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Borgomanero

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Borgomanero
comune
Borgomanero – Stemma Borgomanero – Bandiera
Borgomanero – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Novara-Stemma.svg Novara
Amministrazione
SindacoSergio Bossi (centro-destra) dall'11/06/2017
Territorio
Coordinate45°42′N 8°28′E / 45.7°N 8.466667°E45.7; 8.466667 (Borgomanero)Coordinate: 45°42′N 8°28′E / 45.7°N 8.466667°E45.7; 8.466667 (Borgomanero)
Altitudine318 m s.l.m.
Superficie32,27 km²
Abitanti21 722[1] (30-4-2017)
Densità673,13 ab./km²
FrazioniRivano, San Marco, Santa Cristina, Santa Croce, Santo Stefano, Vergano, Piovino
Comuni confinantiBogogno, Briga Novarese, Cressa, Cureggio, Fontaneto d'Agogna, Gargallo, Gattico, Gozzano, Invorio, Maggiora, Veruno
Altre informazioni
Cod. postale28021
Prefisso0322
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT003024
Cod. catastaleB019
TargaNO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiborgomaneresi (Burbanelli in dialetto)
Patronosan Bartolomeo
Giorno festivo24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borgomanero
Borgomanero
Sito istituzionale
Nel centro della città di sabato

Borgomanero (Borbané in piemontese, Burbanee in lombardo; pronuncia [bʊrbaˈne]) è un comune italiano di 21.722 abitanti della provincia di Novara. È la seconda città della provincia di Novara per popolazione dopo il capoluogo e conta 51.686 abitanti considerando i comuni della prima corona (confinanti cioè col comune di Borgomanero)[2].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il torrente Agogna

Borgomanero è situato a circa 32 km a nord-ovest di Novara, in una conca pianeggiante alle pendici dei primi rilievi collinari-montuosi delle prealpi, a pochi chilometri dal Lago d'Orta, dal Lago Maggiore e dal Mottarone. Non è lontano né dalla Valsesia né dalla Val d'Ossola. Il confine con la Lombardia è soli 16 chilometri.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Borgomanero.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Idrografia di Borgomanero.

Borgomanero è bagnata dal torrente Agogna che l'attraversa da nord-est a sud-ovest, durante il suo cammino verso il Po. Il letto del torrente è stato deviato nella seconda metà del XVII secolo, per ragioni agricole; precedentemente il suo corso si immetteva verso il centro cittadino dando origine a diverse rogge, successivamente coperte o riempite di terra. Lungo l'ansa formatasi in corrispondenza della deviazione è nata l'Allea (nome derivante da un'espressione piemontese che riprende il francese aller, andare), una passeggiata sulle rive dell'Agogna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda narra che un gruppo di tredici persone, chiamate i Tredici Orchi (Trözz' Orchi nella forma dialettale), di ritorno da un pellegrinaggio all'Isola di San Giulio, abbia fondato il primo nucleo della città, sulle rive dell'Agogna. La stessa leggenda racconta anche l'origine del Tapulone, il piatto tipico della città, creato con i poveri ingredienti che il gruppo aveva a disposizione: la carne dell'unica asina che portava i loro bagagli, il vino e poco altro.

La prima denominazione "ufficiale" di Borgomanero è Burgus sancti Leonardi (ossia Borgo di San Leonardo). Questo nome gli deriva dalla chiesa di San Leonardo, che presumibilmente risale agli anni tra il 1125 e il 1150. Dalla "carta di Romagnano" del 1198 sappiamo che a quel tempo Borgo San Leonardo godeva già della qualifica di borgo franco, cioè un borgo affrancato da prestazioni servili, estraneo alla giurisdizione comitale che pure manteneva una certa autorità ed influenza.

Chiesa di San Leonardo

Il toponimo Borgomanero invece deriva da Giacomo Mainerio (Jacobus de Mayneriis), che fu podestà di Novara tra il 1193 e il 1194. Mainerio ritenne questo luogo il più adatto per creare una roccaforte tra il Sesia e il Ticino e gli impose il proprio nome, sostituendo quello di Borgo San Leonardo. La costruzione del nuovo borgo implicò quasi certamente lo smantellamento dell'abitato di San Leonardo, la cui chiesa, conservata tuttora, rimase esterna alle mura, forse in funzione di chiesa cimiteriale; il nuovo abitato fu riprogettato sul modello della civitas romana.

In seguito il borgo continuò a crescere d'importanza e resistette a diversi assedi nella guerra tra Visconti e Paleologi del Trecento. Borgomanero perse una parte della sua autonomia quando i duchi di Milano la concessero in feudo dapprima ai Tornielli (1412 - 1447) e in seguito ai Trivulzio (1466 - 1548).

Nel 1449 venne coinvolta, per la sua posizione, nello scontro tra il Duca Ludovico di Savoia e Francesco Sforza e i suoi dintorni furono teatro di una battaglia vinta dalle truppe lombarde capitanate da Bartolomeo Colleoni.

Successivamente divenne un feudo degli Estensi per oltre duecento anni (1552 - 1757). Curiosamente Borgomanero non fu toccata dalla peste di metà Seicento che imperversò in Europa, malgrado fossero colpite tutte le località circostanti, in quanto gli unici quattro appestati vennero espulsi dalla città e venne dato l'ordine di chiudere le porte e di isolare la città finché l'epidemia non si fosse estinta. Questa decisione (notevole per l'ignoranza dell'epoca sui contagi) salvò la cittadina dalla peste.

Durante i primi anni dell'Ottocento Borgomanero perse le sue ultime mura, trasformandosi in un centro commercialmente ed economicamente più moderno.

Borgomanero prese anche parte attiva al Risorgimento italiano: i fratelli Ercole e Antonio Maioni pagarono con l'esilio il tricolore innalzato a Torino nel 1821, Maddalena Zoppis perse un occhio durante le Cinque Giornate milanesi del 1848, Costantino Pagani fu uno dei Mille dell'impresa di Garibaldi. Subì, inoltre, l'occupazione austriaca all'indomani della battaglia della Bicocca del marzo 1849.

Del Novecento si ricordano figure come Mora e Gibin, medaglie d'oro della Resistenza, e Achille Marazza, membro del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, che nel 1967 donò al comune la villa e la biblioteca, oggi sede della fondazione che porta il suo nome.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchiale di San Bartolomeo
  • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo,
  • Il palazzo del Municipio,
  • Piazza Martiri della libertà,
  • La Statua della Madonna in Piazza,
  • I quattro Corsi Cittadini,
  • Piazza San Gottardo,
  • Villa Marazza ed il suo parco,
  • Mercato del venerdì,
  • Villa Zanetta,
  • Parco della Resistenza,
  • Chiesa o Oratorio di San Leonardo
  • Chiesa di San Gottardo,
  • Chiesa della Santissima Trinità,
  • Chiesa di San Giuseppe,
  • Chiesa di San Giovanni,
  • Chiesa di Loreto,
  • Collina di Santa Cristina,
  • Collina di Vergano,
  • Colle di San Michele,
  • Castello di Vergano,
  • Collina del Colombaro,
  • Ponte del Torrione,
  • Vecchio mulino ad acqua di San Marco,
  • Chiesa parrocchiale di Santa Cristina,
  • Chiesa parrocchiale di Vergano,
  • Chiesa parrocchiale di Santa Croce,
  • Chiesa parrocchiale di San Marco,
  • Monumento ai caduti,
  • Palazzo Ex GIL (sede attuale del Comando Vigili Urbani),
  • Museo della civiltà agricola locale,
  • Stazione ferroviaria,
  • Il palazzo che ospita le scuole medie Gobetti,
  • Monumento a Pasqualino Fornara,
  • Il Foro Boario,
  • L'Oratorio di via Dante,
  • Chiesa di Sant'Alessandro,
  • Lavatoio di Piovino,
  • Cascina e Torre Baraggiola,
  • Il torrente Agogna ed i suoi ponti,
  • Mulino della Resiga,
  • Palazzo d'Este,
  • Cimitero monumentale della Sorga.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

In centro durante l'avvento

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 2.059, ovvero il 9,6% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[4]:

  1. Marocco, 647
  2. Ucraina, 455
  3. Il piazzale della stazione ad agosto
    Senegal, 205
  4. Albania, 153
  5. Romania, 145
  6. Cina, 98
  7. Ghana, 53
  8. Moldavia, 39
  9. Filippine, 21
  10. Brasile, 20
  11. Russia, 1
  12. Scorcio del quartiere San Rocco
    Regno Unito, 1

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il tapulon è il piatto tradizionale di Borgomanero, ricetta a base di carne trita originariamente di asino.

Rinomati sono i "Brutti ma Buoni", dolci tipici prodotti dalle pasticcerie cittadine secondo una antica ricetta.

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

È presente la biblioteca pubblica e Casa della cultura. Fondazione Achille Marazza, fondata nel 1971[5]

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

All'interno dell'area linguistica lombardo occidentale (insubre), il dialetto di Borgomanero presenta caratteri particolari che lo differenziano marcatamente dalle parlate limitrofe. Una caratteristica evidente che lo contraddistingue (che si ritrova anche nel Bustocco, parlato a Busto Arsizio) è la presenza della /u/ atona finale in sostantivi e aggettivi maschili singolari, ad es. "autu",alto, "brasciu",braccio, "centu",cento, "denciu",dente, "fregiu",freddo.

Vista da piazza XX Settembre sul corso Roma

Feste[modifica | modifica wikitesto]

La manifestazione più importante è l'annuale appuntamento con la Festa dell'Uva: un insieme di eventi culturali, sportivi e folkloristici che si tiene nel mese di settembre dal 1936, in particolare la sfilata dei carri allegorici e vendemmiali lungo i corsi cittadini ed il Palio degli Asini, di solito il primo fine settimana. La festa si apre con l'arrivo alla stazione ferroviaria delle maschere cittadine: la sciura Togna e la sua serva Carulena (rigorosamente impersonate da uomini in abiti femminili); culmine della festa è la tradizionale sfilata di carri allegorici e vendemmiali, preparati dai quartieri cittadini, dalle frazioni o dai comuni limitrofi, con coreografie di tipo carnevalesco. Durante tutto il periodo delle manifestazione o nei ristoranti o nei rioni o nei cortili, o sotto i tendoni, allestiti per l'occasione, è possibile gustare i piatti della tradizione (stufato d'asino e tapulone tapulon), oltre ai vini locali.

Persone legate a Borgomanero[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1994 1997 Maria Piera Pastore Sindaco

}} {{ComuniAmminPrec

1998 2007 Pierluigi Pastore Sindaco
2007 2017 Anna Tinivella Forza Italia poi Il Popolo della Libertà Sindaco
2017 In carica Sergio Bossi Centrodestra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La Stazione di Borgomanero è posta lungo la ferrovia Domodossola-Novara e punto di incrocio con la linea Santhià-Arona, priva di traffico dal 2012. L'impianto è servito da treni regionali effettuati da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Piemonte.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Borgomanero sono presenti diverse società sportive, tra le quali:

Il 3 giugno 1928, nella "tappa volante" di Borgomanero del 16º Giro d'Italia, vinse Domenico Piemontesi davanti a Binale e Binda.
Il 1º giugno 1997 la 15ª tappa del Giro d'Italia si è conclusa a Borgomanero con la vittoria di Alessandro Baronti La Cimberio Borgomanero ha militato nel campionato di Legadue 2001-02, seconda serie professionistica di pallacanestro, prima di trasferire il titolo sportivo a Novara a partire dalla stagione successiva.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 29 aprile 2017.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.
  5. ^ Sito Ufficiale Anagrafe delle Biblioteche Italiane (ABI) - Risultati ricerca, su anagrafe.iccu.sbn.it. URL consultato l'08 luglio 2016.
  6. ^ 110 anni fa nasceva a Borgomanero Fedele Cova, “papà” dell’Autostrada del Sole, in Corriere di Novara, 23 ottobre 2014. URL consultato il 23 settembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Allegra, Borgomanero. Cronache di un millennio (962-1963), Evoluzione, Milano 1963.
  • Francesco Allegra, Borgomanero dagli Anni Cinquanta ai Novanta, Litopress, Borgomanero 1990.
  • Ernesto e Maria Francesca Lomaglio, Borgomanero nell'Ottocento e nel primo Novecento, Gribaudi, Torino 1977.
  • Ernesto Lomaglio, Le origini di Borgomanero e il medio novarese nell'età comunale, Tinivella, Borgomanero 1978.
  • AA. VV., Borgomanero "... luogo grosso e bellissimo e quasi città..." (Luca Contile), Fondazione Achille Marazza, Borgomanero 1985.
  • AA. VV., Un borgofranco novarese. Dalle origini al medioevo, Fondazione Marazza, Borgomanero 1994 (ed. agg. 2004).
  • Giuseppe Bacchetta, Onomastica della Città di Borgomanero, Comune di Borgomanero, Borgomanero 1997.
  • Bruno Manzetti, La Battaglia di Borgomanero. 22 aprile 1449, Comune di Borgomanero, Borgomanero 2000.
  • Giuseppe Bacchetta, Percorsi. Storia e documenti artistici del novarese - Provincia di Novara, Borgomanero 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN141522991
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