Casape

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Casape
comune
Casape – Stemma Casape – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitana Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Luigino Testi (lista civica) dal 30-5-2006
Territorio
Coordinate 41°54′25″N 12°53′08″E / 41.906944°N 12.885556°E41.906944; 12.885556 (Casape)Coordinate: 41°54′25″N 12°53′08″E / 41.906944°N 12.885556°E41.906944; 12.885556 (Casape)
Altitudine 475 m s.l.m.
Superficie 5,38 km²
Abitanti 744[1] (1-1-2016)
Densità 138,29 ab./km²
Comuni confinanti Capranica Prenestina, Poli, San Gregorio da Sassola
Altre informazioni
Cod. postale 00010
Prefisso 0774
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058021
Cod. catastale B932
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti casapesi
Patrono san Pietro Apostolo
Giorno festivo 18 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casape
Casape
Casape – Mappa
Posizione del comune di Casape nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

Casape è un comune italiano di 744 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio, a 48 km da Roma.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Casape è un caratteristico borgo di origine medievale situato sul versante occidentale dei Monti Prenestini.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Sono state formulate molte ipotesi sull'origine del nome del paese, ma la più probabile e la più logica è: Casa dei Pio -> Casapio -> Casape, in onore dei Pio. Questa famiglia potente ebbe per più di 100 anni il possesso del castello. Oltre ciò i Pio furono benemeriti di Casape perché il Cardinale Carlo Pio vi fece costruire case e strade. I Brancaccio, feudatari che a loro succedettero trovarono così il nome del paese già stabilito.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma precedentemente in uso

Sul suo territorio si ergeva un tempo la villa di Gneo Domizio Corbulone, generale romano vissuto nel I secolo d.C. e parente dell'imperatore Nerone. Successivamente, presso i ruderi della villa sorse un piccolo centro agricolo che prese il nome di Casa Corbuli. L'identità di Casape come insediamento vero e proprio si definisce realmente soltanto in epoca medievale.

Casa Corbuli è ricordata nel 992 ed ancora nel 1051 a proposito della donazione della nobildonna Rosa a favore del convento di S. Andrea al Celio. Ancora nel secolo XIII appartiene al convento di S. Gregorio al Celio "Clivio Scauri".

Durante il 1300 Casa Corbuli è sotto il dominio dei Colonna, e nel 1320 rientra in possesso dei frati del Clivio Scauri.

Casa Corbuli appartiene al monastero sino al 1527, anno in cui fu venduto al nobile Vincenzo Leonini che, a sua volta, lo vendette ai Santa Croce. Venne poi comprato nel 1600 da Lotario Conti, duca di Poli.

Venduto ancora nella seconda metà del XVII secolo ai Barberini che ben presto lo cedettero ai Pio di Savoia.

Da allora Casa Corbuli fu chiamata Casa Ape. In alcuni documenti del 1656 diretti al Principe Luigi Pio di Savoia, redatti pochi mesi dopo l'acquisto da parte dei Pio di Savoia, il villaggio viene infatti chiamato "Casa Ape", con chiaro riferimento alle api nello stemma araldico dei Barberini.[2]

Fu in quel tempo che una grave epidemia di peste devastò San Gregorio da Sassola risparmiando, miracolosamente Casa dei Pio. La popolazione attribuì questo fatto ad un'immagine della Madonna alla quale si disse che improvvisamente sgorgassero delle lacrime. L'immagine sacra era posta in una piazzetta in fondo al paese (dov'è attualmente venerata).

Nel 1708 tutta la zona fra Tivoli e Roma venne danneggiata durante la guerra di successione tra Francia e Spagna. Nel marzo del 1734 passarono saccheggiando la zona le truppe che combattevano nella guerra.

Nel 1763 la gravissima carestia in tutto il Lazio, non risparmiò Casa dei Pio e i paesi limitrofi. Il dominio dei Pio durò circa un secolo fino a quando si estinse il ramo maschile. In seguito ne divennero signori i Brancaccio.

Con il 1817 cessarono i diritti feudali e il paese elesse un Podestà e si dotò di un sigillo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Michele Arcangelo

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello Baronale

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Patrizia

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 101 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:


Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Da vari secoli si tramanda la "Pasquella", canto di buon augurio che nella sera fra il 5 e il 6 gennaio i giovani usano cantare, percorrendo le vie del paese. Solenni processioni religiose in costume attraversano le strade di Casape in occasione:

  • Della Rappresentazione della Passione di Cristo del Venerdì Santo;
  • Della domenica di Pasqua;
  • Del Corpus Domini, con relativa infiorata ripetuta nell'ottavario;
  • Del 14 di agosto con solenne inchinata;
  • Del 17 di agosto, festa di Maria Custodia nostra;
  • Del 18 di agosto, festa di San Pietro.

Persone legate a Casape[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Risultano insistere sul territorio del comune 8 attività industriali con 11 addetti pari al 3,53% della forza lavoro occupata, 10 attività di servizio con 19 addetti pari al 22,35% della forza lavoro occupata, altre 9 attività di servizio con 22 addetti pari al 25,88% della forza lavoro occupata e 4 attività amministrative con 41 addetti pari al 48,24% della forza lavoro occupata.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2016.
  2. ^ Documento riportato in "San Gregorio da Sassola - Una città ideale del Seicento", di Mario Giagnori [1]).
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN245428710
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