Lesa

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Lesa
comune
Lesa – Stemma
Lesa – Veduta
Solcio di Lesa
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Novara-Stemma.svg Novara
Amministrazione
SindacoRoberto Grignoli (lista civica di centro-destra) dal 14-6-2004 (3º mandato dal 26-5-2014)
Territorio
Coordinate45°50′N 8°34′E / 45.833333°N 8.566667°E45.833333; 8.566667 (Lesa)Coordinate: 45°50′N 8°34′E / 45.833333°N 8.566667°E45.833333; 8.566667 (Lesa)
Altitudine198 m s.l.m.
Superficie13,58 km²
Abitanti2 249[1] (31-8-2017)
Densità165,61 ab./km²
FrazioniCalogna, Comnago, Solcio, Villa Lesa
Comuni confinantiBelgirate (VCO), Brovello-Carpugnino (VCO), Ispra (VA), Massino Visconti, Meina, Nebbiuno, Ranco (VA), Stresa (VCO)
Altre informazioni
Cod. postale28040
Prefisso0322
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT003084
Cod. catastaleE544
TargaNO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantilesiani
PatronoSan Martino (patrono), compatroni San Giovanni Battista, Sant'Antonio di Padova, San Giulio, San Bartolomeo
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lesa
Lesa
Sito istituzionale

Lesa (Lesa in piemontese e in lombardo) è un comune italiano di 2 249 abitanti della provincia di Novara. È il più settentrionale dei comuni della provincia che sorgono in riva al Lago Maggiore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Lesa compare per la prima volta in un documento del 998, ma reperti archeologici ottocenteschi, oggi scomparsi o dispersi e i toponimi di chiara origine celtica e romana, fanno pensare ad un'origine molto più antica di tutti e tre i centri abitati, collocati strategicamente dove la collina incontra la piana: Lesa e Solcio alle estremità settentrionale e meridionale della piana dell'Erno e Villa nel punto dove il torrente esce dalle colline.
Dal 1199 Lexia fu il centro amministrativo del Vergante sotto gli arcivescovi di Milano e in seguito dei Borromeo, sede del castellano del Vergante e poi di un podestà fino all'inizio del secolo scorso, pur avendo perso già dalla fine del medioevo gran parte della sua importanza economica e politica. Le due frazioni collinari, Comnago e Calogna, all'estremità meridionale della Motta Rossa e sul suo versante orientale, sopra Belgirate, hanno probabilmente la stessa origine gallo-romana, come indicano alcune incisioni rupestri.

Attestate sin dal Medioevo nella zona sono le nobili famiglie milanesi dei Sessa di Daverio e dei Visconti di Massino, questi ultimi presenti anche in Età Moderna e ancor oggi proprietari di un antico palazzo nel centro di Lesa.

A Lesa amava soggiornare Alessandro Manzoni nella villa della seconda moglie Teresa Borri, vedova Stampa. Durante questi soggiorni frequentò il beato e filosofo Antonio Rosmini che dimorava a Stresa.

Solcio è una frazione che sorge in riva al lago, tra Meina e Lesa: interessante è la sua parrocchiale Chiesa di San Rocco fatta costruire in forme neoclassiche dal filantropo locale Felice Borroni nella prima metà del XIX secolo su progetto dell'intrese Bartolomeo Franzosini (1768 - 1853), con affreschi nei pennacchi della cupola (i quattro Evangelisti) di Gerolamo Induno.

Sempre a Solcio di Lesa, nella Villa Cavallini, un affresco di Luigi Morgari (1924) rappresentante Fanciulle danzanti in una scena di paesaggio di questa stessa località.

A Solcio ha vissuto e tenuto studio anche il pittore milanese Siro Penagini morto a Solcio nel 1952 e qui sepolto e un parente del poeta e scrittore Cesare Pavese, che ha vissuto insieme alla moglie Miranda nella Villa denominata appunto "Miranda" in onore della consorte.

Le due frazioni collinari, Calogna e Comnago, sono piccoli e amabili paesini sui colli circostanti, già comuni autonomi, furono aggregati a Lesa nel 1928, a sua volta unito, fino al 31 dicembre 1947 alla vicina Belgirate a formare un'unica realtà amministrativa denominata Comune di Lesa Belgirate. Nel 1948 Lesa e Belgirate recuperarono la propria autonomia comunale, mentre Calogna e Comnago rimasero frazioni di Lesa.

Fino al 1923 Lesa era a capo dell'omonimo mandamento, avendo quindi una buona importanza a livello amministrativo, che comprendeva Lesa con la frazione di Solcio, Belgirate, Brovello, Calogna, Carpugnino, Comnago, Gignese con Vezzo e Nocco, Graglia Piana, Massino Visconti, Nebbiuno con Fosseno, Corciago e Tapigliano, Pisano, Stresa con Brisino, Vedasco, Vignolo, Magognino, Stropino, Sovazza (oggi frazione di Armeno, all'epoca incluso nel Mandamento di Orta San Giulio).

Con Belgirate e Meina costituisce l'Unione di comuni del Vergante.

Dal 1867 è attivo nella cittadina il Corpo Bandistico di Lesa che dal 1993 ha assunto la denominazione di "Volpina”, recuperando il nome di una delle due bande esistenti prima del 1867.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Pur trovandosi Lesa in territorio piemontese, il locale dialetto è di tipo insubre (lombardo occidentale).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 luglio 1985 4 giugno 1990 Giuseppe Marenzi Partito Liberale Italiano Sindaco [3]
4 giugno 1990 24 aprile 1995 Giovanni Lucini lista civica di sinistra Sindaco [3]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giovanni Lucini lista civica di sinistra Sindaco [3]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Letizia Romerio Bonazzi centro-sinistra Sindaco [3]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Roberto Grignoli lista civica di centro-destra Sindaco [3]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Roberto Grignoli lista civica di centro-destra Sindaco [3]
26 maggio 2014 in carica Roberto Grignoli lista civica di centro-destra Per Lesa Sindaco [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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