Filostefano (storico)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Filostefano di Cirene (in greco antico: Φιλοστέφανος ὁ Κυρηναίος, Philostéphanos ho Kyrēnáios; Cirene, III secolo a.C. – ...) è stato uno storico greco antico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Filostefano fu uno storico e scrittore ellenistico del Nordafrica, allievo del poeta Callimaco ad Alessandria d'Egitto dove operò nel III secolo a.C.

Egli viene erroneamente chiamato Polystephanus da Aulo Gellio, che ne aveva trovato un vecchio manoscritto a Brundisium[1]. Non va, inoltre, confuso con un altro Filostefano, che fu invece un poeta comico, di cui si conosce molto poco[2].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

La sua Storia di Cipro, scritta durante il regno di Tolomeo IV (222–206 a.C.), è andata perduta, ma era conosciuta da almeno due scrittori cristiani, Clemente Alessandrino[3] e Arnobio.[4]: in essa, tra l'altro, era contenuta la narrazione della storia mitica di Pigmalione di Cipro, che amò un'immagine di culto della dea greca Afrodite e a questo racconto Publio Ovidio Nasone si rifece.

Le osservazioni su Cipro sembrano provenire da un lavoro più ampio, Sulle isole. Brevi citazioni di Filostefano sulle isole con riferimenti anche alla Sicilia[5], Calauria al largo della costa di Trezene[6] e Strime, al largo delle coste della Tracia[7].

Altre opere di Filostefano erano Sulle città d'Asia, Sul monte Cillene, Epeirotikà ("sull'Epiro"), Sui fiumi meravigliosi[8], Sulle invenzioni e vari commentari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leofranc Holford-Strevens, Aulus Gellius: An Antonine Scholar and His Achievement, Oxford, University Press, 2003, p. 70.
  2. ^ cfr. Kassel, R. and C. Austin, Poetae Comici Graeci, Berlino-New York, 1983-2000.
  3. ^ Clemente, Protrepticus, VI, 22.
  4. ^ Arnobio, XVII, 32.
  5. ^ Filostefano, FF 16, 17 J.
  6. ^ F 18 J.
  7. ^ F 19 J.; cfr. Mogens Herman Hansen-Thomas Heine Nielsen, eds. An Inventory of Archaic and Classical Poleis, Oxford, University Press, 2004, p. 880, n. 650.
  8. ^ FF 20-25.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN37304934 · GND (DE102403112 · CERL cnp00285532