Stefano Mordini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Stefano Mordini

Stefano Mordini (Marradi, 10 agosto 1968) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua opera prima Provincia meccanica (2005) partecipa in concorso al Festival di Berlino 2005 ed è candidata a tre David di Donatello (miglior opera prima, miglior attore protagonista e migliore attrice protagonista) e a due Nastri d’argento (miglior regista esordiente e miglior attore protagonista); nel 2012 con Acciaio è a Venezia ed è candidato ad un Nastro d’argento (miglior attore non protagonista); nel 2016 è nella sezione "un certain regard" di Cannes con Pericle il nero, candidato ad un David di Donatello (migliore sceneggiatura adattata). I suoi documentari sono Paz ’77 (Torino Film Festival), Il confine (Torino Film Festival), Come mio padre. Realizza una serie di documentari con la rivista Internazionale, fra cui L'allievo modello (Festival di Buenos Aires). Nel 2017 dirige il terzo film TV della serie Liberi sognatori La scorta di Borsellino - Emanuela Loi, con Greta Scarano e Riccardo Scamarcio, trasmesso il 28 gennaio 2018 su Canale 5. Nel 2018 è nella regia della seconda stagione della serie TV Solo, e gira Il testimone invisibile, candidato ad un David di Donatello (migliore sceneggiatura adattata) e a due Nastri d’argento (miglior attore protagonista e migliore attrice non protagonista); nel 2019 dirige Gli infedeli e Lasciami andare, film di chiusura della 77ª Mostra del cinema di Venezia; nel 2020 realizza La scuola cattolica.

È stato docente di sceneggiatura all'Università IULM di Milano.

È il compagno dell'attrice Valentina Cervi. La coppia ha due figli.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN305831051 · ISNI (EN0000 0004 2324 8981 · LCCN (ENno2014054403 · GND (DE1203916752 · BNF (FRcb16728012j (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2014054403