Think tank

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Un think tank (in inglese letteralmente serbatoio di pensiero, ma traducibile in italiano con le locuzioni centro studi, centro di ricerca, laboratorio d'idee, istituto d'investigazione, gabinetto strategico o gruppo di riflessione) è un organismo, un istituto, una società o un gruppo, tendenzialmente indipendente dalle forze politiche (anche se non mancano think tank governativi), che si occupa di analisi delle politiche pubbliche e quindi di settori che vanno dalla politica sociale alla strategia politica, dall'economia alla scienza e la tecnologia, dalle politiche industriali o commerciali alle consulenze militari, sino all'arte e alla cultura.

Denominazione[modifica | modifica wikitesto]

Il termine viene coniato negli Stati Uniti d'America durante la seconda guerra mondiale, quando il Dipartimento della Difesa crea delle unità speciali per l'analisi dell'andamento bellico chiamate in gergo proprio think (pensiero) tank (tanica, serbatoio, ma anche carro armato).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anche se il primo nacque in Inghilterra (Fabian Society, 1884), i think tank sono una peculiarità tutta statunitense. È stata la cultura pragmatica di cui gli Stati Uniti d'America sono pervasi a favorirne la nascita, lo sviluppo e infine l'istituzionalizzazione. Tali organismi producono dati, informazioni, consigli e previsioni per i policy makers (coloro che realizzano le politiche pubbliche) tenendo conto dello scopo per il quale sono stati fondati e dello stato reale delle cose; pertanto valutano le possibilità di una politica pubblica e ne scovano opportunità, risorse, obiettivi e conseguenze riscontrabili o riscontrate. Ad oggi la politica (nel senso di politics) statunitense non può evitare di fare riferimento a queste strutture[senza fonte], tanto che negli ultimi anni ne sono sorte anche alcune governative.

I think tank nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In passato in Italia sono state attive diverse scuole di pensiero e di formazione politica facenti parte dei grandi partiti politici di massa; il più conosciuto è l'Istituto di studi comunisti (informalmente noto come "Scuola delle Frattocchie"), scuola di formazione ufficiale del PCI.

Oggi i think tank più conosciuti nel campo della politica internazionale sono ISPI, IAI e Centro Studi Internazionali, mentre in ambito economico è IBL. Ve ne sono poi altri più generalisti, quali Italia Futura[1] e AREL/Associazione TrecentoSessanta presiedute rispettivamente da Luca Cordero di Montezemolo e da Enrico Letta[2]. Oltre a queste troviamo altre fondazioni di matrice politica: FareFuturo di Adolfo Urso, Fondazione Federalista per l’Europa dei Popoli di Mario Borghezio e Roberto Maroni, ItalianiEuropei di Massimo D'Alema, Nuova Italia di Gianni Alemanno. Nel settore dell'arte, cultura e ricerca scientifica tra le più conosciute è Latitude Life.

Germania[modifica | modifica wikitesto]

In Germania quasi tutti i partiti politici hanno le loro scuole di pensiero associate: la Friedrich-Ebert-Stiftung (o FES, dell'SPD), la Konrad-Adenauer-Stiftung (della CDU), la Rosa-Luxemburg-Stiftung (della Linke) e altre.

Sono presenti anche think tank più generici, tra cui Transparency International (che ha sviluppato nel 1995 il Corruption Perceptions Index)

Francia[modifica | modifica wikitesto]

L'IFRI è uno dei think tank più antichi e più autorevoli d'Europa[3]; si occupa di affari internazionali. A sinistra si trova la Fondation Jean-Jaurès, collegata al Partito Socialista, e Terra Nova[4].

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il think tank è citato nel film Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani, dove Antonio Albanese impersona Giovanni, personaggio immaginario che presiede un think tank impegnato in uno studio sulla situazione delle periferie italiane su mandato del Parlamento Europeo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La crisi vista dai think tank
  2. ^ I think tank italiani visti da noi Archiviato il 17 gennaio 2012 in Internet Archive.
  3. ^ (EN) James G. McGann, 2020 Global Go To Think Tank Index Report (PDF), gennaio 2021.
  4. ^ Welcome lajeunepolitique.com - BlueHost.com, su lajeunepolitique.com. URL consultato il 18 dicembre 2022.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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