Lavinio

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Lavinio
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitana Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Comune Anzio-Stemma.png Anzio
Territorio
Coordinate 41°29′56″N 12°35′13″E / 41.498889°N 12.586944°E41.498889; 12.586944 (Lavinio)Coordinate: 41°29′56″N 12°35′13″E / 41.498889°N 12.586944°E41.498889; 12.586944 (Lavinio)
Altitudine 25 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 00042
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti laviniensi
Patrono san Francesco
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lavinio
Lavinio

Lavinio - Lido di Enea, località turistico-residenziale sulla costa laziale, è frazione del comune di Anzio ed è distante circa 52 km da Roma.

È nota soprattutto per le sue spiagge, caratterizzate da sabbia chiara e sottile, dove sorgono circa 20 stabilimenti balneari privati, ma anche spiagge libere.

Lavinio si anima soprattutto durante i mesi estivi, quando si popola principalmente di residenti romani che trascorrono qui il periodo di villeggiatura estivo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'antica Lavinium non coincide con l'attuale Lavinio. Lavinium, il luogo dove la leggenda vuole che Enea giunse insieme al figlio Ascanio, si trova invece presso la foce del fosso di Pratica di Mare, frazione di Pomezia, circa 20 km più a nord lungo la costa.

Lavinio, al tempo aureo dell'Impero Romano, era sede di opulente ville patrizie consone al carattere e alla ricchezza di Roma. Nel periodo medioevale, il territorio, fu soggetto alla invasione dei pirati e dei saraceni. Priva di strade di comunicazione, tutta questa zona rimase inaccessibile e sconosciuta, fin quando, in applicazione al piano regolatore stradale per la bonifica dell'Agro Romano, venne data esecuzione alla strada litoranea che avrebbe dovuto collegare Anzio ad Ostia.

Il cippo commemorativo dello sbarco alleato del 1944.

Lo sbarco degli Alleati il 22 gennaio 1944, avvenne sia a Anzio sia nell'attuale località del Lido dei Gigli, facendo praticamente diventare il luogo "territorio di guerra" a tutti gli effetti.
I 1056 caduti britannici sono sepolti nell'Anzio War Cemetery, da non confondere con il Cimitero americano di Nettuno (che ospita le salme dei caduti statunitensi), mentre i caduti italiani della R.S.I. riposano a Nettuno, nel cosiddetto Campo della Memoria (Sacrario militare Caduti della R.S.I., via dei Frati).

Successivamente, in seguito alla fine della guerra, la località venne bonificata e iniziò la lottizzazione sui terreni di appartenenza della famiglia Borghese. Inizialmente ci fu l'intenzione di costruire un centro agricolo viste le difficoltà nel rimuovere i resti di ordigni bellici ma poi, viste le bellezze paesaggistiche, sopravvenne l'idea di crearvi una zona balneare. La soluzione fu un compromesso e si decise di dividere la zona in due aree: la parte costiera fu edificata secondo gli schemi residenziali per la borghesia romana, pertanto con piccole lottizzazioni mentre la zona più interna divenne un centro agrario. Per favorirne lo sviluppo, fu creata una stazione ferroviaria che collegasse la località alla capitale. Tuttora è possibile distinguere due zone; quella al di sotto della Piazza del Consorzio schematizzata in modo lineare e studiata come zona residenziale; l'altra zona, che sale fino alla stazione ed al centro commerciale antistante, è sorta in chiave rurale e quindi in modo più casuale ma pian piano s'è sempre più urbanizzata vista l'espansione della località.

Il progetto del centro e della piazza venne realizzato da Galileo Scavizzi.

Nel corso degli anni '70 e '80 si affermò definitivamente come località turistica.

Luoghi d'Interesse[modifica | modifica wikitesto]

Riserva naturale regionale Tor Caldara[modifica | modifica wikitesto]

Tor caldara.jpg

Istituita nel 1988, la Riserva naturale regionale Tor Caldara è diretta dal WWF e, dal 25/3/2005, viene considerata Sito di interesse comunitario. Rappresenta un esempio peculiare di macchia mediterranea, si estende su una superficie di 44 ettari circa e dà la possibilità di vedere, attraverso visite organizzate e non, un'ampia varietà di flora (prevalenza di lecci, querce sempreverdi con foglie verde scuro e coriacee, sugheri, alcuni esemplari di Quercus crenata, il cappellino comune e il rarissimo zigolo termale) e fauna (15 specie differenti di mammiferi, 9 specie di rettili, 5 specie di anfibi e almeno 50 specie di uccelli, sia stanziali che migratori).

Sono inoltre presenti sorgenti di acqua sulfurea calda che i Romani avevano convogliato in Terme a scopo medicamentoso. Nella riserva sono visibili, dislocate in modo frastagliato, varie postazioni trincerate inglesi usate durante lo seconda guerra mondiale. Qui sono stati girati, grazie alle peculiarità dell'ambiente, gli esterni di numerosi film a partire dagli anni '50 (dai colossal mitologici, agli spaghetti western, fino a film d'autore di firme prestigiose), talora pellicole di grande notorietà o pregio, ma non sempre con il necessario rispetto dell'ambiente protetto, come anche recentemente riportato da un servizio della trasmissione TV Striscia la Notizia.

Tor Caldara[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della riserva si trovano i resti di un insediamento paleolitico, di una villa romana, e soprattutto Tor Caldara, eretta da Marcantonio Colonna su autorizzazione di Papa Pio IV nel 1565 a ridosso della spiaggia, con il ruolo fondamentale di controllo costiero rispetto alle incursioni, al tempo soprattutto saracene, ma anche per difendere le caldare collocate nella Solfatara per estrarre lo zolfo. Da un disegno settecentesco appare a tre piani, con la porta di ingresso sopraelevata accessibile tramite una rampa di scale. Di forma circolare, con un diametro di circa 10 metri e l'altezza di 9 metri, restò in efficienza finché durò l'attività estrattiva. La torre subì gravissimi danni nel 1813, nel corso di un bombardamento operato dalle navi inglesi che avevano violato il blocco continentale napoleonico, durante il quale la vicina Anzio stessa venne semidistrutta. Nella metà degli anni novanta la torre è stata completamente restaurata ed ora è aperta al pubblico.

Villa romana[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 a poche decine di metri da Tor Caldara, proprio a strapiombo sul mare, sono stati rinvenuti i resti di una villa romana del II secolo d.C. Rimangono ben visibili alcuni mosaici e marmi che adornavano la domus, sono altresì presenti alcune strutture che presumibilmente erano parte di un piccolo complesso termale. La villa fu usata come cava di marmi durante l'edificazione della Torre in epoca pontificia e fu saccheggiata recentemente.

Le miniere di zolfo[modifica | modifica wikitesto]

Questa attività estrattiva, che si svolgeva con particolari tecniche artigianali, fu iniziata già in età romana, poi interrotta nel medioevo e ripresa nel Cinquecento, finché venne abbandonata definitivamente intorno al XIX secolo.

Persone legate alla località[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Lavinio è collegata con Roma dalla Via Nettunense, dalla Via Ardeatina (SP 601), dalla Strada statale 148 Pontina ,dalla FR8 (ferrovia regionale del Lazio) e dalla linea ferroviaria Campoleone-Nettuno (Partenze e destinazioni da e per Termini) e dalle autovie del Co.Tra.L. che raggiungono Nettuno con partenze dall'EUR (per Lavinio Mare) e dalla Stazione Anagnina (Lavinio Scalo).

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Anziolavinio (calcio) dalla stagione 2010/2011 milita nel campionato di Serie D.
  • Le attività sportive più diffuse sono soprattutto quelle legate al mare: surf da onda, vela, windsurf, immersioni subacquee, kayak, beach volley e il giovanissimo kitesurf.

Stabilimenti Balneari e Spiagge[modifica | modifica wikitesto]

  • Spiaggia libera La Torre. Spiaggia situata a ridosso della riserva naturale di Tor Caldara, dalla quale si può ammirare la omonima torre e le pareti di zolfo di cui è composta la rocca sulla quale essa è situata. La rocca forma un capo sulla quale si è formata una scogliera, noto luogo di ritrovo dei pescatori amatoriali del luogo. La spiaggia è stata il teatro della sgangherata vacanza del film "Fantozzi subisce ancora" nel 1983, per realizzare il quale la spiaggia venne sporcata con cumuli di rifiuti vari, e di numerosi altri film tra cui "Maciste nella terra dei ciclopi", numerosi spaghetti western e da ultimo il video di Marco Carta "Mi hai guardato per caso".
  • La Torre. Stabilimento aperto nel 1983 e diretto da Enzo, composto da un fabbricato di legno su palafitte adibito a bar di notevoli dimensioni, provvisto di discesa al mare carrabile privata, caratterizzato per avere alle spalle la riserva naturale di Tor Caldara. Colore caratteristico: rosso.
  • Antium Village. Risalente agli anni '60, conosciuto storicamente con il nome di Luci Lugi, (e per un breve periodo nei primi anni 2000 come La Playa) è composto da una piccola spiaggetta con pochi ombrelloni. Originariamente utilizzato per i clienti dell'albergo oggi è molto frequentato dai residenti del luogo. Alle spalle la struttura del village offre terrazza sul mare, piscina e seconda piscina (recentemente rimpiazzata da un campo di beach volley e uno di tennis), discoteca in estate. Dal 2014 ha allargato la concessione inglobando la mini spiaggia libera accanto e confinante con il Pioniere, attirando le critiche degli affezionati turisti i quali imperterriti continuano ad usufruire del corridoio lasciato libero in corrispondenza della discesa pubblica di circa un metro, continuando ad utilizzarlo come spiaggia libera. Colore caratteristico: azzurro.
  • Il Pioniere. Stabilimento gestito storicamente da Marisa Spallotta detta "La Roscia" , oggi portato avanti dai figli, si compone di un bar coperto con annesso ristorante e pensione sul mare, cabine con porticato in muratura e hangar per rimessaggio barche. Possiede anche una discesa carrabile, è caratterizzato dal marciapiedone, una striscia di cemento che lo attraversa in tutta la sua lunghezza utilizzato come passerella dai clienti, è in realtà il tetto del collettore fognario di zona (che però non sfocia nella zona di Lavinio). Colore caratteristico: arancione.
  • La conchiglia 1 e 2 e La Sirenetta. Divisa originariamente la concessione in tre lotti (La conchiglia, La Sirenetta e L'Approdo) si compone attualmente delle due direzioni con bar annesso denominate Conchiglia 1 e 2 e dati in gestione rispettivamente ai figli dell'originario proprietario. La terza fila al centro è dedicata alla pensione Sirenetta, facente parte del complesso ma data in gestione, si compone di due discesa carrabili al mare con annessi parcheggi. Colore caratteristico: verde.
  • Belvedere. Originariamente annesso al'hotel soprastante (noto palazzo sul mare di colore rosa denominato Hotel Rossi e più recentemente Belvedere), è attualmente a gestione autonoma affidata a Giovanni (gestore anche dell'Approdo di Cincinnato). si compone di cabine in muratura e bar su plateatico. Nel 2015 una tempesta ha fatto crollare la metà delle cabine dell'ala sud, a causa della mancanza di lavori di manutenzione dell'Hotel, da anni sotto sequestro e in stato di abbandono). Colore caratteristico: blu.
  • Grillo Moro. Storico stabilimento gestito da donne (delle quali il marito di una ha gestito per anni l'adiacente Belvedere) tra le quali ricordiamo Teresa, Anna, Giuliana, si è andato ampliando negli anni inglobando parte della adiacente spiaggia pubblica dedicata alla colonia estiva delle suore. Alla fine della prima decade degli anni 2000 è stato riedificato ampliandolo il bar ristorante su palafitte con terrazza sul mare, e costruendo un secondo bar adiacente al posto dell'area cabine. Dotato di rimessaggio barche, campo da beach volley. Colore caratteristico: verde (dal 2015 bianco crema).
  • Spiaggia Libera Bravi. Piccolo lembo di spiaggia pubblica, con discesa propria, molto frequentato e autogestito con ruscello annesso, frequentata da eminenti cittadini del luogo.
  • Bagni Bravi. Stabilimento sorto negli anni '50 per opera della famiglia Bravi, con la spiaggia più lunga del litorale nonostante le sole due file e mezzo di ombrelloni, risulta caratterizzato dalla presenza di ampi spazi e mancanza di caoticità. Provvisto di discesa in comune con le palazzine costruite alla fine degli anni '70 dietro la direzione, si componeva in origine di una terrazza sul mare a livello strada con annesso bar, biliardo e ristorante, andata a fuoco nel 1998 e lasciata in stato di abbandono (circa 5 piani più in alto, iniziando da questo punto la costa a sollevarsi notevolmente). Colore caratteristico: Blu.
  • Miramare. Primo storico Stabilimento appartenente alla famiglia Iori dal 1946. Andato a fuoco nel 2010 e ricostruito con una tipica palafitta con tetto in paglia, si caratterizzava per la presenza di un noto ristorante a livello strada, tuttora in starondi abbandono, al piano di sotto rispetto alla struttura di Bravi (di cui costituisce la base del fabbricato). Il ristorante è comunque attivo e sempre rinomato, sulla spiaggia, nella struttura in legno e paglia.Alle spalle della spiaggia si affaccia sul mare la luculliana Villa Lampis, composta da due fabbricati in stile tardo '50. Colore caratteristico: verde -bianco
  • Il Tritone. Caratterizzato dalla stessa dimensione di Bagni Bravi (motivo di contesa riguardo a chi è il primo in lunghezza), si compone di un caratteristico bar su palafitte in muratura con una terrazza esagonale, campo da beach volley e una serie di orribili palazzine costruite direttamente sulla spiaggia, inframmezzate da una misteriosa villa nascosta ormai dalla vegetazione (le cui fattezze si possono osservare solo in foto d'epoca oramai). Colore caratteristico: Blu.
  • Spiaggia libera "I Cento Scalini". Così chiamata dal numero di gradini che bisogna scendere per accedervi (non che gli stabilimenti accanto siano da meno), è la più spaziosa di Lavinio, possedendo anche un campo da beach volley.
  • L'arcobaleno. Noto per essere pieno di ragazzini e adolescenti, si compone di un tipico fabbricato in muratura tipo degli anni '50 a forma vagamente di nave, possiede campi da beach volley, 6 file di ombrelloni, discesa panoramica a zig zag, essendo l'unico che non ha costruzioni dietro il bar (le hai solo sui confini laterali), è meta dei turisti che, dalla balconata costruita a livello strada, possono scrutare il mare per chilometri ed assistere ai tipici tramonti che offre il luogo. Colore caratteristico: verde.
  • Spiaggia Libera minuscola. Lembo di terra largo una decina di metri, privo di autonoma discesa, probabile errore comunale nella emanazione della concessione del successivo stabilimento adiacente.
  • Bagni Lavinia. Stabilimento gestito storicamente da Dino, è forse il più giovane del luogo risalendo ai tardi anni '70 (alcune testimonianze riferiscono oltr gli '80), è caratterizzato dalle due enormi ville bianche alle sue spalle. Dotato di campo di beach volley e rimessaggio delle barche. Colore caratteristico: arancione.

Per un certo periodo inoltre lo stabilimento si è potuto vantare di essere lo stabilimento di punta di tutta ITALIA, e non è un'esagerazione.Tutta questa popolarità era dovuta al tappeto elastico, comunemente detto jumping.Questo attirava bambini e ragazzi da ogni parte d'italia. Si può dire che quando esisteva questo tappeto la città di Anzio era popolata solamente per usufruire di questo tappeto.

  • Il faraone. Stabilimento con bar, campo di beach volley e possibilità di scendere con l'auto, seppure privo di un vero parcheggio per mancanza di spazio. Colore caratteristico: verde.
  • Spiaggia libera (alternativamente) Faraone o Atollo. Dotato di discesa carrabile con cancello (di cui tutti hanno la chiave), la quale in effetti rappresenta l'unico accesso ai confinanti Faraone e Atollo, è provvista di ruscello derivante da un impianto di scarico di acque sorgive che, a seguito di forti piogge, crea una sorta di laghetto riducendo sensibilmente la superficie calpestabile (evento che si ripete puntualmente ogni anno). Da tempo vi è stata costruita una sorta di casetta con materiali di fortuna utilizzata da alcuni avventori del luogo.
  • L'Atollo. Stabilimento gestito dalla famiglia Creo dai primi anni '60 (come recita la data incisa sul mattonato all'ingresso, con caratteristica casetta adibita a bar, campo da beach volley, scuola di vela, con alle spalle grosse ville sul mare. Colore caratteristico: blu e grigio.
  • Spiaggia libera Capannina. Priva di autonoma discesa è molto frequentata dalle comunità straniere locali.
  • La Capannina. Storico stabilimento gestito dalla famiglia Barone, provvisto di bar ristorante, piscina al piano superiore con annessa terrazza, e ristorante e lounge al livello strada. Provvisto di discesa privata carrabile con relativo mini parcheggio. L'ingresso si affaccia su Piazza Sant'Anastasio, e una scuola elementare è stata costruita di fronte all'entrata dello stabilimento (così i bambini possono vedere i bagnanti che scendono in spiaggia a settembre quando le scuole sono purtroppo già iniziate). Colore caratteristico: Bianco e verde (originariamente ombrelloni coperti di paglia artificiale lo caratterizzavano).
  • Spiaggia libera Il Galeone. Piccola spiaggia libera, priva di discesa e interclusa tra gli stabilimenti (motivo per il quale lo stabilimento il Galeone, aperto in questo luogo a fine secolo XX è durato solo una stagione).
  • Il Jolly. Stabilimento balneare con bar su palafitta e cabine. Condivide la discesa con l'adiacente La Lucciola, e da questo punto la costa inizia gradualmente ad abbassarsi. Colore caratteristico: giallo.
  • La lucciola. Caratterizzato da ombrelloni con palo quadrato in legno e ombrello composto da canne di bambù scure (stile isole greche), con campo di beach volley, area per balli di gruppo, e bar su palafitta in legno. Colore caratteristico: legno scuro, bianco sporco per le tele delle sdraio.
  • Le Palme. Originariamente Bagni Coppola, piccolo stabilimento composto da un bar con ristorante, cabine incorniciati da vialetti e alcune aiuole su plateatico (in similitudine con gli stabilimenti di Ostia), ha una discesa carrabile ma priva di parcheggio. Colore caratteristico: rosso e bianco.
  • Spiaggia libera privata. Breve tratto privato, anche se mai utilizzato e di fatto fruibile a chiunque. Probabile concessione dell'istituto religioso adiacente, composto da una villetta sul mare.
  • Bagni Stella. Originariamente appartenuto alla famiglia Stella, si caratterizza per essere l'unico stabilimento di Lavinio ad essere allo stesso livello della strada, non richiedendo scale o discese per accedervi. Dotato di parcheggio si trova al confine col fosso di Lido dei Gigli, torrente (in estate ruscello) che sfocia in mare. Colore caratteristico: giallo e blu.
  • Lido dei Gigli. Consorzio privato, composto di una manciata di stradine chiuse al pubblico con sbarra e portiere lungo l'unico accesso all'ardeatina. Lo stabilimento relativo si compone di un fabbricato in muratura con piano superiore, campo da beach volley. Colore caratteristico: blu.

Zone di Culto[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti 2 chiese: San Francesco d'Assisi situata presso Lido di Lavinio sulla piazza centrale e San Giuseppe.

Circa a metà strada fra la stazione ed il Lido, negli anni '80 è stato edificato un centro ecumenico, conosciuto anche come chiesa di Sant'Anna e Gioacchino, ideato per creare un punto di aggregazione fra le diverse religioni. Questa struttura teoricamente doveva configurare il centro di un triangolo immaginario che congiungeva i cimiteri di guerra di Nettuno (americano), Pomezia (tedesco) ed Anzio(inglese). Codesta ubicazione fu scelta proprio nell'ottica di simboleggiare una visione pacifica fra varie culture e religioni.

È presente anche una piccola chiesa nei pressi della stazione.

Feste[modifica | modifica wikitesto]

  • 26 luglio: Festa in onore di Sant'Anna e San Gioacchino, solitamente celebrata con cerimonia religiosa presso il centro ecumenico. Vi si svolge anche una piccola processione deve si ergono e si trasportano i santi patroni dal centro ecumenico fino alla chiesetta e viceversa. Nella serata è solito organizzare un concerto musicale con fuochi d'artificio presso il piazzale della stazione.
  • 4 ottobre: Festa in onore di San Francesco d'Assisi, solitamente celebrata con cerimonia religiosa nella chiesa di San Francesco e, nella serata, concerto musicale con fuochi d'artificio nella piazza principale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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