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Anzio

Coordinate: 41°26′50″N 12°37′42″E
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Disambiguazione – Se stai cercando l'antica città, vedi Anzio (città antica).
Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo film (titolo statunitense) sullo sbarco alleato del 1944, vedi Lo sbarco di Anzio.
Anzio
comune
Anzio – Stemma
Anzio – Bandiera
Anzio – Veduta
Anzio – Veduta
Scorcio del porto, 2012
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lazio
Città metropolitana Roma
Amministrazione
SindacoAurelio Lo Fazio (PD) dal 3-12-2024
Data di istituzione1857
Territorio
Coordinate41°26′50″N 12°37′42″E
Altitudine3 m s.l.m.
Superficie43,65 km²
Abitanti60 118[1] (31-5-2026)
Densità1 377,27 ab./km²
FrazioniAnzio Colonia, Cincinnato, Falasche, Lavinio Stazione, Lavinio Mare, Lido dei Gigli, Lido dei Pini, Lido delle Sirene, Padiglione, Pocacqua, Marechiaro, Miglioramento, Villa Claudia, Santa Teresa, Sacro Cuore, Tor Caldara
Comuni confinantiAprilia (LT), Ardea, Nettuno
Altre informazioni
Cod. postale00042
Prefisso06
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT058007
Cod. catastaleA323
TargaRoma o RM
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona C, 1 243 GG[3]
Nome abitantianziati,[4] portodanzesi
Patronosant'Antonio di Padova
Giorno festivo13 giugno
Motto(LA) O diva gratum quae regis Antium
(IT) O dea, che reggi l'amata Anzio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Anzio
Anzio
Anzio – Mappa
Anzio – Mappa
Posizione del comune di Anzio nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale
Il faro

Anzio (IPA: /ˈanʦjo/ Ànzio[5]) è un comune italiano di 60 118[1] abitanti della città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.

L'antica città di Anzio, in latino Antium (le attuali Anzio e Nettuno), fu per un lungo periodo capitale della popolazione dei Volsci, finché non venne assorbita nello Stato romano.

Geografia fisica

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Anzio si trova nella Campagna romana, sull'omonimo promontorio, proteso sul Tirreno, che ne segna il confine meridionale. Il territorio di Anzio si sviluppa lungo il litorale tirrenico, a sud di Roma, su una fascia costiera in gran parte bassa e urbanizzata, con il centro storico raccolto presso il promontorio di Capo d’Anzio e con un retroterra che si estende verso Lavinio, Villa Claudia, e le altre località interne. Il comune ha una superficie di circa 43,86 km² e si caratterizza per un paesaggio prevalentemente pianeggiante o lievemente ondulato, nel quale il rapporto con il mare resta l’elemento dominante, sia per la presenza del porto sia per il lungo fronte di spiagge, falesie e tratti costieri di interesse naturalistico.

Il terreno è pressoché pianeggiante, con altimetrie che non superano gli 80 m s.l.m., arrivando sui 70 m. nella porzione settentrionale del territorio, presso la località di Macchia della Spadellata. L’idrografia del territorio non è quindi legata a grandi fiumi, ma a piccoli fossi, sorgenti e acque costiere: lungo la fascia comunale sono ricordate le foci del fosso Cavallo Morto, del fosso della Gallinara, del fosso dello Schiavo e dei corsi d’acqua di Tor Caldara, mentre presso Capo d’Anzio sono documentate anche sorgenti storiche, tra cui l'Acqua del Turco sulla Riviera di Ponente e la Fonte dello Speziale sulla Riviera di Levante; si tratta quindi di un sistema d’acque minuto, in parte oggi poco visibile, ma importante per capire il rapporto antico e moderno tra insediamento, costa e approvvigionamento idrico[6][7].

Dal punto di vista geologico, Anzio conserva lungo la costa alcuni affioramenti e fenomeni particolari, facilmente osservabili soprattutto nell’area di Tor Caldara: qui sono presenti antichi strati di sabbie e argille, sorgenti di acqua mineralizzata ed emissioni solfuree collegate all’attività residua del vicino distretto vulcanico laziale; per questo la zona è considerata un luogo di notevole interesse geologico e ambientale, anche perché unisce falesie, sorgenti, tracce di antiche attività di estrazione dello zolfo e lembi residui delle foreste litoranee che un tempo caratterizzavano la costa laziale meridionale[8].

Il clima di Anzio è di tipo mediterraneo costiero, con estati brevi, calde, afose, asciutte e in prevalenza serene, e inverni più lunghi, freschi, piovosi, ventosi e parzialmente nuvolosi. Nel corso dell’anno la temperatura varia in genere tra 6 °C e 29 °C, mentre scende raramente sotto i 2 °C o supera i 31 °C; il periodo più indicato per attività balneari e all’aperto si colloca tra la fine di giugno e l’inizio di settembre[9].

Sotto il profilo termico, la stagione calda dura circa 2,8 mesi, dal 19 giugno al 14 settembre, con temperature massime giornaliere medie superiori a 25 °C; il mese più caldo è agosto, con una massima media di 28 °C e una minima media di 20 °C. La stagione fresca dura invece circa 4,2 mesi, dal 26 novembre al 1º aprile, con temperature massime giornaliere medie inferiori a 16 °C; il mese più freddo è gennaio, con valori medi compresi tra 6 °C di minima e 13 °C di massima[9].

Le precipitazioni sono presenti durante tutto l’anno, ma con una distribuzione stagionale molto marcata: il periodo più piovoso va dall’8 settembre al 3 maggio, mentre quello più asciutto si estende dal 3 maggio all’8 settembre. Novembre è il mese più piovoso, sia per numero medio di giorni con almeno 1 mm di precipitazione, pari a 10,8 giorni, sia per quantità media mensile, pari a 107,3 mm; luglio è invece il mese più secco, con 2,3 giorni piovosi e 14,8 mm di pioggia media[9].

Anzio[9] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) 13131517212528282521171413,317,7272119,8
T. min. media (°C) 668101418202018151186,710,719,314,712,8
Precipitazioni (mm) 64,465,853,351,637,623,714,821,965,293,3107,381,2211,4142,560,4265,8680,1
Giorni di pioggia 7,97,77,07,45,73,72,33,37,69,310,89,124,720,19,327,781,8
Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Anzio.

La presenza umana nel territorio di Anzio è documentata fin dal Paleolitico inferiore. Tra i reperti rinvenuti figura un'amigdala attribuita alla cultura acheuleana, risalente a circa 150 000 anni fa.[11]

Nella località di Cavallo Morto fu inoltre scoperta nel 1981 una necropoli attribuita all'età del bronzo recente.[12] Il sito costituisce una delle più antiche testimonianze del rito funerario della cremazione nel Lazio.[13]

Età latino-volsca

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Le origini dell'antica Antium risalgono almeno alla prima età del ferro, come attestato dai rinvenimenti archeologici nel territorio; non è tuttavia possibile ricondurre la nascita dell'insediamento a una precisa fondazione storicamente documentata.[14] La tradizione antica attribuiva invece la fondazione della città a personaggi mitici: secondo Xenagora sarebbe stata fondata da Anteo, figlio di Ulisse e Circe, mentre un'altra tradizione la collegava ad Ascanio, figlio di Enea.[15]

Agli inizi del V secolo a.C. Antium era uno dei principali centri dei Volsci, popolazione di lingua osco-umbra, e rivestiva un importante ruolo politico, militare e marittimo nel Lazio meridionale. Alla città era collegato un insediamento portuale denominato Caenon o Cenone, la cui esatta ubicazione non è stata determinata con certezza.[14]

Per buona parte del V secolo a.C. Antium fu coinvolta nei conflitti tra Volsci e Romani. Le fonti antiche la ricordano anche nelle vicende di Coriolano, che, secondo la tradizione, trovò rifugio presso il capo volsco Attio Tullio e partecipò quindi alla guerra contro Roma.[16][17] Nel 467 a.C. vi fu dedotta una colonia latina, ma la città tornò successivamente sotto il controllo dei Volsci e continuò a prendere parte ai conflitti contro Roma.[14][18][19]

La definitiva sottomissione di Antium avvenne nel 338 a.C., al termine della guerra latina. Dopo la vittoria romana la città fu costretta alla resa e parte della sua flotta fu confiscata; i rostri delle navi anziati furono trasferiti a Roma e utilizzati per ornare la tribuna degli oratori nel Foro Romano, che da essi prese il nome di Rostra. Nello stesso anno fu dedotta ad Antium una colonia romana.[14][20]

Durante il periodo romano Antium mantenne una marcata vocazione marittima. In qualità di colonia maritima fu esentata, insieme a Ostia, da alcuni obblighi militari terrestri. Nel corso delle guerre civili del I secolo a.C. si schierò dalla parte di Silla e fu successivamente saccheggiata da truppe sannitiche legate alla fazione di Gaio Mario.[21]

Tra la tarda età repubblicana e quella imperiale Antium divenne un importante luogo di villeggiatura dell'aristocrazia romana. Ville e complessi residenziali sorsero lungo il litorale e nel territorio circostante. Vi soggiornò Cicerone, che vi riorganizzò parte della propria biblioteca dopo il ritorno dall'esilio, mentre nell'area ebbero residenze esponenti dell'aristocrazia romana e della corte imperiale.

La città fu particolarmente legata agli imperatori Caligola e Nerone, entrambi nati ad Antium. Nerone vi dedusse una colonia di veterani, ampliò la villa imperiale e fece realizzare un nuovo porto di notevoli dimensioni. Il complesso imperiale continuò a essere frequentato sotto successivi imperatori, tra cui Domiziano, Adriano e Settimio Severo.[14]

La fanciulla di Anzio

Tra i più celebri reperti archeologici provenienti dall'area dell'antica Antium figura la fanciulla di Anzio, rinvenuta nel territorio della villa imperiale.[14]

In età tardoantica è inoltre attestata l'esistenza di una comunità cristiana e di una diocesi anziate, successivamente scomparsa.[22]

Età medievale

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Tra il V e il VI secolo Antium risentì delle incursioni dei Vandali e degli Ostrogoti. Nel 537, durante la guerra gotica, il porto fu utilizzato dalle navi dirette a Roma poiché l'accesso a Ostia e a Portus risultava insicuro; già allora, tuttavia, Procopio di Cesarea descriveva le strutture portuali neroniane come parzialmente degradate.[21]

Il progressivo decadimento dell'insediamento antico e le incursioni che interessarono il litorale laziale nell'Alto Medioevo determinarono l'abbandono di gran parte dell'antico centro urbano e delle strutture portuali. Anche la diocesi di Anzio scomparve e il suo territorio ecclesiastico fu successivamente ricompreso nella Diocesi di Albano.

Nel corso del Medioevo il principale centro abitato dell'area divenne Nettuno, sviluppatosi come insediamento fortificato costiero nell'area prossima all'antica Antium.[23] La relazione tra il borgo medievale di Nettuno e l'antica città di Antium è stata oggetto di differenti ricostruzioni storiografiche e topografiche e non consente di considerare il primo come una semplice e ininterrotta continuazione urbana della seconda.[21]

Nel 1348, nelle acque antistanti il territorio di Nettuno, si combatté una battaglia navale tra flotte genovesi e veneziane, conclusasi con la vittoria di queste ultime.[21]

Porto d'Anzio in un dipinto del XVIII secolo, con Villa Albani, Villa Corsini e la Torre di Capo d'Anzio

Tra la seconda metà del Cinquecento e il Seicento il territorio comprendente l'antica Anzio e Nettuno passò sotto il controllo dei Colonna e successivamente della Camera apostolica. Marcantonio II Colonna fece costruire nel territorio costiero Tor Materna e Tor di Caldano, mentre nel 1594 papa Clemente VIII acquisì i diritti feudali su Nettuno e sul territorio circostante. In questo periodo ebbe inoltre inizio la costruzione delle ville nobiliari e cardinalizie che avrebbero caratterizzato nei secoli successivi il litorale anziate.

La rinascita dell'insediamento di Anzio fu strettamente legata alla ricostruzione del porto promossa da papa Innocenzo XII. Eletto pontefice nel 1691, Innocenzo XII avviò il progetto di realizzazione di un nuovo approdo nell'area dell'antico porto neroniano. Fu scelta la soluzione proposta da Alessandro Zinaghi, basata sul recupero parziale delle strutture antiche e sulla costruzione di un nuovo molo. La configurazione del porto si rivelò tuttavia vulnerabile alle mareggiate e all'insabbiamento, rendendo necessari successivi interventi di manutenzione e ampliamento.[24][25]

Tor di Caldano

I lavori principali furono conclusi nel 1700. Attorno al nuovo porto iniziò progressivamente a svilupparsi un insediamento abitato da pescatori, artigiani, operai e commercianti, dal quale ebbe origine la moderna Anzio. Innocenzo XII promosse inoltre la realizzazione di infrastrutture e servizi per il nuovo abitato, tra cui una fontana, una cappella dedicata a sant'Antonio, collegamenti stradali e interventi di bonifica.

Nel corso del Settecento il territorio divenne anche luogo di villeggiatura dell'aristocrazia e dell'alto clero romano, con la costruzione di residenze quali Villa Albani e Villa Corsini. Nel 1744, durante la guerra di successione austriaca, il porto di Anzio fu interessato dalle operazioni militari che precedettero la battaglia di Velletri.[26]

Età contemporanea

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Dalla Rivoluzione francese all'Unità d'Italia

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Tra la fine del Settecento e l'età napoleonica Porto d'Anzio fu coinvolto nelle vicende politiche e militari che interessarono lo Stato Pontificio. Durante la Repubblica Romana una delegazione repubblicana si insediò a Villa Corsini, mentre le truppe francesi occuparono le fortificazioni portuali. Con l'annessione dello Stato Pontificio all'Impero francese nel 1809, il territorio entrò a far parte del dipartimento di Roma. Nel 1813 forze britanniche occuparono temporaneamente il porto e, durante la ritirata, danneggiarono alcune fortificazioni, torri costiere e strutture portuali.[27]

Con la Restaurazione il territorio tornò sotto lo Stato Pontificio. Nel 1827 Porto d'Anzio fu amministrativamente riunito a Nettuno nel comune di Nettuno e Porto d'Anzio, mentre nel 1831 i possedimenti locali passarono alla famiglia Borghese-Aldobrandini. Nel 1849, durante la Repubblica Romana, il porto fu interessato dagli sbarchi e dalle operazioni delle forze straniere intervenute contro la Repubblica, fino al ristabilimento dell'autorità pontificia.[27][21]

Benedizione delle truppe pontificie da parte di Pio IX presso Villa Albani

Durante il pontificato di Pio IX Porto d'Anzio conobbe un'ulteriore fase di sviluppo. Furono promossi interventi urbanistici e realizzate nuove abitazioni, Piazza Pia, la chiesa dei Santi Pio e Antonio e il faro di Capo d'Anzio; Villa Albani fu inoltre utilizzata come residenza pontificia.

Nel 1857 Anzio divenne un comune autonomo, separandosi amministrativamente da Nettuno. Nel 1870, in seguito alla Presa di Roma, entrò insieme al resto del Lazio nel Regno d'Italia.

Sul finire del XIX secolo furono migliorati i collegamenti con Roma, anche attraverso la realizzazione della linea ferroviaria che raggiunse Anzio e Nettuno, favorendo sia il traffico commerciale sia lo sviluppo turistico del litorale.

Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo Anzio acquistò progressivamente le caratteristiche di un centro balneare e di villeggiatura, frequentato dall'aristocrazia e dall'alta borghesia romana. A questo periodo risalgono numerosi villini e, nei primi decenni del Novecento, il Paradiso sul mare, edificio in stile Liberty progettato da Cesare Bazzani e completato nel 1924.

Anzio negli anni 1930

Seconda guerra mondiale

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Lo stesso argomento in dettaglio: Sbarco di Anzio.
Mezzi corazzati alleati durante lo sbarco di Anzio

Durante la seconda guerra mondiale Anzio fu teatro di una delle principali operazioni militari della campagna d'Italia. Il 22 gennaio 1944 ebbe inizio lo sbarco di Anzio, nome con cui è comunemente indicata l'operazione anfibia alleata condotta lungo il litorale di Anzio e Nettuno con l'obiettivo di aggirare le posizioni tedesche della linea Gustav e minacciare Roma alle spalle.

Nelle prime ore del 22 gennaio il VI Corpo d'armata statunitense, comandato dal maggior generale John P. Lucas, iniziò le operazioni di sbarco. Reparti statunitensi e britannici presero terra in diversi punti della costa e nel porto di Anzio, incontrando inizialmente una limitata resistenza tedesca.

Il porto di Anzio assunse un ruolo fondamentale per il rifornimento della testa di ponte. Le strutture portuali furono adattate e ampliate dagli Alleati per consentire lo sbarco di uomini, mezzi e materiali e divennero conseguentemente uno degli obiettivi dell'artiglieria e dell'aviazione tedesche.[26]

La reazione tedesca trasformò rapidamente la testa di ponte in un settore fortemente conteso. Anzio e Nettuno subirono pesanti bombardamenti e numerosi edifici furono distrutti o gravemente danneggiati. Tra le perdite del patrimonio edilizio di Anzio figuravano strutture militari di epoca pontificia e il Palazzo Sinimberghi di piazza Pia.

Entro la fine di gennaio gli Alleati avevano fatto affluire nella testa di ponte oltre 100 000 uomini e ingenti quantità di materiale bellico. Il tentativo di avanzare rapidamente verso Roma non ebbe tuttavia successo e il fronte rimase sostanzialmente bloccato per diversi mesi.

Soltanto nel maggio 1944, in concomitanza con lo sfondamento alleato della linea Gustav, le forze presenti nella testa di ponte riuscirono a rompere le difese tedesche e ad avanzare verso l'interno. Roma fu infine liberata dagli Alleati il 4 giugno 1944.

Dal dopoguerra al XXI secolo

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Nel secondo dopoguerra Anzio conobbe una forte espansione edilizia e demografica, particolarmente intensa tra gli anni 1950 e gli 1970, con la formazione di nuovi quartieri e insediamenti nell'entroterra comunale.

Statua moderna di Nerone, opera di Claudio Valenti

Il 22 novembre 2022 il Consiglio dei ministri deliberò lo scioglimento del consiglio comunale di Anzio in conseguenza degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata, ai sensi dell'articolo 143 del Testo unico degli enti locali.[28] La gestione dell'ente fu conseguentemente affidata a una commissione straordinaria.

Nel 2024 la durata dello scioglimento fu prorogata per ulteriori sei mesi.[29] Al termine della gestione straordinaria, il comune tornò all'amministrazione ordinaria in seguito alle successive elezioni comunali.

Bandiera comunale
Stemma

Lo stemma del comune è costituito da uno scudo ovale e raffigura la dea Fortuna in piedi su una ruota, con una cornucopia nella mano sinistra e nella destra un timone, con il mare sullo sfondo. L'ovale è sormontato dalla scritta "O DIVA GRATUM QUAE REGIS ANTIUM".[30]

Gonfalone

Il gonfalone è un drappo troncato di bianco e d'azzurro.

Bandiera

La bandiera è un drappo rettangolare partito d'azzurro e di bianco, caricato al centro dello stemma comunale.

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria
«Centro strategicamente importante del litorale tirreno, durante l'ultimo conflitto mondiale, fu teatro di violenti scontri fra gli opposti schieramenti, subendo devastanti bombardamenti e feroci rappresaglie che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui molti bambini, e la quasi totale distruzione dell'abitato e delle strutture portuali. La popolazione, costretta allo sfollamento e all'evacuazione nonché all'abbandono di tutti i beni personali, dovette trovare rifugio nei paesi vicini o in grotte improvvisate, tra stenti e dure sofferenze. I sopravvissuti seppero reagire, con dignità e coraggio, agli orrori della guerra e affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. Anzio, 1943 - 1944.»
 23 aprile 2004[31]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Numerosi i resti di ville romane lungo tutta la costa: opere d'arte come La Fanciulla di Anzio, Il Gladiatore Borghese oggi al Louvre, e l'Apollo del Belvedere, conservato in Vaticano, furono tutte rinvenute in dimore patrizie dell'antica Antium.

Monumento ai Caduti delle due Guerre Mondiali[32]

Architetture religiose

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Chiesa dei SS. Pio e Antonio
Basilica di Santa Teresa del Bambino Gesù
  • Chiesa dei Santi Pio e Antonio, sede della vicaria di Anzio. È anche sede titolare della diocesi di Anzio.[33]
  • Basilica di Santa Teresa del Bambino Gesù, condotta dai Padri Carmelitani Scalzi. In seguito alla santificazione di Teresa, si decise di innalzare a Lei un santuario. L'8 agosto 1926 il vescovo diocesiano Granito Pignatelli di Belmonte pose la prima pietra e la chiesa, in stile romanico, venne inaugurata il 6 agosto 1939[34]. In seguito fu elevata da papa Giovanni XXIII alla dignità di basilica minore.[35]
  • Chiesa di S. Benedetto
  • Chiesa di S. Antonio Abate
  • Chiesa di S. Francesco d'Assisi
  • Chiesa del Sacro Cuore
  • Cimitero della Battaglia di Anzio[36]

Architetture civili

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Paradiso sul mare
  • Villa Adele, costruita dal cardinale Bartolomeo Cesi, acquistata poi da Camillio Pamphili. Nel 1834 la villa passò a Francesco Borghese-Aldobrandini che la soprannominò "Villa Adele" in onore della sua sposa. Oggi è sede di vari uffici del comune, del Museo Civico Archeologico, del Museo dello Sbarco di Anzio e della biblioteca comunale.[37]
  • Villa Albani, costruita tra il 1726 e il 1733 dal cardinale Alessandro Albani, passato poi a papa Pio IX. Con l'annessione al Regno d'Italia la villa venne incamerata dal demanio e dal 1881 venne adibita ad ambulatorio. Tuttora è un presidio ospedaliero della ASL Roma 6.[38]
  • Villa Corsini-Sarsina, fatta costruire dal cardinale Neri Maria Corsini, tra il 1732 e il 1735. Successivamente passò a Don Pietro Aldobrandini, principe di Sarsina (da cui il nome della villa). Oggi è sede del Comune.[39]
  • Cimitero britannico
  • Paradiso sul mare[40]
  • Monumento di Angelita di Anzio
  • Statua moderna di Nerone
  • Liceo Chris Cappell College (donazione della Fondazione Christian Cappelluti)[41]
  • Faro di Capo d'Anzio

Architetture militari

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Siti archeologici

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Le biblioteche nella Domus Neroniana
  • Villa di Nerone: non può tuttavia essere identificata con certezza, sebbene venga generalmente posta nei pressi del cosiddetto Arco Muto, dove tuttora si trovano le rovine di un teatro. La dimora dell'imperatore si estendeva sul Capo d'Anzio lungo una fascia costiera di circa ottocento metri e venne edificata sul sito di una precedente villa dove Augusto aveva ricevuto una delegazione da Roma per essere acclamato Pater Patriae. Nerone volle erigere una villa degna, per dimensioni e magnificenza, del suo status di imperatore. Dopo la morte di Nerone tutti i Cesari romani la utilizzarono fino alla dinastia dei Severi.
  • Teatro romano di Anzio
  • Parco del Vallo Volsco: Anzio è stata una delle capitali della popolazione centro-italica dei Volsci. Il sito archeologico aperto nel 2017, si dirama su un breve percorso pedonale, piccole aree attrezzate e accesso limitato alle grotte scavate, usate in antichità come ripari, stalle o tumuli. Il parco si erge adiacente alla basilica di Santa Teresa. L'ingresso è libero, esclusivamente nel periodo estivo è possibile visitare l'area con l'ausilio di una guida.
  • Necropoli di Cavallo morto, forse il più antico sito ad incinerazione del Lazio.
  • Ipogeo della gens Mulakia: un sepolcreto ipogeo situato nella zona di Santa Teresa, presso il cimitero civile, scoperto il 27 dicembre 1938. Si accede da un'apertura in pietra con pochi gradini ed è costituito da tre complessi sepolcrali. All'interno sono stati trovati i resti di una signora della famiglia Mulakia, con il suo corredo funebre. La signora era probabilmente morta di parto in quanto sono stati trovati anche i resti ossei di un bimbo in età prenatale. Tutti gli oggetti del corredo sono conservati presso il Museo Civico Archeologico di Villa Adele.[44]
  • Quattro Casette[45]
  • Grotte di Nerone
  • Arco Muto
  • Villa Imperiale
  • Tempio Ipogeo, all'interno del ristorante Antico Grottino[46].

Aree naturali

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Riserva naturale regionale Tor Caldara
  • Riserva naturale regionale Tor Caldara, istituita nel 1988, tutela circa 44 ettari di ambiente costiero con falesia sul mare, macchia mediterranea, sorgenti sulfuree e resti di antiche attività estrattive dello zolfo. Il suo elemento più riconoscibile è la torre costiera cinquecentesca, costruita per la difesa del litorale[47].
  • Vallo Volsco

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[48]

Etnie e minoranze straniere

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Al 31 dicembre 2015 ad Anzio risultano residenti 6 181 cittadini stranieri (11,40%), le nazionalità più rappresentate sono:[49]

Tradizioni e folclore

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La festa di sant'Antonio da Padova, protettore dei pescatori e patrono di Anzio, si svolge il 13 giugno con tanti appuntamenti tradizionali di devozione religiosa con tanto coinvolgimento della cittadinanza, grazie anche alla Confraternita di Sant'Antonio di Padova e alla Lega Marinara di Sant'Antonio. La processione "per terra e per mare" con l'effige del santo patrono, per una solennizzazione maggiore e a culmine del mese Antoniano denso di appuntamenti religiosi e civili, è solitamente spostata all'ultimo sabato di giugno.[50]. Durante la festa patronale, le vie del centro città vengono addobbate con luminarie e colori festivi. Dopo la messa, si procede con la processione che attraversa le vie del centro storico fino al porto Innocenziano. Qui la statua del santo viene caricata in una barca e, dopo un breve percorso nel porto, ha luogo la benedizione della Città impartita dal parroco Arciprete della chiesa madre di Anzio[51].

Ogni anno poi si svolge il "Palio del Mare" dove i quartieri di Anzio si contendono il titolo con una regata di imbarcazioni J24 sullo specchio di mare antistante il Porto di Anzio luogo di tradizionali regate dei circoli velici legati alla città di Anzio. Il Palio del Mare nasce per ricordare l'opera di Papa Innocenzo XII al secolo Antonio Pignatellli che volle ad Anzio ricostruire il porto, l'attuale porto innocenziano e, devoto di San Antonio di Padova, fece costruire nel braccio portuale, una cappella dedicata al santo dei miracoli nel 1697, facendo nascere così la devozione al Santo di Padova e l'abbraccio di Anzio a questo santo francescano come patrono della città da oltre 3 secoli[senza fonte].

Istituzioni, enti e associazioni

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Anzio è, assieme a Nettuno, parte del distretto H6 (che proprio in città ha sede) della ASL Roma 6 (ex ASL Roma H). Nel territorio comunale sono presenti l'Ospedale Riuniti Anzio-Nettuno e il Presidio Villa Albani.[52]

Anzio è anche sede del Dipartimento Militare di Lungodegenza, situato alla Caserma "Bocchetti".[53]

La principale biblioteca pubblica di Anzio è situata a Villa Adele.

Sono presenti scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, dall’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado; nel territorio comunale al 2026 sono censite 49 scuole: 20 scuole dell’infanzia, 15 scuole primarie (elementari), 6 scuole secondarie di primo grado (medie) e 8 scuole secondarie di secondo grado (licei e istituti). Per il secondo ciclo l’offerta comprende indirizzi liceali, tecnici e professionali: sono presenti percorsi di liceo classico, scientifico, linguistico, artistico, musicale e delle scienze umane, oltre a indirizzi tecnici e professionali, tra cui quelli nautico, alberghiero e dei servizi commerciali[54].

  • Museo dello sbarco di Anzio[55];
  • Museo civico archeologico[56];
  • Piccolo museo della marineria[57];
  • Il Granchio[58]
  • Il Clandestino[59]
  • L'Eco del Litorale[60]
  • InLiberaUscita[61]
  • CittàInsieme[62]
  • Il Caffè di Anzio e Nettuno[63]

Anzio è stata set di numerosi film famosi per la presenza di numerosi luoghi d'interesse come le rovine della villa imperiale e del porto romano, il Paradiso sul mare, il porto pontificio e la riserva di Tor Caldara.

La cucina anziate, per via del suo porto, è fortemente legata al mare. I piatti sono principalmente a base di aragoste, rombi, orate, spigole, triglie, sogliole, pesce azzurro, scampi e frutti di mare[75]. Alcuni piatti tipici, oltre agli antipasti, i crudi e le fritture di pesce, sono:[76]

  • Minestra e zuppa di pesce alla portodanzese;
  • Pasta alici e pecorino romano.

Geografia antropica

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Il Comune è diviso nelle frazioni: Anzio Colonia, Anzio2, Cincinnato, Falasche, Lavinio Mare, Lavinio Stazione, Lido dei Pini, Lido di Marechiaro, Miglioramento, Padiglione, Pocacqua, Santa Teresa, Spadellata, Villa Claudia.

Numerose sono le località: Acqua del Turco, Borghesina, Caracol, Cavallo Morto, Cinque Miglia, Colle Cocchino, Colle Rotondo, Cioccati, Europa, Le Vignacce, Lido dei Gigli, Lido delle Sirene, Lido di Tor Materno, Lido di Enea, Lo Zodiaco, Piscinari, Sacida, Sacro Cuore, Sant'Anastasio, Tor Caldara, Vignarola.

Il porto

L'economia di Anzio è basata principalmente sul turismo balneare e sul suo porto. Con circa 60 pescherecci e oltre 800 tonnellate di pescato l'anno, il porto di Anzio è uno dei principali hub di pesca del Lazio.[77] Rientra nell'area di produzione della Mozzarella di bufala campana[78]. Ad Anzio si trova anche lo stabilimento italiano della Colgate-Palmolive[senza fonte].

Infrastrutture e trasporti

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Anzio è interessata dalla strada statale 207 Nettunense e dalla strada statale 601 Ostia-Anzio.

Ferrovie e tranvie

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Nel comune è servito dalla FR8 (ferrovia regionale del Lazio) tramite le stazioni di Padiglione, Lido di Lavinio, Villa Claudia, Marechiaro, Anzio Colonia e la stazione di Anzio.

In passato la stazione di Anzio sorgeva in un'area più vicina alla costa, sulla preesistente ferrovia litoranea proveniente da Albano Laziale, inaugurata il 26 marzo 1884 dalla Società Anonima per la ferrovia Albano-Anzio-Nettuno (FAAN), poi passata alle Ferrovie Secondarie Romane (FSR); la variante di tracciato realizzata più a monte fu attivata dalle Ferrovie dello Stato nel 1934.

Fra il 1910 ed il 1930 gli spostamenti lungo la costa erano serviti inoltre dalla tranvia Anzio-Nettuno, sostituita da una filovia, a sua volta soppressa nel 1944.

Lo stesso argomento in dettaglio: Porto di Anzio.

Un servizio di aliscafi della società Vetor (70 minuti) ed un servizio di nave veloce Laziomar (1h e 45 minuti) la collega con l'isola di Ponza.

Mobilità urbana

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I trasporti urbani e interurbani di Anzio vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da Cotral.

Amministrazione

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Il gonfalone civico

Tra il 1940 e il 1945 fu aggregato con Nettuno, al comune di Nettunia.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
7 aprile 1995 18 dicembre 1996 Stefano Bertollini Polo delle Libertà Sindaco [79]
18 dicembre 1996 12 maggio 1997 Raffaele Bonanno Commissario [80]
12 maggio 1997 28 aprile 1998 Renzo Mastracci Partito Democratico della Sinistra Sindaco [81]
28 aprile 1998 29 novembre 1998 Bruno Sbordone Commissario [82]
29 novembre 1998 26 febbraio 2008 Candido De Angelis Alleanza Nazionale Sindaco [83][84]
26 febbraio 2008 15 aprile 2008 Mario De Meo Commissario [85]
15 aprile 2008 11 giugno 2018 Luciano Bruschini Il Popolo della Libertà
Forza Italia
Sindaco [86][87]
11 giugno 2018 22 novembre 2022 Candido De Angelis Lega Sindaco [88]
23 novembre 2022 1º dicembre 2024 Antonella Scolamiero
Francesco Tarricone
Agostino Anatriello
Commissione straordinaria [89][90]
2 dicembre 2024 in carica Aurelio Lo Fazio Partito Democratico Sindaco [91]

Anzio da tempo ha stretto relazioni di gemellaggio con le città di:

Rapporti di collaborazione e amicizia sono stati invece intrapresi con le cittadine di:

Atletica leggera

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  • Atletica Anzio con sede allo Stadio Bruschini.[95]
  • ADJ Città di Anzio che partecipa al Campionato Nazionale di serie A2.
  • Asd Antium che partecipa al campionato di serie A2 della Lega Calcio a 8.

Pallacanestro

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  • Anzio Basket Club che nel 2019-2020 milita nel campionato maschile di Serie C Gold.[97]
  • A.S.D. Fortitudo Tirreno che nel 2019-2020 milita nel campionato maschile di Promozione.[97]

Onda Volley che nel 2019-2020 milita nel campionato femminile di Serie C.[99]

  • Rugby Anzio Club che nel 2024-2025 milita nel campionato maschile di Serie C.[100]
  • Il Circolo Scherma Anzio, attivo dal 1969, vede i propri atleti partecipare alle massime competizioni nazionali e nelle qualifiche estere anche fuori dall'Europa.[101]
  • La Polisportiva Anzio di tennis.
  • L'A.S.D. Boxe Anzio, con sede allo Stadio Bruschini, è intitolata a Giulio Rinaldi, che dà nome anche al vicino palazzetto dello sport.[102]

Impianti sportivi

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  • Enea's Village
  • Kartodromo S.S.C., una struttura utilizzata per gare di Go kart e Pit Bike.[103]
  • Lo stadio da calcio, intitolato a Massimo Bruschini.
  • Il palazzetto dello sport polifunzionale intitolato alla memoria del pugile anziate Giulio Rinaldi, con 1000 posti a sedere e adatto a ospitare società di pallavolo, basket, calcio a 5, ginnastica ritmica, pattinaggio artistico e scherma.[102]
  • Lo stadio di Baseball di Anzio Renato Reatini, omologato per partite di Serie A.
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
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  17. Plutarco, Vite parallele, Gneo Marcio Coriolano e Alcibiade, XXII, 1.
  18. Tito Livio, Ab Urbe Condita Libri, II, 65.
  19. Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, IX, 57-58.
  20. Livio, VIII, 13.1-8
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  103. Benvenuti in SSC Kartodromo Pista Go kart - Motard 125 racing - Pit Bike, su pistagokartroma.com. URL consultato il 30 luglio 2024.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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