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Tornaco

Coordinate: 45°21′N 8°43′E
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Tornaco
comune
Tornaco – Stemma
Tornaco – Veduta
Tornaco – Veduta
La parrocchiale di Tornaco
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Piemonte
Provincia Novara
Amministrazione
SindacoGiovanni Caldarelli (lista civica Unione per Tornaco) dal 26-5-2019 (2º mandato dal 10-6-2024[1])
Territorio
Coordinate45°21′N 8°43′E
Altitudine122 m s.l.m.
Superficie13,24 km²
Abitanti871[2] (28-2-2026)
Densità65,79 ab./km²
FrazioniVignarello
Comuni confinantiBorgolavezzaro, Cassolnovo (PV), Cilavegna (PV), Gravellona Lomellina (PV), Terdobbiate, Vespolate
Altre informazioni
Cod. postale28070
Prefisso0321
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT003146
Cod. catastaleL223
TargaNO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[3]
Cl. climaticazona E, 2 463 GG[4]
Nome abitantitornacesi (popolare: mangia palmasciòn[5])
PatronoSanta Maria Maddalena
Giorno festivo22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tornaco
Tornaco
Tornaco – Mappa
Tornaco – Mappa
Posizione di Tornaco nel territorio della provincia di Novara
Sito istituzionale

Tornaco (Torgàn in piemontese, Torgän in lombardo) è un comune italiano di 871 abitanti[2] della provincia di Novara in Piemonte.

Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 28 gennaio 1936.[6]

«D'argento, al castello di rosso, merlato alla ghibellina, fondato su di una pianura erbosa di verde, caricata di tre mucchi di fieno. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone, concesso con decreto del presidente della Repubblica del 9 febbraio 1993[6], è costituito da un drappo troncato di verde e di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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  • La chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, le origini della chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena risalgono al XII secolo, essa subì tuttavia numerosi rimaneggiamenti ed ampliamenti nei secoli successivi. In occasione della visita pastorale avvenuta nel 1594, il vescovo Bascapè la descrisse come costruzione a tre navate. Nel 1630 furono aggiunte due cappelle laterali e quindi due navate minori. Pertanto, l'edificio attuale presenta cinque navate con cappelle laterali. L'altare maggiore e la balaustra sono in stile barocco, e vennero realizzati in marmi policromi nel 1789 dai fratelli Colombara. Di rilievo l'affresco (1524) collocato in corrispondenza dell'abside, che raffigura la Madonna con i Santi Pietro e Francesco, realizzato da un artista vicino alla scuola di Tommaso Cagnola;
  • L'oratorio di Santo Stefano, è situato in ambito extraurbano, lungo il percorso viario verso Vignarello. L'edificio ingloba in sé parti di una costruzione di molto anteriore, riconducibile probabilmente ad un'antica basilica romanica risalente all'XI secolo; tali parti sarebbero identificabili nell'abside e nella parte inferiore delle pareti laterali. La forma dell'abside appare altamente significativa, data le ampie dimensioni e la ripartizione realizzata da cinque larghe lesene che si collegano con archetti pensili accoppiati. Il luogo risulta già citato (con la accezione di "prato") nell'anno 1006 e poi nel 1121, quando viene annotata una "fondazione di Santo Stefano", dipendente dall'omonima abbazia presente in Vercelli. L'edificio venne conservato in ottime condizioni fino al XV secolo, a cura dei monaci ivi residenti, che ne fecero decorare riccamente l'interno con pregevoli affreschi. Allo stato attuale risulta ancora visibile solo una raffigurazione della Vergine con il Bambino fra san Giovanni Battista e santo Stefano. La sua struttura originaria venne modificata nel secolo XVIII, realizzando un sopraelevamento delle pareti ed un rifacimento della facciata in forme neoromaniche.
  • La chiesa di San Carlo, situata nel punto più alto del paese, presenta impianto planimetrico ad aula unica. La facciata propone un disegno composito con tripartizione del fronte esterno realizzata per mezzo di lesene, con suddivisione anche orizzontalmente in due ordini sovrapposti.
  • L'oratorio di Sant'Eusebio, ormai divenuto sconsacrato e diroccato, situato a fianco al cimitero comunale, ha origine antichissima: è citata prima ancora dell'anno 969, come oggetto di scambio fra il vescovo di Novara Aupaldo e Austreverto di Tornaco. Nel 1006 viene menzionata nel medesimo documento nel quale appare citato il "prato" di Santo Stefano. In relazione al primitivo edificio, all'inizio del secolo XX, in occasione di lavori di scavo, vennero riportati alla luce sezioni di fondazioni e porzioni degli antichi pavimenti musivi. Negli atti di una visita pastorale dell'anno 1617 la basilica risulta ormai essere un edificio diroccato e collocato in mezzo ai boschi. Nel 1750 l'oratorio di Sant'Eusebio, fu ricostruito nelle immediate vicinanze dell'antica fondazione, presso l'area cimiteriale, in forme barocche.

Architetture civili

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  • La Villa Marzoni, edificata alla fine del XIX secolo sui resti dell'antico castello. Sorge su un dosso naturale sui resti dell'antico castello risalente al XV secolo, e precisamente di ciò che rimaneva dell'antico mastio. Nel 1896 l'ingegner Luigi Marzoni edificò una villa padronale che oggi è sede permanente del "Museo della Civiltà e Cultura della Bassa Novarese" e della Biblioteca Comunale di Tornaco. In corrispondenza dei saloni del primo piano sono presenti gli attrezzi e gli oggetti legati alle attività svolte nel tipico ambito agricolo della zona: al piano superiore, durante il periodo dei "Cantieri d'Arte" sono esposte tele di artisti famosi a livello nazionale. In corrispondenza del livello inferiore sono presenti locali tradizionalmente legati allo svolgimento delle attività agricole, mentre le funzioni residenziali erano ospitate nei locali del livello superiore. Il collegamento fra i due piani era realizzato attraverso la scala esterna ancora in opera. Significativa sotto il profilo tipologico anche l'esistenza in facciata di una arcata, ad arco ribassato, verosimilmente corrispondente ad un ingresso realizzato nel secolo XIX.
  • Il Castello del XIX secolo. Dell'antico incastellamento di Tornaco abbiamo notizie a partire dal XV secolo, benché sappiamo come esso fosse stato più volte distrutto e ricostruito. Alcune parti di esso mantennero la propria identità tipologica per un periodo relativamente lungo, come nel caso dell'antico mastio; del complesso in esame è evidente l'organico disegno compositivo di facciata, rispondente ad un grande cantiere unitario, con scansione regolarmente ritmata delle aperture finestrate in corrispondenza dei vari piani. In corrispondenza del livello inferiore, è presente un arco acuto realizzato in muratura laterizia piena.

Eventi culturali

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Nel corso dell’anno il comune di Tornaco promuove e ospita eventi culturali di carattere artistico, teatrale ed espositivo, organizzati dall’amministrazione comunale, da associazioni locali e da enti culturali del territorio. Le iniziative si svolgono principalmente presso il Teatro Comunale, Villa Marzoni e negli spazi pubblici del paese, anche nell’ambito di progetti di valorizzazione del patrimonio storico e culturale locale.

Rassegne artistiche

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Cantieri d’Arte

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Cantieri d’Arte è una rassegna culturale a carattere multidisciplinare che si svolge prevalentemente nel periodo autunnale. L’iniziativa comprende mostre di arte visiva, eventi musicali, spettacoli teatrali e incontri culturali. Le attività sono ospitate principalmente presso Villa Marzoni, sede del Museo Etnografico della Bassa Novarese, e presso il Teatro.[7]

La rassegna coinvolge artisti locali e regionali e si articola in una serie di appuntamenti distribuiti nel corso di più settimane, con l’obiettivo di favorire la produzione artistica e la fruizione culturale sul territorio comunale.[8]

Attività teatrali

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Teatro di Tornaco

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Il Teatro di Tornaco ospita una programmazione teatrale non continuativa ma regolare durante l’anno. Gli spettacoli proposti comprendono rappresentazioni di prosa, commedie e teatro amatoriale, talvolta in lingua italiana o in dialetto piemontese. La programmazione è affidata a compagnie teatrali locali e a gruppi provenienti dal territorio novarese e piemontese.

Oltre alle rappresentazioni teatrali, la struttura viene utilizzata per eventi musicali, incontri culturali, conferenze e iniziative associative.[9]

Museo Etnografico

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Il Museo Etnografico, con sede a Villa Marzoni, è dedicato alla conservazione e alla valorizzazione delle testimonianze legate alla vita rurale, alle attività agricole e alle tradizioni della pianura novarese. Il museo raccoglie oggetti, documenti e materiali relativi alla storia del lavoro contadino e dell’economia agricola locale. Villa Marzoni ospita altresì esposizioni temporanee e attività culturali correlate alla storia e all’arte del territorio.[10][11]

Museo diffuso

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Il comune di Tornaco ha avviato un progetto di museo diffuso, concepito come un insieme di interventi culturali distribuiti nel tessuto urbano e nel territorio comunale. Il progetto comprende installazioni artistiche, pannelli informativi e percorsi tematici collocati in spazi pubblici, edifici storici e luoghi di interesse paesaggistico. Il progetto, noto anche come Mudi, si propone di raccontare il mondo del riso e delle mondine attraverso opere e riproduzioni artistiche installate nelle vie del centro abitato.[12]

Il museo diffuso è finalizzato alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale locale e alla sua integrazione con la vita quotidiana della comunità, favorendo una fruizione culturale non concentrata in un unico edificio museale.[13]

Mostre e iniziative culturali temporanee

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Nel corso dell’anno vengono organizzate mostre temporanee, esposizioni artistiche e presentazioni culturali presso Villa Marzoni, il Museo Etnografico e altri spazi comunali. Queste iniziative sono spesso collegate alle rassegne artistiche in corso o alle attività del museo diffuso.[7]

Eventi culturali legati a ricorrenze civili

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Tra gli eventi culturali rientrano iniziative organizzate in occasione di ricorrenze civili e commemorative, come il Giorno della Memoria, che comprendono letture pubbliche, momenti musicali e attività espositive. Nell’edizione del 2025, l’evento ha visto la presentazione di letture tratte da opere letterarie e l’apertura di una mostra di artisti locali all’interno di Villa Marzoni.[14]

Iniziative correlate alla festa patronale

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In occasione della tradizionale festa patronale di Santa Maria Maddalena si svolgono, accanto alle celebrazioni religiose, iniziative culturali e artistiche, talvolta con installazioni o inaugurazioni legate al museo diffuso e alla rassegna Cantieri d’Arte.[15]

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[16]

Geografia antropica

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Vignarello è una frazione di Tornaco in provincia di Novara, al confine con la provincia di Pavia.

Si tratta di un piccolo borgo situato nella bassa novarese ha un castello in parte abitato e in parte ancora da restaurare, ed una piccola chiesa dedicata a san Silvestro Papa, dipendente dalla diocesi di Vigevano dal 1817 (vicariato di Cassonovo fino al 1971 poi zona pastorale Nord-Ovest).

Viene citato come Vignarellum, in Contea Lumellina nell'elenco delle terre del contado di Pavia del 1250. In seguito ebbe signori propri che diedero origine ad una ramo della potente famiglia novarese dei Tornielli[17]. Nel periodo napoleonico con l'ordinamento del 1800, emanato per la Lomellina, Vignarello è incluso nel secondo distretto di Vigevano, dipartimento dell'Agogna (legge 25 Fiorile anno IX). Nel 1806 risulta essere un comune di terza classe, con popolazione di 203 abitanti. Fu soppresso prima dell'unità d'Italia ed unito a Tornaco.

Amministrazione

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Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 luglio 1985 8 giugno 1990 Renato Dellavesa Partito di Unità Proletaria Sindaco [18]
8 giugno 1990 24 aprile 1995 Gaudenzio Sarino Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [18]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Gaudenzio Sarino - Sindaco [18]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Gaudenzio Sarino - Sindaco [18]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Giuseppe Cremona centro-sinistra Sindaco [18]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Gaudenzio Sarino lista civica Sindaco [18]
25 maggio 2014 26 maggio 2019 Gaudenzio Sarino lista civica La qualità della vita Sindaco [18]
26 maggio 2019 10 giugno 2024 Giovanni Caldarelli lista civica Unione per Tornaco Sindaco [18]
10 giugno 2024 in carica Giovanni Caldarelli lista civica Unione per Tornaco Sindaco [18]

La principale squadra di calcio della città era l'A.S.D. Basso Novarese (ormai non più esistente) che militava nel girone B di Seconda Categoria.

  1. Elezioni 2024 Tornaco, su novaratoday.it.
  2. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. Silvano Crepaldi, Lessico dell'immaginario Novarese, in Geografia dell'immaginario, Cologno Monzese, Lampi di stampa, 2011, p. 221, ISBN 978-88-488-1303-7. URL consultato il 10 luglio 2022. Ospitato su Google Libri.
  6. 1 2 Tornaco, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 26 novembre 2022.
  7. 1 2 «Cantieri d’Arte», ATL Novara – Appuntamenti.
  8. «Tornaco, a Villa Marzoni inaugurano i Cantieri d’arte», La Voce di Novara, 15 settembre 2023.
  9. Comune di Tornaco – Comunicazioni istituzionali.
  10. «Museo Etnografico della Bassa Novarese», Comune di Tornaco.
  11. «Villa Marzoni (Sec. XIX)», Comune di Tornaco.
  12. «A Tornaco si inaugura il Mudi, il museo diffuso», La Voce di Novara, 13 ottobre 2023.
  13. Ibidem.
  14. «Giorno della Memoria a Tornaco», FreeNovara.it, 27 gennaio 2025.
  15. «Patronale di Tornaco, cultura, spettacolo e tradizione», SDNews.it, 27 luglio 2023.
  16. Dati tratti da:
  17. Storia di Novara illustrata con documenti inediti, Volume 2, di Carlo Morbio
  18. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 http://amministratori.interno.it/

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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