Roger Waters

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Roger Waters
Roger Waters - Spark Arena Auckland - Wednesday 24th January 2018 RogerWatersNZ240118-33 (28268994649).jpg
Roger Waters in concerto nel 2018
NazionalitàRegno Unito Regno Unito
GenereRock progressivo
Art rock
Hard rock
Rock psichedelico
Musica classica
Periodo di attività musicale1963 – in attività
Strumentovoce, basso, chitarra, sintetizzatore, percussioni, tastiere, tromba, clarinetto, tuba, shakuhachi
EtichettaEMI/Columbia Records, Sony Music
GruppiPink Floyd
Sigma 6
The Abdabs
The Bleeding Heart Band
Album pubblicati21
Studio18 (di cui 12 con i Pink Floyd)
Live2 (di cui 1 con i Pink Floyd)
Raccolte1
Sito ufficiale

«Voglio essere nella trincea della vita.
Io non voglio essere al quartier generale, io non voglio essere seduto in un albergo da qualche parte a guardare il mondo che cambia, voglio cambiarlo io.
Voglio essere impegnato.
Probabilmente, in un modo che mio padre forse approverebbe[1]

George Roger Waters (Great Bookham, 6 settembre 1943) è un cantautore, polistrumentista e compositore britannico.

Bassista e cantante, è stato cofondatore e membro storico del gruppo musicale inglese Pink Floyd insieme a Syd Barrett (cui subentrerà dopo poco David Gilmour), Richard Wright e Nick Mason.
Storico paroliere del gruppo, nel corso degli anni Settanta, ha progressivamente acquistato sempre più influenza decisionale all'interno del gruppo, divenendone il leader, nonché principale "mente creativa", finché, a causa di insanabili rivalità, ne uscì nel 1985 per proseguire da solista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Roger Waters nacque a Great Bookham nella contea di Surrey il 6 settembre 1943, nei dintorni di Londra, come il più giovane dei due figli di Mary (nata Whyte; 1913 - Cambridge, 10 ottobre 2009) ed Eric Fletcher Waters (1914 - Aprilia (LT) 18 febbraio 1944); si trasferì poi a Cambridge per motivi di studio. Durante l'università a Londra conobbe Nick Mason e Richard Wright, futuri membri insieme a lui dei Pink Floyd, e poi i restanti membri, Syd Barrett e David Gilmour. Dopo l'abbandono del gruppo nel 1984 intraprese una carriera solista. Si è sposato quattro volte: dal 1969 al 1975 con una sua amica di infanzia, Judith Trim; dal 1976 al 1992 con Lady Caroline Christie, nipote del marchese di Zetland e con la quale ha avuto due figli, Harry e India, dal 1993 al 2001 con Priscilla Phillips, da cui ha avuto un figlio, Jack, e nel 2004 cominciò una relazione con la produttrice cinematografica Laurie Durning, che ha sposato nel 2012 e da cui ha divorziato nel 2015. Nei suoi testi prevale un tenebroso intimismo, carico di ossessioni, prima fra tutte quelle della guerra[senza fonte]: il padre di Waters, il sottotenente Eric Fletcher Waters, nato a Bishop Auckland in Inghilterra, il 12 dicembre 1914, perse la vita combattendo durante la seconda guerra mondiale dopo lo sbarco di Anzio il 18 febbraio 1944. L'evento venne rievocato nel brano When the Tigers Broke Free. Waters, ancora in fasce, non ebbe mai la possibilità di conoscerlo. La sofferenza per l'assenza della figura paterna è presente nelle sue composizioni come nel brano Another Brick in the Wall.

Pink Floyd (1965-1984)[modifica | modifica wikitesto]

Waters con i Pink Floyd nel 1970

Nel primo periodo con il gruppo fu una figura di secondo piano rispetto a Syd Barrett, a cui era legato da una profonda amicizia e stima. Con il distacco di questi dal gruppo per problemi di alienazione mentale, divenne gradualmente il leader indiscusso. Barrett peraltro lascerà una traccia indelebile nella sua musica.

The Dark Side of the Moon rappresenta uno degli album di maggior successo mondiale nella storia della musica, per cui si stimano le 45 milioni di copie vendute.[2] Solo per gli USA la RIIAA ne ha certificato il multiplo disco di Platino per 15 milioni di copie ufficialmente vendute dal 17 aprile 1973 al 4 giugno 1998.[3] Il suo successo viene registrato anche dal Guinness dei primati, per la permanenza nella Billboard 200 americana, dove rimase per 25 anni, fino a luglio 1988.[4]

Nel 1977, durante un concerto del tour "In the flesh" allo Stadio Olimpico di Montreal, un fan in esaltazione tentò di salire sul palco, provocando la reazione di Waters che gli sputò in faccia. Segnato da questo episodio, l'artista elaborò il concetto di alienazione e del "muro" di separazione.[5][6][7]

Nel 1979, con l'album The Wall, durante i concerti viene costruito un muro che pian piano nasconde il gruppo; tale muro viene poi abbattuto alla fine del concerto. Con la caduta del Muro di Berlino nel 1989, l'album verrà associato anche a questo evento, con un concerto a Berlino nel luglio 1990. Dall'album venne tratto un film, Pink Floyd The Wall, diretto da Alan Parker.


Il distacco e l'inizio della carriera da solista[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la pubblicazione dell'album The Final Cut del 1983, ritenne chiusa l'esperienza del gruppo, altamente "intimista"[senza fonte]. Ne seguì un contenzioso in tribunale per impedire al resto del gruppo di poter continuare a utilizzarne il nome ma la sentenza stabilì che i Pink Floyd potessero continuare a esistere anche senza di lui.

La sua carriera da solista, la quale aveva avuto un primo esempio già nel 1970 con l'album Music from the Body, colonna sonora di un documentario, è stata sempre legata alla realizzazione di concept album. Il primo si ebbe già nel 1984, The Pros and Cons of Hitch Hiking, nel quale suonò anche Eric Clapton; seguì poi Radio K.A.O.S. del 1987.

Per celebrare la caduta del muro di Berlino organizza un concerto in Potsdamer Platz, il 21 luglio 1990 nella capitale tedesca dove ripresenta per intero l'album The Wall con la partecipazione di molti artisti celebri come Scorpions, Bryan Adams, Van Morrison, Joni Mitchell, Gary Hudson, Ute Lemper, Sinead O'Connor e Cyndi Lauper. Il nuovo album di inediti, Amused to Death, venne pubblicato nel 1992 e raggiunse maggiore successo dei precedenti. Nel 1999 organizzò una serie ci concerti nel quale ripropose brani tratti sia da album dei Pink Floyd che da quelli solisti. Dopo un lungo periodo di assenza, nel 2005 pubblicò l'album Ça ira, un'opera lirica sulla rivoluzione francese.

Nel 2005 ha partecipato al Live 8 insieme agli altri membri dei Pink Floyd per la prima volta riuniti dopo 24 anni.

Waters durante un concerto nel 2006

Dal 2006 al 2007, ha girato il mondo per una serie di concerti del tour The Dark Side of the Moon - Live, che prevedeva, nella seconda parte delle esibizioni, l'esecuzione integrale dell'omonimo album del 1973. In alcune date del tour ha suonato la batteria Nick Mason, batterista dei Pink Floyd.

Accompagnato dalla sua band, il 7 luglio 2007 Roger Waters ha partecipato come solista al Live Earth con brani celebri dei Pink Floyd. Nel 2007 canta il brano Lost Boys Calling contenuto nell'album We All Love Ennio Morricone. Il 10 luglio 2010 Waters si è esibito insieme a David Gilmour per la Hoping Foundation.

Dall'autunno del 2010 al 2012 ha ripresentato per intero l'album The Wall, come nel tour del 1980 (registrato nell'album Is There Anybody Out There?, in trenta concerti negli Stati Uniti e in Canada e, nel 2011, in Europa. Nella data di Londra del 12 maggio 2011, Gilmour ha preso parte suonando Comfortably Numb in cima al muro realizzato durante il concerto oltre all'ex batterista del gruppo Nick Mason che, insieme agli altri due ex componenti del gruppo ha suonato Outside the Wall a chiusura dello spettacolo.

Waters durante il suo The Wall Live Tour

Nell'ambito delle celebrazioni per il 70º anniversario dello sbarco di Anzio, nel 2014 inaugurò ad Aprilia un monumento alla memoria del padre[8] e a tutti gli altri caduti senza sepoltura. Il 17 febbraio ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione di un memoriale nelle campagne di Aprilia nei pressi del fosso della Moletta, nel punto dove morì il padre. Il luogo della morte del padre Eric è stato ritrovato grazie alle ricerche storiche del veterano britannico Harry Shindler (che partecipò alla campagna d'Italia dal 1943 al 1945).[9] Il 18 febbraio ha inaugurato un obelisco memoriale ad Aprilia nel piazzale dell'Istituto di Istruzione "Carlo e Nello Rosselli", attiguo il liceo "Antonio Meucci". Nello stesso giorno 18 febbraio ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal comune di Anzio nelle commemorazioni per i 70 anni dalle operazioni dello sbarco alleato del 1944.

A settembre 2014 ha debuttato al Toronto International Film Festival il documentario Roger Waters the Wall[10][11], un lungometraggio in cui lo spettatore ripercorre i momenti fondamentali della fortunata tournée The Wall Live tenutasi tra il 2010 ed il 2013. Per l'occasione Roger Waters è stato presente e ha concesso un'intervista alla stampa tenendo inoltre un incontro con le autorità che hanno partecipato alla première del documentario.

Nel 2017 ha pubblicato Is This the Life We Really Want?, sesto album in studio, a distanza di venticinque anni dal precedente Amused to Death
Nel 2017 e 2018 è in Tour con "Us and them". La sua esibizione al Lucca Summer Festival dell'11/07/2018 attrae 25.000 fan.[12][13][14]

Strumentazione[modifica | modifica wikitesto]

Da bassista dei Pink Floyd ha usato per un breve iniziale periodo uno Höfner, poi sostituito da un Rickenbacker RM-1999/4001S. Dal 1968, in parte in parallelo al Rickenbacker, ha iniziato con il Fender Precision, per approdare poi a farne un uso esclusivo dal 1970.

Opinioni politiche e religiose[modifica | modifica wikitesto]

Waters è un pacifista e non ha mai nascosto le sue simpatie politiche di sinistra, definendosi personalmente come un socialista e convinto elettore del Partito Laburista. In Not Now John, undicesimo brano di The Final Cut, Roger si mostra pesantemente contrario all'intervento di Margaret Thatcher verso le Isole Falkland. Nei testi del singolo Leaving Beirut ha inserito pesanti critiche verso l'operato dell'ex-presidente degli Stati Uniti George Bush e dell'ex-primo ministro britannico Tony Blair riguardo all'invasione dell'Iraq. Waters ha espresso il suo dissenso verso la Barriera di separazione israeliana, definendola «un'oscenità […] andrebbe abbattuta».[15] Nel dicembre del 2009, ha confermato il suo supporto per la Marcia per la Libertà di Gaza.[16] Il 26 Ottobre 2017 ha parlato a riguardo del suo attivismo politico e del suo supporto alla causa palestinese alla St Andrews-Welsey United Church di Vancouver.[17] Il 20 luglio 2013, a un concerto in Belgio ha fatto volare un palloncino a forma di maiale che era stato dipinto con una stella di David insieme a diversi altri simboli politici, tra cui fascisti, comunisti e capitalisti.[senza fonte]

Non è mai stato un accanito religioso: fu anzi vicino all'ateismo fino alla fine degli anni settanta, nonostante il padre fosse stato cristiano e inizialmente avesse rifiutato di arruolarsi nella seconda guerra mondiale a causa dei suoi valori, prima di avvicinarsi al comunismo e partire come un soldato, scelta in conseguenza della quale morì combattendo contro i tedeschi dopo lo sbarco angloamericano ad Anzio, nel 1944. Con gli anni Roger si è avvicinato alla fede cristiana, ma ha spesso criticato il modo bigotto di pensare ed il "sistema chiesa".[senza fonte]

Nel 1993 dichiarò: «Io non sono un grande cristiano praticante, ma mi sconvolge davvero che persone - come il vostro presidente George Bush - si sostengano con delle stronzate su Dio che sosterrebbe uno schieramento rispetto ad un altro in guerra; ed è per tale motivo che ho scritto il testo della canzone "What God Wants". Beh, probabilmente Dio non vuole ciò. Dio non ha mai voluto Crociate o Jihad, manifestazioni delle insicurezze delle comunità musulmana e cristiana. Odio quando qualcuno usa la religione per sostenere la guerra nel mondo: è estremamente disgustoso e offensivo per me, e per tutti i cristiani, perché non era questo ciò che Cristo stava cercando di insegnare».[18] Tuttavia in una recente apparizione al programma culinario di Eric Table ha dichiarato di essere un ateo radicale.[19]

Nel 2017-18 ha portato in giro un tour dal forte contenuto politico ed umanitario. "Us+them" - con tappe in Italia a Milano, Bologna, Roma e Lucca - ripropone due pezzi come "Dogs" e "Pigs", forti metafore sulla società provenienti dal concept-album Animals, uscito in piena era punk nel 1977. "RESIST", messaggio che compare per tutto l'intervallo sul palco, e "Stay Human" scritto sul maiale volante gonfiabile Algie, sono i due messaggi principali che Waters lancia al pubblico. Tra i bersagli di Waters, citati al solito per nome e cognome: i guerrafondai, i governanti senza scrupoli, i "fabbricanti di consenso".[20][21]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 gli viene dedicato un nuovo ibrido naturale di orchidea spontanea ritrovato in provincia di Lecce, chiamato Serapias × watersii, ibrido tra Serapias politisii e Serapias vomeracea longipetala.[22]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Con i Pink Floyd[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Pink Floyd.

Da solista[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Roger Waters.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Musica lirica[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pink Floyd – The Story Of Wish You Were Here – (http://www.youtube.com/watch?v=xJwcyqyWthE
  2. ^ https://www.theguardian.com/music/2010/mar/11/pink-floyd-court-victory-emi-downloads-ringtones%7C Pink Floyd score victory for the concept album in court battle over ringtones consultato il 24 luglio 2018
  3. ^ http://www.riaa.com/gold-platinum/?tab_active=default-award&ar=PINK+FLOYD&ti=DARK+SIDE+OF+THE+MOON
  4. ^ https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/42-the-dark-side-of-the-moon/261942/#Guinness
  5. ^ https://www.rockol.it/news-670588/roger-waters-a-montreal-sputai-faccia-fan-e-nacque-the-wall?refresh_ce
  6. ^ http://www.freakoutmagazine.it/31-05-2010/news/43397/il-the-wall-live-spettacolo-che-vede-roger-waters-riproporre/
  7. ^ Magnets and miracles. Solitudine e nostalgia nei testi dei Pink Floyd Di Jacopo Caneva
  8. ^ Aprilia ed Anzio in delirio per il Pink Floyd Roger Waters: "Fiero di mio padre", in Il Caffè, 18 febbraio 2014.
  9. ^ [1]
  10. ^ http://www.rockol.it/news-624927/roger-waters-the-wall-live-tour-documentario in Rockol.it del 19 agosto 2014
  11. ^ http://www.rollingstone.com/music/news/roger-waters-the-wall-film-to-premiere-at-toronto-film-fest-next-month-20140819 in RollingStone.com del 19 agosto 2014
  12. ^ http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2018/07/12/news/roger_waters_sul_palco_di_lucca_le_inquietudini_civili_e_le_vibrazioni_leggendarie-201531514/
  13. ^ https://www.rockol.it/news-693194/roger-waters-lucca-scaletta-recensione-video
  14. ^ http://www.luccaindiretta.it/primo-piano/item/122702-roger-waters-in-concerto-sotto-le-mura-di-lucca-via-allo-show-all-ex-campo-balilla.html
  15. ^ Scott Thil, Roger Waters to Israel: Tear Down the Wall, Wired News, 2 giugno 2009. URL consultato il 14 ottobre 2010.
  16. ^ EXCLUSIVE…Pink Floyd's Roger Waters Speaks Out in Support of Gaza Freedom March, Blasts Israeli-Egyptian "Siege" of Gaza by Amy Goodman, su Democracy Now!, 30 dicembre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2010.
  17. ^ Roger Waters on Palestine YVR, su vimeo.com.
  18. ^ http://www.youtube.com/watch?v=SgsTVIsuXVg ("Roger Waters talks about What God Wants", un'intervista del 1993)
  19. ^ http://www.youtube.com/watch?v=jih93jD8vts (Roger Waters tells Eric Ripert his uncensored opinion on everything)
  20. ^ http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2018/07/12/news/roger_waters_sul_palco_di_lucca_le_inquietudini_civili_e_le_vibrazioni_leggendarie-201531514/
  21. ^ https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/il-mondo-nuovo-di-roger-waters/408506/#Part1
  22. ^ Gennaio R, Gargiulo M, Chetta FS, Serapias × watersii nothosubsp. watersii (S. politisii × S. vomeracea subsp. longipetala), nuovo ibrido naturale del Salento (Puglia) (PDF), in GIROS Orch. Spont. Eur. 60 (2017:2): 452-460. URL consultato il 24 gennaio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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