Università degli Studi di Genova

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Università degli Studi di Genova
Unige.svg
Genova, palazzo dell'università, cortile 04.JPG
Palazzo dell'Università di Genova in via Balbi 5, sede centrale dell'Ateneo.
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàGenova
Altre sediChiavari, Imperia, La Spezia, Livorno, Pietra Ligure, Savona[1]
Dati generali
Nome latinoGenuense Athenaeum
Fondazione1481
TipoStatale
RettorePaolo Comanducci
Studenti31 479 (2015/16[1])
Dipendenti1 711
AffiliazioniCoNISMa, CNIT
SportCUS Genova
Mappa di localizzazione
Sito web

L'Università degli Studi di Genova (comunemente chiamata Università di Genova o UniGe), è una università statale italiana fondata nel 1481 avente sede nel centro storico di Genova, con sedi distaccate in varie città della Liguria.

Come per la maggior parte delle università europee di antica tradizione, le origini dell'Università di Genova sono da ricercarsi nelle associazioni di docenti e studenti. Si hanno notizie della presenza a Genova di collegi che conferiscono titoli in legge, teologia, medicina e arte già a partire dal XIII secolo.

Oggi l'Ateneo ha sedi didattiche a Genova, Imperia, Savona, La Spezia, Chiavari e Pietra Ligure[2]; conta 5 scuole, per un totale di 125 corsi di laurea di primo livello e più di 90 di laurea magistrale.[3]

Secondo la classifica Microsoft Academic Search, l'Università di Genova sarebbe la migliore università italiana e la 36a in Europa nell'ambito dell'intelligenza computazionale.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le facoltà medievali[modifica | modifica wikitesto]

Il Collegio dei Giudici risultava certamente esistente nel 1307, quando i Capitani del popolo sanciscono l'esenzione da ogni imposta e gabella per ciascun membro del Collegio. Si ha ragione di ritenere che il Collegio dei Medici sia stato fondato nello stesso periodo del Collegio dei Giudici. In ogni caso, nel 1353 viene ribadita anche per i membri di questo collegio l'esenzione dalle imposte. La promulgazione dello Statuto del Collegio avviene, ad opera del Consiglio degli Anziani, l'8 agosto 1481.

Anche il Collegio di teologia ha origini antiche, confermate dalla bolla di papa Sisto IV (il savonese Francesco della Rovere) del 1471.

Le istituzioni educative della città hanno modo di godere di alcuni lasciti, come quello di Ettore Vernazza, che nel 1512 lascia disposizioni testamentarie perché siano create a Genova quattro cattedre di medicina, e quello di Ansaldo Grimaldi, che nel 1536 crea un lascito per l'istituzione di cattedre di diritto canonico, diritto civile, filosofia morale e matematica.

Il Collegio di San Girolamo[modifica | modifica wikitesto]

Le cattedre dei Collegi vengono incorporate nel 1569 nelle scuole dei Padri Gesuiti, già dal 1554 dediti all'insegnamento a Genova. Il collegio gesuitico, dopo varie peregrinazioni, nel 1623 trova sede presso la chiesa di San Girolamo Del Roso e prende perciò il nome di "Collegio di San Girolamo"[5]. A fianco della chiesa, arricchito dall'acquisto di alcuni terreni circostanti, viene edificato dall'architetto Bartolomeo Bianco il palazzo del collegio (l'attuale Palazzo del Rettorato), in uso a partire dal 1640.

Oltre alle quattro classi inferiori di latino, il collegio comprendeva, fra le altre, due cattedre di retorica, una di matematica, una di logica, una di fisica, due di teologia scolastica, una di teologia morale, una di diritto canonico[5].

Il Collegio di San Girolamo non era un'università e chi poteva proseguiva gli studi fuori della Repubblica di Genova nelle università di Pavia, Parma e Roma[5].

L'Università di Genova (1773-1805)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1773, con la soppressione della Compagnia di Gesù il controllo sul collegio, che viene promosso a Università[6], passa al Senato della Repubblica di Genova con potere di nomina di professori e maestri. Viene costituita una Deputazione agli Studi, composta di patrizi genovesi, e vengono ricostituite tutte le cattedre, sia quelle relative all'insegnamento superiore (sacri canoni, giurisprudenza civile, filosofia, fisica, teologia, logica e metafisica), sia all'insegnamento inferiore (classi di retorica, di lettura, di scrittura). Da notare che l'insegnamento della fisica, affidato a padre Glicerio Sanxay, risultava distinto da quello della filosofia.

Nel 1777, un lascito consente di fondare una cattedra e un gabinetto di chimica affidati a Guglielmo Batt, il quale inizia a lavorare per la costituzione di un orto botanico sulla collina alle spalle del palazzo universitario.

Tutte le lauree in teologia, dopo il 25 ottobre 1781, vengono conferite dall'Università e, con decreto del 29 aprile 1782, il Senato aggrega il Collegio di teologia alla facoltà di teologia dell'Università.

La Deputazione ritenne di dover introdurre insegnamenti di tipo pratico-sperimentale. Due anni dopo, nel 1784, vengono attivate le cattedre di aritmetica commerciale, di storia naturale e di fisica sperimentale, quest'ultima dotata di un proprio gabinetto. Il corso di algebra e di geometria viene affidato provvisoriamente al lettore di metafisica, il quale lo svolge gratuitamente.

La Repubblica Ligure, costituita da Napoleone Bonaparte su modello francese, provvede ad emanare nel 1802 un regolamento che organizza l'università in quattro facoltà: teologia, filosofia, diritto e medicina[7], e al vertice pone una commissione agli studi composta di cinque membri, uno per ciascuna delle quattro facoltà più un altro membro per libera elezione dei professori.

Passano sotto l'Università anche gli studi di medicina, fino a quel periodo svolti all'Ospedale di Pammatone.

Il ciclo degli studi per il conseguimento della laurea prevede tre o quattro anni sotto la vigilanza della commissione che ha il compito di ordinare il piano degli esami che gli studenti sono tenuti a superare per conseguire il titolo.

L'Università Imperiale, poi Accademia Imperiale, di Genova[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la costituzione dell'Impero francese, che assorbe la Repubblica Ligure, gli studi superiori sono suddivisi nelle scuole speciali di diritto, medicina, scienze fisiche e matematiche, scienze commerciali, lingua e letteratura, farmacia. L'Università di Genova subisce la sorte comune a tutti gli altri centri universitari nell'orbita napoleonica, vivendo aggregata all'unica Università imperiale di Parigi.

L'Università contava quaranta cattedre e seicento studenti. Il bilancio era finanziato dai capitali portati all'estero dai Gesuiti prima dello scioglimento della Compagnia, soprattutto a Londra e in Austria[8].

Le cattedre furono riorganizzate: innanzitutto furono soppresse quelle di teologia, che avevano già l'equivalente in seminario, e quelle giuridiche furono ridotte a quattro. Furono invece istituite le cattedre di astronomia, di letteratura francese e di storia[8].

L'ateneo genovese nel 1805 prese il nome di "Università Imperiale di Genova" e nel 1809 quello di "Accademia Imperiale di Genova"[9].

L'Università di Genova (1815- )[modifica | modifica wikitesto]

Alla caduta di Napoleone, il governo provvisorio della Repubblica nomina una deputazione che curi gli studi e nel 1815, a seguito del Congresso di Vienna, le potenze partecipanti sanciscono che l'Università rientri sotto le competenze del Regno di Sardegna, potendo beneficiare dei privilegi concessi all'Università di Torino.

Durante i moti del 1821-23 e del 1830-35, l'Università viene chiusa a causa delle agitazioni e successivamente per motivi di ordine pubblico. Di questo periodo di grande fervore politico e intellettuale si trova testimonianza nell'atrio del Palazzo dell'Università: i busti di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Goffredo Mameli, Nino Bixio si uniscono a quelli di docenti genovesi come Cesare Cabella e Cesare Parodi che, in diversi ruoli, hanno partecipato ai moti risorgimentali.

Nell'ateneo si conserva ancora la prima bandiera tricolore, futuro simbolo dell'unità nazionale, che gli studenti, guidati da Goffredo Mameli, sventolarono nelle strade di Genova il 10 dicembre 1847 durante la celebrazione del 101º anniversario della cacciata degli austriaci dalla città.

Nel 1870 vengono costituite le Regie scuole superiori Navale e di Scienze economiche e commerciali, che nel 1936 verranno assimilate nella Regia Università degli Studi di Genova assumendo rispettivamente i titoli di Facoltà di Ingegneria e di Economia e Commercio.

Nel 1862 la legge Matteucci attribuisce a Genova la qualifica di Università di secondo livello. Viene annessa al primo livello nel 1885 e, con l'entrata in vigore della Riforma Gentile nel 1923, confermata definitivamente in questa fascia di valutazione.

Nel 2013[10] nasce ISSUGE (Istituto di Studi Superiori dell'Università di Genova), dal 2016 trasformato in IANUA Scuola Superiore dell'Università di Genova, con il fine di creare percorsi di alta formazione rivolti agli studenti più meritevoli dell'ateneo, selezionati tramite concorsi pubblici.

Offerta formativa[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dell'approvazione della legge n. 240/2010, nel 2012 è stato pubblicato il nuovo Statuto[11] che ha portato alla riorganizzazione strutturale dell'Ateneo, procedendo alla disattivazione delle facoltà e all'attivazione delle Scuole[12]. Le Scuole sono strutture di coordinamento tra più dipartimenti raggruppati secondo criteri di affinità disciplinare e di funzionalità organizzativa.

Scuole e Dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono 22 Dipartimenti, ripartiti in 5 Scuole.

  • Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali (Via Dodecaneso, 31, 33, 35 - 16146 Genova)
    • Dipartimento di Matematica (DIMA)
    • Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale (DCCI)
    • Dipartimento di Fisica (DIFI)
    • Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita (DISTAV)
    • Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (DIBRIS)
  • Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche (Via L. B. Alberti, 4 - 16132 Genova)
    • Dipartimento di Farmacia (DIFAR)
    • Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche (DIMI)
    • Dipartimento di Medicina Sperimentale (DIMES)
    • Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia e Generica e Scienze Materno-Infantili (DINOGMI)
    • Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Diagnostiche Integrate (DISC)
    • Dipartimento di Scienze della Salute (DISSAL)
  • Scuola di Scienze Sociali (Via Balbi, 5 - 16126 Genova)
    • Dipartimento di Economia (DIEC)
    • Dipartimento di Giurisprudenza (DDG)
    • Dipartimento di Scienze della Formazione (DISFOR)
    • Dipartimento di Scienze Politiche (DISPO)
  • Scuola di Scienze Umanistiche (Via Balbi, 2 e 4 - 16126 Genova)
    • Dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia (DAFIST)
    • Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo (DIRAAS)
    • Dipartimento di Lingue e Culture Moderne
  • Scuola Politecnica (Via Montallegro, 1 - 16145 Genova)
    • Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (DIBRIS)
    • Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale (DICCA)
    • Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica, Gestionale e dei Trasporti (DIME)
    • Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni (DITEN)
    • Dipartimento di Scienze per l'Architettura (DSA)

IANUA Scuola Superiore dell'Università di Genova[modifica | modifica wikitesto]

L'Università ha fondato nel 2013 l'Istituto di Studi Superiori dell'Università di Genova - ISSUGE dal 2016 trasformato in IANUA Scuola Superiore dell'Università di Genova, una scuola superiore universitaria[13] che opera nei seguenti campi: ingegneria e architettura[14], scienze matematiche fisiche naturali[15], scienze mediche e farmaceutiche[16], scienze sociali[17] e scienze umanistiche[18]. La permanenza nella Scuola Superiore IANUA è subordinata a regolarità e profitto (essere in corso e mantenere una media nel primo decile dei migliori studenti di ogni classe di laurea) negli esami del corso di studio ordinario e al superamento con successo del programma di formazione integrativo.

Rettori[modifica | modifica wikitesto]

Rettori dell'università dal 1849 a oggi[19]:

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ Corso: Segreteria C. L. In Fisioterapia, su sanitarie.aulaweb.unige.it. URL consultato l'8 settembre 2017.
  3. ^ Orientamento UNIGE: a link to the world Archiviato il 5 marzo 2013 in Internet Archive.
  4. ^ Microsoft Academic Search - European ranking - Machine learning and pattern recognition Archiviato il 1º agosto 2014 in Wikiwix.
  5. ^ a b c René Boudard, L'organisation de l'université et l'enseignement secondaire dans l'Académie Imperiale de Gênes, Parigi, Mouton, 1962, pag. 13
  6. ^ René Boudard, L'organisation de l'université et l'enseignement secondaire dans l'Académie Imperiale de Gênes, Parigi, Mouton, 1962, pag. 15
  7. ^ René Boudard, L'organisation de l'université et l'enseignement secondaire dans l'Académie Imperiale de Gênes, Parigi, Mouton, 1962, pag. 19
  8. ^ a b René Boudard, L'organisation de l'université et l'enseignement secondaire dans l'Académie Imperiale de Gênes, Parigi, Mouton, 1962, pag. 22
  9. ^ René Boudard, L'organisation de l'université et l'enseignement secondaire dans l'Académie Imperiale de Gênes, Parigi, Mouton, 1962
  10. ^ Istituto di Studi Superiori - ISSUGE | Studenti e laureati, su www.studenti.unige.it. URL consultato il 30 luglio 2015.
  11. ^ Statuto dell'Ateneo
  12. ^ Le scuole
  13. ^ Scuole Superiori in Italia, su istruzione.it.
  14. ^ Universita' degli Studi di Genova - Scuola Politecnica, su www.ingegneria.unige.it. URL consultato il 22 luglio 2015.
  15. ^ Home, su Scuola di Scienze MFN. URL consultato il 22 luglio 2015.
  16. ^ Scuola Scienze Mediche e Farmaceutiche - Presentazione, su www.medicina.unige.it. URL consultato il 22 luglio 2015.
  17. ^ Home, su www.scuolascienzesociali.unige.it. URL consultato il 22 luglio 2015.
  18. ^ Scuola di Scienze Umanistiche, su www.scienzeumanistiche.unige.it. URL consultato il 22 luglio 2015.
  19. ^ I rettori dell'Università degli Studi di Genova dall'anno 1849 a oggi
  20. ^ Genova - Paolo Comanducci è il nuovo rettore dell'Università | Liguria | Genova | Il Secolo XIX

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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