Sheep (Pink Floyd)

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Sheep
ArtistaPink Floyd
Autore/iRoger Waters
GenereRock progressivo
Edito daHarvest Records (UK) Columbia Records (US)
Pubblicazione
IncisioneAnimals
Data1977
Durata10:20
Animals – tracce

Sheep è la quarta traccia dell'album Animals pubblicata dai Pink Floyd nel 1977.

La canzone è stata inserita nella raccolta Echoes: The Best of Pink Floyd e nella compilation A Collection of Great Dance Songs.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente Sheep non era stata composta per essere inserita in Animals bensì avrebbe dovuto far parte dell'album Wish You Were Here ma non trovò spazio e quindi fu messa da parte fino ad essere scelta per Animals, stessa sorte toccò per il brano Dogs. La canzone veniva eseguita dai Pink Floyd sin dal 1974 in alcuni concerti live e allora aveva il nome di Raving and Drooling[1][2].

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

La canzone inizia dove finisce Pigs e cioè con un'atmosfera agreste in cui si sentono pecore che belano e uccelli che cinguettano. Quest'atmosfera viene accompagnata da uno dei più apprezzati assoli di Richard Wright eseguito al piano Fender Rhodes. La parte di pianoforte elettrico viene lentamente sovrastato dal basso suonato per l'occasione da David Gilmour. Poco dopo l'entrata della batteria di Nick Mason entra pure la voce di Roger Waters e poi tutti gli altri strumenti. L'ultima parola di alcuni versi delle prime due strofe della canzone si prolunga per molti secondi fino a diventare una specie di suono indefinito. Dopo il verso «no, this is no bad dream» inizia la parte centrale del brano che è senza parti cantate ed è basata inizialmente su vari tipi di assolo di basso e di sintetizzatore piuttosto inquietanti. Dopo il ritorno del cantato inizia un assolo di chitarra eseguito da David Gilmour a cui poi viene sovrapposto il ritorno del belore iniziale.

Il Salmo 23[modifica | modifica wikitesto]

Al minuto 06:24 si inizia a sentire una voce estremamente filtrata che dice parole quasi incomprensibili. È un roadie che, tramite un vocoder, sta recitando una versione completamente stravolta del Salmo 23. Lo si può capire dal verso "The Lord is my shepherd" cioè "il Signore è il mio pastore". Questa versione del salmo 23 raffigura Dio come un macellaio che accudisce e protegge le sue pecore con scopo di farne cotolette d'agnello. Questa idea era già stata pensata per la canzone The Great Gig in the Sky nell'album The Dark Side of the Moon ma in seguito accantonata. Questa versione del salmo 23 ha suscitato reazioni non sempre positive da parte del pubblico e della critica. Nei concerti live la lettura di questo salmo era affidata a Nick Mason.

Significato[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'album Animals la società si divide in tre gruppi di persone: "i cani, i maiali e le pecore". Sheep parla delle pecore, cioè la massa di persone più deboli che hanno bisogno di un leader per sentirsi al sicuro. Il brano contiene anche riferimenti religiosi: la "cecità sociale" delle pecore è paragonata alla fede cieca, come quando le pecore dicono di aver «guardato oltre il Giordano» e aver visto che «le cose non sono ciò che sembrano». Con la ripresa del cantato le pecore si ribellano ai loro sfruttatori, i cani, riuscendo a sconfiggerli. Alcune pecore esultanti intimano ad altre pecore di "restare nelle loro case e fare ciò che viene detto loro" rimarcando come la natura di sottomissione delle pecore non possa mai cambiare. L'assolo di chitarra alla fine rappresenta una specie di marcetta delle pecore per celebrare il loro trionfo sui cani. Il ritorno del belore iniziale indica che la natura di sottomissione delle "pecore" rimane tale a prescindere dagli eventi e dalle ribellioni sociali.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Schaffner, 1991, p. 178.
  2. ^ Mason,  p. 204

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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