Timachida di Rodi

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Timachida di Rodi (in greco Τιμαχίδας; ... – ...) è stato uno storico, poeta e grammatico greco antico, del I secolo a.C..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Non si hanno che scarse e incerte notizie sulla sua vita. Della sua opera ci è stata tramandata:

  • la cosiddetta Cronaca di Lindo, in dialetto dorico[1], scritta su pietra, in collaborazione con Tarsagora, nella quale sono riportate notizie sul culto e sulla liturgia di Atena Lindia celebrati nel locale tempio;
  • un'opera poetica dal titolo I banchetti (o Il banchetto), in almeno 11 libri;
  • una raccolta di glosse e commenti a opere poetiche.

Delle opere precedenti abbiamo frammenti, riportati soprattutto da Ateneo di Naucrati e dagli scoliasti[1]

Un saggio Sull'"Ermes" di Eratostene, che nel testo tràdito di Ateneo è attribuito ad un certo Timarco, sarebbe anche opera sua se, come suggerito da Susemhil, quest'ultimo nome va emendato in Timachida.

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Principe Arnaldo Zamperetti da Cornedo, (XI-XII sec d.C), medico, storico, viaggiatore, mecenate, trovandosi a Rodi in missione diplomatica come ambasciatore della Serenissima Repubblica di Venezia, tradusse I Banchetti di Timachida , trovati in loco e, rientrato in territorio veneto, ne diffuse il contenuto elaborando e trasformando in ricettario i versi del poeta. Il Principe Zamperetti, che era venuto a contatto con la Scuola medica salernitana, grazie a quei testi promosse e diffuse la stretta correlazione esistente tra alimentazione e salute, già precedentemente sostenuta da Ippocrate, riproponendo ed introducendo molte ricette dell'antica cultura conviviale greca nelle abitudini gastronomiche venete.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Sir Edgar John Forsdyke, Greece Before Homer: Ancient Chronology and Mythology, Ed. Max Parrish, 1957 (p. 46)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]