Federico Rampini

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Federico Rampini

Federico Rampini (Genova, 25 marzo 1956) è un giornalista italiano, scrittore, docente, storyteller e analista dello scenario politico economico nazionale. È stato vicedirettore de Il Sole 24 Ore e dal 1997 è corrispondente estero per La Repubblica. Dal 2000 risiede negli Stati Uniti ed ha acquisito la cittadinanza statunitense, senza rinunciare a quella italiana[senza fonte].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Genova, nel 1958 la famiglia di Rampini si trasferisce a Bruxelles dove suo padre lavorava per la neonata Comunità Europea.[1] Federico frequenta quindi la Scuola europea di Bruxelles-Uccle[2]. Rientra in Italia nel 1974 e frequenta l'Università Luigi Bocconi di Milano, dove studia economia politica per quattro anni, senza laurearsi.[3] Poi si trasferisce all'Università La Sapienza di Roma dove passa alcuni esami con Federico Caffè, Mario Draghi (allora assistente di Caffè) e Antonio Pedone, sempre senza conseguire la laurea.[3] Nello stesso periodo frequenta i seminari del sociologo liberale francese Raymond Aron all'Ecole Pratique di Parigi.[4] Dal 1974 al 1984 è iscritto al Partito Comunista Italiano.[5]

Rampini è sposato con Stefania, con la quale ha due figli, l'attore Jacopo Rampini[1] e Costanza Rampini, docente in scienze ambientali in California.[6] Residente negli Stati Uniti d'America dal 2000, nel 2014 ha acquisito la cittadinanza statunitense.[5]

Attività giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Il Presidente Giorgio Napolitano consegna a Rampini il Premio Saint Vincent per il giornalismo 2006 (28 settembre 2006)

La sua attività di giornalista inizia nel 1977 a Città futura, settimanale della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI) il cui segretario era Massimo D’Alema; dal 1979 al 1982 scrive come redattore economico-sindacale per il settimanale del PCI Rinascita. Nel 1982 Rampini passa a Mondo Economico (settimanale del Sole 24 Ore) poi a L'Espresso (1982-1986), successivamente arriva a Il Sole 24 Ore come corrispondente dalla Francia per cinque anni (1986-1991) e poi vicedirettore (1991-1995). Dal 1995 è a la Repubblica, prima a capo della redazione milanese, quindi come corrispondente da Bruxelles (1997-2000), San Francisco (2000-2004), Pechino (2004-2009), e dal 2009 New York. Nel 2000 si trasferisce a San Francisco per vivere nel cuore della Silicon Valley la prima rivoluzione di Internet.

Ha insegnato corsi seminariali alla University of California-Berkeley e alla Shanghai University of Finance and Economics. Dal 2011 interviene regolarmente con conferenze-webinar al master della SDA-Bocconi.

Ha spesso seguito come inviato i vertici internazionali (G-7, G-20, Nato, Apec-Asean, World Economic Forum di Davos), e diversi viaggi di Barack Obama e Donald Trump, in quanto accreditato presso la Presidenza degli Stati Uniti d’America come corrispondente alla Casa Bianca.

È membro del Council on Foreign Relations, il più importante think tank di geopolitica e geoeconomia americano con sedi a New York e Washington. È consulente della Chumir Foundation for Ethics in Leadership, think tank canadese per il quale ha collaborato a organizzare il “Congresso di Vienna 2015”.

Nel 2012, nel saggio "Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale”. Falso!, Rampini sostiene che la teoria monetaria moderna (o neo-cartalismo, considerato dai critici una mera descrizione del sistema monetario dalla fine del sistema aureo) "ha l'ambizione di essere la vera erede del pensiero di Keynes, adattato alle sfide del XXI secolo".[7]

Addestrato alla tradizione degli speakers americani tiene conferenze in italiano, inglese e francese. È autore di saggi tradotti in diverse lingue. Tra i più venduti: Il secolo cinese, L’impero di Cindia, La speranza indiana. Tra i più recenti: Le linee rosse (Mondadori), Quando inizia la nostra storia (Mondadori), La notte della sinistra. Da dove ripartire (Mondadori).

Nel 2013 mette in scena lo spettacolo teatrale Occidente Estremo, vi racconto il nostro futuro di cui è l'autore e l'interprete insieme con i musicisti Gianna Fratta, Dino De Palma e Veronica Granatiero. Nel 2014 crea lo spettacolo All you need is love (l'economia spiegata con i Beatles), affiancato dalla cantante Roberta Giallo e dal maestro Valentino Corvino. Nel 2017 crea lo spettacolo "Trump Blues" presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto e scritto a quattro mani con suo figlio l'attore Jacopo Rampini.

Nel 2018 porta in scena “Le Linee Rosse”, lo spettacolo tratto dall’omonimo libro che racconta a teatro la geopolitica, raccontando le trasformazioni dell’attualità mondiale seguendo il tracciato delle carte geografiche, sovrapponendole e interpretando numeri e linee di confine.

Nel 2019 ha esordito la conferenza-spettacolo “Quando inizia la nostra storia”, con la regia dei documentaristi Alessandro Rossi e Michele Mellara. Tra letture del passato e racconti dei suoi viaggi e degli eventi vissuti da testimone, interpreta la storia attraverso alcune date-chiave, per fare luce sui legami tra eventi del passato e il nostro presente. Le due ultime video-performance nella versione inglese e francese sono state in tournée a Parigi, Chicago, Los Angeles, San Francisco, Philadelphia, e alla Baruch University di New York.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Rampini è stato accusato a inizio 2015, in particolare dalla traduttrice Marion Sarah Tuggey, di aver in vari casi basato i propri articoli e saggi su traduzioni e riduzioni di articoli e reportage di quotidiani come il New York Times e il Financial Times. Tra questi, un'intervista a Vandana Shiva, che secondo i critici non sarebbe mai avvenuta ma sarebbe stata prodotta tramite traduzione parziale e riadattamento di un blog post sul sito dell'autrice.[8][7] Per mostrare tali casi di plagio, Tuggey e altri hanno utilizzato l'hashtag #rampinomics.[9][10][11]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La comunicazione aziendale. All'interno dell'impresa, nel contesto sociale, nel quadro europeo, Milano, ETAS libri, 1990, ISBN 88-453-0404-3
  • Il crack delle nostre pensioni, Milano, Rizzoli, 1994, ISBN 88-17-84362-8.
  • Imprenditori italiani nel mondo. Ieri e oggi, con Duccio Bigazzi (a cura di), Milano, Libri Scheiwiller, 1996, ISBN 88-7644-241-3.
  • Germanizzazione. Come cambierà l'Italia, Roma, Laterza, 1996, ISBN 88-420-4909-3.
  • Kosovo. Gli italiani e la guerra, intervista a Massimo D'Alema, Milano, Mondadori, 1999, ISBN 88-04-47302-9.
  • Per adesso. Intervista con Carlo De Benedetti, Milano, Longanesi, 1999, ISBN 88-304-1473-5.
  • New economy. Una rivoluzione in corso, Roma, Laterza, 2000, ISBN 88-420-6110-7.
  • Dall'euforia al crollo. La seconda vita della new economy, Roma, Laterza, 2001, ISBN 88-420-6821-7.
  • Effetto euro, Milano, Longanesi, 2002, ISBN 88-304-1934-6.
  • Le paure dell'America, Collana I Robinson.Letture, Milano, Longanesi, 2003, ISBN 88-420-7167-6.
  • San Francisco-Milano, Collana Contromano, Roma, Laterza, Laterza 2004, ISBN 88-420-7441-1.
  • Tutti gli uomini del presidente. George W. Bush e la nuova destra americana, Collana Le sfere, Roma, Carocci, 2004, ISBN 88-430-3013-2.
  • Il secolo cinese. Storie di uomini, città e denaro dalla fabbrica del mondo, Milano, Mondadori, 2005, ISBN 88-04-54482-1.
  • L'impero di Cindia. Cina, India e dintorni: la superpotenza asiatica da tre miliardi e mezzo di persone, Collana Strade blu, Milano, Mondadori, 2006, ISBN 88-04-55130-5.
  • L'ombra di Mao. Sulle tracce del grande timoniere per capire il presente di Cina, Tibet, Corea del Nord e il futuro del mondo, Milano, Mondadori, 2006, ISBN 88-04-56048-7.
  • La speranza indiana. Storie di uomini, città e denaro dalla più grande democrazia del mondo, Collana Strade blu, Milano, Mondadori 2007, ISBN 88-04-57298-1.
  • Centomila punture di spillo. Come l'Italia può tornare a correre, con Carlo De Benedetti e Francesco Daveri, Collana Strade blu, Milano, Mondadori 2008, ISBN 88-04-58366-5.
  • Con gli occhi dell'Oriente, Milano, A. Mondadori scuola, 2009.
  • Le dieci cose che non saranno più le stesse. Tutto quello che la crisi sta cambiando, Roma, Gruppo editoriale L'Espresso, 2009.
  • Slow Economy. Rinascere con saggezza. Tutto quello che noi occidentali possiamo imparare dall'Oriente, Collana Strade blu, Milano, Mondadori 2009. ISBN 978-88-04-59368-3.
  • Occidente estremo. Il nostro futuro tra l'ascesa dell'impero cinese e il declino della potenza americana, Collana Strade blu, Milano, Mondadori 2010. ISBN 978-88-04-60333-7[12]
  • San Francisco-Milano. Un italiano nell'altra America, Collana I Robinson.Letture, Roma-Bari, Laterza, 2011, ISBN 978-88-420-9517-0.
  • Alla mia sinistra. Lettera aperta a tutti quelli che vogliono sognare insieme a me, Collana Strade blu, Milano, Mondadori, 2011, ISBN 978-88-04-61372-5.
  • "Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale”. Falso!, Collana Idòla, Roma-Bari, Laterza, 2012, ISBN 978-88-420-9502-6.
  • Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo. Manifesto generazionale per non rinunciare al futuro, Collana Strade blu, Milano, Mondadori, 2012, ISBN 978-88-04-62518-6.
  • Banchieri. Storie dal nuovo banditismo globale, Collana Strade blu, Milano, Mondadori, 2013, ISBN 978-88-04-63350-1.
  • Giorgio Napolitano, La via maestra. L'Europa e il ruolo dell'Italia nel mondo. Conversazione con Federico Rampini, Collana Ingrandimenti, Milano, Mondadori, 2013, ISBN 978-88-046-3247-4.
  • Vi racconto il nostro futuro. Con DVD. Occidente estremo, lo spettacolo teatrale. Libro + DVD, Collana Strade blu, Milano, Mondadori, 2014, ISBN 978-88-046-3863-6.
  • La trappola dell'austerity. Perché l'ideologia del rigore blocca la ripresa, Roma-Bari, Laterza, 2014, ISBN 978-88-581-1163-5.
  • Rete padrona. Amazon. Apple, Google & co. Il volto oscuro della rivoluzione digitale, Milano, Feltrinelli, 2014, ISBN 978-88-07-07036-5.
  • All you need is love. L'economia spiegata con le canzoni dei Beatles, Collana Strade blu, Milano, Mondadori, 2014, ISBN 978-88-04-64590-0.
  • L'età del caos. Viaggio nel grande disordine mondiale, Collana Strade blu, Milano, Mondadori, 2015, ISBN 978-88-04-65807-8.
  • Banche: possiamo ancora fidarci?, Collana Strade blu, Milano, Mondadori, 2016, ISBN 978-88-04-66140-5.
  • Il tradimento. Globalizzazione e immigrazione, le menzogne delle élite, Collana Strade blu, Milano, Mondadori, 2016, ISBN 978-88-04-67241-8.
  • Le linee rosse. Uomini, Confini, Imperi: le carte geografiche che raccontano il mondo in cui viviamo, Collana Strade blu, Milano, Mondadori, 2017, ISBN 978-88-04-68358-2.
  • Quando inizia la nostra storia. Le grandi svolte del passato che hanno disegnato il mondo in cui viviamo, Collana Strade blu, Milano, Mondadori, 2018, ISBN 978-88-04-70529-1.
  • La notte della sinistra. Da dove ripartire, Collana Strade blu, Milano, Mondadori, 2019, ISBN 978-88-04-71340-1.
  • L'oceano di mezzo. Un viaggio lungo 24.539 km, Collana I Robinson.Letture, Roma-Bari, Laterza, 2019, ISBN 978-88-581-3687-4.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Giorgio Dell'Arti, Federico Rampini - biografia, su Cinquantamila.it, Corriere della Sera. URL consultato il 22 febbraio 2016 (archiviato il 12 dicembre 2017).
  2. ^ paneacquaonline.it, https://web.archive.org/web/20140606212157/http://paneacquaonline.it/notizia.php?id=19352 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2014).
  3. ^ a b Sara Tirrito, Federico Rampini – “Il contributo migliore che potevo dare al mio paese era di raccontargli dove va il resto del mondo”, Sophia Dalla Notte, 2 luglio 2015. URL consultato il 22 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2016).
  4. ^ Blog di Rampini; Bruxelles, jihad e "teoria del ghetto", rampini.blogautore.repubblica.it, 24 novembre 2015. URL consultato il 14 aprile 2018 (archiviato il 1º febbraio 2017).
  5. ^ a b La Repubblica
  6. ^ Blog Rampini
  7. ^ a b Luca Mazzone, 3 ottobre 2014
  8. ^ Vandana Shiva Archiviato il 10 settembre 2015 in Internet Archive., 26 agosto 2014; Repubblica, 3 ottobre 2014
  9. ^ La grande firma di "Repubblica" contagiata dal virus del copia e incolla, su ilgiornale.it. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  10. ^ Libero, 12 febbraio 2015
  11. ^ Italia Oggi, 12 febbraio 2015
  12. ^ Federico Rampini racconta 'L'Occidente estremo' Archiviato il 25 settembre 2011 in Internet Archive., mentelocale.it.

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