Istituto Affari Internazionali

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Istituto Affari Internazionali
Logo IAI.gif
Abbreviazione IAI
Tipo think tank
Fondazione 1965
Scopo ricerca
Sede centrale Italia Roma
Presidente Ferdinando Nelli Feroci
Direttore Nathalie Tocci
[iai.it Sito web]

L'Istituto Affari Internazionali (IAI) è un think tank italiano di relazioni internazionali, con sede a Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo IAI è un ente privato senza fini di lucro, creato l'11 ottobre 1965 dalla Fondazione Adriano Olivetti, dall'associazione di cultura e politica il Mulino e dal Centro Studi Nord e Sud, su iniziativa di Altiero Spinelli, suo primo direttore. Spinelli creò un istituto di studi internazionali sul modello dei think tank anglosassoni: una struttura snella, privata, distinta dagli istituti universitari e dagli uffici studi di enti e ministeri, ma con la capacità di interagire e cooperare con il governo, la pubblica amministrazione, i principali attori economici nazionali e gli altri centri studi. Nel 1980 è stato trasformato in ente morale.

Dal 1991 l'Istituto ha sede nel Palazzo Rondinini, costruito nel 1750 da Gabriele Valvassori per la marchesa Margherita Ambra Rondinini, oggi sede romanda della Banca Monte dei Paschi di Siena. Nel 2001 la sede ha subito un attentato dinamitardo rivendicato dai Nuclei Iniziativa Proletaria Rivoluzionaria[1], vicina alle Nuove Brigate Rosse; l'esplosione distrusse il portone d'ingresso senza provocare ulteriori danni.

Attività di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto persegue tre obiettivi prioritari: ricerca scientifica; elaborazione di idee e strategie politiche; formazione e diffusione della conoscenza dei problemi internazionali nei campi della politica estera, dell'economia e della sicurezza allo scopo di contribuire al progresso dell'integrazione europea e all'evoluzione del mondo verso forme di organizzazione sovranazionale.

La ricerca dello IAI è organizzata in otto diversi programmi, quattro tematici e quattro geografici:

Le ricerche sono realizzate da uno staff scientifico composto di circa 30 ricercatori, inclusi 10 fra direttori d'area o di progetto. Gran parte dei progetti di ricerca sono condotti in collaborazione con istituti esteri con caratteristiche analoghe.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'istituto pubblica periodici e monografie:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mattia Diletti, I think tank, Bologna, Il Mulino, 2009, pp. 112-113, ISBN 978-88-15-13058-7.
  • Piero S. Graglia, Altiero Spinelli e la genesi dello IAI: il federalismo, il gruppo de 'il Mulino' e la dimensione internazionale del lavoro culturale, in Daniela Preda (a cura di), Altiero Spinelli e i movimenti per l'unità europea, Padova, Cedam, 2010, pp. 245-278, ISBN 978-88-13-29110-5.
  • James G. McGann, 2015 Global Go To Think Tank Index Report (PDF), Philadelphia, University of Pennsylvania Think Tanks and Civil Societies Program, 2016. URL consultato il 7 ottobre 2016.
  • (EN) Cesare Merlini, Altiero Spinelli and the founding of the IAI, in The International Spectator, vol. 21, nº 3, 1986, pp. 3-5, DOI: 10.1080/03932728608456590.
  • Cesare Merlini (a cura di), La politica estera dell'Italia. Cinquant'anni dell'Istituto Affari Internazionali, Bologna, Il Mulino, 2016, ISBN 978-88-15-26599-9.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità ISNI: (EN0000 0001 2184 9108 · GND: (DE1005233-1