A Momentary Lapse of Reason

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A Momentary Lapse of Reason
ArtistaPink Floyd
Tipo albumStudio
Pubblicazione7 settembre 1987
Durata51:14
Dischi1
Tracce10
GenereRock progressivo
Art rock
EtichettaEMI Europa
Columbia/SonyMondo
ProduttoreDavid Gilmour, Bob Ezrin
RegistrazioneAstoria Studios Hampton, Britannia Row Studios Londra, A. & M. Studios Los Angeles
FormatiLP, MC, CD, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oroAustria Austria[1]
(vendite: 25 000+)
Germania Germania[2]
(vendite: 250 000+)
Italia Italia[3]
(vendite: 25 000+)
Regno Unito Regno Unito[4]
(vendite: 100 000+)
Dischi di platinoCanada Canada (3)[5]
(vendite: 300 000+)
Francia Francia[6]
(vendite: 300 000+)
Spagna Spagna[7]
(vendite: 100 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (4)[8]
(vendite: 4 000 000+)
Svizzera Svizzera (2)[9]
(vendite: 100 000+)
Pink Floyd - cronologia
Album precedente
(1983)
Singoli
  1. Learning to Fly
    Pubblicato: 14 settembre 1987
  2. On the Turning Away
    Pubblicato: 14 dicembre 1987
  3. One Slip
    Pubblicato: 13 giugno 1988

A Momentary Lapse of Reason è il tredicesimo album in studio del gruppo musicale britannico Pink Floyd, pubblicato nel 1987 dalla EMI in Europa (e, successivamente in Giappone) e dalla Columbia/Sony nel resto del mondo.

Si tratta del primo album pubblicato in seguito all'abbandono del bassista e cantante Roger Waters, avvenuto nel 1985. Per promuovere l'album, il gruppo intraprese l'A Momentary Lapse of Reason Tour tra il 1987 e il 1989.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 il chitarrista e cantante David Gilmour, assieme al batterista Nick Mason, decise di continuare a fare dischi sotto il nome di Pink Floyd dopo che Waters perse la causa intentata sui diritti del nome, successivamente al suo abbandono avvenuto due anni prima.

Dopo due anni di lavorazione, l'album venne pubblicato il 7 settembre 1987. Tra gli ospiti figurano Richard Wright reintegrato alla tastiera, Tony Levin al basso, Tom Scott al sassofono, Jim Keltner e Carmine Appice alla batteria, mentre sono coautori di alcuni brani il Bob Ezrin di The Wall e Phil Manzanera dei Roxy Music.

A Momentary Lapse of Reason è l'album del gruppo maggiormente influenzato da Gilmour, il quale, oltre ad averne firmato tutti i brani, ne diresse tutte le fasi della lavorazione (al contrario del precedente The Final Cut, completamente composto da Waters). Avendo scritto testi in rare occasioni nella storia dei Pink Floyd, Gilmour decise di avvalersi della collaborazione di compositori esterni come Anthony Moore e Patrick Leonard per le liriche del disco.

Da segnalare, oltre al ritorno di Wright alla tastiera (che qui in realtà figura solo come session man), anche quello di Storm Thorgerson, autore di tutte le copertine dei Pink Floyd dal 1968 al 1977, voluto da Gilmour come concept designer delle grafiche dell'album.

La tournée A Momentary Lapse of Reason Tour, che durò dal 1987 al 1989, contemplò 197 concerti cui in totale assistettero più di 4 milioni di spettatori; il tour fatturò circa 60 milioni di sterline (escluso il merchandising). Nel complesso il tour si dimostrò un clamoroso successo e si chiuse con l'incredibile concerto del giugno 1990 alla Knebworth House, vicino Londra, dove i Pink Floyd si esibirono alla fine della serata dopo essere stati preceduti da altri importanti esponenti del mondo rock come i Genesis, Robert Plant e gli Status Quo.

Copertina e titolo[modifica | modifica wikitesto]

Particolare attenzione venne dedicata alla scelta del titolo per l'album. Le principali scelte iniziali erano Signs of Life, Of Promises Broken e Delusions of Maturity, tutte scartate in favore di A Momentary Lapse of Reason, frase tratta dalla canzone One Slip. Per la prima volta dopo Animals del '77 il designer Storm Thorgerson venne richiamato per ideare la copertina del disco. Il suo apporto creativo si concretizzò nella consueta immagine evocativa: centinaia di letti d'ospedale piazzati in riva al mare sulla spiaggia di Saunton Sands nel Devon (dove erano state filmate alcune scene del film Pink Floyd The Wall).[10][11] Il nome di Richard Wright appare solamente nella lista dei collaboratori, e non come membro dei Pink Floyd a tutti gli effetti.[12][13]

Pubblicazione e accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[14] 2/5 stelle
Piero Scaruffi[15] 5/10
Robert Christgau[16] C
Rolling Stone[17] 2/5 stelle
The Daily Telegraph[18] 1/5 stelle

A Momentary Lapse of Reason venne pubblicato nel Regno Unito e negli Stati Uniti d'America rispettivamente il 7 e l'8 settembre 1987. L'album andò dritto alla terza posizione in classifica in entrambi i Paesi.

Il disco è stilisticamente molto differente rispetto al suo predecessore, The Final Cut. Gilmour presentò A Momentary Lapse of Reason come un ritorno ai vecchi tempi dei Pink Floyd, in quanto, secondo la sua opinione, verso la fine del periodo con Waters i testi delle canzoni prevalevano sulla musica, mentre nel nuovo album si ritornava a un maggior equilibrio tra le due parti. «The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here ebbero così tanto successo non solo grazie ai contributi di Roger», disse Gilmour, «ma anche perché c'era in essi un miglior bilanciamento tra musica e testi».[19] Il collega Wright successivamente si dichiarò in disaccordo, ammettendo che: «Le critiche di Roger erano giuste. Non è un vero e proprio album dei Pink Floyd».

La recensione all'album apparsa sul periodico Q lasciava intendere come l'album fosse da intendersi principalmente come un disco solista di Gilmour piuttosto che come un album dei Pink Floyd. Opinione condivisa anche da William Ruhlman di AllMusic. Il Toronto Star scrisse che il disco sembrava "mancare di qualcosa" ed era "prevedibile".[20] Il recensore del The Village Voice, Robert Christgau, scrisse: «In breve, difficilmente si capisce cosa il gruppo voglia dirci, tranne il fatto, forse, che hanno molte meno idee rispetto a una volta». In controtendenza, Sounds disse che l'album era "uno sguardo oltre il muro dove i diamanti sono pazzi, le lune hanno un lato oscuro, e le madri hanno cuori atomici", dando il benvenuto al ritorno della classiche atmosfere pinkfloydiane di una volta.[21]

A Momentary Lapse of Reason fu certificato disco d'argento e d'oro nel Regno Unito il 1º ottobre 1987, e d'oro e di platino negli Stati Uniti il 9 novembre dello stesso anno. Divenne doppio disco di platino il 18 gennaio dell'anno seguente, triplo platino il 10 marzo 1992 e quattro volte platino il 16 agosto 2001,[22] superando agevolmente le vendite del precedente album della band, The Final Cut.[23]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di David Gilmour, eccetto dove indicato.

Lato A
  1. Signs of Life – 4:24 (David Gilmour, Bob Ezrin)
  2. Learning to Fly – 4:53 (David Gilmour, Anthony Moore, Bob Ezrin, Jon Carin)
  3. The Dogs of War – 6:06 (David Gilmour, Anthony Moore)
  4. One Slip – 5:11 (David Gilmour, Phil Manzanera)
  5. On the Turning Away – 5:42 (David Gilmour, Anthony Moore)
Lato B
  1. Yet Another Movie – 5:00 (David Gilmour, Pat Leonard)
  2. Round and Around – 2:28
  3. A New Machine (Part I) – 1:47
  4. Terminal Frost – 6:17
  5. A New Machine (Part II) – 0:39
  6. Sorrow – 8:47

Edizione speciale[modifica | modifica wikitesto]

  1. Signs of Life – 4:50 (David Gilmour, Bob Ezrin)
  2. Learning to Fly – 5:59 (David Gilmour, Anthony Moore, Bob Ezrin, Jon Carin)
  3. The Dogs of War – 6:01 (David Gilmour, Anthony Moore)
  4. One Slip – 5:12 (David Gilmour, Phil Manzanera)
  5. On the Turning Away – 5:42 (David Gilmour, Anthony Moore)
  6. Yet Another Movie – 6:44 (David Gilmour, Pat Leonard)
  7. Round and Around – 1:00
  8. A New Machine – 2:45
  9. Terminal Frost – 6:20
  10. Sorrow – 10:22

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo
Altri musicisti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Gold & Platin, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 4 gennaio 2011. Digitare "A Momentary Lapse of Reason" in "Titel", dunque premere "Suchen".
  2. ^ (DE) Gold-/Platin-Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 5 maggio 2015.
  3. ^ Certificazioni, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 6 maggio 2016.
  4. ^ (EN) BPI Awards, British Phonographic Industry. URL consultato il 15 novembre 2015. Digitare "A Momentary Lapse of Reason" in "Search BPI Awards" e premere Invio.
  5. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 4 gennaio 2011.
  6. ^ (FR) Les Certifications depuis 1973, InfoDisc. URL consultato il 13 maggio 2015. Selezionare "PINK FLOYD" e premere "OK".
  7. ^ (ES) Productores de Música de España, Solo Exitos 1959–2002 Ano A Ano: Certificados 1979–1990, 1ª ed., ISBN 84-8048-639-2.
  8. ^ (EN) Pink Floyd, A Momentary Lapse of Reason – Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 4 giugno 2015.
  9. ^ (EN) Edelmetall, Schweizer Hitparade. URL consultato il 4 giugno 2015.
  10. ^ Mason 2005, p. 290
  11. ^ Povey 2007, p. 243
  12. ^ Blake 2008, pp. 326–327
  13. ^ Povey 2007, p. 349
  14. ^ (EN) A Momentary Lapse of Reason, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 17 maggio 2017.
  15. ^ The History of Rock Music. Pink Floyd: biography, discography, reviews, links, Piero Scaruffi. URL consultato il 17 maggio 2017.
  16. ^ Robert Christgau: CG: Pink Floyd
  17. ^ (EN) Pink Floyd: Album Guide, Rolling Stone. URL consultato il 17 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2011).
  18. ^ (EN) [Pink Floyd's 14 studio albums rated Pink Floyd's 14 studio albums rated], in The Daily Telegraph, 1º settembre 2016. URL consultato il 17 maggio 2017.
    «Essentialy a David Gilmour solo made to keep the Floyd brand going.».
  19. ^ Schaffner 1991, p. 274
  20. ^ Greg Quill, Has Pink Floyd changed its color to puce?, Toronto Star, hosted at infoweb.newsbank.com, 11 settembre 1987. URL consultato il 24 gennaio 2010.
  21. ^ Manning 2006, p. 136
  22. ^ Povey 2007, pp. 349–350
  23. ^ Povey 2007, p. 230

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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