Forza armata

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« Un governo con una forte coalizione di attori che fanno rispettare l'ordine può creare la sua propria legittimazione; un governo moralmente legittimato che non possa mantenere la sua coalizione di attori che fanno rispettare l'ordine e che è oggetto di un dissenso militare interno perde il suo potere di comando e alla fine anche la sua legittimazione in termini affettivi. Il punto è importante perché il centro di ogni società è il suo stato (o qualsiasi organizzazione della forza armata vi sia, nel caso delle tribù prive di stato). »
(Randall Collins)

La locuzione forza armata, in ambito militare, indica la struttura organizzativa e il complesso di reparti di un esercito che hanno il compito di difendere militarmente il territorio di uno Stato dalle aggressioni esterne da parte di altri paesi.

L'evoluzione tecnologica dei mezzi ha fatto sì che negli ultimi decenni le forze armate abbiano ricoperto un ruolo sempre maggiore anche nella complessa mansione di fornire supporto alle popolazioni in occasione di catastrofi naturali. In alcune nazioni vengono considerate parte delle forze armate anche organizzazioni paramilitari.

Grafico rappresentativo della spesa delle 14 forze armate principali del mondo. I dati sono espressi in miliardi di dollari e sono aggiornati al 2005

«Uso della forza» è la definizione relativa all'impiego di forze armate per perseguire obiettivi politici interni od internazionali.

La materia che studia l'utilizzo delle forze armate è detta arte militare. Questa può sinteticamente essere suddivisa in tre livelli: strategia, studio delle operazioni e tattica militare. Tutte queste discipline sono collegate all'utilizzo della forza per l'ottenimento di obiettivi desiderati.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Organica militare.

Le forze armate sono generalmente in forze ufficiali, dette regolari, costituito o per la vigenza di un servizio militare obbligatorio o sulla base dell'arruolamento volontario: nel primo caso abbiamo un cosiddetto esercito di leva, in cui si effettua la precettazione dei cittadini, solitamente di sesso maschile, anche se non mancano casi di leva obbligatoria estesa anche alle donne come in Israele, per uno o più periodi di servizio militare. Nel secondo caso possiamo parlare di esercito professionista, così detto per distinguerlo dall'esercito di massa, tipico del sistema della leva obbligatoria.

Esistono modalità di reclutamento, come nel caso delle milizie o di riserva militare. In questi casi la mobilitazione è generalmente circoscritta in casi di necessità e(o di funzione complementare alle forze in servizio permanente.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Le forze armate più strutturate sono suddivise spesso in tre componenti: un esercito, una marina militare (nel caso di stati che dispongano di uno sbocco sul mare) e un'aeronautica militare. Esistono anche delle unità militari speciali, detti corpi speciali, il cui impiego è riservato a particolari situazioni. Molte stati minori hanno spesso un'organizzazione unica che accorpa senza distinzione tutte le specialità.

Esistono sistemi più articolati rispetto al modello basato su tre specializzazioni. Alcuni stati hanno, come nel caso di Italia e Francia, quattro forze armate: esercito, marina, aeronautica ed Arma dei carabinieri per l'Italia o Gendarmerie per la Francia, tutte equiparate al medesimo stato di forza armata. Altre variazioni includono il Sudafrica (esercito, marina, aeronautica, sanità militare), Russia ed Egitto (esercito, marina, aeronautica e difesa aerea) o Stati Uniti con cinque forze armate: U. S. Army, U. S. Marine Corps, U. S. Navy, U. S. Air Force e U. S. Coast Guard.

Lo stato di prontezza operativa dell'organizzazione militare prende il nome di stato di allerta (negli Stati Uniti è spesso abbrevato con defcon, contrazione di defence condition, condizione di difesa).

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Il Pentagono è la sede degli stati maggiori delle forze armate americane. Ha cinque lati, uno per ogni forza armata

Gli Stati Uniti hanno cinque forze armate: U.S. Army (esercito), U.S. Navy (marina), U.S. Air Force (aeronautica militare), U.S. Marine Corps ("Marines" o fanti di marina) e la United States Coast Guard (Guardia Costiera), sebbene sia previsto che, in caso di conflitto, quest'ultima cessi di mantenersi autonoma; e confluisca nella U.S. Navy.

Una menzione particolare va fatta per il caso del Canada, nel quale si ha una unica organizzazione: le Canadian Armed Forces, che combinano esercito, marina, e aeronautica.

Italia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Forze armate italiane.

Le forze armate sono composte da:

Ad esse si è affiancata l'Arma dei Carabinieri, con compiti di polizia militare, che il decreto legislativo 5 ottobre 2000 n. 297 ha "elevato al rango di Forza Armata", rendendola autonoma nell'ambito del Ministero della Difesa.
Con l'ordinamento previgente invece essa era collocata nella Forza armata Esercito per l'espletamento di compiti militari e di polizia, con duplice dipendenza dai dicasteri della Difesa e dell'Interno.

Sono parte integrante delle Forze Armate:

Il personale appartenente alle Forze armate italiane assume la classificazione di "militare".

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]