Berengario II d'Ivrea

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Berengario II
Otto I Manuscriptum Mediolanense c 1200.jpg
Sottomissione di Berengario ad Ottone I di Sassonia dal Manuscriptum Mediolanense, 1200 ca.
Re d'Italia
(formalmente Re degli Italici)
Stemma
In carica 15 dicembre 945 –
25 dicembre 951
Predecessore Lotario II d'Italia
Erede Adalberto II d'Ivrea
Successore Ottone I di Sassonia
Marchese d'Ivrea
In carica 928 –
950
Predecessore Adalberto I d'Ivrea
Successore Adalberto II d'Ivrea
Nascita 900 circa
Morte Bamberga, 6 luglio 966
Dinastia Anscarici
Padre Adalberto I d'Ivrea
Madre Gisla del Friuli
Consorte Willa III d'Arles
Figli Adalberto II d'Ivrea
Guido d'Ivrea
Corrado d'Ivrea
Rozala d'Ivrea

Berengario II (900 circa – Bamberga, 6 luglio 966) è stato marchese d'Ivrea dal 928 al 950 e re d'Italia dal 950 al 961.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Adalberto I di Ivrea e di Gisla, figlia di Berengario I re d'Italia e imperatore, nell'anno 950 Berengario II, alla morte di Lotario II, ottenne per sé e per il figlio Adalberto a Pavia, nella basilica di San Michele, la corona d'Italia.

La loro posizione politica fu resa debole dal sospetto che i due avessero avvelenato il loro predecessore, quindi Berengario cercò di rafforzare la legittimità dell'investitura costringendo la vedova di Lotario a sposare Adalberto. In Germania vennero accusati di usurpazione e questo provocò l'intervento dell'allora re di Germania Ottone. Questi li costrinse alla fuga e assunse il titolo di Re dei Franchi e degli Italici (951) preludio ad una sua richiesta di investitura formale del titolo regale italiano. I due marchesi trovarono successivamente un accordo con Ottone che, nel 952, confermò loro la successione.

Marchesato d'Ivrea-
Dinastia degli Anscarici
Ivrea-Stemma.png
Figli
Figli
Figli
Figli
Figli

Il loro atteggiamento e la loro azione politica provocarono malcontento fra i maggiorenti del regno, i quali richiesero più volte un intervento del sovrano tedesco: evento che si realizzò solamente nel 956-957, per mano del figlio di Ottone e duca di Svevia Liudolfo, e che terminò con un accordo che confermava agli anscarici il titolo regale e il potere in Italia.

Nel 959 Berengario ed il figlio Adalberto avviarono una serie di purghe contro i filo-ottoniani[1]. Una vittima fu Tebaldo II, duca di Spoleto e marchese di Camerino, della dinastia degli Hucpoldingi, contro il quale Berengario II organizzò una spedizione volta a sottrargli i suoi possedimenti[1]. Alla spedizione partecipò anche il futuro doge Pietro IV Candiano[1].

Successivamente, Berengario attuò una politica aggressiva nei confronti del papato che spinse Giovanni XII a richiedere ad Ottone di scendere in Italia. Nel 961 il re di Germania giunse in Italia per la seconda volta.
Le truppe di Berengario si rifiutarono di combattere, costringendo padre e figlio ad asserragliarsi presso la fortezza di San Leo. Ottone li depose formalmente dal titolo regale e si fece incoronare Imperatore da Giovanni XII.

Caduta San Leo nel 963, Berengario fu arrestato ed esiliato a Bamberga assieme alla moglie Willa, sorvegliato dal margravio di Nordgau Bertoldo di Schweinfurt. Ebbero per figlia la futura regina di Francia Rozala.

Famiglia e figli[modifica | modifica wikitesto]

Berengario II sposò Willa III d'Arles, figlia del conte d'Avignone e d'Arles e margravio di Toscana della stirpe dei Bosonidi Bosone VI di Provenza, e di Willa II di Borgogna, figlia del re di Borgogna della stirpe dei Vecchi Welfen Rodolfo I e di Willa di Provenza. Essi ebbero:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Berengàrio II re d'Italia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 27 ottobre 2018.
Predecessore Re d'Italia
(formalmente Re degli Italici)
Successore
Lotario II 950963
(titolo nominale dal 953 in compartecipazione con Adalberto II d'Ivrea)
Ottone I
Predecessore Marchese d'Ivrea Successore
Adalberto I 928950 Adalberto II d'Ivrea
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