Alan Greenspan

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Alan Greenspan.

Alan Greenspan (New York, 6 marzo 1926) è un economista statunitense. Fu per 18 anni, fino 31 gennaio 2006, Segretario del Comitato dei Governatori della Federal Reserve negli Stati Uniti. Attualmente lavora come consulente privato tramite la sua azienda, la Greenspan Associates LLC.

Alan Greenspan nasce in una famiglia ungherese ebrea e il cognome attuale è un'anglicizzazione dal tedesco ebraico Grunspan.

È stato secondo la rivista Forbes l'uomo più influente del mondo per 5 anni di seguito.

Tra i membri del Collettivo Rand, nel 1966 contribuì al saggio "Capitalismo: l'ideale sconosciuto". Più recentemente è stato però criticato da esponenti dell'oggettivismo.

Alla Federal Reserve[modifica | modifica sorgente]

Nominato il 2 giugno 1987 dal Presidente Ronald Reagan, succedette a Paul Volcker. Il mercato obbligazionario rispose alla nomina con il massimo peggioramento delle quotazioni del quinquennio. Dopo pochi mesi era il Lunedì Nero del 1987, una storica crisi della Borsa USA.

Un esempio degli effetti dei suoi pesati discorsi fu il -3,2% delle azioni giapponesi in risposta alla sua dichiarazione del 5 dicembre 1996 circa una "irrazionale esuberanza e indebita escalation delle quotazioni".

Il 18 maggio 2004 il Presidente George W. Bush nominò Greenspan per il suo quinto mandato consecutivo, un avvenimento privo di precedenti nella storia dell'istituzione USA. Il mandato è scaduto il 31 gennaio 2006, e ha condotto alla successione da parte di Ben Bernanke, nominato il 24 ottobre 2005 sempre da Bush.

È stato insignito dei titoli di Commendatore della Legione d'Onore francese, Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico, e dal Presidente George W. Bush della Medaglia presidenziale della libertà (9 novembre 2005)[1].

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Greenspan viene visto come antiquato nel suo attaccamento al concetto di parità aurea e criticato per la sua difesa a spada tratta del laissez-faire.

Per quanto riguarda la parità aurea la sua posizione contiene una certa ironia, visto il ruolo della Fed nell'emissione di moneta, seppure in tale parità egli abbia avuto un ruolo marginale o nullo, in quanto essa ha cessato di valere molto prima del suo insediamento, ovvero nei primi anni '70, e per cause di forza maggiore esterne alla Fed, come l'eccessivo sbilancio della bilancia dei pagamenti.

Alcuni Oggettivisti come Leonard Peikoff ed Harry Biswanger hanno affermato che il suo incarico alla Fed costituisce un abbandono dei principi dell'Oggettivismo e dei suoi principi di "libero mercato".

Secondo altri Oggettivisti[senza fonte] Greenspan invece avrebbe deliberatamente agito in modo da minare il sistema della Federal Reserve col risultato di accumulare di amministrazione in amministrazione un debito pubblico destinato a causare il collasso del sistema della Fed stessa, con la naturale conseguenza di preparare la strada al ritorno alla parità aurea. Questo scenario mostrerebbe un certo parallelismo con quanto descritto da Ayn Rand nel suo Atlas Shrugged (La rivolta di Atlante) in cui il personaggio di Francisco d'Anconia sabota l'industria del rame deliberatamente contribuendo allo sfascio dell'economia americana. Da più parti Ayn Rand viene indicata come il romanziere preferito di Greenspan[senza fonte].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Presidential Medal of Freedom - nastrino per uniforme ordinaria Presidential Medal of Freedom
— 9 novembre 2005
Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2005/11/09/AR2005110901605.html

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Justin Martin, Greenspan: l'uomo dietro al denaro, collana: Politica & società; trad. di Riccardo Guaraldo, Milano, Sperling & Kupfer, 2001.

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