Borgo Ticino

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Borgo Ticino
comune
Borgo Ticino – Stemma
Borgo Ticino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Novara-Stemma.svg Novara
Amministrazione
SindacoAlessandro Marchese (Lista civica) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate45°41′N 8°36′E / 45.683333°N 8.6°E45.683333; 8.6 (Borgo Ticino)Coordinate: 45°41′N 8°36′E / 45.683333°N 8.6°E45.683333; 8.6 (Borgo Ticino)
Altitudine324 m s.l.m.
Superficie13,37 km²
Abitanti5 092[1] (30-4-2017)
Densità380,85 ab./km²
FrazioniCampagnola, Gagnago
Comuni confinantiAgrate Conturbia, Castelletto sopra Ticino, Comignago, Divignano, Varallo Pombia, Veruno
Altre informazioni
Cod. postale28040
Prefisso0321
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT003025
Cod. catastaleB043
TargaNO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiBorgoticinesi
PatronoMaria Vergine Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borgo Ticino
Borgo Ticino
Sito istituzionale

Borgo Ticino (Borgh Tisén in piemontese, Burgh Tisin in lombardo e burgusticini in latino) è un comune italiano di 5.092 abitanti della provincia di Novara in Piemonte, dista 30 km da Novara, 6 km dal Lago Maggiore e 3 km dal fiume Ticino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Borgo Ticino fu frequentato fin dall'epoca preistorica come documentano alcuni resti archeologici, sempre in base a ritrovamenti archeologici sembra che il suo territorio fosse abitato anche in epoca romana[2].

Borgo Franco, come era chiamato nella sua prima fase di vita l'attuale insediamento, fu edificato da Novara prima del 1190 sulla collina sovrastante l'antico centro fortificato di Lupiate indicato nei documenti come curia Lupiati. La nuova fondazione era rivolta a contrastare i signori locali, la potente famiglia dei da Castello. Nel 1413 i diritti feudali su Borgo Ticino vennero concessi a Lancillotto ed Ermete Visconti. Nel1447 il feudo passò alla famiglia Borromeo alla quale rimase fino al 1646. Durante l'età napoleonica il comune entrò a far parte del Dipartimento dell'Agogna, cantone di Arona. Dopo il ritorno dei Savoia, nel XIX secolo venne a capo di un mandamento da cui dipendevano i centri di Agrate Conturbia, Bogogno, Castelletto Sopra Ticino, Comignago, Divignano, Pombia, Varallo Pombia e Veruno; vi avevano sede il tribunale di giudicatura e l'ufficio delle gabelle regie.[3]

Nel 1855 fu inaugurata la linea della ferrovia Alessandria-Novara-Arona, lungo la quale si trova la stazione di Borgo Ticino.

Durante la seconda guerra mondiale, Borgo Ticino fu vittima di un sanguinoso eccidio: il 13 agosto 1944 per rappresaglia le truppe nazifasciste misero a morte 12 giovani innocenti, poi saccheggiarono e incendiarono numerose case. Ai dodici martiri è dedicata la piazza principale del paese.

Il testimone Alessandro Griggio ha detto: “Io, con queste mani, proprio con queste, li ho presi e portati al cimitero. Con queste mani. Non posso dimenticare quella mattina, quello che ho fatto, quello che ho toccato. Le mie mani che prendono i corpi dei miei amici le ho sognate e le sogno tuttora”[4]

Il 17 ottobre 2012 presso il Tribunale Militare di Verona è stata pronunciata la condanna all'ergastolo di Ernst Wadenpfhul, unico sopravvissuto tra i nazifascisti responsabili della strage di Borgo Ticino.[5]

Nel dopo guerra il paese è stato oggetto di una forte immigrazione, proveniente principalmente da Calabria e Veneto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale
  • Santuario della Madonna delle Grazie, posto fuori dal paese in direzione di Arona. Documentato a partire dal XII secolo fu ricostruito in chiave barocca nel 1631; dell'originaria costruzione romanica si conservano oggi solo il campanile ed un tratto del muro settentrionale.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Vergine Assunta sorge sull'altura detta del "castellazzo", costruita nel XII secolo, conserva nel campanile resti di affreschi medievali. pensili a gruppi di tre, come nella zona absidale. La struttura attuale è una ricostruzione ottocentesca realizzata dall'architetto Luigi Orelli di Novara, l'interno è stato affrescato sempre nell'Ottocento dal pittore milanese Gaetano Vaccani. Presso la chiesa sorge un Tempietto Ossario secentesco che era parte integrante di un antico cimitero.
  • Oratorio di San Fabiano, posto lungo la provinciale che conduce a Castelletto Sopra Ticino.
  • Chiesa di San Zeno, in località Cascina San Pietro, sono visibili solo i resti di alcuni tratti di muro, dell'abside e della navata.
  • Prea Güzza, grande masso erratico trasportato dagli scioglimenti dei ghiacciai.
  • Torre Vignolo, i cui resti sono visibili nella riserva naturale del Bosco Solivo.
  • Massi coppellati di epoca preistorica.

Natura[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi culturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione residente conta numerose comunità immigrate nel primo dopoguerra da altre regioni italiane, specialmente Calabria e Veneto

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]


Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

In tempi recenti vi sono sorti numerosi insediamenti industriali, artigianali e commerciali. Il paese è servito da un supermercato "Conad" e "IN'S mercato" oltre che da Bar e negozi come panetterie,parrucchieri,giornalai e tabaccai.

A meno di 2 Km, sulla statale del Sempione presso Castelletto sopra Ticino sono presenti centri commerciali come "Il Gigante", "Bennet", "Eurospin" "Esselunga" e "Brico center", cinema e ristoranti fra cui "Mcdonal'd" e "Burger King".

Nel 2019 sarà realizzata in Via Brunelleschi una nuova Residenza Sanitaria Assistenziale da 4 nuclei per un totale di 80 posti letto su tre piani. L’edificio avrà una pianta a forma di “H” dove la manica centrale accoglierà le parti comuni ai vari piani, mentre le maniche laterali ospiteranno le aree abitative ai piani superiori e le aree generali e collettive al piano terreno. Prenderà il nome di RSA Sereni Orizzonti.[1]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
29 novembre 1988 22 novembre 1993 Mario Chinello Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [10]
22 novembre 1993 17 novembre 1997 Mario Chinello Partito Democratico della Sinistra Sindaco [10]
17 novembre 1997 6 febbraio 2001 Roberto Celesia lista civica Sindaco [10]
8 febbraio 2001 14 maggio 2001 Arnaldo Agresta Comm. pref. [10]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Giovanni Orlando sinistra Sindaco [10]
29 maggio 2006 16 maggio 2011 Giovanni Orlando centro-sinistra Sindaco [10]
16 maggio 2011 4 giugno 2016 Francesco Gallo lista civica: democrazia e lavoro Sindaco [10]
5 giugno 2016 in carica Alessandro Marchese lista civica: Borgo Insieme Sindaco [10]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi:

  • Campo sportivo comunale "Gigi Meroni".
  • Palestra comunale "Giuseppe Tosi".
  • Pista di go kart "Pista azzurra".
  • Pista di supermotard
  • Centro ippico "Il Brughetto".
  • Centro ippico "La Ghiandaia".
  • Campo da golf "Arona golf".
  • Campo da golf "Agrate Conturbia golf club"

Eventi importanti:

  • Rincorsa al delinquente

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Marzo, Premio letterario nazionale "Antonio Cerruti" - "Ariodante Marianni".
  • Aprile, Festa patronale di Cagnago.
  • Maggio, Nati per Leggere, consegna del "primo" libro a tutti i bambini nati nell'anno.
  • Maggio, mostra di pittura a cura di Spazio Arte - Pro Loco.
  • Giugno, Festa delle Regioni e delle Nazioni, organizzata dalla Pro Loco, stand gastronomici delle regioni italiane e dei paesi stranieri da cui provengono gli abitanti del paese.
  • 15 agosto, festa patronale di Maria Assunta.
  • 13 agosto, commemorazione della strage nazifascista del 1944.
  • Settembre, mostra di pittura a cura di Spazio Arte - Pro Loco.
  • Luglio, Memorial dal titolo “Per non dimenticare…” Una giornata dedicata a Matteo Pagnoncelli, scomparso, a soli 24 anni, il 20 giugno 2016 in un incidente sulla strada statale 32, mentre era in sella sulla moto.[2]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN237438287
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