liguria | Genova | Il Secolo XIX
  8. ^ Statuto dell'Ateneo
  9. ^ Le scuole
  10. ^ Scuole Superiori in Italia, istruzione.it.
  11. ^ Universita' degli Studi di Genova - Scuola Politecnica, su www.ingegneria.unige.it. URL consultato il 22 luglio 2015.
  12. ^ Home, su Scuola di Scienze MFN. URL consultato il 22 luglio 2015.
  13. ^ Scuola Scienze Mediche e Farmaceutiche - Presentazione, su www.medicina.unige.it. URL consultato il 22 luglio 2015.
  14. ^ Home, su www.scuolascienzesociali.unige.it. URL consultato il 22 luglio 2015.
  15. ^ Scuola di Scienze Umanistiche, su www.scienzeumanistiche.unige.it. URL consultato il 22 luglio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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