Jacopo Rampini

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Jacopo Rampini al Los Angeles Italia Film Festival nel 2019

Jacopo Rampini (Roma, 17 agosto 1986) è un attore e produttore cinematografico italiano naturalizzato statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma, figlio del giornalista e scrittore Federico Rampini, ha vissuto per diversi anni prima a Milano, poi a San Francisco e Parigi, dove si è laureato in lettere e filosofia presso la Sorbona.[1] Ha studiato recitazione al Conservatorio di arte drammatica di San Francisco e all'American Academy of Dramatic Arts di New York.[2] Nel 2016, dopo gli studi di teatro negli Stati Uniti, si trasferisce a Milano per conseguire un master presso l'Accademia Teatro alla Scala. Ha la doppia cittadinanza, italiana e americana, e vive a New York dove lavora a teatro, in televisione e nel cinema indipendente.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea in filosofia e letteratura alla Sorbona a Parigi, nel 2008 Rampini si trasferisce a New York dove studia recitazione all’American Academy of Dramatic Arts e allo Stella Adler Studio of Acting. Dopo tre anni di formazione, comincia a lavorare nei teatri Off-Broadway di Manhattan e Brooklyn, e nel 2012 al festival di teatro di Williamstown dove recita in Casa di bambole di Henrik Ibsen con Lily Rabe e Josh Hamilton per la regia di Sam Gold.

Nel 2014 interpreta il ruolo del giovane Stalin nella serie televisiva World Wars - Il mondo in guerra con Jeremy Renner, sul canale History. Il primo episodio, andato in onda nel Memorial Day, è stato preceduto da un messaggio di Barack Obama.

Nel 2016 recita nella serie Rai I Medici con Dustin Hoffman, Brian Cox e Richard Madden per Netflix. Nello stesso anno è autore del testo Visuality, che interpreta al Queens Theatre di New York con il gruppo spagnolo CreArtBox. Nel 2017 è autore del testo Trump Blues o L'età dell'oro, presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto, scritto con il padre, il giornalista e scrittore Federico Rampini e con la partecipazione di Valentino Corvino e Roberta Giallo[3].

Nel 2018 torna in televisione nella serie Law & Order - Unità vittime speciali, ambientata a New York e diretta da Mariska Hargitay. Nel maggio del 2019 va in scena al Piccolo Teatro di Milano con lo spettacolo Essere Leonardo da Vinci scritto da Massimiliano Finazzer Flory[4].

Nel 2019 interpreta il ruolo di Nick in FBI la serie televisiva statunitense ideata da Dick Wolf per CBS. Nello stesso anno recita nella serie Catch-22 miniserie televisiva statunitense diretta da George Clooney in Italia. Sempre nel 2019 è coprotagonista e coproduttore del lungometraggio Essere Leonardo da Vinci, scritto e diretto da Massimiliano Finazzer Flory, realizzato in collaborazione con Rai Cinema e con il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni dei 500 anni della morte di Leonardo da Vinci.

Nel 2021 recita nella serie televisiva Halston interpretata da Ewan McGregor sulla vita del celebre stilista statunitense Halston. La serie prodotta da Ryan Murphy è andata in onda su Netflix il 14 maggio 2021.[5] Nel dicembre 2021 è protagonista di Great Men, pièce teatrale in tre lingue che narra l'esilio di Dante e di Napoleone, presentato alla Pinacoteca di Brera da James Bradburne e disponibile sul canale streaming della Pinacoteca milanese dal 30 dicembre 2021[6][7].

Nel 2022 interpreta il ruolo di Jona nella serie televisiva spaghetti-western That Dirty Black Bag andata in onda sul canale televisivo AMC il 10 marzo 2022. Prodotta dalla Palomar e BRON studios la serie televisiva con protagonisti Douglas Booth e Dominic Cooper è stata girata in lingua inglese in Puglia, Spagna e Marocco[8].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]