Vitige

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Vitige (... – Costantinopoli, 540) fu re degli Ostrogoti e re d'Italia dal 536 al 540.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'ascesa al trono[modifica | modifica sorgente]

Vitige non era di famiglia nobile. Generale dell'esercito ostrogoto, domò con energia una rivolta scoppiata nella città di Locri a causa delle angherie di alcuni funzionari reali. Fu eletto re al posto di Teodato (534), lo fece eliminare (sulla strada tra Roma e Ravenna) e poi ne prese il posto a Ravenna. Sposò l'unica figlia della regina Amalasunta, Matasunta[1] (536), creando così un legame con la famiglia di Teodorico.

Guerra gotica[modifica | modifica sorgente]

Nel 535 l'esercito di Giustiniano I aveva conquistato la Sicilia e sotto il comando di Belisario in quel momento si trovava nel sud dell'Italia. Vitige riorganizzò l'esercito e nel 537 assediò Roma facendo tagliare tutti gli acquedotti cha portavano l'acqua alla città. Nel marzo del 538 fu costretto ad interrompere l'assedio per riprendere le operazioni militari nel nord Italia, dove il generale Giovanni stava rapidamente avvicinandosi a Ravenna.

Nel 540 Belisario attaccò la capitale degli Ostrogoti. Vitige fu preso prigioniero e fu portato assieme alla moglie a Costantinopoli[1] dove morì senza eredi. La sua successione era destinata al nipote Uraia, che tuttavia preferì cedere il posto a Ildibaldo[2].

Dopo la sua morte Matasunta sposò Germano Giustino, un cugino dell'imperatore.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Enciclopedia Treccani - Vitige Re Degli Ostrogoti
  2. ^ Uraia su treccani.it. URL consultato il 21 giu 2013.
Predecessore Re degli Ostrogoti Successore
Teodato 536-540 Ildibaldo
Predecessore Re d'Italia Successore Crown of Italy.svg
Teodato 536 - 540 Ildibaldo