Carpignano Sesia

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Carpignano Sesia
comune
Carpignano Sesia – Stemma
Carpignano Sesia – Veduta
La piazza del paese con il municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Novara-Stemma.svg Novara
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Maio (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°32′N 8°26′E / 45.533333°N 8.433333°E45.533333; 8.433333 (Carpignano Sesia)Coordinate: 45°32′N 8°26′E / 45.533333°N 8.433333°E45.533333; 8.433333 (Carpignano Sesia)
Altitudine 204 m s.l.m.
Superficie 14,66 km²
Abitanti 2 519[1] (30-4-2017)
Densità 171,83 ab./km²
Comuni confinanti Briona, Fara Novarese, Ghemme, Ghislarengo (VC), Lenta (VC), Sillavengo, Sizzano
Altre informazioni
Cod. postale 28064
Prefisso 0321
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 003036
Cod. catastale B823
Targa NO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti carpignanesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carpignano Sesia
Carpignano Sesia
Sito istituzionale

Carpignano Sesia (Carpignan in piemontese standard, Carpigneun nella variante locale) è un comune italiano di 2.519 abitanti della provincia di Novara in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Carpignano è situata sulla riva destra del fiume Sesia; nel territorio comunale scorrono numerosi corsi d'acqua artificiali, tra i quali si possono menzionare la roggia Biraga e la roggia Busca. Ai confini, invece, scorre la roggia Mora.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il castello-ricetto di Carpignano[modifica | modifica wikitesto]

Immagine del ricetto di Carpignano

Carpignano Sesia conserva al suo interno il nucleo antico di fortificazioni e di case che formavano il castello-ricetto medievale. Costruito nell'XI secolo dai conti di Pombia, poi di Biandrate, posto in posizione strategica lungo la strada che da Biandrate saliva lungo la Valsesia, il castello-ricetto ebbe il suo periodo di massimo splendore nel XII secolo con Guido III il Grande, conte di Biandrate.

Nonostante il degrado subito nel tempo, il castello-ricetto, con le sue mura e le sue case costruite con mattoni e con ciottoli di fiume disposti a spina di pesce, mantiene la suggestione del borgo medievale. Accanto alla porta d'ingresso, dov'era il ponte levatoio sul fossato che scorreva tutt'attorno al ricetto-castello, si conserva il rivellino edificato nel XV secolo; più avanti si trovano i resti di una casa torre. Alcune abitazioni hanno conservato finestre con decorazioni in cotto.

In una costruzione del castello-ricetto, poco distante dalla porta di ingresso, si trova un imponente torchio in legno costruito nel 1575, il più antico in Piemonte, a lungo utilizzato per la spremitura delle uve, delle noci e del ravizzone.

L'antica chiesa di San Pietro[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Pietro (Carpignano Sesia).
Abside della chiesa di San Pietro

La chiesa di San Pietro, all'interno del ricetto, esisteva già nell'XI secolo. Fu ceduta dai conti di Biandrate ai monaci benedettini cluniacensi, divenendo così una dipendenza del Priorato di San Pietro di Castelletto.
Dell'antica costruzione, in stile romanico, si sono conservate le mura dell'abside e dalle absidiole laterali, sobriamente decorate con lesene ed archetti pensili in cotto.

L'interno della chiesa (da molto tempo sconsacrata ed oggi di proprietà comunale) si presenta a tre navate, con arcate e robusti pilastri di sostegno. Custodisce importanti affreschi romanici del XII secolo riportati alla luce in tempi recenti. Il catino dell'abside è interamente occupato dalla figura del Cristo Pantocratore, affiancato dalla Madonna e da San Giovanni Battista (la cosiddetta Deesis). Nel registro inferiore è raffigurata la consueta teoria degli Apostoli (che oggi appare mutilata dall'apertura di due finestrelle nel muro dell'abside)

Altri affreschi gotici recuperati all'interno della chiesa risalgono al XV secolo; si tratta di una Annunciazione dipinta al di sopra di un arco della navata centrale, e di figure di santi posti sui pilastri: l'anonimo autore della Santa Caterina da Siena mostra una apprezzabile maestria nella raffigurazione naturalistica del viso della santa e del copricapo che lo cinge.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Persone legate a Carpignano Sesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ettore Piazza (1901-1962), militante partigiano ed autore di opere di teatro e di poesia in italiano e in piemontese[3]
  • Giuseppe Ajmone, pittore

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Molto rinomata è la produzione di mosaici alla veneziana e di vetrate.[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 maggio 1985 26 maggio 1990 Giuseppe Antonio Riboldazzi Democrazia Cristiana Sindaco [5]
26 maggio 1990 24 aprile 1995 Giuseppe Antonio Riboldazzi Democrazia Cristiana Sindaco [5]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giuseppe Antonio Riboldazzi - Sindaco [5]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giuseppe Antonio Riboldazzi Partito Popolare Italiano Sindaco [5]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Giacomo Bonenti lista civica Sindaco [5]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Giacomo Bonenti lista civica Sindaco [5]
26 maggio 2014 in carica Giuseppe Maio lista civica: Carpignano insieme Sindaco [5]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La fermata di Carpignano Sesia, posta lungo la ferrovia Biella-Novara, è servita da treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Piemonte.

Nelle adiacenze della stessa sorgeva, fra il 1884 e il 1933, un analogo impianto a servizio della tranvia Vercelli-Biandrate-Fara.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Ettore Piazza
  4. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 6.
  5. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN157283490
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