Sozione il Peripatetico

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Sozione il Peripatetico (Alessandria, 230 a.C. circa – 160 a.C.) è stato un biografo e dossografo greco antico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sozione si colloca, a quanto è possibile ricavare dalle testimonianze, alla fine del III secolo a.C.[1]. Era alessandrino, secondo la citazione in tutti i frammenti, e il fatto che venga definito "peripatetico" parrebbe indicare che studiasse ad Atene[2]. I terminus per la sua vita sarebbero il periodo 208-204 a.C., il quadriennio olimpico in cui cade la morte di Crisippo, da lui citata, e il fatto che la sua opera fu compendiata da Eraclide Lembo nel II secolo a.C.[3] .

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Anche se rappresentò una fonte importante, pur indiretta, per la Vita dei filosofi di Diogene Laerzio, della sua opera Successioni dei filosofi (Διαδοχαί τὢν φιλοσόφων), restano solo pochi frammenti. Era una storia in tredici libri sui filosofi, divisi in scuola ionica e scuola italica, in parte basata su Teofrasto.

Tale divisione è rinvenibile dai frammenti, praticamente tutti citati da Diogene Laerzio, su Periandro[4], Anassagora[5], Aristippo[6], Stilpone[7], Menedemo[8], Platone[9], Eudosso[10], Eraclide Pontico[11], Demetrio Falereo[12], Diogene[13], Zenone di Cizio[14], Perseo[15], Crisippo[16], Pitagora[17], Empedocle[18], Parmenide[19], Senofane[20], Eraclito[21], Timone di Fliunte[22], Epicuro[23], le origini barbare della filosofia[24]

Fu anche autore di un commento ai Silli di Timone di Fliunte.[25].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ F. Wehrli, Die schule des Aristoteles. Sotion, Basel, Schwabe & co., 1978, p. 7.
  2. ^ F. Wehrli, Die schule des Aristoteles. Sotion, Basel, Schwabe & co., 1978, p. 7.
  3. ^ Diogene Laerzio, VIII 7.
  4. ^ F. 2 Wehrli.
  5. ^ F. 3 Wehrli.
  6. ^ F. 4-7 Wehrli.
  7. ^ F. 8-9 Wehrli.
  8. ^ F. 10-12 Wehrli.
  9. ^ F. 13-15 Wehrli.
  10. ^ F. 16 Wehrli.
  11. ^ F. 17 Wehrli.
  12. ^ F. 18 Wehrli.
  13. ^ F. 19 Wehrli.
  14. ^ F. 20 Wehrli.
  15. ^ F. 21 Wehrli.
  16. ^ F. 22 Wehrli.
  17. ^ F. 23-24 Wehrli.
  18. ^ F. 25-26 Wehrli.
  19. ^ F. 27 Wehrli.
  20. ^ F. 28-29 Wehrli.
  21. ^ F. 30 Wehrli.
  22. ^ F. 31-33 Wehrli.
  23. ^ F. 34 Wehrli.
  24. ^ F. 35-36 Wehrli.
  25. ^ Ateneo di Naucrati, Deipnosofisti, VIII, 336d = F 1-2 Wehrli..

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fritz Wehrli, Die schule des Aristoteles. Sotion, Basel, Schwabe & co., 1978.
  • Francesco Aronadio, Due fonti laerziane: Sozione e Demetrio di Magnesia, in «Elenchos», XI (1990), pp. 203-255.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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