Lesa

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Lesa
comune
Lesa – Stemma
Solcio di Lesa
Solcio di Lesa
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Novara-Stemma.png Novara
Amministrazione
Sindaco Roberto Grignoli (lista civica di centro-destra) dal 14/06/2004, riconfermato 08/06/2009 e 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°50′N 8°34′E / 45.833333°N 8.566667°E45.833333; 8.566667 (Lesa)Coordinate: 45°50′N 8°34′E / 45.833333°N 8.566667°E45.833333; 8.566667 (Lesa)
Altitudine 198 m s.l.m.
Superficie 13,58 km²
Abitanti 2 351[1] (31-12-2010)
Densità 173,12 ab./km²
Frazioni Calogna, Comnago, Solcio, Villa Lesa
Comuni confinanti Belgirate (VB), Brovello-Carpugnino (VB), Ispra (VA), Massino Visconti, Meina, Nebbiuno, Ranco (VA), Stresa (VB)
Altre informazioni
Cod. postale 28040
Prefisso 0322
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 003084
Cod. catastale E544
Targa NO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti lesiani
Patrono San Martino San Giovanni Battista Sant'Antonio San Giulio San Bartolomeo
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lesa
Lesa
Sito istituzionale

Lesa (Lesa in piemontese e in lombardo) è un comune di 2.402 abitanti della provincia di Novara. È il più settentrionale dei comuni della provincia che sorgono in riva al Lago Maggiore.

Il nome di Lesa compare per la prima volta in un documento del 998, ma reperti archeologici ottocenteschi, oggi scomparsi o dispersi e i toponimi di chiara origine celtica e romana, fanno pensare ad un'origine molto più antica di tutti e tre i centri abitati, collocati strategicamente dove la collina incontra la piana: Lesa e Solcio alle estremità settentrionale e mreidionale della piana dell'Erno e Villa nel punto dove il torrente esce dalle colline. Dal 1199 "Lexia" fu il centro amministrativo del Vergante sotto gli arcivescovi di Milano e in seguito dei Borromeo, sede del castellano del Vergante e poi di un podestà fino all'inizio del secolo scorso, pur avendo perso già dalla fine del medioevo gran parte della sua importanza economica e politica. Le due frazioni collinari, Comnago e Calogna, all'estremità meridionale della Motta Rossa e sul suo versante orientale, sopra Belgirate, hanno probabilmente la stessa origine gallo-romana, come indicano alcune incisioni rupestri.

A Lesa amava soggiornare Alessandro Manzoni nella villa della seconda moglie Teresa Borri, vedova Stampa. Durante questi soggiorni frequentò il beato e filosofo Antonio Rosmini che dimorava a Stresa.

Solcio è una frazione che sorge in riva al lago, tra Meina e Lesa: interessante è la sua parrocchiale Chiesa di San Rocco fatta costruire in forme neoclassiche dal filantropo locale Felice Borroni nella prima metà del XIX secolo su progetto dell'intrese Bartolomeo Franzosini (1768 - 1853), con affreschi nei pennacchi della cupola (i quattro Evangelisti) di Gerolamo Induno.

Sempre a Solcio di Lesa, nella Villa Cavallini, un affresco di Luigi Morgari (1924) rappresentante Fanciulle danzanti in una scena di paesaggio di questa stessa località.

A Solcio ha vissuto e tenuto studio anche il pittore milanese Siro Penagini morto a Solcio nel 1952 e qui sepolto e un parente del poeta e scrittore Cesare Pavese, che ha vissuto insieme alla moglie Miranda nella Villa denominata appunto "Miranda" in onore della consorte.

Le due frazioni collinari, Calogna e Comnago, sono piccoli e amabili paesini sui colli circostanti.

Con Belgirate e Meina costituisce l'Unione di comuni del Vergante.

Fino al 1923 Lesa era a capo dell'omonimo mandamento, avendo quindi una buona importanza a livello amministrativo. Il Mandamento di Lesa, comprendeva Lesa con le attuali frazioni di Solcio, Calogna e Comnago, Belgirate, Brovello, Carpugnino, Gignese con Vezzo e Nocco, Graglia Piana, Massino Visconti, Nebbiuno con Fosseno, Corciago e Tapigliano, Pisano, Stresa con Brisino, Vedasco, Vignolo, Magognino, Stropino, Sovazza (oggi frazione di Armeno, all'epoca incluso nel Mandamento di Orta San Giulio).

A Lesa dal 1867 è attivo il Corpo Bandistico Musicale "La Volpina"

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

*fino al 1948 Lesa formava un Comune unico con la vicina Belgirate. (Il Comune di Lesa Belgirate).

Persone legate a Lesa[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Sessa (Daverio 141... - Lesa 148...), nobile legato alla corte degli Sforza, residente a Lesa dal 1457.[3][4][5]
  • Orlando Visconti di Massino (Lesa 1760 - San Feliu de Guixols 1809), nobile nativo di Lesa. Per i suoi meriti militari fu insignito dell'Ordine della Corona di Ferro e morì in battaglia col grado di capo-battaglione mentre combatteva in Catalogna per l'esercito di Napoleone Bonaparte.[6]
  • Felice Borroni (Solcio 1761 - 1840), imprenditore e filantropo
  • Giuseppe Tadini (Lesa, 19 marzo 1816 - San Francisco, 22 novembre 1888), gesuita, missionario nell'Oregon tra le tribù dei nativi, diventa poi titolare della Cattedra di Filosofia nel Collegio di Sant'Ignazio a San Francisco. Dopo la morte la sua salma viene tumulata nella chiesa della Missione di Santa Clara divenuta una prestigiosa università cattolica.
  • Giulio Carcano (Milano 1812 - Lesa 1884), patriota, scrittore, poeta e traduttore di Shakespeare, senatore del Regno dalla XII legislatura
  • Cesare Correnti (Milano 1815 - Lesa 1888), patriota, deputato, ministro della Pubblica Istruzione e senatore del Regno dalla XVI legislatura
  • Gaspare Cavallini (Mede 1817 - Lesa 1903), deputato, senatore del Regno dalla XI legislatura
  • Baldassare Verazzi (Caprezzo, 6 gennaio 1819 – Lesa, 18 gennaio 1886) pittore italiano stabilitosi a Lesa nella seconda metà dell'Ottocento.
  • Alfredo Peri Morosini (Lugano, 12 marzo 1862 – Solcio di Lesa, 27 luglio 1931), vescovo cattolico svizzero.
  • Giulio Gatti Casazza (Udine, 3 febbraio 1869 – Ferrara, 2 settembre 1940) impresario teatrale italiano. Dopo una lunga permanenza negli Stati Uniti nel 1935 si trasferisce per alcuni anni in una villa a Lesa.
  • Amerigo Leber (Ohio 1868? - Solcio di Lesa 1905), pittore impressionista italiano
  • Siro Penagini (Milano 1885 - Solcio di Lesa 1952), pittore italiano
  • Pore Mosulishvili (Kvemo Machkhaani, 20 luglio 1916 – Lesa, 3 dicembre 1944) partigiano e militare georgiano. Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
  • Giuseppe Marenzi (Castelli Calepio 1924 - Lesa 2012), Cavaliere del Lavoro e Commendatore della Repubblica Italiana, fondatore del marchio di moda Herno, Sindaco di Lesa dal 1970 al 1990.[6]
  • Bruno Padulazzi (Lesa, 3 settembre 1927 – Lesa, 27 febbraio 2005), calciatore italiano. Terzino di Arona, Legnano, Lucchese, Inter, Torino e Marzotto. Con l'Inter conquistò due scudetti consecutivi nelle stagioni 1952-53 e 1953-54.
  • Sergio Noja Noseda (Pola, 7 luglio 1931 – Lesa, 31 gennaio 2008) dirigente d'azienda e orientalista italiano.
  • Mario Monti (Varese, 19 marzo 1943), economista, accademico e politico italiano. Risiede spesso nella sua villa in Via Sant'Antonio a Solcio di Lesa.
  • Gianni Lucini (Novara, 12 settembre 1953) - Giornalista, scrittore, autore di teatro, cinema e TV. Sindaco di Lesa dal 1990 al 1999.
  • Simona Bencini (Firenze 1969) - Cantante. Risiede a Lesa

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 luglio 1985 4 giugno 1990 Giuseppe Marenzi Partito Liberale Italiano Sindaco [7]
4 giugno 1990 24 aprile 1995 Giovanni Lucini lista civica di sinistra Sindaco [7]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giovanni Lucini lista civica di sinistra Sindaco [7]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Letizia Romerio Bonazzi centro-sinistra Sindaco [7]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Roberto Grignoli lista civica di centro destra Sindaco [7]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Roberto Grignoli lista civica di centro destra Sindaco [7]
26 maggio 2014 in carica Roberto Grignoli lista civica di centro destra: per Lesa Sindaco [7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Verbanus, Società dei Verbanisti, 2004 vol. 25: il documento lo descrive come Don Francesco Sessa figlio del qm. Gabardo, presente a Lesa nel 1457 come possidente di terre
  4. ^ Riguardo al Privilegio Ducale si veda: Vittorio Spreti, "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, Famiglie Nobili e Titolate Viventi Riconosciute dal R° Governo d'Italia", Milano, ED. Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana MCMXXXII - XI, Milano 1932
  5. ^ Si veda la voce Sessa/Gatti Grami Sessa in: Andrea Borella, "Annuario della Nobiltà Italiana", Edizione XXXII, Teglio (SO), 2015, S.A.G.I. Casa Editrice
  6. ^ a b https://books.google.it/books?id=9ARTAAAAcAAJ&pg=PA372&lpg=PA372&dq=orlando+visconti+lesa&source=bl&ots=owIyx70m-R&sig=EoXgje6cOcQpdG04kK4UAsEIyVo&hl=it&sa=X&ved=0CAsQ6AEwAGoVChMIqcLO77_5xgIVYxByCh0F6AP4#v=onepage&q=orlando%20visconti%20lesa&f=false
  7. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN240074236 · GND: (DE4445517-3
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