Arrigo Petacco

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Arrigo Petacco

Arrigo Petacco (Castelnuovo Magra, 7 agosto 1929) è un giornalista, saggista e storico italiano. È stato inviato speciale, caporedattore e direttore della Nazione di Firenze e del mensile Storia Illustrata. È inoltre stato autore di programmi televisivi a tema storico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato la sua carriera giornalistica presso Il Lavoro di Genova diretto da Sandro Pertini. Prolifico scrittore storico, ha sceneggiato vari film e realizzato numerosi programmi televisivi, in particolare con la Rai. Nella sua attività giornalistica ha intervistato alcuni tra i protagonisti della seconda guerra mondiale.

Nel 1983 ha vinto il Premio Saint Vincent per il giornalismo grazie alle sue inchieste televisive[1] e nel 2006 il Premio Capo d'Orlando per il giornalismo.[2] Nel biennio 1986-87, succedendo a Tino Neirotti, ha diretto il quotidiano fiorentino La Nazione.

Dal suo romanzo biografico dedicato all'ufficiale della polizia USA Joe Petrosino, che combatté contro la mafia, è stato tratto nel 1972 lo sceneggiato televisivo intitolato appunto Joe Petrosino, mentre nel 1977 Pasquale Squitieri girò Il prefetto di ferro, tratto dall'omonimo romanzo di Petacco.

Nel novembre del 2014 viene intervistato dal blog di Beppe Grillo in merito all'omicidio Matteotti: nell'occasione, Petacco afferma di non aver "mai creduto che Mussolini avesse fatto il delitto", motivando la sua opinione con queste parole "Mussolini nel '24 ha ottenuto il 68,8% dei voti, vi rendete conto? Altro che violenza e che minaccia! E i socialisti, il povero Matteotti era al 18-20%. A questo punto la domanda che faccio io è: voi pensate che, 10 giorni prima che aveva stravinto le elezioni politiche, il capo del governo, non ancora dittatore, per fare uccidere il capo dell'opposizione manda 4 manigoldi con una lima arrugginita?"[3].

Petacco vive a Portovenere, in provincia della Spezia.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Prefazioni, presentazioni e curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Bertillo, Cronaca di giorni duri. Città Sant'Angelo e la guerra, 1943-44, presentazione di Arrigo Petacco, Pescara, Orizzonti Angolani, 1986.
  • Pia Piccioni, Compagno silenzio. Una vedova italiana del gulag racconta, a cura di Arrigo Petacco, Milano, Leonardo, 1989. ISBN 88-355-0041-9.
  • Gino Patroni, Il meglio di Gino Patroni, prefazione di Arrigo Petacco, Milano, Longanesi; La Spezia, Cassa di risparmio, 1993. ISBN 88-304-1172-8.
  • Mario Lombardo, Le colonie e l'impero. Dall'archivio fotografico TCI, prefazione di Arrigo Petacco, Milano, Touring club italiano, 2004. ISBN 88-365-3071-0.
  • Alberto Cavanna e Furio Ciciliot, Nelson e noi. Un quasi saggio sul più famoso ammiraglio della storia, presentazione di Arrigo Petacco, Milano, Mursia, 2006. ISBN 88-425-3461-7.
  • Bettino Craxi, Passione garibaldina, prefazione di Arrigo Petacco, Venezia, Marsilio, 2007. ISBN 978-88-317-9371-1.
  • Giuseppe Meneghini, La Caporetto del fascismo. Sarzana, 21 luglio 1921, prefazione di Arrigo Petacco, Milano, Mursia, 2011. ISBN 978-88-425-4737-2.
  • Luciano Dalla Tana, Mussolini socialista rivoluzionario. Scritti, risse e invettive, prefazione di Arrigo Petacco, Parma, Edizioni Diabasis, 2013. ISBN 978-88-8103-808-4.

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

  • L'impresa di Premuda, Secondo Programma, 8 giugno 1966.
  • La battaglia d'Inghilterra, Secondo Programma, 17 marzo 1967.
  • La scomparsa di un sommergibile atomico, Programma Nazionale, 11 maggio 1967.
  • La fine della Graf Spee, Secondo Programma, 7 maggio 1968.
  • Prima pagina (Mussolini dal Gran Consiglio al Gran Sasso, con Sergio Zavoli), Programma Nazionale, 22 luglio 1968.
  • Lo sbarco di Salerno, Secondo Programma, 15 ottobre 1968.
  • Da Caporetto a Vittorio Veneto, Programma Nazionale, 13 novembre 1968.
  • Da Caporetto a Vittorio Veneto: il Piave, Programma Nazionale, 20 novembre 1968.
  • Da Caporetto a Vittorio Veneto: Vittorio Veneto, Programma Nazionale, 27 novembre 1968.
  • La fine del dirigibile, Programma Nazionale, 4 dicembre 1968.
  • La battaglia dell'Atlantico, Programma Nazionale, 11 dicembre 1968.
  • Operazione C-3: obiettivo Malta, Programma Nazionale, 18 dicembre 1968.
  • La vera storia di Eddie Chapman, Programma Nazionale, 8 gennaio 1969.
  • Valachi accusa, Programma Nazionale, 21 maggio 1969.
  • La battaglia di Mosca, Secondo Programma, 1º luglio 1969.
  • La battaglia di Mosca: i giorni della riscossa, Secondo Programma, 8 luglio 1969.
  • Lo battaglia di Normandia, Programma Nazionale, 23 luglio 1969.
  • L'ultima trincea, Programma Nazionale, 13 ottobre 1970.
  • La vera storia di Rommel, Programma Nazionale, 9 giugno 1971.
  • Sestante (I figli di Lawrence), Programma Nazionale, 29 gennaio 1972.
  • Ustascia, Secondo Programma, 15 maggio 1972.
  • Servizi speciali del telegiornale (I due Yemen), Programma Nazionale, 22 settembre 1972.
  • Servizi speciali del telegiornale (L'anno della svolta), Programma Nazionale, 11, 18, 25 agosto 1973.
  • La spia di Pearl Harbor
  • TG1, Rai 1, dal 1976 al 1986

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 27 dicembre 1986. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anno 1983, Premio Saint-Vincent per il giornalismo, 2 ottobre 2006. URL consultato il 26-7-2010.
  2. ^ Edizione 2006, Premio Capo D'Orlando. URL consultato il 26-7-2010.
  3. ^ Passaparola: Mussolini non ha ucciso Matteotti, Arrigo Petacco, beppegrillo.it, 24 novembre 2014
  4. ^ Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Petacco sig. Arrigo, quirinale.it. URL consultato il 6 giugno 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore de La Nazione Successore
Tino Neirotti 30 novembre 1986 - 16 novembre 1987 Roberto Ciuni
Controllo di autorità VIAF: (EN76358836 · LCCN: (ENn78096118 · SBN: IT\ICCU\CFIV\004499 · ISNI: (EN0000 0001 0917 2026 · GND: (DE1055805044 · BNF: (FRcb12175680d (data)