Bernie Sanders

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Bernie Sanders
Bernie Sanders.jpg

Senatore degli Stati Uniti per il Vermont
In carica
Inizio mandato 3 gennaio 2007
Predecessore Jim Jeffords

Presidente della Commissione sugli Affari dei Veterani del Senato degli Stati Uniti
Durata mandato 3 gennaio 2013 –
3 gennaio 2015
Predecessore Patty Murray
Successore Johnny Isakson

Membro della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti per il distretto unico del Vermont
Durata mandato 3 gennaio 1991 –
3 gennaio 2007
Predecessore Peter Plympton Smith
Successore Peter Welch

Sindaco di Burlington (Vermont)
Durata mandato 6 aprile 1981 –
4 aprile 1989
Predecessore Gordon Paquette
Successore Peter Clavelle

Dati generali
Partito politico Indipendente, affiliato con il Partito Democratico
Tendenza politica Progressista
Socialista democratico
Professione Saggista, ex regista, ex carpentiere
Firma Firma di Bernie Sanders

Bernard Sanders, detto Bernie (New York, 8 settembre 1941), è un politico statunitense, senatore per lo Stato del Vermont e già componente della Camera dei rappresentanti.

È un esponente indipendente affiliato al Partito Democratico e si qualifica come un socialista democratico[1]. Dagli anni cinquanta, ovvero dal periodo della persecuzione anticomunista e antisocialista del maccartismo, è stato l'unico membro del Congresso ad autodefinirsi espressamente «socialista» e non genericamente progressista o liberal.

Laureato in scienze politiche presso l'Università di Chicago, in gioventù fu un attivista del movimento per i diritti civili; prima di intraprendere l'attività politica, ha lavorato come carpentiere e come regista. Già sindaco di Burlington e in seguito cofondatore del Congressional Progressive Caucus, Sanders è un propugnatore del modello nordico e un sostenitore delle posizioni dell'economista post-keynesiano Warren Mosler, uno dei principali autori della «teoria della moneta moderna»[2][3]. Nella sua carriera politica ha inoltre promosso azioni a sostegno dei diritti degli omosessuali, delle minoranze etniche e dei disoccupati; si è opposto alla guerra in Iraq ed è contrario alla pena di morte.

È uno dei candidati alle primarie del Partito Democratico in previsione delle elezioni presidenziali del 2016.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Brooklyn da genitori ebrei immigrati dalla Polonia (molti parenti da parte materna furono vittime della shoah), Sanders studiò scienze politiche all'università di Chicago e prese parte come attivista alla marcia su Washington organizzata da Martin Luther King, per trascorrere poi qualche tempo in un kibbutz israeliano. Sanders si descrive come un "ebreo secolare".[4][5]

In seguito svolse diversi lavori, fra cui il carpentiere e il regista, per poi dedicarsi totalmente alla politica, un impegno, la cui importanza Sanders sintetizzò nella frase: «Un tale che si chiamava Adolf Hitler vinse un’elezione e 50 milioni di persone morirono».[6]

Inizialmente Sanders aderì al Liberty Union Party, un partito che lottava contro la guerra del Vietnam. Si candidò a diverse cariche politiche (due volte al Senato e due volte a governatore), venendo sempre sconfitto. Nel 1979 lasciò il Liberty Union Party per divenire un indipendente.

Nel 1981 fu eletto sindaco di Burlington e fu riconfermato per altri tre mandati. Nel 1988 si candidò alla Camera dei Rappresentanti, ma perse le elezioni di misura. Ci riprovò con successo due anni dopo. Gli elettori lo riconfermarono per altri sette mandati con elevate percentuali di voto.

Nel 2006 decise di candidarsi al Senato e riuscì a vincere con oltre il 65% delle preferenze: durante il suo primo mandato si oppose agli sgravi fiscali per i redditi più alti concessi dal presidente George W. Bush, tenendo un discorso in aula di otto ore e mezza. Nel 2012 fu riconfermato per un secondo mandato con il 71% dei voti.

Elezioni presidenziali 2016[modifica | modifica wikitesto]

Sanders si è candidato alle primarie del Partito Democratico, pur non avendone la tessera, in competizione con Hillary Clinton. Le prime consultazioni, svoltesi nello Stato dello Iowa con il metodo dei caucus, hanno visto i due candidati in sostanziale pareggio.

Tra i punti del suo programma politico vi sono: istituzione di un sistema sanitario nazionale, separazione fra banche di risparmio e banche d'investimento, università pubblica gratuita finanziata con imposte sulle operazioni di borsa, salario minimo orario di 15 dollari, messa al bando di lobby e grandi finanziatori nei rapporti con i candidati[7].

Secondo i sondaggi il suo consenso è maggiore tra i giovani elettori: i suoi sostenitori più accesi usano mostrarsi con ciocche di capelli tinte di bianco in suo onore.

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Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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