The Endless River

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The Endless River
Artista Pink Floyd
Tipo album Studio
Pubblicazione 7 novembre 2014
(vedi date di pubblicazione)
Durata 52:47
Dischi 1
Tracce 18
Genere Rock strumentale
Rock progressivo
Musica d'ambiente
Etichetta Parlophone
Produttore David Gilmour, Phil Manzanera, Youth, Andy Jackson
Registrazione gennaio-dicembre 1993 e novembre 2013-2014, Astoria, Londra (Regno Unito)
Formati CD, CD+DVD, CD+BD, 2LP, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oro Austria Austria[1]
(vendite: 7 500+)
Belgio Belgio[2]
(vendite: 15 000+)
Danimarca Danimarca[3]
(vendite: 10 000+)
Germania Germania (3)[4]
(vendite: 300 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[5]
(vendite: 500 000+)
Dischi di platino Australia Australia[6]
(vendite: 70 000+)
Canada Canada[7]
(vendite: 80 000+)
Francia Francia (2)[8]
(vendite: 200 000+)
Italia Italia (4)[9]
(vendite: 200 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[10]
(vendite: 15 000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi[11]
(vendite: 40 000+)
Polonia Polonia (3)[12]
(vendite: 60 000+)
Regno Unito Regno Unito[13]
(vendite: 300 000+)
Svizzera Svizzera[14]
(vendite: 20 000+)
Ungheria Ungheria[15]
(vendite: 6 000+)
Pink Floyd - cronologia
Singoli
  1. Louder Than Words
    Pubblicato: 9 ottobre 2014

The Endless River è il quindicesimo album in studio del gruppo musicale britannico Pink Floyd, pubblicato il 7 novembre 2014 dalla Parlophone.

Prodotto da David Gilmour, Phil Manzanera, Youth e Andy Jackson, The Endless River è il primo album del gruppo a distanza di vent'anni dalla pubblicazione di The Division Bell. L'album è stato anche il primo pubblicato in seguito alla morte del tastierista Richard Wright, avvenuta nel 2008, nonché il terzo dei Pink Floyd "capeggiati" da Gilmour, dopo l'abbandono di Roger Waters nel 1985.

Definito come il "canto del cigno di Richard Wright", The Endless River è un album prevalentemente strumentale, caratterizzato principalmente da sonorità ambient, basato su materiale inedito che il gruppo registrò con Wright durante le sessioni di The Division Bell nel 1993 con il titolo provvisorio di The Big Spliff.

The Endless River è anche il penultimo verso del brano High Hopes che chiude l'album The Division Bell, come a volergli dare un senso di continuità riprendendo un discorso interrotto vent'anni prima.[16]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'abbandono del membro fondatore Roger Waters nel 1985,[17] e il suo fallito tentativo di sciogliere il gruppo, avendolo dichiarato come una "forza esaurita",[18] rimaneva il chitarrista David Gilmour come leader dei Pink Floyd con il batterista Nick Mason. Nonostante il tastierista Richard Wright fosse stato inizialmente estromesso dal gruppo da Waters poco dopo la registrazione di The Wall,[19] egli venne riaccolto da Gilmour e Mason dopo l'abbandono di Waters, divenendo nuovamente un membro stabile del gruppo durante la tournée di A Momentary Lapse of Reason e in occasione della produzione del quattordicesimo album in studio The Division Bell.[20]

Il gruppo registrò due album in studio sotto la guida di Gilmour, il primo dei quali fu A Momentary Lapse of Reason, del 1987. L'album fu creato con l'idea di ripristinare «l'equilibrio precedente, più di successo, tra parole e musica», con Gilmour che affermava che «The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here ottennero tutto quel successo non solo grazie ai contributi di Roger, ma anche perché c'era un miglior equilibrio tra la musica e il testo [più che negli altri album].»[21] L'album fu inciso nel corso di due sessioni di registrazione, dal 1993 al 1994 presso i Britannia Row Studios di Londra, a bordo dell'Astoria, una volta casa galleggiante e in seguito trasformata in studio di registrazione dallo stesso Gilmour. Sebbene il disco fu accolto con recensioni contrastanti al momento della pubblicazione,[22][23] ha guadagnato la stessa tradizionale attenzione dei suoi predecessori, raggiungendo la terza posizione sia nella Official Albums Chart britannica che nella Billboard 200 statunitense.[24]

The Division Bell, il secondo dei due album originariamente prodotti sotto la guida di Gilmour, fu pubblicato nel 1994 come l'ultimo album in studio prodotto dal gruppo, fino a The Endless River. Anche se l'album fu inizialmente accolto da contrastanti e negative recensioni da parte dei critici musicali,[25][26] sfrecciò tuttavia alla prima posizione sia nella Official Albums Chart, sia nella Billboard 200.[24] L'album vide una più grande partecipazione di Richard Wright che, per i precedenti tre album, aveva visto ridurre il proprio ruolo all'interno del gruppo. Con The Division Bell, comunque, egli non solo apparve per la prima volta tra i riconoscimenti su un album dopo Wish You Were Here, nel 1975, ma registrò anche la sua prima voce solista dopo The Dark Side of the Moon, nel 1973.[27] I Pink Floyd si sciolsero di comune accordo dopo la conclusione del The Division Bell Tour, chiudendo oltre trent'anni di attività nell'industria musicale. Ad ogni modo, il nome del gruppo, "Pink Floyd", non fu dissolto, ma venne preservato da Gilmour e Mason, co-proprietari del marchio, per possibili ed eventuali usi futuri.

Richard Wright continuò a registrare e pubblicò Broken China nel 1996, e aiutò David Gilmour nella registrazione del suo album del 2006, On an Island, intraprendendo inoltre con lui i tour per la promozione dell'album. Wright, tuttavia, morì il 15 settembre 2008, sconfitto dalla breve battaglia contro un cancro.[28][29]

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

The Endless River è stato pubblicato come tributo a Richard Wright, storico tastierista del gruppo scomparso nel 2008

The Endless River è basato su materiale originariamente registrato tra il 1993 e il 1994 durante le sessioni per The Division Bell, che ha avuto luogo presso i Britannia Row Studios e a bordo della Astoria, dove tra l'altro furono parzialmente registrati A Momentary Lapse of Reason dei Pink Floyd e On an Island di David Gilmour. Il materiale, descritto dal batterista Nick Mason come musica d'ambiente, fu originariamente concepito come un album, provvisoriamente intitolato The Big Spliff. Il gruppo prese in seria considerazione la possibilità di pubblicarlo, ma l'idea fu inizialmente accantonata.[30] Dopo la morte del tastierista Richard Wright, David Gilmour e Nick Mason tornarono in studio per ampliare The Big Spliff, invitando i musicisti e i produttori dello studio a lavorare insieme a loro per il nuovo album dei Pink Floyd. The Endless River fu originariamente pensato per essere un album strumentale, analogamente alle origini strumentali di The Big Spliff. Ad ogni modo, nel dicembre 2013, furono invitati dei coristi, tra cui Durga McBroom, e lo stesso Gilmour prese parte come voce solista in almeno una traccia dell'album.[31]

« La registrazione iniziò durante le sessioni di The Division Bell (e sì, era il side-project inizialmente intitolato The Big Spliff di cui Nick Mason aveva parlato), per questo motivo su di essa ci sono tracce di Richard Wright. Ma David e Nick sono andati avanti e hanno fatto molto più da allora. Era nata per essere una registrazione del tutto strumentale, ma a dicembre arrivai e cantai su qualche traccia. David poi aumentò le mie parti da corista e lui stesso cantò come voce solista in almeno una traccia.[31] »

(Durga McBroom)

Roger Waters non è stato coinvolto nel progetto.[32] Il musicista Guy Pratt, collaboratore dei Pink Floyd e di David Gilmour sin dal 1987, ha registrato una parte di basso per l'album.[32] Wootton inoltre menziona Phil Manzanera dei Roxy Music come co-produttore dell'album. Manzanera compare nei crediti dell'album A Momentary Lapse of Reason del 1987 e risulta il co-produttore di On an Island del 2006. Non è stata fatta alcuna tournée a supporto dell'album.[32][33]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Su un tweet pubblicato il 5 luglio 2014, Polly Samson, autrice di alcuni testi dei Pink Floyd e moglie di David Gilmour, ha fatto trapelare alcune informazioni relative a un nuovo album del gruppo, dal titolo The Endless River, con una data di pubblicazione stimata ad ottobre 2014.[34] Prima di queste indiscrezioni, non esisteva alcuna voce su un'eventuale uscita di un nuovo album dei Pink Floyd. All'annuncio fatto da Samson ha fatto seguito la corista Durga McBroom, la quale ha pubblicato una sua foto di fianco a Gilmour nello studio di registrazione, confermando l'annuncio di Samson e la sua affermazione che le registrazioni dei brani consistono di "materiale totalmente inedito".[35] The Endless River è stato ufficialmente annunciato dal gruppo il 7 luglio 2014 attraverso il proprio sito ufficiale.[36] Il 22 settembre 2014 il gruppo ha annunciato la data di pubblicazione dell'album, fissata al 10 novembre.

Il precedente album in studio del gruppo, The Division Bell, insieme ai successivi album dal vivo e alle raccolte, furono pubblicati in Europa dalla EMI e dalla controparte della Sony Music, la Columbia Records, nel resto del mondo. Il gruppo, insieme a molti artisti della EMI, fu coinvolta nella vendita della società alla Universal Music Group, la quale durò dal 2011 al 2013. La Commissione europea e la Commissione Federale sul Commercio statunitense, dopo una revisione da parte della Citigroup, approvarono l'accordo della Universal per comprare la società, benché sotto pesanti condizioni. Una di queste fu la svendita di determinate attività finanziarie della EMI.[37] I Pink Floyd, così come altri artisti della EMI, furono trasferiti ad altre etichette discografiche durante la trattativa. La Parlophone Label Group, costituita sotto Parlophone, fu una delle molte attività ad essere venduta dalla Universal per poter poi acquisire la EMI, e i Pink Floyd furono così trasferiti alla Parlophone Label Group durante la vendita.[38] La Warner Music Group, nel 2013, giunse ad un accordo con la Universal per comprare la Parlophone Label Group, acquisendo i diritti di pubblicazione dell'intero catalogo, passato e futuro, dei Pink Floyd.[39][40]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 3.5/5 stelle[41]
Financial Times 4/5 stelle[42]
The Guardian 3/5 stelle[43]
PopMatters 6/10 stelle[44]
Los Angeles Times 1/4 stelle[45]
New Musical Express 5/10 stelle[46]
The Observer 4/5 stelle[47]
Pitchfork Media 5.7/10[48]
Rolling Stone 3.5/5 stelle[26]

The Endless River ha ricevuto recensioni contrastanti da parte della critica musicale. Sul sito Metacritic, che assegna un punteggio da 1 a 100 basandosi su una media delle recensioni professionali della stampa musicale, l'album ha ricevuto un punteggio di 58, che indica un voto mediocre.[49]

Ludovic Hunter-Tilney del Financial Times ha lodato le nostalgiche sonorità Floydiane del disco, reminiscenza del lavoro del gruppo fino a The Wall.[42] Cameron Cooper di The Music ha assegnato al disco tre stelle e mezzo su cinque, scrivendo come l'album sembrasse «non un canto del cigno ma piuttosto un omaggio finale... ».[50] Sul The Guardian, Alexis Petridis ha descritto il disco come «un'eco del passato, ma non un vero e proprio nuovo album dei Pink Floyd», passando poi a lodare la traccia finale Louder than Words, definita il brano migliore dell'opera.[43] David Fricke di Rolling Stone ha riportato che l'intero The Endless River va inteso soprattutto come un omaggio a Richard Wright.[26] Andy Gill del The Independent ha definito l'album «nient'altro che jam inutili e noiose, interminabili assoli di Dave Gilmour contrapposti alla tastiera di Rick Wright e alle percussioni di Nick Mason senza l'ombra di una melodia decente o altri motivi di interesse che ne giustifichino la durata e l'ascolto... senza la creatività sfrenata di Syd o Roger, tutto quello che rimane è noiosa musica pseudo psichedelica da festa serale».[51] NME ha definito l'album «una collezione di scarti da The Division Bell del '94»,[46] mentre Stephen Deusner di Pitchfork Media ha riportato che The Endless River «resta volutamente la quintessenza dei Pink Floyd, nel bene e nel male ... Concludendo poi definendo il disco come uno dei pochi della band a risultare veramente inutile, un passo indietro, con niente di nuovo da dire e nessuna voglia di esplorare nuove frontiere musicali.»[52] Ancora più negativa la critica di Mikael Wood sul Los Angeles Times, il quale ha definito l'album una vera e propria truffa ai danni dei fan.[53]

Commenti[modifica | modifica wikitesto]

David Gilmour ha così presentato l'album:[54]

« Occorre entrare nello spirito giusto, per ascoltarlo. C'è ancora un sacco di gente che ama ascoltare la musica in questo modo, cioè prestando attenzione a un'opera nella sua completezza e cercando di entrare nello stato d'animo della stessa, invece che limitarsi a fruire di singoli brani più brevi. Ecco, il nostro ultimo disco è dedicato a loro. L'unico concept dietro a The Endless River è il concept di Rick e Nick che suonano come hanno sempre fatto in passato, ma che in un certo senso avevamo dimenticato. Lavorando sulle incisioni tutto ci è sembrato subito familiare. »

Nick Mason ha aggiunto nella stessa occasione:[54]

« Tutti i musicisti tendono ad avere un loro bagaglio di ispirazione al quale attingere, facendo il loro lavoro. E noi siamo sempre stati unici, non paragonabili a nessun altro. Sicuramente il nostro sound è sempre stato inimitabile: non poteva che essere così. La somma, del resto, è sempre maggiore delle parti. »

Roger Waters ha invece commentato:[55]

« The Endless River? Non lo ascolterò. Non ho più niente a che fare con loro. »

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  • Side 1
  1. Things Left Unsaid – 4:24 (musica: David Gilmour, Richard Wright)
  2. It's What We Do – 6:21 (musica: David Gilmour, Richard Wright)
  3. Ebb and Flow – 1:50 (musica: David Gilmour, Richard Wright)
  • Side 2
  1. Sum – 4:49 (musica: David Gilmour, Nick Mason, Richard Wright)
  2. Skins – 2:37 (musica: David Gilmour, Nick Mason, Richard Wright)
  3. Unsung – 1:06 (musica: Richard Wright)
  4. Anisina – 3:15 (musica: David Gilmour)
  • Side 3
  1. The Lost Art of Conversation – 1:43 (musica: Richard Wright)
  2. On Noodle Street – 1:42 (musica: David Gilmour, Richard Wright)
  3. Night Light – 1:42 (musica: David Gilmour, Richard Wright)
  4. Allons-Y (1) – 1:56 (musica: David Gilmour)
  5. Autumn '68 – 1:35 (musica: Richard Wright)
  6. Allons-Y (2) – 1:35 (musica: David Gilmour)
  7. Talkin' Hawkin' – 3:25 (musica: David Gilmour, Richard Wright)
  • Side 4
  1. Calling – 3:38 (musica: David Gilmour, Anthony Moore)
  2. Eyes to Pearls – 1:51 (musica: David Gilmour)
  3. Surfacing – 2:46 (musica: David Gilmour)
  4. Louder Than Words – 6:32 (testo: Polly Samson – musica: David Gilmour)
DVD e BD bonus nella versione Deluxe
  • Audio-Visual
  1. Anisina – 2:49 (musica: David Gilmour)
  2. Untitled – 1:22 (musica: Richard Wright)
  3. Evrika (A) – 5:58 (musica: Richard Wright)
  4. Nervana – 5:31 (musica: David Gilmour)
  5. Allons-Y – 5:58 (musica: David Gilmour)
  6. Evrika (B) – 5:32 (musica: Richard Wright)
  • Audio
  1. TBS9 – 2:27 (musica: David Gilmour, Richard Wright)
  2. TBS14 – 4:11 (musica: David Gilmour, Richard Wright)
  3. Nervana – 5:30 (musica: David Gilmour)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Bob Ezrin – tastiera aggiuntiva (traccia 1), basso (tracce 11, 13, 18 e Untitled)
  • Damon Iddins – tastiera aggiuntiva (tracce 4 e 12)
  • Andy Jackson – basso (tracce 5 e 16), effetti (traccia 15)
  • Youth – effetti (traccia 5)
  • Gilad Atzmonsassofono tenore e clarinetto (traccia 7)
  • Guy Pratt – basso (tracce 9 e 14; tracce DVD/BD: Nervana, Allons-Y, Evrika (B), TBS9 e TBS14)
  • Jon Carin – sintetizzatore (tracce 9, 11 e 13), loop di percussioni (tracce 11 e 13), tastiera (tracce DVD/BD: Nervana, Allons-Y e Evrika (B))
  • Durga McBroom – cori (tracce 14, 17 e 18)
  • Stephen Hawking – voce elettronica campionata (traccia 14)
  • Anthony Moore – tastiera (traccia 15)
  • Louise Marshall, Sarah Brown – cori (traccia 18)
  • Escala (Helen Nash, Honor Watson, Victoria Lyon, Chantal Leverton) – strumenti ad arco (traccia 18)
  • Gary Wallis – percussioni (tracce DVD/BD: Nervana, Allons-Y e Evrika (B))

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Prodotto da David Gilmour, Phil Manzanera, Youth e Andy Jackson
  • Ingegnerizzato e missato da Andy Jackson con Damon Iddins
  • Registrazioni originarie ai Britannia Row, Islington, ingegnerizzate da Phil Taylor
  • Sessioni del 1993 prodotte da Bob Ezrin e David Gilmour
  • Ingegneria, programmazione, progettistica del suono, sintetizzatori e tastiere aggiuntivi: Youth, Eddie Bander e Michael Rendall
  • Registrato agli Astoria Studio, Britannia Row Studio, Medina Studio e Olympic Studio

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Nella settimana antecedente alla sua pubblicazione, The Endless River ha rimpiazzato Four degli One Direction come album con il maggior numero di prenotazioni di sempre su Amazon UK.[56] Ha debuttato al primo posto della Official Albums Chart, diventando il sesto disco del gruppo in vetta alle classifiche britanniche.[57] Nella prima settimana ha venduto un totale di 139.351 copie, segnalandosi come il terzo maggior debutto commerciale del 2014.[57] Al 27 novembre 2014, l'edizione in vinile aveva venduto circa 6.000 copie, facendone il disco in vinile venduto più velocemente nel Regno Unito durante il 2014 nonché il più venduto in assoluto dal 1997.[58] L'album ha inoltre debuttato al primo posto in diversi paesi, tra cui Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svizzera.[59] Ha raggiunto la vetta della classifica anche in Italia, scalzando Sono innocente di Vasco Rossi dalla prima posizione.[60] Negli Stati Uniti d'America, il disco ha esordito al terzo posto della Billboard 200 con 170.000 copie vendute nella prima settimana;[61] al gennaio 2015 ha venduto 355.000 copie negli Stati Uniti.[62]

Globalmente, The Endless River ha venduto oltre 2,5 milioni di copie durante il 2014.[63]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2014) Posizione
Australia[83] 25
Austria[84] 22
Belgio (Fiandre)[85] 10
Belgio (Vallonia)[86] 8
Canada[87] 43
Danimarca[88] 8
Francia[89] 16
Germania[90] 3
Italia[91] 2
Nuova Zelanda[92] 8
Paesi Bassi[93] 5
Polonia[94] 3
Regno Unito[95] 9
Stati Uniti[96] 115
Stati Uniti (rock)[97] 24
Svezia[98] 47
Svizzera[99] 8
Ungheria[100] 7
Classifica (2015) Posizione
Belgio (Fiandre)[101] 41
Belgio (Vallonia)[102] 33
Canada[103] 17
Francia[104] 125
Germania[105] 98
Italia[106] 44
Paesi Bassi[107] 48
Stati Uniti[108] 152
Stati Uniti (rock)[109] 14
Svizzera[110] 45
Ungheria[111] 30

Date di pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Edizione standard
Paese Data di pubblicazione Formato Etichetta
Australia[112] 7 novembre 2014 Download digitale Columbia
Germania[113] Parlophone
Francia[114] 10 novembre 2014
Stati Uniti[115] Columbia
Regno Unito[116][117][118] CD, 2LP
download digitale
Parlophone, Warner Bros.
Canada[119] 11 novembre 2014 Download digitale Columbia
Edizione deluxe
Paese Data di pubblicazione Formato Etichetta
Germania[120] 7 novembre 2014 Download digitale Parlophone
Francia[121] 10 novembre 2014
Stati Uniti[122] Columbia
Regno Unito[123] CD+DVD, CD+BD Parlophone, Warner Bros.
Download digitale
Canada 11 novembre 2014[124] Columbia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Gold & Platin, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 5 novembre 2014.
  2. ^ (NL) Goud en Platina – 2014, Ultratop. URL consultato il 19 maggio 2015.
  3. ^ (DA) Album Top-40, Tracklisten. URL consultato il 27 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2014).
  4. ^ (DE) Gold/Platin Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 19 maggio 2015.
  5. ^ (EN) Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 17 maggio 2015.
  6. ^ (EN) Accreditations - 2015 Albums, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 19 maggio 2015.
  7. ^ (EN) Gold and Platinum Search, Music Canada. URL consultato il 19 maggio 2015.
  8. ^ (FR) French album certifications – Pink Floyd – The Endless River, Syndicat national de l'édition phonographique. URL consultato il 19 maggio 2015.
  9. ^ Certificazioni, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 5 febbraio 2015.
  10. ^ (EN) NZ Top 40 Albums Chart - 29 December 2014, The Official New Zealand Music Chart. URL consultato il 19 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2015).
  11. ^ (NL) Pink Floyd – The Endless River, Nederlandse Vereniging van Producenten en Importeurs van beeld- en geluidsdragers. URL consultato il 19 maggio 2015.
  12. ^ (PL) Przyznane w 2015 roku, Związek Producentów Audio-Video. URL consultato il 19 maggio 2015.
  13. ^ (EN) BPI Awards, British Phonographic Industry. URL consultato il 19 maggio 2015. Digitare "Endless River" in "Keywords", dunque premere "Search".
  14. ^ (EN) The Official Swiss Charts and Music Community: Awards (Pink Floyd; 'The Endless River'), Schweizer Hitparade. URL consultato il 19 maggio 2015.
  15. ^ (HU) Adatbázis – Arany- és platinalemezek – 2014, Magyar Hanglemezkiadók Szövetsége. URL consultato il 19 maggio 2015.
  16. ^ Pink Floyd, la moglie di Gilmour su Twitter: "A ottobre esce The endless river", Il Fatto Quotidiano, 5 luglio 2014. URL consultato il 7 ottobre 2014.
  17. ^ Blake, 2008
  18. ^ Blake, 2008: O'Rourke's involvement in the settlement; Povey, 2008: "a spent force".
  19. ^ (EN) Obituaries - Richard Wright, The Daily Telegraph, 16 settembre 2008. URL consultato il 25 giugno 2016.
  20. ^ (EN) Note di copertina di The Division Bell, Pink Floyd, EMI, CD, 28 marzo 1994.
  21. ^ Schaffner, 1991
  22. ^ (EN) William Ruhlmann, A Momentary Lapse of Reason, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 24 settembre 2014.
  23. ^ (EN) Pink Floyd - The Rolling Stone Album Guide, Rolling Stone, 2004. URL consultato l'11 luglio 2014.
  24. ^ a b Fonti per l'andamento in classifica di A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell:
  25. ^ (EN) William Ruhlmann, The Division Bell, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 24 settembre 2014.
  26. ^ a b c (EN) David Fricke, Pink Floyd - The Endless River; Mostly instrumental set honors the band’s psychedelic legacy, Rolling Stone, 7 novembre 2014. URL consultato il 1º dicembre 2014.
  27. ^ (EN) The Division Bell. Note di copertina di Pink Floyd [liner notes], EMI, Columbia Records, .
  28. ^ È morto Richard Wright, uno dei padri dei Pink Floyd, Corriere della Sera, 15 settembre 2008. URL consultato il 20 settembre 2008.
  29. ^ Gino Castaldo, Addio Wright, volto buono dei Pink Floyd, in la Repubblica, 16 settembre 2008. URL consultato il 20 settembre 2008.
  30. ^ Mason, 2005
  31. ^ a b (EN) Devon Maloney, New Pink Floyd Album 'The Endless River' Out in October: Report, Billboard, 5 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  32. ^ a b c (EN) Dan Wootton, Pink Floyd to release new album: First new collection for over two decades, The Sun, 5 luglio 2014. URL consultato l'11 luglio 2014. [Registrazione necessaria per l'accesso]
  33. ^ Pink Floyd to release new album in October, su The Toronto Sun, Sun Media (Quebecor), 6 luglio 2014. URL consultato l'11 luglio 2014.
  34. ^ (EN) Steve Newton, David Gilmour's wife Polly Samson leaks news on Twitter about new Pink Floyd album, The Georgia Straight, 5 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
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  37. ^ (EN) Mark Sweney, Universal's £1.2bn EMI takeover approved – with conditions, The Guardian, 21 settembre 2012. URL consultato l'11 luglio 2014.
  38. ^ (EN) Ben Sisario, Warner Music Group Buys EMI Assets for $765 Million, The New York Times, 7 febbraio 2013. URL consultato l'11 luglio 2014.
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  40. ^ (EN) Andrew Hampp, Coldplay, David Guetta Go To Atlantic Records; Radiohead & Pink Floyd Catalogs, Kylie Minogue, Damon Albarn To Warner Bros: WMG’s US Plans for Parlophone (Exclusive), Billboard, 18 dicembre 2013. URL consultato l'11 luglio 2014.
  41. ^ (EN) Stephen Thomas Erlewine, Endless River The Endless River , su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 1º dicembre 2014.
  42. ^ a b (EN) Ludovic Hunter-Tilney, Pink Floyd: The Endless River – album review, Financial Times, 4 novembre 2014. URL consultato il 1º dicembre 2014.
  43. ^ a b (EN) Alexis Petridis, Pink Floyd: The Endless River review – a fitting footnote to their career, The Guardian, 6 novembre 2014. URL consultato il 1º dicembre 2014.
  44. ^ (EN) Maçek III, J.C., Pink Floyd: The Endless River, PopMatters, 26 novembre 2014. URL consultato il 1º dicembre 2014.
  45. ^ (EN) Mikael Wood, Pink Floyd drifts toward nothingness on 'The Endless River', Los Angeles Times, 11 novembre 2014. URL consultato il 1º dicembre 2014.
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