Anticlide

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Anticlide o Anticlide di Atene (in greco Ἀντικλείδης) (IV secolo a.C. circa – III secolo a.C. circa) è stato uno storico ateniese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anticlide visse al tempo di Alessandro Magno, secondo quanto riporta Plutarco[1], e di lui parlano frequentemente autori posteriori.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Gli sono attribuite almeno quattro opere, tra cui Libri di interpretazione[2] e Storia di Alessandro, ma nessuna si è conservata in maniera integrale[3].

Secondo Anticlide i Pelasgi, dopo aver colonizzato le isole di Lemno e Imbro nell'Egeo, si sarebbero aggregati a Tirreno e avrebbero partecipato alla spedizione dei Tirreni verso le coste dell'Italia[4]. Anticlide presenta così un'associazione tra Pelasgi e Tirreni, o meglio, un'assimilazione tra Pelasgi e Tirreni[5], che può essere definita in un certo senso una combinazione tra quanto sostenuto da Erodoto ed Ellanico di Lesbo [6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Plutarco, Alessandro, 46.
  2. ^ Plutarco, Nicia, 23; Ateneo, XI, 473bc.
  3. ^ I frammenti in FGrHist 140.
  4. ^ Strabone, V 2, 4.
  5. ^ Aa.Vv., Gli Etruschi e Roma: atti dell'incontro di studio in onore di Massimo Pallottino, Roma, G. Bretschneider, 1981, p. 33.
  6. ^ Ibidem.

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