Castello Monforte

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Castello Monforte
Campobasso castello.jpg
Facciata sud-est del castello, dove era originariamente presente il ponte levatoio.
Ubicazione
Stato Bandera de Nápoles - Trastámara.svg Regno di Napoli
Stato attuale Italia Italia
Regione Molise Molise
Città Campobasso
Coordinate 41°33′49.03″N 14°39′18.97″E / 41.563619°N 14.655269°E41.563619; 14.655269Coordinate: 41°33′49.03″N 14°39′18.97″E / 41.563619°N 14.655269°E41.563619; 14.655269
Mappa di localizzazione: Italia
Castello Monforte
Informazioni generali
Termine costruzione raggiungimento dell'aspetto attuale nel 1458
Condizione attuale Aperto al pubblico
Proprietario attuale Comune di Campobasso
Visitabile
Informazioni militari
Funzione strategica guerra tra Giovanni II di Lorena (già Giovanni II d'Angiò) e Ferdinando I di Napoli (già Ferrante I d'Aragona) nell'ambito della guerra angioino-aragonese (1460)
Termine funzione strategica 1464
[senza fonte]
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Il castello Monforte è un castello, monumento nazionale e simbolo della città di Campobasso. Prende il nome dal conte Nicola II Monforte, dei Monforte-Gambatesa, che lo restaurò in seguito al terremoto del 1456 nel 1458.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un'antica pergamena risalente al 1375 conferma l'esistenza di un castello nella città già in tale data, ed è la testimonianza più antica al riguardo. Domina la città a circa 790 m s.l.m., quasi cento in più dell'altezza media del comune. L'area circostante è occupata dal parco della Via Matris, un percorso naturalistico che snodandosi lungo il pendio della collina ripercorre le tappe della Via Crucis.

Scorcio della facciata

Il castello è inciso su una moneta d'argento da cinque euro coniata dalla Zecca dello Stato nel 2012 per la serie "Italia delle Arti" dedicata alla città di Campobasso[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il castello è posto sulla cima del monte che sovrasta Campobasso, l'edificio si presenta come un massiccio quadrilatero con ingresso principale, ora non più utilizzato, rivolto verso la città sottostante. Ci sono tracce del ponte levatoio e delle torri laterali poste a difesa. Le finestre, poche e quadrate, sono piccole tanto che si confondono con le feritoie. Svetta in alto una grande torre rettangolare che attualmente ospita la Stazione meteorologica di Campobasso dell'Aeronautica Militare, questa essendo posta a 808 m s.l.m. è una delle più alte d'Italia. Alla sommità delle mura vi è una lunga sequenza di merli guelfi. Al di sopra dell'attuale ingresso, prospiciente un ampio piazzale, vi è lo stemma dei Monforte composto da una croce contornata da quattro rose.

L'interno del castello è molto scarno; salendo la spoglia gradinata si arriva sulla terrazza dalla quale si ammira un panorama ampio e suggestivo: si vedono i resti delle mura osco-sannite, la struttura a ventaglio del borgo antico, la città di Campobasso e i tanti paesini intorno. Lo sguardo spazia dalle valli dei fiumi Biferno, Trigno e Fortore, ai monti dell'Abruzzo, con la splendida Majella, dalle verdi montagne dell'Alto Molise fino alle gialle colline della Puglia. Interessanti sono i sotterranei del castello, che coprono un'area pari a quella in superficie. La destinazione dell'area dei sotterranei è sconosciuta, ma si è ipotizzato che possa essere stata un deposito di cisterne, o galera, o ancora un rifugio durante le battaglie. Attualmente ospita delle riserve d'acqua che servono l'acquedotto civico. È stata sicuramente una prigione, invece, il locale posto nelle segrete, alle quali si può accedere passando per una torretta.

Leggende legate al castello[modifica | modifica wikitesto]

  • Per alcuni secoli uno dei locali delle segrete è stato considerato la stanza delle torture. Una popolare credenza dice che da qui parta un passaggio segreto, oggi murato, che scendendo lungo il fianco della collina portasse fin fuori il borgo, a porta Sant'Antonio Abate.
  • Un'altra credenza afferma che passando per una porticina posta sul lato nord del castello si potesse accedere ad un altro sottopassaggio, che collegava l'edificio ad una collina, chiamata tutt'oggi di San Giovannello, posta fuori dal centro cittadino. Questo sottopassaggio doveva servire come via segreta per una eventuale fuga dal nemico.

Chiesa di Santa Maria Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria Maggiore (Campobasso).

Si trova dinanzi al castello, nota anche come Santuario di Santa Maria del Monte. Risale a prima del 1354 e fu affidata ai Cappuccini nel XVI secolo. La chiesa ha una struttura a pianta rettangolare, con succorpo rialzato nel presbiterio e nell'abside. La copertura è in pietra e bugne di Vinchiaturo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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