Antichità romane (Dionigi di Alicarnasso)

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Antichità romane
Titolo originale Ῥωμαικὴ ἀρχαιολογία
Lawrence Alma-Tadema 11.jpeg
Tarquinio il Superbo, da un dipinto di Lawrence Alma-Tadema
Autore Dionigi di Alicarnasso
1ª ed. originale I secolo
Genere trattato
Sottogenere storiografia
Lingua originale greco antico

Antichità romane (in greco antico: Ῥωμαικὴ ἀρχαιολογία), anche nota come Storia antica di Roma, è l'opera principale di Dionigi di Alicarnasso, storico ed insegnante di retorica, vissuto a Roma durante il principato di Augusto.

Opera[modifica | modifica wikitesto]

L'opera principale era il racconto della storia di Roma, dalle origini fino alla prima guerra punica. Fu pubblicata nell'8 a.C., un anno prima della morte del suo autore.

L'opera, scritta in greco, si componeva di venti libri, dei quali si conservano i primi dieci, parte dell'undicesimo, e frammenti degli altri.

Nel riportare gli anni del consolato romano, quando possibile, Dionigi fa riferimento alle Olimpiadi dell'Antica Grecia, per dare certezza del riferimento temporale. Si veda ad esempio, il consolato di Gaio Orazio Pulvillo e Tito Menenio Agrippa Lanato, quello in cui si svolse la Battaglia del Cremera tra i Fabii e Veio, corrispondente all'anno in cui si svolse la 76º edizione dell'Olimpiade antica[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dionigi, Antichità romane, Libro IX, 18.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]