Romagnano Sesia

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Romagnano Sesia
comune
Romagnano Sesia – Stemma
Romagnano Sesia – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Novara-Stemma.png Novara
Sindaco Carlo Bacchetta (lista civica) dal 14/06/2004 riconfermato l'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°38′00″N 8°23′00″E / 45.633333°N 8.383333°E45.633333; 8.383333 (Romagnano Sesia)Coordinate: 45°38′00″N 8°23′00″E / 45.633333°N 8.383333°E45.633333; 8.383333 (Romagnano Sesia)
Altitudine 268 m s.l.m.
Superficie 18,07 km²
Abitanti 4 103[1] (31-12-2010)
Densità 227,06 ab./km²
Frazioni Mauletta
Comuni confinanti Cavallirio, Fontaneto d'Agogna, Gattinara (VC), Ghemme, Prato Sesia, Serravalle Sesia (VC)
Altre informazioni
Cod. postale 28078
Prefisso 0163
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 003130
Cod. catastale H502
Targa NO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti romagnanesi
Patrono san Silvano
Giorno festivo 10 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Romagnano Sesia
Sito istituzionale

Romagnano Sesia (Rumagnän in piemontese[2]) è un comune italiano di 4.119 abitanti della provincia di Novara in Piemonte.

Insieme al comune di Ghemme è luogo di produzione del vino DOCG Ghemme oltre alle DOC Colline Novaresi.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia del Piemonte.

Si trova 30 km a nord-ovest del capoluogo Novara; dista inoltre 40 km da Vercelli, 35 km da Biella e 20 km dai laghi Maggiore e d'Orta. Romagnano è bagnato a ovest dal fiume Sesia, che segna il confine con la provincia di Vercelli.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Romagnano Sesia.
ROMAGNANO SESIA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,0 7,9 12,6 17,3 22,0 25,8 28,6 27,5 23,6 17,2 11,1 7,2 7,0 17,3 27,3 17,3 17,2
T. min. mediaC) -1,6 -0,3 3,4 7,4 11,0 14,6 16,8 16,3 13,9 8,9 4,1 0,2 -0,6 7,3 15,9 9,0 7,9

Romagnano Sesia, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un clima temperato delle medie latitudini, piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde e afose. Le precipitazioni si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio, con un leggero calo nei mesi estivi, e un riacutizzarsi nel periodo compreso tra ottobre e novembre inoltrato. L'inverno è caratterizzato generalmente da una discreta percentuale di piovosità e di neve.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Piemonte.
Le origini del nome

Il termine è di chiara origine latina. In epoca classica infatti era un fundus appartenente alla famiglia patrizia dei Romanii ed era detto fundus Romanianus. «Quest'usanza di considerare come un toponimo il nome di un grande fondo rustico e della famiglia a cui il fondo apparteneva -scrive infatti Mario Attilio Levi- rimase nelle abitudini dell'Italia antica ancora in avanzata età imperiale; cosicché tuttora conserviamo nella nostra toponomastica i nomi di località che non sono altro che indicazioni di tenute familiari»[3]. Fino all'unità d'Italia si chiamava semplicemente Romagnano. Romagnanius, Romagnanus sono infatti «forme tutte riconducibili al nome gentilizio Romanus unito al suffisso -anus»[4], che nella lingua latina indica possesso o proprietà. Con l'unità d'Italia gli venne aggiunto Sesia per distinguerlo da Romagnano al Monte[5], in provincia di Salerno.

Il paese esisteva già nel I secolo d.C., quando costituiva una mansio che collegava il Novarese con la Valsesia; il suo nome deriverebbe appunto da Romana mansio. Reperti archeologici di epoca romana rinvenuti nel corso di scavi testimoniano questa antica origine.
Il primo documento storico che fa menzione al paese risale all'882, quando esso – già appartenente alla Marca d'Ivrea - venne donato da Carlo il Grosso al vescovo di Vercelli. Un altro documento, risalente al 1008, testimonia la presenza di un'abbazia benedettina dedicata a San Silano (o San Silvano) che dovette rivestire un ruolo importante per lo sviluppo economico del paese. Di tale antica e gloriosa abbazia rimangono ora solo alcune aule tra cui la così detta Cantina dei Santi, che ospita interessanti affreschi del XV secolo.

Nel 1198 il Comune di Novara concesse a Romagnano la dignità di Borgo e poco tempo dopo vi venne costruito un castello; di tale costruzione, distrutta dalle truppe francesi nel 1477, si è in parte conservato il palazzo Pretorio, con un'elegante torre a pianta rettangolare (sopraelevata poi nella seconda metà del XV secolo). Dopo l'epoca dei Comuni, il paese fu feudo dei Marchesi di Romagnano; passò poi sotto il dominio dei Visconti con i quali fiorì economicamente. Conteso da più parti, essendo terra di confine, il feudo di Romagnano conobbe una fitta serie di avvicendamenti politici, passando dai Dal Pozzo di Vercelli, ai Borromeo, ai Ferrero-Fieschi. Nel 1588 passò alla famiglia milanese dei Serbelloni, essendo tuttavia ambita anche dai Savoia. Questi ultimi riuscirono a garantirsi il dominio del paese solo a partire dal 1734.

Nel XVI secolo Romagnano fu teatro di scontri tra l'esercito francese di Francesco I e quello spagnolo di Carlo V. Il celebre Baiardo, cavaliere francese che prese parte alla disfida di Barletta, fu ferito (1524) nei pressi del vicino Oratorio di San Martino di Breclema (alcuni autori sostengono addirittura che vi abbia trovato la morte e che sia stato provvisoriamente sepolto nella Cantina dei Santi).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Torre del Pretorio
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cantina dei Santi.
  • Chiesa parrocchiale della Santissima Annunziata e di San Silvano (o San Silano); presenta complesse vicende costruttive a partire dall'antica omonima abbazia, più volte riedificata e rimaneggiata, sino alla attuale sistemazione del 1856. All'interno opere di notevole interesse artistico quali una tavola attribuita a Macrino d'Alba e due dipinti di Bernardino Lanino.
  • Chiesa della Madonna del Popolo; costruita sui resti di una chiesa preesistente nella prima metà del XVII secolo ed ampliata agli inizi del XVIII secolo. Conserva all'interno, nella cupola, affreschi barocchi del pittore romaganese Tarquinio Grassi (1656-1730).
  • Torre del Pretorio; torre a pianta rettangolare già appartenente all'antico palazzo Pretorio, poi sopraelevata nella seconda metà del XV secolo.
  • Chiesa di San Martino di Breclema, costruzione romanica risalente all'XI secolo che sorge a tre chilometri da Romagnano.
  • Ponte medievale; arcate rimaste dell'antica costruzione sul fiume Sesia diroccata nel 1223.
  • Villa Caccia; situata sul Monte Cucco in posizione elevata rispetto a Romagnano, fu realizzata da tra il 1842 ed il 1848 dall'architetto Alessandro Antonelli come residenza estiva dei conti Caccia di Romentino. Ospita attualmente il Museo storico etnografico della Bassa Valsesia.
  • Villa Fratelli Mira; realizzata dall'architetto Vittorio Gregotti

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 300, ovvero il 7,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[7]:

  1. Ucraina Ucraina, 56
  2. Romania Romania, 48
  3. Marocco Marocco, 39
  4. Albania Albania, 37
  5. Senegal Senegal, 35
  6. Cina Cina, 23

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lingua piemontese.

Oltre alla lingua italiana, a Romagnano Sesia è utilizzato il dialetto locale, una variante della lingua piemontese. Attualmente, l'uso del dialetto sta lentamente regredendo, anche se in misura minore di altri dialetti piemontesi, soprattutto quelli parlati nelle città.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Sacra Rappresentazione del Venerdì santo Romagnano Sesia (anni dispari)[modifica | modifica sorgente]

Il grande dramma del Calvario che ispirò poeti, pittori ed artisti di ogni genere e di ogni epoca, rivive lungo le strade e sulle piazze di Romagnano Sesia, trasformando l'antico e storico Borgo in un'altra Gerusalemme. I romagnanesi di ogni ceto, perpetuando la tradizione ricevuta dai padri, danno vita a più di trecento personaggi che partecipano alla Sacra rappresentazione. La singolarità della rappresentazione itinerante e la compartecipazione degli spettatori all'azione drammatica hanno dato a queste rappresentazioni un carattere di unicità per il quale viene annoverata tra le più celebri e significative d'Italia. Fede, tradizione e folklore contribuiscono a dare a questa secolare tradizione una curiosa spontaneità ed a conferire ad essa un aspetto solenne ed armonioso. Tutto il popolo, come nei Misteri Medioevali, diventa nel contempo attore e spettatore. Di antichissima origine il "Venerdì Santo" venne riorganizzato nell'anno 1730 dalla Congregazione del Santo Enterro, della quale oggi il Comitato Venerdì Santo perpetua l'eredità organizzando a cadenza biennale (anni dispari) le Sacre Rappresentazioni. La 258ª edizione si terrà il 2-3-4-5- aprile 2015.

Storica Rappresentazione dell'Epifania (anni pari)[modifica | modifica sorgente]

La rappresentazione dell'Epifania è la tradizionale espressione di religiosità popolare di Romagnano Sesia. Nel 1740 nasce la congregazione della gioventù (congregationis iuventutum) con sede nella chiesa della Madonna del Popolo, negli anni 1755-1760 viene promossa la tradizionale festa dei Re Magi delle pastorelle e dei pastori. Ancora oggi la festa è riproposta il 6 gennaio degli anni pari. Particolarità tutta locale, che non trova riscontro nell'iconografia che i tre re magi a Romagnano Sesia sono quattro, con la figura del re moro piccolo che si accompagna a Baldassare re moro proveniente dall'Egitto. Prossima edizione mercoledì 6 gennaio 2016.

Persone legate a Romagnano Sesia[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Romagnano Calcio che milita nel girone A di Prima Categoria.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Romagnano Sesia possiede una stazione ferroviaria posta sulle linee Novara-Varallo e Santhià-Arona.

Tra il 1880 e il 1933 il comune fu servito dalla tranvia Vercelli-Aranco.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Taquin da Rumagnän, Romagnano Sesia, Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia, 1978-2007.
  3. ^ L'italia antica, Milano, Mondadori, 1974, p. 101.
  4. ^ Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, Utet, 1990, alla voce Romagnano Sesia.
  5. ^ G. Salimbene, Romagnano: 23-XI-190, Romagnano, Amministrazione Comunale, 1982, p. 17; F. Assante, Romagnano. Famiglie feudali e società contadine in età moderna, Napoli, Giannini Editore, 1999, p. 30.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 30 agosto 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]