Venerdì santo

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Triduo Pasquale.

Venerdì santo
Crocifissione di Gesù, Giotto, Padova, cappella degli Scrovegni.
Tipo di festa Religiosa
Data variabile
Religione Cristiana
Oggetto della celebrazione Morte di Gesù
Feste correlate Settimana santa; Pasqua
Tradizioni Niente messa, adorazione della Croce, astinenza e digiuno
Tradizioni profane Rievocazioni storiche della Passione
Tradizioni culinarie Differenti in base alle tradizioni del luogo

Il Venerdì santo è il venerdì che precede la Pasqua cristiana.

In questo giorno i cristiani commemorano la passione e la crocifissione di Gesù Cristo. Questa ricorrenza viene osservata con speciali pratiche e riti dai fedeli di molte confessioni cristiane.

Data[modifica | modifica wikitesto]

Data del Venerdì santo, 2000-2020
Anno Occidente Oriente
2000 21 aprile 28 aprile
2001 13 aprile
2002 29 marzo 3 maggio
2003 18 aprile 25 aprile
2004 9 aprile
2005 25 marzo 29 aprile
2006 14 aprile 21 aprile
2007 6 aprile
2008 21 marzo 25 aprile
2009 10 aprile 17 aprile
2010 2 aprile
2011 22 aprile
2012 6 aprile 13 aprile
2013 29 marzo 3 maggio
2014 18 aprile
2015 3 aprile 10 aprile
2016 25 marzo 29 aprile
2017 14 aprile
2018 30 marzo 6 aprile
2019 19 aprile 26 aprile
2020 10 aprile 17 aprile

La data del Venerdì santo è mobile in quanto collegata con la data della Pasqua. Essendo la data della Pasqua diversa fra Chiese occidentali e orientali, anche le date del Venerdì santo non coincidono. In certe nazioni, come il Regno Unito, la Germania e la Svizzera (ad eccezione del Ticino e del Vallese) questo giorno è considerato festivo.

Nel cattolicesimo[modifica | modifica wikitesto]

Come nel Mercoledì delle ceneri, i fedeli dai 14 anni di età sono invitati all'astinenza dalla carne (sono ammessi uova e latticini), e quelli dai 18 ai 60 anni al digiuno ecclesiastico, che consiste nel consumare un solo pasto (pranzo o cena) durante la giornata (è ammessa, oltre a questo, una piccola refezione).Il digiuno si compie in segno di penitenza per i peccati di tutti gli uomini, che Gesù è venuto ad espiare nella passione, ed assume inoltre il significato mistico di attesa dello Sposo, secondo le parole di Gesù (Matteo 9,15); lo Sposo della Chiesa, cioè Cristo, viene tolto dal mondo a causa del peccato degli uomini, ma i cristiani sono invitati a preparare con il digiuno l'evento del suo ritorno e della liberazione dalla morte; questo evento si attua nel memoriale della sua resurrezione, la domenica di Pasqua.

Liturgia dei presantificati nella chiesa di Nostra Signora di Lourdes a Filadelfia

Non si celebra l'eucaristia: durante la celebrazione liturgica pomeridiana del Venerdì santo si distribuisce infatti l'eucaristia consacrata il giorno precedente, nella messa vespertina in Cena Domini del Giovedì santo, in cui si ricorda l'ultima cena del Signore con i discepoli e il tradimento di Giuda. La liturgia inizia nel silenzio, come si era chiusa quella del giorno precedente e come si apre quella della veglia di Pasqua nella notte del Sabato santo, quasi a sottolineare come il Triduo pasquale sia un'unica celebrazione per i cristiani.

L'azione liturgica della Passione del Signore (in Passione Domini), detta anche liturgia dei presantificati, si articola in tre parti:

  1. la liturgia della Parola, composta di numerose letture e dalla solenne preghiera universale,
  2. l'adorazione della santa Croce;
  3. la comunione con i presantificati.

La liturgia dei presantificati ha origini molto antiche (VII secolo) ed è presente anche nel rito bizantino, come una delle quattro tipologie di divina liturgia.

Solitamente, poi, in ogni parrocchia si effettua la Via Crucis o più in generale la processione devozionale con il crocifisso, le statue del Cristo morto e della Madonna addolorata, o le statue che rappresentano i misteri, ossia le stazioni della Via Crucis. Il papa celebra quest'ultimo rito presso il Colosseo.

Le campane il Venerdì santo[modifica | modifica wikitesto]

Il Venerdì santo le campane, che tradizionalmente richiamano i fedeli alla celebrazione dell'eucaristia, in segno di lutto non suonano. Occorre però precisare da quale momento, in quanto si riscontrano tradizioni differenti a seconda dei diversi riti cattolici.

  • Secondo il rito romano le campane suonano per l'ultima volta la sera del Giovedì santo, e precisamente al canto del Gloria della messa vespertina, per poi tornare a suonare a festa durante la Veglia Pasquale, sempre al canto del Gloria, come segno dell'annuncio dei cristiani della resurrezione di Gesù.
  • Nel rito ambrosiano, invece, le campane suonano sino all'annuncio della morte del Signore: le ore tre del pomeriggio del Venerdì santo. Dopodiché tacciono fino alla veglia pasquale.

Nella tradizione popolare italiana[modifica | modifica wikitesto]

Cristo morto di autore ignoto del 1850, si porta in processione il Venerdì santo a Catenanuova (EN)

In Sicilia, in particolare a Palermo , e in alcune zone della Calabria il Venerdì santo è uno dei giorni più particolari dell'anno. Vengono fusi liturgia e folclore: vengono effettuate delle vere e proprie "rievocazioni" del giorno della morte di Gesù. Un esempio possono essere gli "incontri" tra le statue di Gesù e della Madonna prima che avvenga la crocefissione. Le processioni sono sempre accompagnate delle marce funebri delle bande musicali e soprattutto dai "lamenti" (canti generalmente in dialetto che rievocano la passione).

Processione devozionale di Venerdì santo a Barletta
La processione dei Misteri di Trapani
Licodia Eubea, l'antica tradizione della crocifissione sul monte Calvario per la sera del venerdì santo, uno dei momenti più sentiti dell'antica settimana santa di Licodia.
L'incontro tra Gesù redentore e la Madonna addolorata. Castrofilippo, Provincia di Agrigento

Nomi nelle varie lingue[modifica | modifica wikitesto]

Il Venerdì santo viene chiamato in modi differenti nelle varie lingue.

lingua nome significato letterale
ceco Velký Pátek Grande venerdì
croato Veliki Petak Grande venerdì
danese Langfredag Venerdì lungo
finlandese Pitkäperjantai Venerdì Lungo
estone Suur reede Grande venerdì
friulano Vinars sant Venerdì santo
francese Vendredi saint Venerdì santo
inglese Good Friday Venerdì buono
irlandese Aoine an Chéasta Venerdì della Crocifissione
maltese Gimgha l-Kbira Grande venerdì
piemontese Vënner Sant Venerdi santo
polacco Wielki Piątek Grande venerdì
portoghese Sexta-Feira Santa Venerdì santo
slovacco Veľký piatok Grande venerdì
spagnolo Viernes Santo Venerdì santo
svedese Långfredagen Venerdì lungo
tedesco Karfreitag Venerdì di lamentazione
olandese Goede Vrijdag Venerdì buono
ungherese Nagypéntek Grande venerdì

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1992, ISBN 88-209-1888-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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