Lunedì nero del 1987

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Grafico dell'indice Dow Jones, nel periodo dal 19 luglio 1987 al 19 gennaio 1988.

In finanza, il lunedì nero fu il 19 ottobre 1987: in quel giorno, i mercati mondiali subirono un'improvvisa discesa del valore dei titoli quotati.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il primo mercato colpito dal crollo fu Hong Kong,[1] cui seguirono l'Europa occidentale e gli Stati Uniti d'America.[2][3] Altri mercati avevano già subìto perdite per un margine rilevante.

L'indice americano Dow Jones registrò una perdita del 22,61 %.[4] L'improvviso crollo cagionò danni anche ai mercati italiani.[5]

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

A livello di danni, il crollo risultò essere il più grave dell'intera storia economica.[6] Il rischio di una nuova "grande depressione" fu però rapidamente scongiurato, grazie alla ripresa.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Caos a Hong Kong Il Governo lancia un invito alla calma, la Repubblica, 20 ottobre 1987.
  2. ^ Guido Carli, Il male americano, la Repubblica, 20 ottobre 1987, p. 1.
  3. ^ Enrico Franceschini, Il grande tracollo di Wall Street, la Repubblica, 20 ottobre 1987.
  4. ^ (EN) E.S. Browning, Exorcising Ghosts of Octobers Past, in The Wall Street Journal, Dow Jones & Company, 15 ottobre 2007, pp. C1-C2. URL consultato il 15 ottobre 2007.
  5. ^ Massimo Fabbri, Ridimensionate le tre 'Bin', la Repubblica, 20 ottobre 1987.
  6. ^ Massimo Fabbri, Il lunedì nero di Wall Street è diverso dal crollo del '29, la Repubblica, 2 dicembre 1987.
  7. ^ Un lunedì nero, come nel 1987, Corriere.it, 6 ottobre 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]