Invorio

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Invorio
comune
Invorio – Stemma
Invorio – Veduta
Veduta dal campanile della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Novara-Stemma.svg Novara
Amministrazione
SindacoRoberto del Conte (lista civica)
Territorio
Coordinate45°45′N 8°29′E / 45.75°N 8.483333°E45.75; 8.483333 (Invorio)Coordinate: 45°45′N 8°29′E / 45.75°N 8.483333°E45.75; 8.483333 (Invorio)
Altitudine416 m s.l.m.
Superficie17,37 km²
Abitanti4 458[1] (30-11-2014)
Densità256,65 ab./km²
FrazioniBarquedo, Invorio Superiore, Mescia, Mornerona, Orio, Talonno
Comuni confinantiAmeno, Arona, Bolzano Novarese, Borgomanero, Briga Novarese, Colazza, Gattico, Gozzano, Meina, Paruzzaro
Altre informazioni
Cod. postale28045
Prefisso0322
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT003082
Cod. catastaleE314
TargaNO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiinvoriesi
PatronoSan Pietro e san Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Invorio
Invorio
Sito istituzionale

Invorio (Invô in piemontese e in lombardo) è un comune italiano di 4 458 abitanti della provincia di Novara, ufficialmente conosciuto, fino al 1928, come Invorio Inferiore.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Invorio è situato in Piemonte al confine del basso Vergante e, proprio per questo, viene chiamato anche "Porta del Vergante".

Il suo territorio, che si estende nella parte settentrionale della provincia di Novara, è ricoperto prevalentemente da boschi (per il 65% circa) ed è perlopiù collinare[2].

Le frazioni di Invorio sono: Barquedo, Invorio Superiore, Mescia, Mornerona, Orio, Talonno.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'ipotesi più attendibile relativa al toponimo di questo comune è quella che si rifà al gentilizio gallo-romano “Eburius”. Il suo significato, pertanto, è quello di "il luogo di Eburio"[2][3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La sua origine antica, probabilmente romana, è testimoniata da alcuni reperti del 200 d.C.[2][3].

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Sin dal X secolo Invorio è un territorio che appartiene alla Corte di Massino Visconti ed è diviso in due parti: Invorio Superiore e Invorio Inferiore. L'area è stata da sempre sottoposta alla giurisdizione di diversi signori: i conti di Pombia, i Da Castello, i Casanova e i Visconti.

Tra gli spagnoli e gli austriaci[modifica | modifica wikitesto]

In seguito, con la pace di Cateau Cambrésis, nel 1559 ai Visconti subentrò la dominazione spagnola; con la pace di Utrecht, nel 1713, seguì il dominio austriaco fino a quando Carlo Emanuele III di Savoia ottenne anche l'alto novarese[2][3].

Tempi recenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1928 le due storiche località - Invorio Superiore e Invorio Inferiore - si unirono in un unico comune: Invorio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Torre viscontea[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Invorio (foto Carlo Nigra).

Al centro del paese, attualmente all'interno di una proprietà privata, si trova una torre viscontea. Essa faceva parte di un complesso di edifici risalenti al XII-XIII secolo costituenti un castello, distrutto tra il 1356 e il 1358. La torre è in sasso lavorato ed è alta circa 16,5 m. A circa 5 m. dal suolo, sul lato meridionale, presenta un'apertura sopra la quale è posto uno stemma in marmo dei Visconti. La parte superiore ha una merlatura ghibellina a coda di rondine, aggiunta alla struttura originale nel XIX secolo.

Secondo una leggenda nella torre fu murata viva Margherita Pusterla e ancora oggi sarebbe possibile sentire le sue urla aggirandosi nei dintorni della torre nella notte.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Eventi e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Il primo maggio, la tradizionale festa campestre chiamata “Fiora”, risalente al 1493, quando, per salutare la primavera, si fabbricavano e vendevano coloratissimi fiori di carta[2];
  • a giugno, i sentieri gastronomici, la festa multietnica e la festa di inizio estate[2];
  • a luglio, la gara di automodellismo, la festa della Madonna del Carmine, i festeggiamenti d'estate e il pranzo degli anziani[2];
  • a ottobre, la castagnata, la festa della Madonna del Rosario e lo spettacolo di burattini[2];
  • a novembre, la commemorazione del 4 novembre, la sagra del bollito, la festa di Santa Cecilia e la gara di automodellismo[2].

Persone legate a Invorio[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A Invorio hanno sede due importanti aziende: la Barazzoni, per la produzione di pentolame, e la Nuova Fima, che produce manometri.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
10 giugno 1988 5 giugno 1993 Gioachino Oioli Democrazia Cristiana Sindaco [5]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Ottorino Viale ind.sin. Sindaco [5]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Silvio Empiri centro Sindaco [5]
14 maggio 2001 30 novembre 2005 Silvio Empiri centro-destra Sindaco [5]
21 dicembre 2005 29 maggio 2006 Alfredo Nappi Comm. pref. [5]
29 maggio 2006 16 maggio 2011 Dario Piola lista civica Sindaco [5]
16 maggio 2011 in carica Dario Piola lista civica Uniti per Invorio e frazioni Sindaco [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ a b c d e f g h i Invorio, su italiapedia.it.
  3. ^ a b c Storia-Economia, su comune.invorio.no.it.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

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